La camminata è un'attività fisica semplice ma estremamente efficace, spesso sottovalutata quando si parla di dimagrimento e tonificazione, specialmente per quanto riguarda le gambe. Essendo una pratica molto comune, basata su un gesto "spontaneo", è difficile credere che parlando di camminare la si possa fraintendere o equivocare con altre attività simili. Spesso vengono definite genericamente "camminata" attività più specifiche o differenti come: la camminata veloce, il walking, il nordic walking, il trekking e le semplici passeggiate. C'è da dire che, a differenza delle attività affini o degli sport propriamente detti come il running, la marcia, il jogging, il footing ecc, quello del camminare è considerato un gesto più naturale, tecnicamente meno "impegnativo" e fisicamente meno "impattante"; ciò non toglie che richieda comunque calzature appropriate e, possibilmente, un abbigliamento adatto.
Camminare Fa Dimagrire: Verità o Mito?
Camminare fa dimagrire ma è consigliato seguire un programma di camminata, che è ottimo per iniziare e rimanere motivato. L'effetto dimagrante dipende soprattutto dal bilancio calorico, quindi dalla dieta. In definitiva, l'affermazione "camminare fa dimagrire" è sostanzialmente incompleta o imprecisa. L'esercizio fisico, si sa, aumenta anche l'appetito; questo è dovuto soprattutto all'intaccamento della glicemia e delle riserve di glicogeno. Quindi, se da un lato la pratica sportiva ci aiuta a consumare di più, dall'altro potenzia lo stimolo di mangiare.
Inoltre, nelle attività che richiedono di "portare a spasso" il proprio peso per lunghi tragitti usando la sola forza delle gambe, assume un ruolo determinante anche il peso assoluto, a prescindere dalla qualità della composizione corporea. In pratica, se un culturista di 90 kg dovesse camminare 2 ore ad una pendenza dell'8% e ad una velocità di 8 km orari, farebbe molta più fatica di quanto si possa immaginare. Per lo stesso principio, un soggetto con masse muscolari normali (glutei, cosce e polpacci inclusi) ma più leggero di 10 kg, avrebbe un consumo calorico meno elevato. Ciò che si consuma camminando "non è tutto uguale". Trattandosi di un'attività aerobica, la miscela è a base di glucosio (soprattutto da glicogeno muscolare) e acidi grassi. A digiuno, soprattutto con insufficienza di carboidrati alimentari, assumono un ruolo importante anche gli amminoacidi. Gli acidi grassi vengono ossidati più lentamente, ragion per cui nel dimagrimento si tende a privilegiare intensità di lavoro basse o al massimo medie.
Non dimentichiamo poi l'importanza delle leve. Un soggetto alto di statura, sul piano, deve compiere meno passi per coprire la stessa distanza di un altro più basso. Questa regola viene tuttavia inficiata dalla variabile "peso" di cui abbiamo parlato sopra, poiché di solito all'aumentare della statura aumenta anche il peso corporeo.
Come Rendere la Camminata un Efficace Allenamento Dimagrante
Esistono infiniti modi di interpretare la camminata. Il criterio più utile alla suddivisione delle molte combinazioni è quello di differenziare le modalità di esercizio. Spostarsi camminando per dimagrire ha molti vantaggi ma anche svantaggi non trascurabili. Inoltre, nell'allenamento di camminata, può essere considerata una discriminante non trascurabile anche la scelta di praticarlo outdoor, all'aria aperta, o indoor, su tapis roulant o treadmill. Va da sé che caldo o freddo eccessivi, pioggia o vento, nonché la presenza di smog ambientale, traffico e relativi pericoli siano da considerare svantaggi dell'allenamento outdoor.
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Al tempo stesso, la variabilità del panorama e l'interazione con gli stimoli esterni costituiscono vantaggi assoluti. Per di più, camminare su tapis roulant, per quanto simile, non è uguale al deambulare sulla terra; l'impegno muscolare è leggermente diverso. Tale svantaggio viene però colmato dal minor impatto articolare del treadmill rispetto ad un suolo duro e compatto; per ovviare a questo inconveniente, all'aria aperta si renderebbe necessario camminare sull'erba, con il rischio di incappare in sconnessioni, buche, zolle di terra o sassi - possibili cause di infortunio. Inoltre, il tapis roulant offre l'opportunità di gestire la pendenza.
