L'alimentazione e il benessere sono strettamente correlati, poiché ciò che mangiamo ha un impatto significativo sulla nostra salute fisica e mentale. Una dieta sana ed equilibrata può aiutare a prevenire molte malattie croniche e migliorare la nostra qualità della vita.
Tuttavia, l’alimentazione non riguarda solo ciò che mangiamo, ma anche come mangiamo. Per esempio, mangiare con calma, evitare cibi troppo elaborati e fare pasti regolari possono favorire una migliore digestione e un maggiore benessere. Inoltre, la nostra alimentazione dovrebbe essere personalizzata in base alle nostre esigenze individuali, tenendo conto di fattori come l’età, il sesso, lo stile di vita e le eventuali patologie.
Cosa si intende per alimentazione sana?
Una corretta alimentazione è fondamentale per mantenere una buona salute e favorire il benessere generale: la salute si costruisce a tavola, sulla base del cibo che mangiamo.
Ma attenzione: adottare un'alimentazione sana non significa affatto seguire una dieta, men che mai un'alimentazione restrittiva. Al contrario, mangiare sano vuol dire assumere abitudini alimentari sane, che sappiano coniugare tutti i nutrienti indispensabili per garantire una buona qualità di vita. Vediamo come e perché.
Inutile girarci intorno: il cibo è il nostro carburante. Una dieta equilibrata, che include tutti i nutrienti, aiuta il corpo a funzionare al meglio, poiché ogni alimento contribuisce, anche nel suo piccolo, a sostenere il fisico e supportarne le funzionalità. Insomma, che benessere e alimentazione siano un binomio indissolubile, è ormai un fatto sancito anche dall'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità.
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Ecco alcuni punti chiave per un'alimentazione sana:
- Controllare il peso corporeo e mantenersi in movimento.
- Consumare più frutta e verdura.
- Consumare più cereali integrali e legumi.
- Bere abbondante acqua.
- Limitare i grassi saturi e prediligere quelli sani.
- Ridurre zuccheri, dolci e bibite zuccherate.
- Limitare le quantità di sale.
- Ridurre il consumo di alcol.
- Variare l’alimentazione.
Benefici di una corretta alimentazione
La nostra alimentazione quotidiana svolge un ruolo cruciale nella prevenzione delle malattie, nel mantenimento di un peso ottimale e nella promozione di uno stile di vita attivo. La connessione tra l'alimentazione e la salute è indiscutibile.
- Combatte l’infiammazione: alcuni alimenti, come frutta e verdura ricche di antiossidanti, cereali integrali, noci e semi, possono aiutare a combattere l’infiammazione nel corpo.
- Sostiene la flora batterica intestinale: il nostro intestino è popolato da miliardi di batteri che formano la nostra flora intestinale. Una flora batterica intestinale sana è importante per la salute immunitaria, poiché aiuta a prevenire l’invasione di batteri nocivi e virus nel nostro corpo.
- Regola il peso corporeo: l’eccesso di peso può influire negativamente sulla salute immunitaria.
Quali sono i cibi che fanno bene?
Le evidenze scientifiche dimostrano che il consumo di frutta e verdura svolge un importante ruolo di protezione da condizioni di sovrappeso e patologie cronico-degenerative, in particolare malattie cardiovascolari, tumori e diabete di tipo 2.
Cereali e legumi sono essenziali all’interno di una dieta poiché contengono amido e fibra, vitamine, minerali e un buon tasso di proteine.
È fondamentale assumere nei 3 pasti principali una quantità abbondante di verdura e circa 2/3 frutti al giorno, fonte preziosa di vitamine, minerali e fibre. In una dieta bilanciata è importante prediligere prodotti di stagione e, quando possibile, è meglio consumarli crudi. È consigliabile poi non eccedere con la frutta, al fine di evitare picchi glicemici, responsabili nel lungo termine di alterazioni nel metabolismo degli zuccheri e variazioni immunitarie e ormonali.
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Nella scelta dei cereali o pseudo cereali, sia interi che farine, è preferibile scegliere quelli integrali, in quanto non processati industrialmente.
Alimentazione e salute mentale
L’alimentazione può influire anche sulla salute mentale. Ad esempio, una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi sani può aiutare a ridurre lo stress e migliorare l’umore.
