L’acqua è vitale per ogni organismo presente in natura e regola la maggior parte delle funzioni del corpo umano. Siamo fatti al 60% di acqua e, quando sudiamo, dobbiamo integrare la quantità di liquido perso bevendo tanta acqua, soprattutto in estate, se facciamo attività fisica o lavoriamo sotto il sole.
Troppo spesso lo diamo per scontato: bere regolarmente e in giuste quantità è tra le cose più importanti per il benessere del nostro organismo. In media, tra sudorazione, urina e traspirazione possiamo perdere fino a 3 litri d’acqua durante il corso della giornata. Durante la giornata bisogna considerare l’acqua che si beve e l’acqua del cibo che mangiamo in rapporto alla quantità di acqua consumata con l’attività sportiva e con la temperatura climatica.
Quindi è importante essere almeno in pari con l’acqua che abbiamo perso e l’acqua che abbiamo bevuto. C’è sempre un livello di equilibrio che garantisce il normale funzionamento del nostro organismo. Abbiamo già scoperto cosa succede se si è disidratati, ma se si beve troppo, quali sono i rischi?
I Benefici di una Corretta Idratazione
Che l’acqua sia fondamentale per la salute del nostro organismo è cosa nota. Una corretta idratazione, associata a una buona alimentazione, permette di fare molto per mantenersi in salute. Ecco alcuni benefici:
- Lubrifica le articolazioni e i muscoli. Circa il 70-75% dei muscoli è costituito da acqua, che permette loro di svolgere le proprie attività motorie.
- Previene la secchezza orale. La saliva è composta per il 98% di acqua e svolge un ruolo fondamentale nella deglutizione e lubrificazione della cavità orale.
- Migliora la salute della pelle. Bere tanta acqua consente di mantenere i tessuti della pelle più elastici e dà un aspetto più tonico e luminoso.
- Regola la temperatura corporea. L’acqua è in grado di regolare la temperatura del nostro corpo: se fa troppo caldo, evapora, raffreddando il corpo ed evitando che si surriscaldi.
- Fa bene alla vista.
- Aiuta la digestione. Per funzionare, l’intestino necessita di acqua: quando manca, si va incontro a problemi digestivi e stitichezza.
- Mantiene buona la pressione sanguigna.
- Elimina i rifiuti corporei attraverso sudorazione e urina.
- Aiuta a respirare meglio, fluidificando il muco nelle vie aeree.
- Previene danni ai reni, aiutandoli a filtrare i liquidi nel corpo.
- Trasporta le sostanze nutritive nel corpo.
- Aumenta le prestazioni fisiche.
- Aiuta a perdere peso (non grassi) eliminando l'acqua trattenuta da dolci, alcol e prodotti salati.
Bere a piccoli sorsi, possibilmente nell’arco della giornata senza eccedere durante i pasti principali, consente una migliore idratazione e facilita la digestione. È importante ricordarsi di bere senza aspettare di avvertire la sete: si tratta infatti di uno stimolo che è già di per sé sintomo di disidratazione. Tuttavia, è importante fare una specifica: quando parliamo di idratazione, consideriamo l’acqua, non l’alcol. Bere alcolici, infatti, priva il corpo dei liquidi, poiché agisce come un diuretico.
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Cosa Succede se si Beve Poca Acqua?
Il nostro organismo è intelligente e avverte quando sta esaurendo le scorte di acqua nel corpo facendo avvertire la sensazione di sete. Sentire di avere sete è il primo sintomo di uno stato di disidratazione che è meglio evitare e che mostra già i primi effetti negativi. Cosa succede altrimenti? Quali sono i sintomi di chi beve poca acqua? Per prima cosa, si sente di avere sete, ma se questa viene ignorata e si prolunga lo stato di disidratazione viene ridotto il trasporto delle sostanze nutritive e non avviene lo scarico delle scorie; si riducono anche le capacità termoregolatrici e metaboliche e quindi possono manifestarsi i seguenti sintomi:
- Stanchezza
- Crampi muscolari e dolori articolari
- Massa muscolare ridotta
- Sensazione di secchezza per occhi e bocca
- Mal di testa
- Stitichezza
- Attacchi di fame
- Sbalzi di umore e perdita di concentrazione
Bere Troppa Acqua Fa Male?
