La bioimpedenziometria, o analisi dell'impedenza bioelettrica, è un esame per analizzare la composizione corporea. Si tratta di un esame rapido, economico e non invasivo che misura la composizione corporea (massa grassa, massa magra e acqua). Viene utilizzato il cosiddetto metodo bioelettrico per valutare le quantità presenti nel corpo di: massa magra, massa grassa e acqua.
Si basa sul passaggio di una lieve corrente elettrica attraverso i tessuti corporei. A differenza di altri esami come la colonscopia, è non invasivo, relativamente economico e richiede poco tempo. Non va confusa con l’impedenziometria, un esame necessario a misurare la quantità di acido presente nello stomaco e nell’esofago.
Come Funziona la Bioimpedenziometria?
La bioimpedenziometria è basata su un principio abbastanza semplice: ogni diverso tipo di tessuto corporeo possiede diverse proprietà elettriche. Ogni diverso tipo di tessuto corporeo possiede diverse proprietà elettriche, tale da renderle riconoscibili. La BIA si basa sul principio che le diverse tipologie di tessuto esprimono una conduttività elettrica specifica.
Come Avviene la Bioimpedenziometria?
Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino e fatto rilassare per una decina di minuti. Nel frattempo, gli si applicano due elettrodi sul dorso di una mano e altri due sul dorso di un piede, collegati a loro volta allo strumento di misurazione vero e proprio, il cosiddetto bioimpedenziometro. A questo punto, viene fatta passare la corrente elettrica, la cui velocità e variazioni della stessa vengono rilevati dallo strumento, che calcola la cosiddetta impedenza: la misura della “resistenza” al passaggio della corrente.
Infine, i dati rilevati vengono elaborati da un software anche in relazione a diverse informazioni del paziente, come l’età, il sesso, il peso e l’altezza. L’esame è piuttosto breve, e in tutto, considerata anche la preparazione, dura non più di 10 o 15 minuti. Viene effettuato in laboratori di analisi, oppure presso i dietisti e i nutrizionisti.
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La Bioimpedenziometria è Dolorosa?
Assolutamente no: l’analisi dell'impedenza bioelettrica è un esame assolutamente indolore e non invasivo. L'idea di essere "attraversati" da una corrente elettrica può indurre un po’ di ansia o addirittura spaventare, ma in realtà si tratta di una corrente a intensità bassissima, completamente impercettibile per il paziente. L’esame è inoltre estremamente breve. In media, richiede una decina di minuti di preparazione, e tra i trenta secondi e il minuto per l’esame in sé.
Qual è il Costo della Bioimpedenziometria?
Il costo della bioimpedenziometria è generalmente piuttosto economico, e si attesta in media sui 30-40 euro a seconda del centro in cui viene svolta. Questo prezzo può tuttavia subire delle fluttuazioni anche importanti a seconda di diversi fattori: finalità dell’esame - ad esempio se viene svolto per valutare l’attività sportiva o a fini dietetici -, città e zona in cui viene svolto, se nel prezzo della misurazione sono compresi ulteriori servizi e così via. In generale, si va da un minimo di 20 euro ad un massimo di 90 - 100 euro circa.
La Funzione della Bioimpedenziometria nella Visita dal Nutrizionista
Quando ci rivolgiamo ad un nutrizionista, l’esame dell'impedenza bioelettrica può essere fondamentale per diversi motivi. In primis, per ottenere dei dati sull’effettiva composizione corporea del paziente, da cui poi è possibile personalizzare il piano nutrizionale - a seconda che si desideri dimagrire, ingrassare, aumentare la massa muscolare e così via. Ripetere l’esame è poi utile per valutare i progressi in relazione al piano nutrizionale scelto, per poter eventualmente effettuare delle correzioni. La frequenza è a discrezione del professionista, ma in genere si va da un minimo di una volta al mese circa.
La bioimpedenziometria potrebbe essere svolta all'interno di una visita nutrizionale, oppure, come accade nelle visite online, è necessario svolgerla in un centro e solo in seguito mostrare i risultati al nutrizionista. L' Analisi della composizione corporea è fondamentale per la valutazione dello stato nutrizionale di un individuo e dunque per il monitoraggio dello stato di salute. Infatti consente di esaminare le varie componenti corporee tra cui la massa magra, la massa grassa e l’acqua corporea. E’ ben noto infatti che l’equilibrio fra le varie componenti corporee sia alla base di un buono stato di salute. Quindi alterazioni di una delle componenti corporee possono essere la causa dell’insorgenza di una patologia. Difatti esistono diverse tecniche per valutare la composizione corporea ma ad oggi la più efficace risulta la Bioimpedenziometria.
