Biologo Nutrizionista: Albo e Requisiti in Italia

Per svolgere la professione di Biologo nutrizionista in Italia è obbligatoria l’iscrizione all’Ordine Nazionale dei Biologi nella Sez.A. L’iscrizione all’Ordine conferisce il titolo giuridico per svolgere la professione, come previsto dall’Art. 3 della Legge 396/67.

Requisiti per l'Iscrizione all'Albo

Può esercitare la professione di Biologo chi al termine del percorso di studi accademico accede all’esame di Stato e si iscrive all’albo professionale dell’Ordine dei Biologi (Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi - FNOB). Il superamento dell’esame di Stato da biologo permette di iscriversi all’Ordine Nazionale dei Biologi (ONB). Questo si compone di due sezioni: per diventare biologo senior bisogna iscriversi alla sezione A, mentre la sezione B è rivolta a chi intende diventare biologo junior (quest’ultimo può svolgere attività in autonomia ma non da coordinatore, a differenza del senior).

Il Biologo può esercitare l’attività di nutrizionista solo se abilitato all’esercizio della professione ed iscritto alla sez. A dell’Albo. Il Biologo in possesso di laurea di cinque anni iscritto nella Sez.A dell’Ordine Nazionale dei Biologi può svolgere la professione di Biologo nutrizionista in totale autonomia e firmare diete e consulenze nutrizionali.

Possono accedere all'esame di Stato:

  • Laurea in Scienze Biologiche - secondo gli ordinamenti previgenti al D.M. 3/11/1999, n.
  • Laurea in Scienze Biologiche - secondo gli ordinamenti previgenti al D.M. 3/11/1999, n.

Può accedere all’esame di Stato da biologo sia chi ha una laurea in biologia online sia chi l’ha conseguita presso un’università tradizionale, l’importante è che afferisca a una delle classi indicate in precedenza. Ogni Università con Biologia emana poi un proprio bando, dove si trovano le informazioni specifiche sull’iscrizione, la quale viene solitamente ultimata sul sito dell’ateneo seguendo la procedura relativa. Tuttavia non è obbligatorio abilitarsi nell’Ateneo presso il quale ci si è laureati, dato che si può sostenere l’esame di Stato da biologo in qualunque Università elencata nella tabella allegata alle Ordinanze Ministeriali.

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Documenti Richiesti per l'Iscrizione

Una volta superato l’esame di Stato da biologo, si può procedere all’iscrizione all’Albo dei Biologi. Alla domanda va allegata anche una fotocopia della carta d’identità, una dell’abilitazione e una dell’eventuale diploma di specializzazione. Altri documenti da inviare sono la fotocopia del versamento dei diritti di segreteria e della concessione governativa. Infine, per ultimare l’iscrizione all’Albo dei Biologi bisogna effettuare il pagamento della quota annua di iscrizione e attivare una casella di posta elettronica certificata.

Esame di Stato: Tasse e Modalità

La tassa di ammissione all’esame di Stato è pari a 49,58 euro (salvo eventuale successivo adeguamento). La prova orale ha per oggetto le materie delle prove scritte, nonché la legislazione e la deontologia professionale.

Gli esami di Stato si svolgono in due sessioni annuali suddivise per le due sezioni. Sono previste due sessioni d’esame l’anno, una sessione estiva e una autunnale; le date di inizio, uguali in tutta Italia, sono stabilite con Ordinanza del MIUR disponibile sul sito: www.miur.it.

Le informazioni pratiche per sostenere gli esami di abilitazione possono variare per ciascun Ateneo di anno in anno e sono reperibili presso i siti istituzionali di ciascuna università. Inoltre bisognerà conoscere a fondo tutti i passaggi necessari, come l’iscrizione all’esame, il pagamento di una tassa concorsuale e tanto altro.

Competenze del Biologo Nutrizionista

L’art. 3 della legge 24.5.1967, n. 396 afferma testualmente che formano oggetto della professione di biologo le attività di “valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell’uomo”. Del resto la stessa giurisprudenza amministrativa ha confermato che, oltre alla legge, costituisce fondamento delle competenze del biologo il decreto del Ministero di Grazia e Giustizia n. 362/93.

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Il decreto attribuisce ai biologi la “determinazione della dieta ottimale individuale in relazione ad accertate condizioni fisio-patologiche…la determinazione delle diete ottimali per mense aziendali, collettività, gruppi sportivi, ecc., in relazione alla loro composizione ed alle caratteristiche dei soggetti (età, sesso, tipo di attività)… la determinazione di diete speciali per particolari condizioni patologiche in ospedali, nosocomi…” (v. Cons. Stato, sez. V, 16.11.2005, n. 6394, in Foro Amm. Cons. St. 2005, 3305).

Applicando poi i principi sanciti dalla Corte di Cassazione, l’obbligo che incombe al biologo è ovviamente quello di non qualificarsi come medico, e, quindi, di non effettuare diagnosi mediche e di non prescrivere farmaci (in tal senso Cass. Pen. 04.05.2005 n.

