Bilancia Impedenziometrica: Interpretazione dei Valori e Composizione Corporea

Un aspetto prioritario, per chi vuole stare in salute, anche se normopeso, per chi vuole recuperare un sano peso forma o migliorare la performance sportiva è quello di conoscere la propria composizione corporea. Insieme a bilancia, BMI, circonferenze corporee, plicometria è uno strumento utile e di facile utilizzo per valutare la composizione corporea e avere un’idea di come il peso sia distribuito tra massa magra (Fat Free Mass, FFM) e massa grassa (Fat Mass, FM).

Cos'è l'Analisi Impedenziometrica?

La bilancia impedenziometrica è una bilancia elettronica per analisi della composizione corporea che funziona sulla base dei principi della impedenziometria. Il nostro corpo, nel momento in cui viene attraversato dalla corrente elettrica a bassa potenza e alta frequenza, reagisce in modo diverso a seconda della sua composizione. In particolare, i tessuti magri e ricchi di acqua possono condurre la corrente con facilità, mentre quelli grassi opporranno resistenza al suo passaggio.

La BIA si basa sul principio che le diverse tipologie di tessuto esprimono una conduttività elettrica specifica, tale da renderle riconoscibili. Si fa passare una corrente alternata, impercettibile, di bassissima intensità (800 µA) ed alta frequenza (50 KHz) attraverso gli elettrodi, la quale, viaggiando lungo il corpo, incontrerà resistenze diverse a seconda della composizione dei vari distretti corporei: il bioimpedenziometro registra la velocità e la modificazione di essa (caduta di tensione) e quindi fornisce i dati elettrici rilevati (resistenza e reattanza espresse in Ohm), calcolando l’impedenza dei tessuti attraversati.

La bioimpedenziometria è un sistema non invasivo e sicuro in tutte le condizioni fisiologiche e clinico-patologiche. In alternativa allo stare disteso e all’applicazione degli elettrodi, può essere utilizzata un’apposita bilancia su cui stare in piedi a piedi scalzi e con delle componenti della stessa bilancia tra le mani.

E’ quindi uno strumento utile se segui una dieta per perdere grasso e/o vai in palestra per incrementare la massa muscolare per valutare l’andamento della ricomposizione corporea.

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BioMed Analyzer è la Bilancia impedenziometrica per analisi corporea di BioMedGroup. Questa nuovissima tecnologia per la misurazione corporea è utile sia nel settore medicale, che nel fitness e l’estetica. BioMed Analyzer può attuare la rilevazione accurata di più di 25 esami relativi ai parametri più importanti della struttura interna del paziente. Si tratta quindi, di una tecnologia rivoluzionaria.

Le basi dei controller della bilancia sono costituite da micro computer AVR, che rappresentano il metodo ideale per individuare l’ indice di massa non grassa e molti altri aspetti relativi allo stato del paziente. È uno strumento in grado di dare informazioni sulla salute del cliente proponendo una base per poter perdere peso o migliorare il proprio benessere in modo più efficace. Elabora un referto completo ed immediato che risulta di semplice interpretazione sia da parte del professionista utilizzatore che del soggetto misurato. Infatti il tempo necessario alla misurazione è rapido: in meno di 20 secondi il risultato è completo e stampato.

Grazie alla continua innovazione in campo tecnologico, la bilancia impedenziometrica per analisi corporea, BioMed Analyzer, ha raggiunto elevatissimi livelli di precisione e accuratezza mantenendo sempre la facilità d’uso riconosciuta dai professionisti nel settore a livello internazionale.

La misurazione in posizione eretta riflette fedelmente la reale distribuzione dell’acqua all’interno del corpo, un dato confermato da studi clinici di specialistici. La rapidità della misurazione e il fatto che non sia necessario togliere abiti, ma solo scarpe e calzini per effettuare un Test, aggiunge all’affidabilità scientifica dell’esame, anche una grande facilità di esecuzione, rendendolo perfetto e immediato per tutti: adulti, anziani e bambini.

Grazie al nuovissimo software tutti i dati relativi ai soggetti misurati sono archiviabili: dalla seconda misurazione infatti, il software consente di elaborare lo storico di tutti i parametri trovati con i rispettivi grafici.

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Analisi della Composizione Corporea: Valori e Interpretazione

L’analisi della composizione corporea completa l’indicazione fornita dalla bilancia e dalle circonferenze corporee.