Tipologie di Bioimpedenziometria
Esistono poi diversi tipi di bioimpedenziometria. In particolare, ricordiamo:
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- La Bioimpedenziometria Convenzionale (BIA);
- L’impedenza bioelettrica spettroscopica;
- L’analisi bioelettrica vettoriale dell’impedenza (BIVA).
Esame dell’Impedenza Bioelettrica Convenzionale (BIA)
Si tratta del metodo più utilizzato, che parte dal presupposto secondo cui il corpo umano sarebbe composto circa al 73% d’acqua. Si ottiene anzitutto una stima dell’acqua totale presente nel corpo (Total body water, TBW), e poi, tramite l’analisi dei tessuti, si ottiene “per differenza” e tramite l’uso di un software specifico la percentuale stimata di massa grassa.
Impedenza Bioelettrica Spettroscopica
Più preciso rispetto all’esame convenzionale, ma leggermente più lungo e tendenzialmente più costoso. Consente di ottenere:
- Stima della quantità totale di acqua presente nel corpo (TBW);
- Quantità di acqua presente all’interno delle cellule (Intracellular water, ICW);
- Quantità di acqua presente all’esterno delle cellule (Extracellular water, ECW).
In questo modo si ottengono delle stime più precise riguardo la presenza di massa grassa e massa magra.
Analisi Bioelettrica Vettoriale dell’Impedenza (BIVA)
Non richiede formule o il peso corporeo per elaborare i risultati, quindi è tendenzialmente più rapida e meno costosa da eseguire. Nel referto è presente un grafico vettoriale che rappresenta resistenza e reattanza in rapporto all’altezza del paziente, permettendo così una valutazione veloce dello stato di idratazione e nutrizione senza il bisogno di effettuare calcoli più complessi. È uno strumento utile sia in ambito clinico che nutrizionale, utilizzato spesso per confermare i dati dell’impedenza bioelettrica convenzionale.
Quando Fare la Bioimpedenziometria?
Di solito si utilizza la bioimpedenziometria per valutare il proprio stato di salute, come analisi preliminare per sviluppare dei piani nutrizionali e per monitorarne i progressi. Viene, comunque, utilizzata ogni qualvolta occorra la valutazione della composizione corporea. Talvolta il professionista, a seconda dei risultati, può richiedere ulteriori esami, come ad esempio la curva glicemica o l’egfr. Questo avviene, solitamente, quando la valutazione della composizione corporea si effettua in relazione al sospetto di patologie o disturbi.
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Preparazione all’Esame dell'Impedenza Bioelettrica
Per prepararsi alla bioimpedenziometria è necessario seguire alcune indicazioni, in particolare:
- Occorre essere a digiuno da almeno 4-5 ore;
- Occorre astenersi dal fumo per le 4-5 ore precedenti all’esame;
- Occorre evitare di assumere bevande zuccherine, idrosaline o alcoliche per le 24 ore precedenti all’esame.
È tuttavia possibile bere acqua. Inoltre, è caldamente consigliato evitare di effettuare attività fisica ad alta intensità per almeno 12 ore prima dell’esame.
Controindicazioni dell'Impedenza Bioelettrica
L'esame dell’impedenza bioelettrica non presenta particolari controindicazioni, tuttavia alcune persone non possono effettuarlo.
Chi Non Può Fare l’Esame?
Alcune persone non possono sottoporsi all’esame dell’impedenza bioelettrica, e in particolare:
- Donne in gravidanza;
- Persone portatrici di stimolatori cardiaci, o pace maker;
- Persone portatrici di impianti per l’udito;
- Persone portatrici di elettrodi o neurostimolatori.
Quanto è Affidabile la Bioimpedenziometria?
La bioimpedenziometria è meno precisa rispetto ad altri metodi di misurazione, come ad esempio la risonanza magnetica. Inoltre, fattori come disidratazione, stomaco pieno o attività fisica prima della misurazione possono influenzare i risultati. Tuttavia, rimane un esame largamente utilizzato per via della sua semplicità d’uso e rapidità. Questo, anche considerando che in ambiti come la maggior parte delle elaborazioni di diete e piani alimentari non vengono, comunque, influenzate da un leggero margine d’errore nella misurazione. Nella maggior parte dei casi, un esame più accurato della composizione corporea sarebbe superfluo.
Come Leggere i Risultati della Bioimpedenziometria?
Vediamo ora come leggere i risultati della bioimpedenziometria, e quali sono, in media, i valori normali per uomini e donne.
Occorre però tenere presente che questi valori ottenuti dalla bioimpedenziometria possono variare a seconda del soggetto. Un aspetto prioritario, per chi vuole stare in salute, anche se normopeso, per chi vuole recuperare un sano peso forma o migliorare la performance sportiva è quello di conoscere la propria composizione corporea.