Il Consiglio Superiore di Sanità ha reso due pareri in merito alle competenze del biologo in materia di nutrizione. In premessa, il Consiglio ha precisato testualmente che “in riferimento al biologo il Consiglio di Stato con la sentenza n.6394/05 ha affermato …che le competenze del biologo in campo nutrizionale afferiscono ad una serie di atti e attività, fra le quali: in funzione dei fabbisogni nutritivi e in funzione delle intolleranze alimentari, l’elaborazione di diete destinate sia a soggetti sani sia a soggetti cui è stata destinata una patologia; l’indicazione di integratori/supplementi alimentari e altri prodotti dietetici di libera vendita” (Parere del Cons. Sup. Sanità del 15/12/2009, pag.2), concludendo poi che “il biologo può autonomamente elaborare profili nutrizionali al fine di proporre alla persona che ne fa richiesta un miglioramento del proprio benessere, quale orientamento nutrizionale, finalizzato al miglioramento dello stato di salute” (Parere del Cons. Sup.

L’art. 3 della Legge 396/67 e il Decreto Ministeriale 22 luglio 1993, n. 362 (Tariffario professionale) consentono al biologo di elaborare diete ottimali. Tali diete possono essere rivolte a tutta l’utenza in condizioni fisiologiche. Se invece il cliente presume di essere affetto da una qualche patologia e vorrebbe dal biologo consigli alimentari per curarla, il biologo lo rinvierà al medico perché accerti, con le sue competenze, se il soggetto è affetto da una qualche patologia e solo dopo questo accertamento potrà determinare ed elaborare una dieta che consenta, unitamente ai farmaci consigliati dal medico, il recupero dello stato di benessere.

Tra le informazioni di natura generale, si rammenta che il biologo nutrizionista può elaborare e determinare piani alimentari sia nei confronti di persone sane sia di persone alle quali è stata diagnosticata una patologia, tuttavia, questa operazione potrà essere effettuata solo dopo l’accertamento delle condizioni fisio-patologiche da parte del medico.

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Aspetti Fiscali e Previdenziali

L’elaborazione delle diete sono esenti da IVA così come recita l’Art. 1 del DM Sanità 17/05/2002 e quindi rientrati nelle esenzioni previste dall’Art. 10 del DPR n. La prestazione d’opera intellettuale oggetto dell’attività del Biologo costituisce un’operazione che è esente ai fini Iva, per cui le ricevute sono esenti dall’imposta IVA. (Art. 10, c. 18, D.P.R. 633/1972); (La professione del Biologo è stata inserita in questo aggiornamento delle professioni sanitarie che beneficiano dell’esenzione sul valore aggiunto a norma dell’Art. 10, c. 18, DPR n.

Per l’apertura della Partita IVA da Nutrizionista non bisogna iscriversi alla Camera di Commercio. No, l’apertura della partita IVA sarà obbligatoria dal momento in cui si dà avvio all’esercizio dell’attività professionale.

È obbligatoria l’iscrizione all’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi.

Aggiornamenti Professionali e Formazione

La specializzazione in Scienze della alimentazione, conseguita dopo la laurea, è un titolo culturale, infatti consente di svolgere la professione con più competenze. L’associazione Biologi Nutrizionisti Italiani presenta questo corso, pensato per ampliare e consolidare la preparazione professionale del Biologo Nutrizionista. Questo nuovo corso FAD segue il cammino didattico tipico di ABNI e insegna i fondamenti della professione esplorando sia teoricamente sia nella pratica le seguenti tematiche: Le 15 lezioni sono suddivise in 4 aree di studio.

Normative di Riferimento

  • L. L. 396/67 - Ordinamento della professione di biologo al cui art. 3 regola l’“Oggetto della professione”
  • DPR 328/01 (GU n. 190 del 17 agosto 2001, Suppl. Ordinario n. 212 - Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti)
  • L. 3/2018 (GU n.
  • Legge 8 marzo 2017, n. 24 cd. Legge Gelli-Bianco recante “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie” prevede espressamente nell’art.
  • D.L. 16 luglio 2020, n. 76

Altre Figure Professionali

Il Dietista è un professionista sanitario in possesso di laurea triennale (facoltà di medicina) che organizza e coordina le attività specifiche relative all’alimentazione in generale e alla dietetica in particolare; collabora con gli organi preposti alla tutela dell’aspetto igienico-sanitario del servizio di alimentazione; elabora, formula ed attua le diete prescritte dal medico e ne controlla l’accettabilità da parte del paziente; collabora con altre figure al trattamento multidisciplinare dei disturbi del comportamento alimentare (DM 2/4/01 MIUR - Suppl. Ord. alla G.U. D. Lgs.

Il farmacista “svolge un ruolo abbastanza definito in quanto non può elaborare e prescrivere diete” (Parere del Cons. Sup.

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