  • Acqua totale (TBW, Total Body Water): Costituisce circa il 60% del peso corporeo di un uomo adulto (valore maggiore nei bambini e minore nelle donne e negli obesi, per il maggior contenuto di adipe).
  • Acqua Intracellulare (ICW).
  • Acqua Extracellulare (ECW).
  • Massa magra (FFM, Free Fat Mass): Costituita da muscoli, ossa, minerali ed altri tessuti non grassi. Contiene approssimativamente il 73% di acqua, il 20% di proteine, 7% di minerali.
  • Massa Tissutale Attiva (ATM) o Massa Cellulare (BMC).
  • Massa Extracellulare (ECM).
  • Massa grassa (FM, Fat Mass).

La BIA, anche se ormai utilizzata ampiamente da biologi e personal trainer, rimane sempre e solo una stima della composizione del corpo.

Di seguito, alcuni parametri chiave e la loro interpretazione:

  • BCM (massa cellulare): è la componente più attiva dell’organismo, un suo aumento indica che sta incrementando la massa muscolare.
  • BCMI: è il rapporto tra la BCM e l’altezza del soggetto.
  • PA (angolo di fase): è il rapporto tra resistenza e reattanza.
  • Na/K (scambio sodio/potassio): sodio e potassio sono gli elettroliti più presenti nei fluidi corporei.

Il passaggio dell’elettricità nell’organismo è facilitato dalla percentuale di acqua presente nei tessuti. La massa magra ha mediamente un’idratazione del 72-73% (l’osso 30%, il muscolo 75%, i polmoni 80%, il plasma 90%).

Angolo di Fase (PA): è un metodo lineare per misurare il rapporto tra la Resistenza elettrica (Rz) e la Reattanza (Xc) rilevati dall’esame bioimpedenziometrico. L’Angolo di Fase rappresenta un importante indice prognostico per monitorare la presenza e l’evoluzione dei processi infiammatori cronici. Il valore dell’Angolo di Fase dipende anche dal sesso del paziente analizzato.

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  • Angolo di fase elevato: indica una buona integrità e funzione delle membrane cellulari, così come una distribuzione ottimale dei fluidi corporei. Generalmente, un angolo di fase più alto è associato a una migliore salute cellulare e a una maggiore massa cellulare.
  • Angolo di fase basso: suggerisce una compromissione dell’integrità delle membrane cellulari e può indicare un aumento dei fluidi extracellulari rispetto ai fluidi intracellulari.

La sua facilità di calcolo e la rilevanza clinica lo rendono uno strumento prezioso nell’esercizio della professione di nutrizionista.

La BIVA rientra tra le analisi antropometriche ed è un test semplice, economico e non invasivo, utilizzato per stimare massa e liquidi corporei attraverso misure di impedenza bioelettrica, una grandezza fisica di tipo vettoriale, scomponibile a sua volta nelle componenti resistenza (R) e reattanza (Xc). Queste grandezze rappresentano l’opposizione di liquidi e membrane cellulari al passaggio di una corrente elettrica alternata a bassa intensità.

  • Resistenza (R): misura la resistenza opposta dai tessuti alla corrente elettrica. È influenzata principalmente dalla quantità di liquidi nel corpo. I tessuti magri, ricchi di acqua, presentano una resistenza inferiore rispetto ai tessuti adiposi.
  • Reattanza (Xc): rappresenta la capacità delle membrane cellulari di accumulare e rilasciare cariche elettriche ed è nota anche come componente capacitiva dell’impedenza.

A partire dalla misurazione della resistenza (R) e della reattanza (Xc), equazioni contenute tipicamente nei software permettono di valutare diversi parametri, tra cui l’acqua corporea totale (TBW), l’acqua intracellulare (ICW) e l’acqua extracellulare (ECW). In particolare, l’ECW è un parametro cruciale per identificare condizioni di sovraccarico di liquidi, come l’edema.

Il grafico Biavector, o vettore di impedenza bioelettrica, è una rappresentazione visiva delle misurazioni di resistenza (R) e reattanza (Xc) in un sistema di coordinate cartesiane.

  • Punto di misurazione: ogni punto sul grafico rappresenta una misurazione individuale di R e Xc normalizzati.
  • Punti all’interno delle ellissi di tolleranza: le ellissi di tolleranza rappresentano la distribuzione statistica dei valori di impedenza in una popolazione di riferimento.
  • Punti fuori dalle ellissi: indicano valori estremi, suggerendo composizioni corporee anomale o stati patologici.