Sembrerà assurdo, ma anche bere troppa acqua fa male, anche se molto raramente si sviluppa un’iperidratazione grave quando tutti gli organi funzionano bene e sono sani. Bere troppa acqua fa male perché, soprattutto per gli atleti che temono la disidratazione, può causare una carenza di sodio nel sangue che, se non viene integrata correttamente, l’acqua ne diluisce maggiormente la quantità causando l’iponatriemia.
Bere costantemente acqua può anche creare problemi psicologici quando diventa un’ossessione e sinonimo di benessere e salute. In questo caso parliamo di polidipsia psicogena.
Iperidratazione: Cos'è e Quali Sono le Cause
L'eccessiva assunzione di acqua, nota come iperidratazione, può verificarsi quando si beve più liquido di quanto sia necessario per il nostro corpo. Solitamente i reni di un adulto sano riescono a gestire bene intorno ai 2-3 litri di acqua al giorno, se l'assunzione viene stemperata durante tutto il dì. La condizione di iperidratazione, infatti, può verificarsi soprattutto in soggetti molto sportivi o atleti, i quali potrebbero ingerire una quantità eccessiva di acqua per prevenire la disidratazione conseguente allo sforzo fisico. Inoltre esiste un disturbo psichiatrico, la polidipsia psicogena, che può portare il soggetto che ne è affetto a sentire la necessità di consumare tantissima acqua in poco tempo. Un'ultima causa potrebbe essere la ritenzione idrica causata da patologie come per esempio sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH), l' insufficienza renale e cardiaca o altre malattie a reni e fegato.
L'intossicazione da acqua, infatti, non dipende solo da quanta acqua si beve, ma dal tempo in cui la si beve (3 litri di acqua in 1h può già portare ad una iperidratazione).
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Sintomi e Segnali che Stai Bevendo Troppo
L’eccessivo consumo di acqua è solitamente segnalato dalla comparsa di sintomi specifici, in alcuni casi simili a quelli di chi beve troppo poco. I più ricorrenti sono:
- Aumentato stimolo di urinare (poliuria);
- Nausea;
- Mal di testa;
- Stanchezza;
- Debolezza;
- Convulsioni;
- Edema o gonfiore degli arti.
Conseguenze Negative dell'Iperidratazione
Quando si beve troppa acqua, infatti, i reni oltre un certo limite non riescono a filtrarla ed espellerla adeguatamente. Tale fenomeno è accentuato nei soggetti con insufficienza renale o cardiaca cronica. Tutto ciò porta ad uno scompenso dell’equilibrio elettrolitico e a una diminuzione dei livelli di sodio nel sangue e formazione di edemi (gambe gonfie). È la condizione di cosiddetta iperidratazione, che comporta anche un aumento di volume delle cellule che, detto in parole semplici, si riempiono d’acqua. Questo è un problema, soprattutto per alcuni tipi di cellule, come quelle cerebrali, che sono contenute nello spazio limitato del cranio. Ed è un problema anche per il cuore, che si trova a faticare di più per movimentare un volume ematico aumentato.
L'iperidratazione provoca l'iponatriemia, ed è proprio questa condizione la causa poi di tutti i problemi legati al bere molta acqua. Si tratta di una fortissima diminuzione dei livelli di sodio nel sangue.
I sintomi dell'eccessiva idratazione possono essere: mal di testa, nausea, affaticamento, vomito, letargia, disorientamento, confusione mentale, debolezza muscolare, minzione frequente, colore delle urine molto molto chiaro, edema, pesantezza addominale, battito cardiaco alterato, crampi muscolari, convulsioni.
Cosa Fare in Caso di Iperidratazione
Il primo intervento per affrontare prontamente l'iperidratazione, consiste nella supervisione medica per ridurre l'assunzione giornaliera di liquidi a meno di un litro, facilitando così la regressione dei sintomi entro alcuni giorni. Quando il contenuto complessivo di sangue nel corpo (indice di volemia) è normale, si può scegliere anche la somministrazione di diuretici, cioè medicinali che aumentano l'escrezione di sodio e acqua attraverso le urine e che quindi aiutano la diuresi.