Consigli Pratici per Ottimizzare la Camminata
- Iniziare progressivamente: È un errore comune sottovalutare l'attività di camminata, soprattutto veloce e in pendenza, iniziando con carichi di allenamento eccessivi.
- Prediligere percorsi misti: o comunque non totalmente costituiti da asfalto o cemento.
- Utilizzare calzature appropriate: La scelta delle scarpe per camminare è determinante. Queste possono incidere pesantemente sulla trasmissione del carico ripetitivo a livello delle caviglie, delle ginocchia, della coxofemorale e del rachide - fino alla cervicale. Non è facile comprendere quale tipo di scarpa si presti maggiormente alle proprie caratteristiche antropometriche; è quindi buona norma, almeno dall'inizio, affidarsi ad un professionista. In linea generale, le scarpe per camminare non sono identiche a quelle per correre.
- Non eccedere con la restrizione calorica: Può essere deleterio, causando l'abbandono precoce della strategia o peggio favorendo malessere e malori da ipotensione o ipoglicemia; può determinare logorio delle masse muscolari.
I Benefici della Camminata per la Salute
Nonostante la camminata sia un tipo di allenamento a basso impatto e non così intenso rispetto ad altri workout come la corsa o l'HIIT, i benefici che ha sulla salute sono diversi e più volte sottolineati anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Secondo l’istituto specializzato dell'ONU, per godere di una vita sana quindi ridurre rischi di attacchi cardiaci, diabete, obesità, basterebbe compiere diecimila passi al giorno. Camminando, e non correndo. In aggiunta, alcuni recenti studi hanno dimostrato come anche una semplice passeggiata quotidiana di 10 minuti sia sufficiente per risollevare l’umore. Per avere un ritmo sonno-veglia equilibrato basterebbero invece tremila passi (poco più di due chilometri), mentre cinquemila passi, da compiere anche a tratti nell’arco della giornata, sarebbe la distanza che garantirebbe un miglioramento generale della salute.
Perché Camminare Fa Bene
- Migliora la salute cardiovascolare: Aiuta a tenere a bada la pressione sanguigna, prevenendo il rischio di infarto e malattie cardiache.
- Rafforza muscoli e ossa: Previene problemi come l'osteoporosi.
- Riduce lo stress: L'organismo rilascia endorfine, gli ormoni della felicità, che migliorano l’umore e combattono l’ansia.
- Aiuta a bruciare calorie e stare in forma: È un esercizio perfetto per tonificare e definire gli arti inferiori, con poco sforzo.
Quanto Camminare per Tonificare le Gambe
Camminare è un'attività a basso impatto, questo consente ai muscoli della gambe di lavorare efficacemente senza sovraccaricare le articolazioni, limitando il rischio di infortuni. Svolta con costanza, per almeno 30 minuti al giorno e abbinata a una dieta equilibrata, questa attività è di aiuto per ridurre i depositi di adipe. Man mano che il grasso diminuisce, i muscoli (soprattutto quelli delle gambe) diventano più definiti, tonici e compatti. Affinché la camminata sia realmente efficace, è necessario anche variare i percorsi. Cercate percorsi con diversi dislivelli. Includete scalinate, salite e discese, in modo da stimolare l’attività cardio. Se possibile, di tanto in tanto, optate per una passeggiata nei boschi o, per i più fortunati, su una spiaggia. Lo sforzo sarà maggiore l'efficacia della sessione aumenterà. Infine, non sottovalutate l’importanza delle scarpe. Sbagliare il modello (e questo vale sia per la corsa che per la camminata) potrebbe non solo compromettere la prestazione, ma avere effetti negativi su caviglie, legamenti, schiena.
Come Rendere la Camminata Più Efficace
- Utilizzare un'app contapassi: Oltre a essere un ottimo modo per percorrere più chilometri. Possiamo anche decidere di scendere due fermate di metropolitana prima di arrivare a casa o di camminare più velocemente per ridurre la durata di un viaggio.
