Tutti conoscono il picchio, se non altro per la sua abitudine di martellare letteralmente il tronco degli alberi col becco. Dal punto di vista sistematico, questi pennuti appartengono all’ordine dei piciformi (Piciformes) e, per l’esattezza, alla famiglia dei picidi (Picidae). Si tratta fondamentalmente di uccelli arrampicatori, capaci di scalare i tronchi senza l’uso delle ali ma comunque buoni volatori.
Il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major) è, dalle nostre parti, il picchio per antonomasia. È diffuso in gran parte dell'Eurasia e in alcune aree del Nordafrica. Ben distribuito in tutte le regioni italiane. In Sardegna e Corsica è presente con la sottospecie Dendrocopos major harterti (Arrigoni, 1902).
Il picchio rosso maggiore è un uccello tozzo, con una grande testa arrotondata e un forte becco. Si presenta nero sul dorso, sulle ali e sulla coda con delle striature bianche alle estremità. Il petto e il collare sono beige, mentre l’addome è di un rosso acceso. Il capo è nero con gola e guance bianche, separate da una sottile linea nera che parte dal becco. Il becco è nero, appuntito e robusto e le caratteristiche zampe rendono possibile una salda presa su tronchi verticali che vengono risaliti a saltelli, aggrappandosi con i forti artigli e aiutandosi anche con la coda.
Il picchio rosso maggiore trascorre gran parte del suo tempo arrampicato sugli alberi, e presenta numerosi adattamenti per questo stile di vita particolare. Ciò significa che due dita sono rivolte in avanti e due sono rivolte all’indietro: una conformazione ben diversa dalla stragrande maggioranza degli uccelli, dove le dita rivolte in avanti sono tre e quella rivolta indietro è una. Oltre ad utilizzare cavità degli alberi per nidificare, i picchi rossi maggiori riposano di notte, e talvolta anche durante il giorno, in vecchie cavità nido scavate da altri picchi.
Habitat e Distribuzione
Il picchio rosso maggiore è presente in tutta Europa, ad esclusione delle regioni più settentrionali; In Asia si trova fino in Giappone, Cina e India occidentale. Distribuito dall’Africa nord-occidentale a buona parte dell’Eurasia. Abita la maggior parte degli ambienti alberati tra il livello del mare e il limite superiore del bosco. In assenza del suo habitat ideale colonizza anche altri ambienti quali: parchi, giardini, coltivazioni di pioppo. Condizione essenziale è la presenza di alberi di diametro sufficiente per la nidificazione.
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Questo uccello è molto adattabile, è presente sia nei boschi di conifere che di latifoglie, nelle campagne alberate e perfino nei parchi e giardini cittadini; può nidificare da fondovalle sino al limite superiore delle foreste e scava i nidi su un’ampia gamma di tronchi: particolarmente frequente è l’utilizzo di grandi castagni da frutto, larici ai margini dei pascoli, pioppi e ciliegi.
Dieta e Alimentazione
Il picchio rosso maggiore è onnivoro. Si nutre essenzialmente di Artropodi forestali, sebbene integri la sia dieta anche con semi e bacche. Individua gli insetti e le larve che vivono sotto la corteccia dell’albero dal rumore che emettono mentre rodono il legno. A quel punto il Picchio perfora il legno con il becco robusto e con la sua lunghissima lingua cattura l’insetto.
Estrae larve di coleotteri dal tronco degli alberi, ma cattura anche molti altri invertebrati, come coleotteri adulti, formiche e ragni. Si nutre inoltre di crostacei, molluschi e carogne, e visita le mangiatoie per uccelli alla ricerca di sego e rifiuti domestici. Può effettuare razzie di uova e pulcini nei nidi di altri uccelli che nidificano nelle cavità degli alberi, come le cince; allo stesso modo può attaccare anche le cassette nido, producendo, se necessario, fori nelle pareti per raggiungere l'interno.
Le sostanze vegetali ricche di grassi, come le noci e i pinoli, sono particolarmente importanti come fonte di cibo invernale per i picchi diffusi nelle regioni settentrionali, e possono soddisfare oltre il 30% del fabbisogno energetico di questi uccelli. Il picchio rosso maggiore si alimenta a tutti i livelli di un albero, solitamente da solo, ma talvolta in coppia. Gli animaletti facilmente accessibili vengono raccolti dalla superficie dell'albero o da fessure nella corteccia, ma le larve vengono estratte scavando fori fino a 10 cm di profondità e afferrandone il morbido corpo con la lingua, che può estendersi fino a 40 mm oltre il becco ed è ricoperta di setole e saliva appiccicosa per intrappolare la preda.
Ero a conoscenza del fatto che il picchio ha un menù non solamente insettivoro, poiché si nutre anche di pinoli e di frutta, ma pensavo, evidentemente in errore, che l’allevamento dei pulcini richiedesse una dieta strettamente animale. Stavo fotografando una coppia di picchio rosso maggiore intenta ad allevare nella cavità di un albero due pulcini. All’arrivo al nido di uno dei due genitori scorgo nel suo becco una massa rossa sanguinolenta, immediatamente depositata nelle fauci dei giovani affamati. Subito ho pensato ad una grossa larva di rodilegno rosso schiacciata nel becco e successivamente non mi sono più posto la domanda su quale insetto potesse essere. Avevo notato, però, che per tutta la mattinata, soprattutto il maschio portava alla prole affamata sempre la stessa preda rossiccia. Una volta tornato a casa e dopo aver osservato le immagini al computer mi sono accorto che la preda non era affatto la larva di un insetto, ma una succulenta mora di gelso nero, albero che inizia proprio a fruttificare dopo la seconda metà di maggio, periodo dell’allevamento della “mia” coppia di picchi.
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Adattamenti Morfologici per l'Alimentazione
Il picchio rosso maggiore trascorre gran parte del suo tempo arrampicato sugli alberi, e presenta numerosi adattamenti per questo stile di vita particolare, molti dei quali condivisi anche da altre specie di picchi. Tra questi ricordiamo la struttura zigodattila del piede, con due dita rivolte in avanti e due all'indietro, e le piume rigide della coda che vengono usate come un puntello contro il tronco.
L'azione di martellamento dei picchi quando comunicano tamburellando o vanno in cerca di cibo crea grandi forze che potrebbero arrecare potenziali danni a questi uccelli. Nel picchio rosso maggiore e nella maggior parte dei suoi parenti, la cerniera in cui la parte anteriore del cranio si connette con la mandibola è ripiegata verso l'interno, tesa da un muscolo che la protegge dallo shock dell'impatto che si crea quando il becco martella sul legno duro. Lo strato esterno della mandibola superiore è significativamente più lungo della più rigida mandibola inferiore e assorbe gran parte della forza concussiva.
Tabella Riassuntiva dell'Alimentazione
| Categoria Alimentare | Esempi |
|---|---|
| Insetti e Larve | Larve di coleotteri, formiche, altri invertebrati |
| Sostanze Vegetali | Pinoli, noci, frutta |
| Altro | Crostacei, molluschi, carogne, uova e pulcini di altri uccelli |
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