Sottoporsi a un intervento di chirurgia dell’obesità, come il bendaggio gastrico, significa anche cominciare a mettere in atto dei cambiamenti nel proprio stile di vita, sia dal punto di vista alimentare, dell’attività fisica e del comportamento. Il paziente dovrà lavorare e impegnarsi proprio sugli aspetti più critici emersi durante la fase di valutazione preoperatoria.
“È fondamentale mettere subito in atto questi cambiamenti, per iniziare con il piede giusto. L’intervento non è una bacchetta magica, non fa il 100% del lavoro, aiuta a risettare la situazione, dà una chance in più alla persona affinché possa cambiare stile di vita. La parte più importante la fa il paziente che è il protagonista assoluto di tutto il percorso, artefice dei propri progressi sin dall’inizio” sottolinea la Dott.ssa Monica Giuffrè, Biologa Nutrizionista.
Il Bendaggio Gastrico Regolabile
Il bendaggio gastrico attualmente più utilizzato è il Bendaggio Gastrico Regolabile, solitamente posizionato con tecnica laparoscopica. Questo intervento non comporta asportazione o sezione di organi ed è anatomicamente e funzionalmente reversibile. In modo schematico l'intervento consiste nella creazione di una piccola tasca gastrica che comunica con il resto dello stomaco tramite uno stretto orifizio. Il volume della tasca gastrica è di circa 25 ml mentre quello dell’orifizio di svuotamento è regolabile.
L'anello di silicone ha la particolarità di poter essere insufflato o desufflato dal medico semplicemente aggiungendo o rimovendo soluzione fisiologica sterile nel serbatoio che viene punto attraverso la cute, modificando così il diametro dell’orifizio di svuotamento. Per comprendere meglio, immaginate un cinturino d'orologio che vada a strozzare lo stomaco; si crea un meccanismo a tipo imbuto molto piccolo per cui il cibo ingerito si ferma al di sopra del cinturino e vi rimane finché non viene digerito. La persona in questo modo arriva a sentirsi sazia pur avendo mangiato poco.
Il bendaggio gastrico regolabile viene oggi eseguito quasi sempre con un metodo mini-invasivo, utilizzato anche per altri interventi, come per esempio l'asportazione dei calcoli alla cistifellea, la laparoscopia. Specie in pazienti ad alto rischio operatorio come gli obesi, questo comporta un trauma inferiore consentendo un recupero di gran lunga più veloce con minori rischi ed ovvi vantaggi.
Leggi anche: Guida al Bendaggio per Dimagrire
Vantaggi del Bendaggio Gastrico Regolabile
- Non presenta conseguenze importanti dal punto di vista fisio-patologico in quanto il suo posizionamento non comporta resezioni e/o asportazioni e/o bypass di organi interni con conseguenti eventuali deficit di assorbimento.
Possibili Complicazioni
- Dilatazione della tasca gastrica
- Scivolamento verso lalto della parete gastrica attraverso il bendaggio
- Progressiva erosione della parete dello stomaco da parte del bendaggio
- Infezione del serbatoio posizionato sotto la pelle
Riabilitazione Nutrizionale Post-Bariatrica
“La maggior parte degli interventi di chirurgia bariatrica prevede la riduzione del volume dello stomaco con la creazione di una piccola “tasca” gastrica. Per minimizzare o evitare il rigurgito e il vomito, la riabilitazione nutrizionale post-bariatrica consiste in un graduale “svezzamento” che prevede l’assunzione di alimenti liquidi e semiliquidi durante le 4 settimane (1+3 settimane) successive all’intervento. È uno “svezzamento” diverso da quello dei neonati perché in questo caso la persona con obesità deve mangiare solo quello che sente di voler mangiare, seguendo il suo nuovo senso di sazietà che arriva molto più precocemente dopo l’intervento.
Fasi della Dieta Post-Operatoria
- Dieta Liquida (1 settimana): Subito dopo l’intervento bariatrico, per una settimana il paziente seguirà una dieta liquida.