- Ruolo delle braccia: Durante la camminata svolgono un ruolo essenziale. Mentre camminiamo, le braccia oscillano in modo naturale, ma per ottenere il massimo è bene piegare i gomiti a 90°. Una corretta postura degli arti superiori assicura una camminata più veloce e rafforza la parte superiore del corpo.
- Utilizzare i bastoni tipici della Nordic Walking: Si mobilitano anche i muscoli del “core”, quindi dorsali, tricipiti, bicipiti e deltoide, con un conseguente maggior dispendio energetico.
Gli Indispensabili per Ottimizzare la Camminata
- Apple Watch Series 10: La teconologia Apple garantisce una serie di funzioni per monitorare tutto ciò che riguarda anche la camminata, partendo dall'itinerario, visibile sia su iPhone, che su Apple Watch Series 10. Insieme alla lunghezza della falcata, fattore che determina la velocità della passeggiata o corsa e parametro che indica quanta energia consumi, Apple Watch è in grado di registrare automaticamente la frequenza cardiaca in modo da comprendere il livello di intensità dell'allenamento.
- Nike Pegasus Premium: Con una tomaia super leggera, la Pegasus Premium di Nike riduce il peso e aumenta la traspirabilità. Grazie alla sua ammortizzazione potenziata, è una scarpa perfetta per camminare ovunque, dalla pianura ai terreni più scoscesi.
- FIZAN Speed, Swift Bastoni da camminata: I bastoncini Fizan Speed sono realizzati in lega di alluminio 7075, che li rende estremamente resistenti e leggeri. Il materiale di alta qualità non crea alcuna vibrazione, proteggendo cosi le articolazioni.
Alimentazione e Dimagrimento delle Cosce
L’alimentazione è un aspetto importante per raggiungere qualsiasi obiettivo di fitness. Sia se state cercando di perdere peso, aumentare la massa muscolare o dimagrire le cosce, il cibo che mangiate può fare una grande differenza. Normalmente, seguendo un percorso alimentare su misura con un nutrizionista, è possibile assumere tutte le vitamine e i minerali necessari per mantenersi in salute e raggiungere i propri obiettivi di dimagrimento.
I Sette Consigli Utili Sull'alimentazione per Dimagrire le Cosce
- Ridurre l'assunzione di cibi elaborati e raffinati: Per cibi elaborati e raffinati intendiamo quelli che hanno un alto contenuto di calorie e un basso valore nutrizionale. Questi alimenti hanno un elevata quantità di zuccheri e grassi saturi, che contribuiscono all’accumulo di grasso corporeo soprattutto nella zona delle cosce. Quindi, la minore assunzione di tali cibi può aiutare a dimagrire le cosce. Inoltre, assumere una minore quantità di questi cibi può aiutare a ridurre l’apporto calorico complessivo e migliorare la sensibilità dell’insulina.
- Aumentare l'assunzione di fibre: Le fibre aiutano a dimagrire le cosce perché riducono l’appetito e di conseguenza la quantità di cibo ingerito. Mangiare meno (ma in modo equilibrato e senza soffrire la fame) porta ad una perdita del peso, incluso il grasso corporeo portando ad un dimagrimento delle cosce. Le fibre aiutano a regolare i livelli di zucchero nel sangue e di conseguenza migliorano la sensibilità dell’insulina.
- Bere molta acqua: Bere molta acqua aiuta a ridurre la ritenzione idrica. Riducendo la ritenzione idrica diminuisce lo stato infiammatorio presente e di conseguenza è più facile dimagrire le cosce poiché proprio su queste, l’ accumulo di grasso corporeo sottocutaneo se infiammato richiama ulteriormente liquidi. Inoltre, bere la giusta quantità di acqua aiuta a mantenere il corpo correttamente idratato.
- Aumentare l'apporto di proteine: Se non adeguato, contribuisce a mantenere il tono muscolare riducendo il grasso sottocutaneo in accesso e quindi indirettamente a dimagrire le cosce. I cibi più consigliati che contengono una buona quantità di proteine sono la carne magra, il pesce, i legumi, le uova, le noci e i semi.