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Quanta Acqua Bere al Giorno?
Tendenzialmente, un adulto in condizioni di salute dovrebbe bere complessivamente (da cibo e bevande) circa 2 litri d’acqua al giorno. Ovviamente è una quantità variabile che può dipendere dalla stagione climatica e dall’eventuale attività fisica, oltre che dall’età, dal peso e dallo stato di salute.
Il Ministero della Salute e gli esperti scientifici dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (European Food Safety Authority, EFSA) hanno definito la quantità di acqua media che è necessario assumere in condizioni normali, senza esposizione al caldo eccessivo o allo sforzo fisico e se si gode di buona salute, dividendola su base del sesso e dell'età. Ad esempio è raccomandato 100 ml/kg al giorno per i neonati; 1900 ml/giorno e 2100 ml/giorno rispettivamente per le bambine e i bambini dai 9 ai 13 anni; 2 litri e 2,5 litri rispettivamente per femmine e maschi adolescenti, adulti o anziani.
È vero anche che non tutti abbiamo lo stesso fabbisogno di acqua, ma dipende da età, attività svolte e condizioni di salute individuali.
La quantità ottimale di liquido che deve assumere una persona adulta e sana ogni giorno è di 2 litri complessivi, per recuperare i liquidi persi con le urine e distribuire nel corpo la quantità di acqua necessaria alla vita delle cellule. Per raggiungere questo valore è bene suddividere nella giornata la quantità di acqua da bere. Per facilitare questa operazione è meglio avere a disposizione tre bottigliette da mezzo litro, da bere nel corso della giornata.
Il resto dei liquidi che occorrono per arrivare a 2 litri si prendono dall'alimentazione, frutta, verdura, vino e bibite, caffè o latte e altre bevande. Questo, ovviamente, se si tratta di persone sane, dai giovani agli anziani.
Chi pratica sport, non a livello agonistico, deve comunque bere di più perchè deve recuperare i liquidi persi con la sudorazione. Occorre stare attenti anche alle stagioni e al clima del territorio o della città di residenza. In estate, quando la temperatura è più alta, la quantità di liquidi va adeguata alla temperatura e questo vale sia al mare sia in montagna. Se state tre ore al sole, per esempio e c'è vento, potreste non accorgervi di perdere liquidi, perchè il vento vi rende la pelle asciutta, quindi non avete la percezione del sudore. Questo fenomeno si chiama perspiratio inspiegabilis.
Per gli anziani, oltre i 70 anni, è più facile cadere nel rischio della poca acqua, perchè non sentono il sintomo delle sete e quindi bevono molto meno, rischiando la disidratazione. Capita a volte che chi non beve presenta i sintomi dell'insufficienza renale, detta, in questo caso “funzionale” perchè dipende dallo scarso apporto di acqua. In qualche caso potrebbe essere colpa dell'ipotalamo che concorre a regolare il senso della sete con recettori specifici che innescano riflessi in continuazione. Se non funzionano l'individuo non ha la percezione della sete.
Come Prevenire l'Intossicazione da Acqua
Al fine di prevenire l'intossicazione da acqua è indispensabile tamponare tempestivamente gli effetti secondari imputabili alle patologie responsabili anche dell'iperidratazione sistemica. riducano le concentrazioni plasmatiche di sodio al di sotto delle 110-120mmol/l (<90-105mmol/l si identificano i primi sintomi di GRAVE entità). DIURETICA con furosemide (diuretico dell'ansa).
Conclusioni
Bere, dunque, è importante per la salute del nostro corpo, degli organi e degli apparati insensibili, perchè se si beve di meno il sangue diventa vischioso e si corre il rischio di procurarsi patologie trombo emboliche. Se l'apparato urinario ha poca acqua a disposizione produce calcoli. Sapete quando avviene il maggior numero di coliche renali? Da giugno ad agosto, quando la temperatura è più alta e la gente non beve più del solito.