Belle Streghe: Un Viaggio tra Magia, Scienza e Ribellione nell'Universo Disney e Oltre

Streghe, demoni e superstizioni: una lunga storia che non smette mai di affascinare. Dal Settecento in poi, le credenze in sortilegi, malocchi e magie si sono trasformate in elementi del folclore popolare, studiati con interesse dagli antropologi.

Il rapporto tra archeologia e spettacolo si è dimostrato negli anni vincente, riesce a destare sempre un grande interesse nel pubblico colto e non - afferma Francesco Attesti, assessore alla Cultura del Comune di Cortona - È proprio grazie al successo ottenuto nel corso degli anni che l’Amministrazione comunale di Cortona ha voluto sostenere ancora una volta questa iniziativa.

Abbiamo il compito di avvicinare le persone al mondo dell’archeologia tramite modalità non standardizzate, diverse da quelle che generalmente attiviamo verso un pubblico già interessato. Queste contaminazioni con la contemporaneità rappresentano un aspetto affascinante e intrigante; i nostri luoghi storici da sempre hanno racchiuso riti, emozioni, magia, quale altro modo di farli rivivere se non utilizzando parole, danza e musica?

Con la settima edizione del Teatro Archeologico Festival, STREGHE & SANTI, continuiamo a dare voce ai luoghi e alle storie nascoste del nostro passato. L’archeologia diventa teatro, rito, visione contemporanea: ogni spazio si fa racconto, ogni spettacolo è un invito a interrogarsi sul presente.

Quest’anno attraversiamo i territori ambigui e affascinanti tra spiritualità e dissidenza, tra sante e streghe, santi visionari e donne ribelli, in dialogo costante con la bellezza e la complessità del Medioevo. In un tempo che tende a semplificare tutto, ci interessa abitare le contraddizioni, restare in ascolto, mettere in scena ciò che resiste e si trasforma.

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Ad accogliere i visitatori e le visitatrici sarà una figura fuori dal tempo. Forse fu etrusca, forse è la memoria stessa del cielo. Attraverseremo questo spazio di raccoglimento e memoria, esplorando la spiritualità e le tracce del passaggio del Santo. Un mini viaggio teatrale tra parole, gesti e pensieri di chi ha scelto la libertà e la natura.

Le streghe non abitavano solo l’Europa. La stregoneria, insomma, è ancora tra noi.

Un’esperienza unica, ma dal respiro antico, tra pietre che raccontano e acque che ricordano. Lungo il percorso, una breve tappa teatrale ci sospenderà nel tempo. Una giovane donna, Ghismonda, si fa voce e corpo del diritto all’amore. Contro l’autorità del padre, contro le regole imposte, sceglie di amare chi vuole. Conducono il pubblico in luoghi inaspettati e lì svelano desideri, ferite e gioie.

Un’esperienza immersiva ispirata ai rituali degli Etruschi: gesti antichi e simboli misteriosi per riscoprire il legame profondo tra umanità, natura e memoria. Attraverso attività pratiche e coinvolgenti, i partecipanti esploreranno il ruolo della magia nella cultura etrusca, sperimentando in prima persona tecniche, simboli e saperi di una civiltà affascinante e misteriosa.

Amelia e Roberta: Un'Alleanza Inaspettata

Da metà degli anni sessanta fino all’inizio degli anni settanta le brevi storie di Amelia e Magò in cui tentano di sottrarre la ‘numero uno’ a Paperone sono molto divertenti ma si muovono sempre nell’ambito stregonesco tradizionale (la ricerca del grande anatema, il folletto Paddy, la nonna in abiti ‘fin de siecle’) ed Amelia appare vivere in un castello con Magò lontana dal Vesuvio.

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Le sofisticate alchimie moderne delle storie lunghe che la vedono intervenire sola contro i paperi non si confanno a questo tipo di storie, eppure è chiaro che rappresentano l’aspetto più nuovo e stimolante. Ma ora anche Amelia, la strega che ammalia, ha un valido alleato in Roberta la studiosa esperta.

Abbandonate le antitetiche e paciose fattezze di Magò con i pipistrelli del loro castello, Amelia risulta alleata con una cicogna (?) modernissima : sportivo miniabito dolcevita di maglia (con coda che spunta dal retro!), una permanente bionda riccioluta, gonfia e biondissima, orecchini ad anelloni, appuntito becco lungo e vivissimo sguardo penetrante la caratterizzano perfettamente.

L’aspetto fisico è già di per se genialmente riuscito, in più essa appare vivere in un laboratorio dall’aspetto di hangar con due squadre come insegna e nella prima vignetta in cui appare è affiancata ad un dettagliatissimo tecnigrafo assolutamente identico a quelli che si trovano negli studi tecnici.

Una ‘donna’ affascinate e volitiva, attiva e decisa. Ed il dialogo che segue ci svela che non è solo una tecnica esperta, ma conosce anche i misteri tipici del mondo della magia. Il resto della storia è al pari della straordinaria personalità di Roberta.

Nonostante in esse Roberta appaia chiaramente in non più di quattro vignette, vale la pena di commentarle in quanto riescono a riassumere il suo carattere intraprendente e deciso, la sua amicizia sincera con Amelia e concludono compiutamente la sua esperienza negli anni settanta (ed ottanta, per quanto ne so) dandoci un’idea di cosa essa abbia fatto per tutto questo tempo: è rimasta normalmente nel suo laboratorio.

