Valutare e calcolare il Body Mass Index (BMI) è importante, ma non si deve commettere l’errore di prendere in considerazione esclusivamente il numero che compare sulla bilancia, solo uno tra i tanti indicatori di salute di adulti e bambini.
Sovrappeso e Obesità Infantile in Italia
Prima di tutto facciamo un quadro su quella che è la situazione sul sovrappeso e l’obesità infantile in Italia. Il report 2019 del programma di sorveglianza Okkio alla Salute promosso dall’Istituto Superiore di Sanità rileva che il 20,4% dei bambini tra i 6 e i 10 anni è in sovrappeso e il 9,4% obeso.
Cos'è il Body Mass Index (BMI)?
Il Body Mass Index (BMI) è un parametro utile per la valutazione dello stato ponderale e del rischio di malattia di una persona e, con alcune accortezze, può venire utilizzato anche per i bambini. Si tratta di un’informazione importante, ma con valore indicativo.
Il BMI o indice di massa corporea è uno strumento statistico, originariamente utilizzato per studi epidemiologici sull’obesità. Il rapporto tra il peso e l’altezza al quadrato darà origine a un valore numerico.
BMI è un indicatore di densità corporea utile per capire se abbiamo un peso adeguato alla nostra altezza: si tratta, insomma, di un parametro che mette in relazione il peso di un soggetto con la sua altezza. Il BMI tiene dunque in considerazione la distribuzione del peso su una superficie - cioè un corpo - più o meno estesa.
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Il BMI è stato ideato nel 1832 da Adolphe Quetelet, matematico e statistico belga, grazie a studi antropometrici della crescita umana, basandosi sull’osservazione che il peso cresce con il quadrato dell'altezza - il BMI era infatti noto come indice Quetelet. Questo indicatore è stato ripreso dopo un secolo circa, negli anni ’70, e utilizzato con il nome di Body Mass Index dal fisiologo Ancel Keys e utilizzato negli studi sull'obesità.
Come si calcola il BMI?
Calcolare il Body Mass Index o Indice di Massa Corporea è molto semplice: il valore si ottiene dividendo il peso espresso in kg con il quadrato dell'altezza espressa in metri.
BMI = peso in Kg / H² in metri
Ad esempio, per calcolare il BMI di una persona alta 1,70 m che pesa 60 Kg si divide il peso per 2,89 (1,7 X 1,7), ottenendo 20,7.
Per esempio, il BMI di una persona alta 180 cm e che pesa 75 kg si otterrà dividendo il valore del peso (75 kg) con l’altezza al quadrato (1,80² m) così: 75 kg / 3,24 m = 23,5 BMI
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Il risultato di questa formula classifica il soggetto in un'area di densità corporea che può essere: magrezza; sottopeso; normopeso; sovrappeso; obesità di primo grado; obesità di secondo grado; obesità di terzo grado o morbigena.
Una persona alta 180 cm e che pesa 75 kg con un BMI di 23,5 (75 kg / 3,24 m = 23,5 BMI) sarà dunque normopeso.
I range di questa tabella sono stati definiti da studi di rischio di morbilità e mortalità che risulta essere la più bassa tra 18.5 e 25, di fatto considerata la norma.
Classificazione del BMI
Quando si parla di BMI senza ulteriori specifiche ci si riferisce a una popolazione adulta, cioè dai 18 anni di età in su.
Ecco una tabella riassuntiva:
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| BMI | CONDIZIONE |
|---|---|
| < 16.5 | GRAVE MAGREZZA |
| 16-18,49 | SOTTOPESO |
| 18.5-24,99 | NORMOPESO |
| 25-29,99 | SOVRAPPESO |
| 30-34,99 | OBESITÀ CLASSE I (lieve) |
| 35-39,99 | OBESITÀ CLASSE II (media) |
| > 40 | OBESITÀ CLASSE III (grave) |
Cosa ci dice il BMI sulla nostra salute?
Il BMI, anche detto Indice di Massa Corporea (IMC) è un indicatore del rischio di malattia e mortalità, ma deve essere considerato insieme ad altri parametri per evitare errori:
- la circonferenza addominale
- la composizione corporea (misura di acqua, massa magra e grassa).
Il BMI non tiene conto delle differenze di sesso, di età e di etnia: ha quindi dei limiti importanti.
Può avere un certo grado di affidabilità in studi di popolazione, ma sul singolo l’errore potrebbe non essere così trascurabile: il BMI infatti non distingue massa grassa e massa magra. Non capisce cioè se il peso è da riferire a grasso o a muscoli, perciò potrebbe mal classificare alcuni soggetti, come ad esempio i Body builder.
C'è differenza tra uomini e donne?