In primo luogo, alcuni nutrienti essenziali sono importanti per la produzione di neurotrasmettitori come la serotonina, la dopamina e la noradrenalina, che sono fondamentali per il benessere mentale. In secondo luogo, l’alimentazione può influire sulla salute dell’intestino, che è strettamente collegato al cervello attraverso il nervo vago. In terzo luogo, una dieta ricca di zuccheri semplici e grassi saturi può aumentare l’infiammazione sistemica, che è stata associata a disturbi mentali come la depressione.
Inoltre, ci sono alcune diete specifiche che sono state studiate per il loro effetto sulla salute mentale:
- Dieta mediterranea: si basa sulla consumazione di frutta, verdura, pesce, cereali integrali e grassi sani come l’olio d’oliva.
- Dieta MIND: è una combinazione della dieta mediterranea e della dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension), ed è stata sviluppata specificamente per migliorare la salute mentale.
- Dieta vegana o vegetariana: alcuni studi hanno suggerito che le diete vegane o vegetariane possono essere associate a un minor rischio di depressione e ansia.
Consigli pratici per una dieta sana
- Mangia sempre in un clima il più possibile sereno e rilassato, seduto a tavola e sempre apparecchiando; non trascurare mai questo aspetto.
- Mastica sempre a lungo: la fase digestiva che avviene in bocca è di importanza fondamentale.
- Ogni pasto deve essere completo e deve consistere di una base di alimenti ricchi in carboidrati (pane, pasta, riso (meglio se integrali), polenta, farro, orzo, cous-cous, prodotti da forno e altri farinacei) accompagnata da proteine (legumi, formaggi, pesce, carni, uova, noci), grassi (olio d'oliva extravergine), vitamine e sali minerali (verdure, frutta).
- Limita a massimo 4 pasti a settimana il consumo di carne e suoi derivati di qualunque tipo e contemporaneamente aumenta il consumo di legumi.
- Evita gli insaccati di provenienza ignota e, in particolare, i würstel e la carne in scatola conservata a temperatura ambiente.
- Limita il consumo di formaggi e latticini a massimo 2-3 pasti settimanali.
- Prediligi i formaggi freschi e attenzione alle porzioni con quelli stagionati (hanno meno acqua e a parità di peso sono molto più calorici).
- Evita i formaggi contenenti sali fondenti (presenti solitamente in formaggini e formaggi cremosi) e la "falsa mozzarella" per la pizza.
- Mangia 2 uova una volta alla settimana, meglio se prese dal bravo contadino.
- Evita di consumare frutta fermentativa (come mela, pera, prugne, albicocche, fichi) e dolci a fine pasto perché possono provocare gonfiore di stomaco: mangiali preferibilmente a colazione o come spuntino di pomeriggio.
- Limita la frutta a 450-500 grammi al giorno (2-3 frutti di media grandezza), poiché va ricordato che il fruttosio contenuto è uno zucchero.
- Limita il consumo di zucchero (bianco e di canna), sale da cucina, caffè, tè, cacao, spezie, cibi piccanti, alcolici occasionalmente (una birra media o un calice di vino).
- Evita i superalcolici, i dolcificanti non naturali e le bibite zuccherate e gassate (sono molto più salutari i suoi centrifugati di frutta e verdura anche se eliminano preziose fibre).
- Modera il consumo di acqua ai pasti (meglio non gasata e oligominerale) per non diluire troppo i succhi gastrici.
- Mangia quanto più possibile cibi naturali (senza etichetta, freschi) ovvero con meno trasformazioni tecnologiche possibile: evita i cibi in scatola, i cibi con conservanti, i fritti.
- Per perdere peso, evita di fare diete drastiche o digiuni: potresti innescare un pericoloso rallentamento metabolico o ipometabolismo.
- Ricorda che il corpo umano è una macchina che risparmia energia e la disperde con difficoltà. Dimagrire è quindi un evento non fisiologico. Bisogna dimagrire mangiando e mantenendo alta la richiesta energetica!
- Evita le diete temporanee in grado di farti perdere molti chili in poco tempo nonché le diete "bizzarre" o "alla moda (Fad Diets)": sono sacrifici dannosi e inutili.