- Dieta Semiliquida (2-3 settimane): A seguire, 2-3 settimane di dieta semiliquida, in base alla sintomatologia del singolo paziente e al tipo di intervento.
- Dieta Solida: Passate le 2-3 settimane di dieta semisolida si inizia la dieta solida che dovrà essere seguita per sempre.
Infatti, passate le quattro settimane di dieta liquida e semiliquida, il paziente passa - sempre gradualmente - alla dieta solida che dovrà durare per sempre, strutturata in tre pasti principali e due spuntini.
Consigli Dietetici
- Assumere cibi e bevande a temperatura moderata.
- Introdurre gradualmente ciascun alimento solido nuovo, se dà fastidio evitarlo e riprovarci più avanti.
- Svolgere appena possibile una graduale attività fisica per favorire la perdita di peso.
Alimentazione a Lungo Termine
L’alimentazione di chi si sottopone ad un intervento di chirurgia bariatrica di tipo restrittivo cambia notevolmente, sia sul breve che sul lungo termine. Nello specifico, all’inizio è importante frazionare i pasti in 6-7 momenti diversi della giornata, riducendone le dimensioni, ed utilizzare alimenti ad elevato contenuto proteico, come yogurt, carne liofilizzata o formaggi cremosi, per evitare la perdita di massa muscolare. Restano sempre valide invece le indicazioni di mangiare lentamente, masticando con cura ogni boccone, mantenere una posizione eretta durante e dopo il pasto e fermarsi immediatamente non appena sopraggiunge il senso di sazietà.
Bere acqua o tisane non zuccherate è molto importante, ma va fatto lontano dai pasti per evitare proprio di anticipare il senso di sazietà riempiendo lo stomaco con un volume a cui non corrisponde apporto nutrizionale e che impedirebbe di consumare il giusto quantitativo di cibo. Se un alimento provoca una reazione di rigetto è importante fare un secondo tentativo dopo qualche giorno, per evitare di escluderlo completamente senza che ce ne sia davvero bisogno e mantenere così una dieta liquida.
Esempio di Colazione
- Latte parzialmente scremato o yogurt
Alimenti da Consumare con Moderazione
- Prodotti dolcificati con saccarina, ciclamato di sodio, stevia
- Brodi di carne e vegetali, tisane senza zucchero, tè e caffè senza caffeina
Alimenti da Evitare
- Zucchero da tavola e tutti i dolcificanti del commercio a base di sorbitolo
Consigli Comportamentali
La cosa importante da sottolineare è che raggiunta questa fase il paziente può seguire, occasionalmente - certo non sempre - una dieta libera.
Leggi anche: Bendaggio Gastrico: Cosa Aspettarsi?
In generale i cibi solidi possono essere consumati dopo 12-16 settimane il che significa 4 settimane per ogni tipo di dieta. E' di fondamentale importanza imparare a masticare a lungo . La capacità gastrica per ogni singolo pasto è di 50-70 cc. Il consumo di liquidi deve avvenire quasi esclusivamente fra un pasto e l'altro (almeno 1500cc./ die) ; durante il pasto si deve bere il meno possibile ed il più lentamente possibile. Non bere entro 45-60 minuti dal pasto. Sono rigorosamente vietate tutte le bevande gassate . Ogni pasto deve durare dai 20 ai 30 minuti ed il numero dei pasti giornalieri deve variare dai tre ai sei. Fino alla fine del terzo mese sono da evitare i cibi ad alto contenuto di fibre nonché quelli particolarmente difficili da masticare.
Reintroduzione degli Alimenti
All'inizio della dieta normale i cibi sottoindicati vanno reintrodotti secondo tolleranza individuale:
- Fagioli secchi
- Frutta secca
- Piselli
- Cocco
- Sedano
- Cereali integrali
- Cavolo
- Crusca
- Carciofi
- Peperoni
- Funghi
- Cibi stagionati
- Arance
- Cibi con semi (fichi, bucce di acini d'uva,pomodori, ecc.)
Latte e carne vanno reintrodotti nella dieta molto gradualmente e secondo le tolleranze individuali. In pratica:
- Bevande: consentita acqua non gassata. Sono vietate tutte le bibite gassate e tutti gli alcolici.