Poiché non considera massa grassa e massa magra e non tiene conto del sesso e dell’età, l’Indice di Massa Corporea va sempre associato sul singolo alla circonferenza addominale:
- gli uomini accumulano più facilmente grasso addominale - più pericoloso per la salute e il rischio cardiovascolare.
- le donne hanno frequentemente un accumulo su glutei e fianchi (accumulo ginoide) con minor impatto sulla salute.
Considerando solo il BMI, nelle donne si rischia di sovrastimare l’effetto della massa grassa.
Il BMI nei Bambini
Nel calcolo del BMI nei bambini è necessario tenere in considerazione che maschi e femmine crescono a ritmi differenti e che le percentuali di grasso corporeo non sono distribuite allo stesso modo tra i due sessi. Ecco perché, per calcolare l’indice di massa corporea nei bambini, il dato ottenuto con la formula di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente deve essere poi inserito in apposite tabelle dei percentili che tengono conto del genere di appartenenza e dell’età.
In particolare, da 0 a 24 mesi si utilizzano delle tabelle dei percentili di crescita diverse tra maschi e femmine, in cui si considerano età, peso, lunghezza e circonferenza cranica del bambino.
La formula corretta per calcolare il BMI nei bambini prevede quindi che questo valore sia inserito in una griglia di riferimento, incrociando il dato con l’età. In Italia vengono prese come riferimento le tabelle di Cacciari ed al.
I valori del BMI nei bambini vanno valutati nel loro andamento nel tempo, perché una singola misurazione isolata comunica davvero poco sullo stato di salute dei piccoli.
Tenere traccia dell’andamento del BMI del bambino nel tempo consente di valutare l’eventuale presenza di patologie e di squilibri nella crescita. Generalmente si registra una certa armonia tra peso e altezza, anche se è lecito aspettarsi delle fasi di scatto e delle fasi di stallo: un forte squilibrio tra questi due valori e quindi una velocità di crescita non regolare, però, può essere un segnale da monitorare.
Ad esempio, in caso di insufficiente apporto calorico, il percentile del peso è il primo a decrescere, seguito poi da quello dell’altezza.
Molti genitori, in queste visite, sperano che il loro bambino si collochi con peso e altezza sul 50° percentile, pensando che ciò corrisponda ad avere i parametri giusti. In realtà non è importante questo, quanto che il bambino abbiamo una certa armonia e coerenza tra i valori rilevati.
Tenere d’occhio le modificazioni del BMI e della crescita del bambino è utile anche per prevenzione. Basti pensare all’importanza di riconoscere i piccoli che potrebbero essere a rischio di sviluppare obesità o che già la stanno sviluppando.
Valutare questo dato è utile anche per identificare un fenomeno chiamato early adiposity rebound (letteralmente, “rimbalzo dell’adiposità precoce”). Nella normale crescita di un bambino c’è un punto, tra i 5 e 6 anni, in cui l’adiposità raggiunge un minimo, a cui segue un’inversione della curva, chiamata appunto rimbalzo dell’adiposità. È normale che da questo momento il BMI torni a crescere.
Il BMI non è un parametro utilizzabile per individui con età inferiore ai 18 anni. In questi casi, infatti, è necessario ricorrere alle apposite curve di crescita che mettono in relazione l'età, il sesso e il peso del soggetto nelle opportune carte di crescita.
Circonferenza Vita
La circonferenza vita dovrebbe essere misurata in un punto corrispondente a metà della distanza tra l’ultima costa e la spina iliaca anteriore superiore. Un accumulo di grasso sull’addome è sintomo di un aumento del rischio di cardiopatie, ipertensione e diabete. Nelle donne e nell’uomo i valori, per ovvi motivi, sono diversi. Nelle donne un girovita corretto non supera gli 80 cm.
Bilancia Impedenziometrica: Cos'è e Come Funziona
La bilancia impedenziometrica si differenzia dalle bilance tradizionali per la caratteristica funzione di valutare la composizione corporea mediante il principio della impedenzometria. La bilancia impedenziometrica è molto facile da usare, anche se alcuni dettagli possono cambiare in base al modello.
Come abbiamo già detto, quest'ultimo è un metodo che si basa sulla misurazione dell'impedenza - bioimpedenza o bioresistenza - al passaggio di una corrente elettrica con bassa potenza e alta frequenza. In pratica lo strumento rilascia una corrente nota che, transitando lungo i segmenti dell'organismo, viene sottoposta ad "ostacoli" - resistenze o impedenze - che ne modificano alcune caratteristiche successivamente registrate al momento della ricezione / arrivo.