La BIVA permette di valutare in modo accurato la distribuzione dei liquidi corporei, distinguendo tra acqua intracellulare e acqua extracellulare.

  • Acqua corporea totale (TBW): è la somma dell’acqua intracellulare e dell’acqua extracellulare.
  • Acqua intracellulare (ICW): è l’acqua contenuta all’interno delle cellule. Rappresenta circa il 60-70% della TBW.
  • Acqua extracellulare (ECW): è l’acqua presente all’esterno delle cellule, compresa nei fluidi interstiziali, nel plasma sanguigno e nella linfa.

Tabella dei Parametri Chiave

Parametro Descrizione Valore Normale (Uomo Adulto)
TBW (Acqua Totale) Percentuale di acqua nel corpo Circa 60% del peso corporeo
FFM (Massa Magra) Massa di muscoli, ossa e tessuti non grassi Varia in base all'individuo
FM (Massa Grassa) Quantità di grasso nel corpo Varia in base all'individuo
Angolo di Fase Misura della salute cellulare 6-8 gradi (giovane e ben nutrito)

Considerazioni Importanti

Spesso un programma nutrizionale viene abbandonato o sostituito a causa di un mancato calo di peso. Un calo ponderale però non è sempre sinonimo di una diminuzione di grasso, soprattutto se si verifica in poco tempo: con un’alimentazione incontrollata, troppo restrittiva e non equilibrata, si rischia di perdere solo acqua e massa cellulare!

D’altro canto, spesso la carenza di massa muscolare rallenta ed ostacola la perdita di peso, quindi l’attività fisica, mirata, diventa necessaria per raggiungere gli obiettivi prefissati!

Un consiglio pratico per gli sportivi: è meglio evitare di effettuare la BIA dopo o anche il giorno successivo rispetto all’allenamento, dato che l’esercizio fisico naturalmente comporta una variazione in acuto dei fluidi corporei.

Anche in condizioni di idratazione e temperature ottimali, comunque nei soggetti magri e con una buona massa muscolare la massa grassa viene stimata più alta di quella che realmente è.

Il BIA test consente di valutare un altro parametro importantissimo nello sport, soprattutto in quello di resistenza (sport di endurance): lo stato di idratazione. Quando lo stato di idratazione extracellulare pre-gara o pre-allenamento è ottimale (circa 45%) esiste un rischio minore di disidratazione, di eventi traumatici muscolari e una maggiore velocità di recupero delle condizioni fisiche ottimali.

Nell’invecchiamento si assiste ad una progressiva perdita di massa muscolare, con riduzione delle cellule metabolicamente attive (ATM), ad una riduzione dell’acqua corporea totale (TBW), in particolare di quella intracellulare (ICW), e ad un aumento della massa grassa (FM), soprattutto a localizzazione addominale o comunque nella parte superiore del corpo. Con l’aumentare dell’età si ha anche una perdita di massa ossea, fino ad arrivare, soprattutto nelle donne, all’osteopenia ed osteoporosi.

Il test Bioimpedenziometrico può essere eseguito presso lo studio di un Biologo Nutrizionista, Medico Sportivo, Dietologo, che disponga di uno strumento validato e certificato.

Per impedenza si intende una resistenza.

Quale bioimpedenziometria scegliere? A tutt’oggi sono disponibili in commercio molti strumenti che consentono una stima della composizione corporea, ma è meglio utilizzare apparecchiature validate scientificamente, che prevedano l’esecuzione del test in posizione supina con l’applicazione di elettrodi e che restituiscano sempre i valori di resistenza e reattanza. Ricordiamo che negli studi clinici non vengono mai utilizzate bilance impedenziometriche. La bilancia della palestra, insomma, non è affidabile per un uso professionale.

La bilancia impedenziometrica è molto facile da usare, anche se alcuni dettagli possono cambiare in base al modello. Esistono infatti molti tipi di bilancia impedenzometrica, che si possono classificare approssimativamente in due macro-gruppi: con e senza elettrodi.

Le bilance impedenziometriche senza elettrodi sono le meno attendibili e le più economiche; quelle con elettrodi, ulteriormente differenziabili in base alla tecnologia, sono più accurate ma anche in tal caso non è detto che possano soddisfare appieno le necessità di un utente particolarmente esigente.

In definitiva, il corretto utilizzo della bilancia impedenziometrica associato ad altre misurazioni come, ad esempio, le lunghezze delle circonferenze corporee - vita, fianchi, arti, torace ecc. - e della statura, contribuisce ad accurare la valutazione dello stato di nutrizione.

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