- Adotta gradualmente ma permanentemente un'educazione alimentare corretta divenendo così fautore consapevole del suo benessere.
5 trucchetti smart per una dieta sana
- Riduci l’uso del sale e sostituiscilo con le spezie.
- Cercare di programmare i pasti seguendo orari regolari.
- Evitare di cenare a tarda sera e poco prima di coricarsi.
- Cercare di associare a una buona alimentazione anche un’attività motoria calibrata alla propria condizione.
- Le abitudini alimentari sono tra i maggiori determinanti della salute e in gran parte dei Paesi nel mondo parte della popolazione soffre di uno o più problemi legati alla malnutrizione: per difetto (per carenza acuta o cronica di micronutrienti) o per eccesso (energetico, di zuccheri e grassi e per carenza di micronutrienti importanti).
Le raccomandazioni per una sana alimentazione
- #4 Limita gli zuccheri aggiunti e i cibi processati: Riduci il consumo di cibi con zuccheri aggiunti e cibi altamente processati.
- #5 Controllo delle porzioni: Monitora le dimensioni delle porzioni per evitare eccessi calorici.
- #6 Idratazione adeguata: Bevi a sufficienza acqua durante il giorno per mantenere il corpo idratato.
- #7 Cottura salutare: Opta per metodi di cottura sani come la cottura al vapore, la grigliatura o la cottura al forno anziché la frittura.
- #9 Leggi le etichette nutrizionali: Prendi la buona abitudine di leggere sempre le etichette nutrizionali per fare scelte informate sui prodotti alimentari.
- #10 Ascolta il tuo corpo: Sintonizzati con il tuo corpo per riconoscere fame e sazietà. Mangia quando hai fame e smetti quando sei soddisfatto.
Un esempio di menù salutare
Indipendentemente dall’età e dal fabbisogno energetico quotidiano, il tipo di alimentazione più rispondente alle esigenze del corpo umano risponde a questo semplice suggerimento: mangiare poco e spesso.
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Eccetto che per il periodo di sonno notturno, l’organismo non dovrebbe essere lasciato senza cibo per più di 3-4 ore e l’ideale sarebbe frazionare i pasti almeno in cinque momenti: prima colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, merenda pomeridiana e cena.
La colazione ha un ruolo essenziale e dovrebbe includere il 15-20% delle chilocalorie giornaliere. Dopo un digiuno notturno di 9-10 ore, l’organismo ha bisogno di fare rifornimento per affrontare le fatiche della giornata che lo attende. Non basta un po’ di latte: la prima colazione deve essere un vero e proprio pasto leggero, capace di fornire non solo energia, ma anche nutrienti utili come proteine e sali minerali.
Una perfetta prima colazione dovrebbe comprendere sempre:
- Latte o yogurt (fonte di calcio e di proteine);
- Un alimento ricco di carboidrati (pane, biscotti, fiocchi di cereali, riso soffiato o muesli) per garantire energia prontamente assimilabile. La praticità dei biscotti rende questi alimenti la soluzione più comune, ma occorre fare attenzione nella scelta. I più adatti per il mattino sono quelli secchi tradizionali oppure i frollini, meglio se prodotti senza grassi idrogenati;
- Un frutto fresco di stagione, per assicurare una adeguata quota di vitamine e di fibre;
- Una bevanda, soprattutto se non si consuma latte, per integrare il necessario apporto di liquidi. Perfetti il tè e i succhi di frutta fresca.
Una persona che consuma una buona colazione non avrà molta fame a metà mattina e consumerà di gusto il pasto di metà giornata. Lo spuntino più indicato deve essere ricco di zuccheri semplici di velocissima assimilazione e relativamente povero di proteine e grassi, più difficili da digerire. Una porzione di frutta fresca oppure uno snack come un pacchetto di cracker non salati e un succo di frutta bastano a dare la necessaria energia per non arrivare all’appuntamento con il pranzo troppo affamati.
Il pranzo è il pasto più importante della giornata, perché dovrebbe includere il 35-40% delle chilocalorie giornaliere. La sua funzione non è soltanto di reintegrare le energie spese, ma soprattutto di rifornire l’organismo di una serie di nutrienti indispensabili per la sa...
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