Esistono infatti molti tipi di bilancia impedenzometrica, che si possono classificare approssimativamente in due macro-gruppi: con e senza elettrodi. Le bilance impedenziometriche senza elettrodi sono le meno attendibili e le più economiche; quelle con elettrodi, ulteriormente differenziabili in base alla tecnologia, sono più accurate ma anche in tal caso non è detto che possano soddisfare appieno le necessità di un utente particolarmente esigente.
Ora, dando per scontate le continue migliorie tecnologiche nonché lo sviluppo di prodotti qualitativamente ottimi, è difficile credere che queste bilance "arricchite" di un bioimpedenziometro possano offrire la stessa accuratezza dei bioimpedenziometri propriamente detti, benché sia comprensibile che solo i tecnici di settore possano comprenderne il divario. Infatti, l'utilizzo di queste apparecchiature è piuttosto delicato, risulta necessario rispettare un rigido protocollo per evitare gli errori umani tanto quanto la mal interpretazione strumentale dei dati. Questo perché la bioimpedenziometria è un sistema "indiretto", che offre numeri elaborati a partire da altri dati - non solo le caratteristiche elettriche, ma anche valori da inserire manualmente come il peso, la statura e addirittura lo stile di vita (atleta o persona comune).
La bioimpedenziometria è quindi di per sé estremamente suscettibile ad errore. Detto questo, in molti reputano questo margine di non accuratezza "trascurabile", altri invece considerano lo strumento pressoché inutile. Come rendersene conto?
A cosa serve la bilancia impedenziometrica?
Il monitoraggio del peso e della composizione corporea può essere utile a diversi scopi, ma i più diffusi sono due: estetico e salutistico. L'obbiettivo estetico è di fatto la ragione principale che spinge gli utenti ad acquistare una bilancia impedenziometrica. "Apparentemente allettanti" - rispetto ai bioimpedenziometri professionali - per il rapporto qualità prezzo, le bilance impedenziometriche sono articoli molto venduti.
Oggi è risaputo che la valutazione dello stato nutrizionale non può basarsi esclusivamente sul parametro del peso, ma deve tener conto anche di molte variabili - alcune delle quali si rilevano con altri metodi e strumenti. In definitiva, il corretto utilizzo della bilancia impedenziometrica associato ad altre misurazioni come, ad esempio, le lunghezze delle circonferenze corporee - vita, fianchi, arti, torace ecc. - e della statura, contribuisce ad accurare la valutazione dello stato di nutrizione.
Poi, se anche i risultati fossero attendibili, perché monitorare costantemente la propria composizione corporea? A questa domanda volutamente provocatoria si potrebbero dare mille risposte, ma tutte eccetto una si possono considerare "non convincenti". La vera utilità della bioimpedenziometria è la misurazione di alcuni indicatori di buona salute correlati allo stato di nutrizione. Per fare un esempio comprensibile, la bioimpedenziometria è indispensabile nel monitoraggio dello stato di idratazione in caso di malnutrizione, defedamento, grave sottopeso ecc.; ad esempio, come avviene nei malati di anoressia nervosa, insufficienza funzionale di organi importanti ecc.
Per dirla tutta, nemmeno un soggetto in sovrappeso ha la necessità di utilizzare una bilancia impedenziometrica. Esistono poi le applicazioni trasversali. Parecchi tecnici e professionisti suggeriscono l'utilizzo della bilancia impedenziometrica in caso di terapia dimagrante per valutare, nello specifico, che la riduzione del peso sia francamente imputabile alla diminuzione della massa grassa, non di acqua o massa muscolare. Altri sostengono che la bilancia impedenziometrica è essenziale per comprendere se, in un protocollo di cultura estetica, avviene realmente un aumento della massa muscolare e/o una diminuzione di quella grassa. Se i due processi si verificano contemporaneamente, il peso potrebbe rimanere inizialmente stabile o calare lentamente falsando la valutazione delle calorie necessarie o del programma di attività motoria.
Fortunatamente, tutti sanno che passando dalla sedentarietà alla pratica sportiva, in particolare ponendo l'accento sulla muscolazione, avviene un'immediata e significativa - ma solo iniziale - ipertrofia globale. C'è anche chi usa la bilancia impedenziometrica per stimare esclusivamente le migliorie nell'aumento della massa muscolare. Anche in questo caso è difficile non rimanere perplessi. Si sa, quella del culturismo naturale è un'attività ingrata; dopo solo pochi anni di allenamento "serio" ci si avvicina talmente al proprio limite fisiologico che guadagnare anche solo un chilogrammo in muscoli diventa una vera e propria conquista.
Nel campo sperimentale e di ricerca scientifica invece, la bioimpedenziometria può essere considerata utilissima, soprattutto per offrire dati utili al miglioramento tecnico e tecnologico.
Esempi di Bilance Impedenziometriche
- La bilancia Renpho dispone di 4 sensori ad alta precisione che assicurano delle misurazioni molto precise.