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Saputo dal corvo che Amelia giace ‘come un cencio’ sul tetto del deposito vola in elicottero a salvarla accompagnata da ‘Rinaldo, il pilota ribaldo’ (per similitudine col suo stesso nome), svelando anche un’ottima destrezza di mano - lodata da Rinaldo - nell’ agganciare l’amica col lazo.

In omaggio alla sua vocazione più tecnologica nella storia che va a concludere, stavolta non vola al salvataggio con la scopa ma con un mezzo più moderno. Amelia sarà sua ospite sinchè non si sarà ripresa e poi tornerà sul Vesuvio.

Gatti disegna Roberta col becco più corto mentre per il resto è del tutto simile a prima : mi piace anche in questa variante.

Le carte sono tornate a posto dunque, e fino agli anni novanta, (almeno leggendo inducks, e la mia memoria non mi suggerisce altrimenti) di Roberta non avremo più notizie.

Purtroppo è tardi. Roberta è uno di quei personaggi che avrebbero meritato miglior fortuna e un posto stabile nei fumetti Disney.

Spennacchiotto ha avuto un successo notevole comparendo in innumerevoli storie ed interagendo con esiti divertenti con i personaggi più diversi dal mondo topo a quello papero. Di volta in volta può agire da solo o allearsi con malvagi diversi, laddove il limite di Roberta è il legame esclusivo con Amelia.

In ciò Roberta ha rappresentato un'eccezione perdurando. E' evidente che non è un personaggio Disney fondamentale però per me è come una ... perla rara.

A me piace molto come personaggio, si inserisce alla perfezione nell'universo papero, ed è uno dei personaggi di Cimino forse meglio riusciti. Il fatto che non se ne sia abusato troppo (solo 21 storie, e quasi tutte del Maestro) è senz'altro un punto a favore.

E' uno di quei pg che travisano il carattere di Amelia tendendola troppo al mondo delle streghe, quando dovrebbe essere una "Fattucchiera che ammalia" (sono d'accordo con quanto affermato il Don: Amelia NON è una strega!).

Intendiamoci, non è solo Roberta, ma tutto il contorno di allergia all'aglio, concilio delle streghe, scope volanti ecc ad averne snaturato il personaggio.

Fra tutte le persone che circondano Amelia, Roberta credo sia la meno 'stregonesca'. Vive in un'isola-laboratorio dedita a studi ed invenzioni in un ambiente dove non ci sono pipistrelli, draghetti o pentoloni fiammeggianti.

La natura di Amelia si sa essere più complessa ed anfibia tra il mondo soprannaturale e quello reale; tuttavia queste storielle sono estremamente divertenti con le loro estrose trovate, pur se illuminano solo una parte del carattere di Amelia.

Bruno Enna ha inserito Roberta nel secondo capitolo (diviso in 4 episodi) di quella che è già una saga vera e propria. Quest'ultima storia in cui appare Roberta (Amelia oceanica contro le streghe vulcaniche) è davvero straordinaria, al punto da essere ristampata in un bel volume cartonato della serie Special Books.

La bravura di Bruno Enna è stata nell'averle rese tutte protagoniste e anche le varie parti riguardanti Roberta approfondiscono il suo mondo, la sua isola oceanica dove la studiosa esperta ha ormai una casa-laboratorio degna delle grandi scienziate.

Il disegnatore scrive: "Chiaramente con lei mi sono rifatto a ciò che già esisteva, cercando di rispettare il più possibile il personaggio e lavorando su un outfit più moderno e una fisionomia un pochino più allungata per far si che si amalgamasse il più possibile con quella delle sue colleghe."

In questa lunga storia dove accade di tutto c'è spazio anche per il primo incontro fra due colleghi spesso avversari 'a distanza'. Se in passato Archimede e Roberta sono stati protagonisti di duelli indiretti al fianco di Paperone e Amelia, adesso i due collaborano insieme fino a conoscersi personalmente in una grande festa stregonesca finale.

Di questo storico incontro l'autore scrive: "Ebbene si, dopo che i due sono stati rivali per anni, applicando tattiche e guerriglie a distanza, in questa saga mi sono tolto lo sfizio di farli collaborare (per il bene comune) e, alla fine, persino di farli incontrare nel Regno delle Streghe. Le dinamiche fra i due inventori mi sembrano davvero molto divertenti e stimolanti, perciò non è detto che la simpatica coppia non possa ripresentarsi, in futuro."

Su Roberta nello specifico queste le considerazioni di Bruno Enna "Questa speciale strega mi ha sempre divertito... anche e soprattutto per il suo piglio energico e 'professionale'. E poi l'idea di unire magia e scienza è, a mio avviso, a dir poco geniale (anche se gli stessi scienziati e maghi concordano nel dire che sia un mix pericoloso). Ho chiesto al disegnatore di farle indossare una pratica salopette da lavoro e di caratterizzare maggiormente il suo laboratorio, pieno di cianfrusaglie e di oggetti recuperati dai relitti marini."

Simpatica questa recente apparizione di Roberta che vediamo coerente con sue caratteristiche conosciute, anche nel look per quanto variato le caratteristiche fondamentali permettono di riconoscerla ancora : becco lungo, pettinatura voluminosa, rotondeggiante, ondulata e bionda e corpo alto e longilineo.

Lo sguardo è un classico sorridente, non più quello così riuscito e caratteristico, penetrante e spesso malvagio.

Simpatica questa recente apparizione di Roberta che vediamo coerente con sue caratteristiche conosciute, anche nel look per quanto variato le caratteristiche fondamentali permettono di riconoscerla ancora : becco lungo, pettinatura voluminosa, rotondeggiante, ondulata e bionda e corpo alto e longilineo.

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tags: #belle #streghe #roberta

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