L’Angolo di Fase è un metodo lineare per misurare il rapporto tra la Resistenza elettrica (Rz) e la Reattanza (Xc) rilevati dall’esame bioimpedenziometrico. L’Angolo di Fase rappresenta un importante indice prognostico per monitorare la presenza e l’evoluzione dei processi infiammatori cronici. Il valore dell’Angolo di Fase dipende anche dal sesso del paziente analizzato. Si fa passare una corrente alternata, impercettibile, di bassissima intensità (800 µA) ed alta frequenza (50 KHz) attraverso gli elettrodi, la quale, viaggiando lungo il corpo, incontrerà resistenze diverse a seconda della composizione dei vari distretti corporei: il bioimpedenziometro registra la velocità e la modificazione di essa (caduta di tensione) e quindi fornisce i dati elettrici rilevati (resistenza e reattanza espresse in Ohm), calcolando l’impedenza dei tessuti attraversati.
L’analisi della composizione corporea completa l’indicazione fornita dalla bilancia e dalle circonferenze corporee. Costituisce circa il 60% del peso corporeo di un uomo adulto (valore maggiore nei bambini e minore nelle donne e negli obesi, per il maggior contenuto di adipe). Costituita da muscoli, ossa, minerali ed altri tessuti non grassi. Contiene approssimativamente il 73% di acqua, il 20% di proteine, 7% di minerali. Spesso un programma nutrizionale viene abbandonato o sostituito a causa di un mancato calo di peso. Un calo ponderale però non è sempre sinonimo di una diminuzione di grasso, soprattutto se si verifica in poco tempo: con un’alimentazione incontrollata, troppo restrittiva e non equilibrata, si rischia di perdere solo acqua e massa cellulare!
D’altro canto, spesso la carenza di massa muscolare rallenta ed ostacola la perdita di peso, quindi l’attività fisica, mirata, diventa necessaria per raggiungere gli obiettivi prefissati! Il BIA test consente di valutare un altro parametro importantissimo nello sport, soprattutto in quello di resistenza (sport di endurance): lo stato di idratazione. Quando lo stato di idratazione extracellulare pre-gara o pre-allenamento è ottimale (circa 45%) esiste un rischio minore di disidratazione, di eventi traumatici muscolari e una maggiore velocità di recupero delle condizioni fisiche ottimali.
Nell’invecchiamento si assiste ad una progressiva perdita di massa muscolare, con riduzione delle cellule metabolicamente attive (ATM), ad una riduzione dell’acqua corporea totale (TBW), in particolare di quella intracellulare (ICW), e ad un aumento della massa grassa (FM), soprattutto a localizzazione addominale o comunque nella parte superiore del corpo. Con l’aumentare dell’età si ha anche una perdita di massa ossea, fino ad arrivare, soprattutto nelle donne, all’osteopenia ed osteoporosi.
Il test Bioimpedenziometrico può essere eseguito presso lo studio di un Biologo Nutrizionista, Medico Sportivo, Dietologo, che disponga di uno strumento validato e certificato. Presso i nostri studi di Roma potrai eseguire il test di Bioimpedenziometria, che sarà eseguita con il dispositivo medico in multifrequenza HUMAN IM TOUCH (DS-MEDICA). L’esame viene eseguito sul soggetto sdraiato in posizione supina, applicando sul lato destro del corpo, due elettrodi alla mano e due al piede.
Tabella dei Parametri Misurati nell'Esame Bioimpedenziometrico
| Parametro | Descrizione | Valori Ideali (in media) |
|---|---|---|
| Acqua Totale | Percentuale di acqua nel corpo, legata alla massa muscolare. | 55-65% |
| Massa Magra (FFM) | Peso totale meno il grasso, include muscoli, ossa e organi. | 75-80% del peso totale |
| Muscolo | Riserva di energia e supporto al sistema immunitario e ormonale. | - |
| Massa Grassa (FM) | Percentuale di grasso corporeo, che agisce anche come "cellula-ormone." | < 25% del peso totale |
| Tasso Metabolico Basale | Calorie bruciate a riposo per mantenere le funzioni vitali, legate alla massa magra. | Proporzionale alla massa magra |
| Rapporto Vita-Fianchi | Indicatore della distribuzione del grasso corporeo, associato al rischio di salute. | < 0,90 (uomini) < 0,85 (donne) |
| BMI | Indice di Massa Corporea | |
| WHR | Rischio di malattie cardiache | |
| TBW | Acqua totale (L e in %) | |
| ICW | Acqua Intracellulare (L e in %) | |
| ECW | Acqua Extracellulare (L e %) | |
| FAT | Massa Grassa (Kg e in %) | |
| FFM | Massa Magra (Kg e in %) | |
| BCM | Massa Metabolicamente Attiva | |
| Ke | Potassio scambiabile | |
| Nae | Sodio scambiabile | |
| TBK | Potassio corporeo totale | |
| TBNA | Azoto corporeo totale | |
| BMR | Metabolismo basale (Kcal) |
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