- La bilancia digitale INSMART è una delle più apprezzate su Amazon e offre un'analisi completa della composizione corporea grazie alla tecnologia BIA e a 4 sensori ad alta precisione. Supporta utenti illimitati, è facile da usare (si accende automaticamente salendo sulla pedana) e offre un ottimo rapporto qualità-prezzo.
- La bilancia GRIFEMA con tecnologia BIA offre un'analisi completa della composizione corporea a un prezzo davvero competitivo. È facile da usare, grazie alla funzione "step-on", e dispone di piattaforma in vetro temperato, auto-calibrazione e spegnimento automatico.
- La bilancia intelligente Rowenta Goodvibes LIFE+ unisce precisione, estetica e funzionalità. Misura 10 parametri corporei, tra cui peso, BMI, massa grassa e muscolare, età metabolica e grasso viscerale. Dotata di ampio display LCD retroilluminato, supporta utenti illimitati e ha una capacità di 180 kg con precisione al decimo di kg.
- Con ben 8 elettrodi e 28 parametri analizzati, la bilancia KUAIVO si rivolge a chi desidera un monitoraggio avanzato e dettagliato della propria forma fisica. Il display VA a colori è ampio e ben leggibile, mentre l'app Fitdays consente di archiviare dati, stampare report e integrare programmi fitness e nutrizionali.
Bioimpedenziometria (BIA): Un'Analisi Approfondita della Composizione Corporea
La bioimpedenziometria è un esame che permette di determinare la composizione corporea di una persona, distinguendo tra massa grassa e massa magra. Oggi riveste un ruolo fondamentale per la valutazione della salute, impostare un corretto percorso nutrizionale o un buon allenamento. Si tratta di un esame bioelettrico, semplice e non invasivo, che consente l’analisi qualitativa e quantitativa della composizione corporea.
Sappiamo che il corpo umano è composto in media per il 65% di acqua e che i tessuti biologici possono comportarsi come conduttori elettrici o, al contrario, come isolanti a seconda della quantità d’acqua che contengono. La BIA, sfruttando la capacità dell’acqua di condurre elettricità, quantifica la resistenza e la reattanza (o conducibilità) dei tessuti umani ad una leggera corrente elettrica e stabilisce così la percentuale di idratazione, di massa magra e di massa grassa del corpo.
Esistono anche delle bilance impedenziometriche molto sofisticate dove il paziente viene fatto salire a piedi nudi e deve impugnare saldamente delle manopole. Una corrente elettrica a bassa intensità viene quindi fatta passare dalla cute plantare attraverso tutto il corpo e subirà un grado di resistenza diverso a seconda dei diversi distretti corporei.
Parametri Misurati dalla BIA:
- Acqua totale (TBW, Total Body Water): costituisce circa il 65% del peso corporeo di un uomo adulto (valore maggiore nei bambini e minore nelle donne e negli obesi, per il maggior contenuto di adipe).
- Massa magra (FFM, Free Fat Mass): costituita da muscoli, ossa, minerali ed altri tessuti non grassi. Contiene approssimativamente il 73% di acqua, il 20% di proteine, 7% di minerali.
La bilancia di casa ci da un’unica indicazione numerica di quello che è il peso corporeo complessivo del soggetto ma senza conoscerne la ripartizione tra i vari distretti corporei. Per questo possiamo erroneamente definire come soggetto affetto da obesità anche il culturista, il cui eccesso di peso è determinato principalmente dalla massa muscolare.
Tramite la BIA, è possibile valutare non solo lo stato di idratazione del soggetto, ma anche vedere se, a seguito di una dieta vi sia stata una perdita esclusiva di massa grassa oppure anche di massa magra. Per uno sportivo è molto importante controllare la massa muscolare, per evitare una sua diminuzione che si può avere in caso di allenamento troppo intenso o troppo prolungato, o di un regime alimentare inadatto al tipo di lavoro fisico svolto e allo stato di idratazione.
È possibile definire l’obesità come un eccesso di grasso corporeo in relazione alla massa muscolare (o massa magra) in termini sia di quantità assoluta sia di distribuzione in precise zone anatomiche in vari distretti dell’organismo.
L’Indice di Massa Corporea però secondo quanto precisato anche dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanità non può essere l’unico parametro da considerare nella valutazione dell’eccesso di peso corporeo. Infatti questo indicatore ha un importante limite: considera il peso nella sua globalità senza distinguere tra massa magra muscolare, massa grassa, acqua corporea e massa ossea.
In altre parole, uno stesso valore di IMC può indicare livelli di adiposità differenti, nel senso che un individuo molto muscoloso con poco grasso può avere lo stesso valore di IMC di un soggetto con pochi muscoli ma tanto grasso.
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