- Caffè: è da evitare almeno per il primo mese in seguito è consentito purchè sia leggero e mai assunto a stomaco vuoto.
- Carne, pollame e pesce: tutti i tipi ma scelti tra quelli magri ed inizialmente tritate.
- Dolci: biscotti secchi ma non farciti e/o integrali inizialmente si consigliano biscotti per l'infanzia sciolti nel latte o nel tè.
- Formaggi: A pasta molle.
- Latte o derivati: secondo tolleranza individuale.
- Oli e grassi: olio extravergine di oliva e olio di semi (monoseme) alternati tra loro20-30 gr. al giorno (2-3 cucchiai da tavola)
- Pane: inizialmente vietato è successivamente introdotto gradualmente secondo tolleranza individuale. Risultano più digeribili crackers e grissini . Eliminare la mollica di pane.
- Pasta: Asciutta o poco brodosa (quando la dieta lo prevede).
- Patate: Purea inizialmente non troppo denso. Più avanti patate lesse schiacciate con la forchetta.
- Semolino: preparato con latte (se tollerato) altrimenti con acqua . Inizialmente molto liquido).
- Uova: inizialmente vietate e successivamente , se tollerate, alla coque o in camicia.
Esempio di Dieta Liquida e Semiliquida
Per ottenere i migliori risultati l'alimentazione deve avvenire seguendo il seguente percorso: NELLE PRIME DUE SETTIMANE SUCCESSIVE ALL'INTERVENTO: DIETA LIQUIDA NELLA TERZA E QUARTA SETTIMANA SI PASSA GRADUALMENTE A: DIETA FRULLATA DIETA MORBIDA DIETA NORMALE (NELLA QUALITA' NON NELLA QUANTITA').
PER DIETA LIQUIDA SI INTENDE:
Leggi anche: Alimentazione e reflusso: la guida completa
- LATTE
- YOGURT SENZA PEZZI
- BISCOTTI PER L'INFANZIA
- MIELE
- SEMOLINO (MOLTO LIQUIDO)
- OMOGENEIZZATI DI FRUTTA E CARNE
- SUCCO DI FRUTTA
- BRODO DI CARNE VEGETALE
- BRODO DI VERDURE FRULLATE (MOLTO LIQUIDO)
PER DIETA FRULLATA SI INTENDE:
- PASSATI DI VERDURA
- CREMA DI RISO
- PASTINA MOLTO PICCOLA FRULLATA
- CARNI BEN COTTE E MACINATE DEVONO ESSERE FRULLATE
- PROSCIUTTO COTTO O CRUDO PRIVATI DEL GRASSO VISIBILE E TRITATI
- FORMAGGI MAGRI MOLLI
- PUREA DI PATATE
- FRULLATI A BASE DI LATTE E FRUTTA SBRICIOLATA E PRIVATA DI EVENTUALI SEMINI
PER DIETA MORBIDA SI INTENDE: TUTTI GLI ALIMENTI COMPRESI NELLE DIETE LIQUIDA E FRULLATA VIA VIA RESI MENO LIQUIDI.
L'Importanza degli Integratori Alimentari
I principali integratori alimentari sono costituiti da aminoacidi e proteine, vitamine, oligoelementi, ferro, omega tre. Mentre zuccheri e lipidi vengono sintetizzati dal nostro organismo, gli aminoacidi, così come vitamine, oligoelementi (zinco, rame etc.) e ferro possono essere assunti solo dall’esterno con l’alimentazione.
Conclusioni
La scelta di sottoporsi a questo intervento deve essere attentamente valutata dopo un accurato studio del paziente il quale deve ben conoscerne i pro e i contro. Infatti non bisogna mai dimenticare che si tratta di un intervento altamente specialistico che deve essere effettuato da esperti del settore ed in centri altamente qualificati. Il bendaggio gastrico regolabile è forse oggi la procedura più moderna con la maggiore diffusione.
tags: #bendaggio #gastrico #dieta #post #operatoria