- Ridurre l'assunzione di zuccheri: Ridurre l’assunzione di zuccheri contenuti nei dolci, negli snack o nei prodotti industriali addizionati aiuta a dimagrire le cosce, poiché l’assunzione di zuccheri semplici genera un aumento dell’insulina, che è un ormone che a sua volta contribuisce all’accumulo di grasso nel corpo e anche nelle cosce.
- Mangiare frutta e verdura: Mangiare frutta e verdura aiuta a dimagrire le cosce, poiché questi alimenti sono ricchi di fibre, vitamine e minerali. Assumere la corretta quantità di questi cibi genera un senso di sazietà, inoltre sono in grado di regolare la digestione e il metabolismo e, di conseguenza, aiutano a ridurre l’assorbimento di grassi e prevengono la formazione di grasso corporeo nelle cosce.
- Ridurre l'apporto calorico: Ridurre l’apporto calorico è molto importante per dimagrire le cosce se desideriamo che il corpo, per svolgere le funzioni vitali e anche soprattutto l’attività fisica, inizi a bruciare il tessuto adiposo per ricavare energia. Viceversa, assumendo più calorie di quelle che si bruciano il nostro organismo andrà ad immagazzinarle sotto forma di grasso, che nelle donne appunto si concentra soprattutto nella zona delle cosce.
Perché per le Donne Non è Semplice Dimagrire le Cosce?
Per le donne non è semplice dimagrire le cosce poiché ci sono diversi fattori da tenere in considerazione ovvero gli ormoni, la genetica, lo stile di vita, la gravidanza, lo stress e i problemi di salute.
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- Ormoni: Gli estrogeni, sono gli ormoni femminili che influenzano la distribuzione del grasso nelle donne, aumentando soprattutto nelle cosce e riducendone invece l’accumulo nella zona toracica/addominale (o grasso viscerale).
- Genetica: La genetica può anch’essa influenzare l’accumulo di grasso nelle cosce delle donne, in quanto alcune possono avere anche una maggiore predisposizione genetica ad accumulare grasso nelle cosce piuttosto che in altre parti del corpo.
- Stile di vita: Con uno stile di vita sedentario e se non si segue una dieta equilibrata l’organismo immagazzina l’eccesso di energia sotto forma di grasso e infiammazione che, soprattutto nelle donne, tende ad accumularsi proprio nelle cosce.
- Gravidanza: Durante la gravidanza il corpo produce una quantità maggiore di estrogeni e progesterone, ovvero gli ormoni che regolano il metabolismo e l’accumulo di grasso nel corpo. Quindi durante la gravidanza, non è facile dimagrire le cosce perché il corpo tende a immagazzinare più energia, sotto forma di grasso necessario a nutrire il feto.
- Stress: In un periodo di forte stress diventa difficile dimagrire le cosce perché il corpo in questa particolare condizione rilascia un ormone chiamato cortisolo che tra i vari effetti tende ad aumentare l’appetito.
- Problemi di salute: Alcune patologie come la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) possono influenzare il dimagrimento delle cosce. Nelle donne con SOP, i livelli di estrogeni possono essere elevati, mentre i livelli di progesterone possono essere bassi portando uno squilibrio ormonale che a sua volta può portare all’accumulo di grasso nella zona addominale, nelle cosce e nei glutei.
Quali Sono gli Esercizi per Dimagrire le Cosce
Ci sono diversi esercizi utili che possono aiutarti a tonificare e dimagrire le cosce.
- Squat e affondi: Questi sono esercizi che se effettuati all’interno di un allenamento vario evitando l’infiammazione del muscolo per sovraccarico, sono in grado di coinvolgere i muscoli delle gambe, soprattutto quadricipiti, muscoli ischio-crurali e glutei ed è quindi ottimo per dimagrire le cosce.
- Addominali a bicicletta: Questo tipo di esercizio anche non essendo specifico, aiuta a dimagrire le cosce, in quanto permette di bruciare una grande quantità di calorie e nell’eseguire l’esercizio per l’addome vengono attivati i muscoli delle gambe e quindi si tonificano.
- Step-up: Questo tipo di esercizio è considerato un’attività cardiovascolare ad alta intensità, questo significa che praticandola si aumenta il battito cardiaco e il metabolismo, contribuendo così a bruciare calorie e grassi in tutto il corpo, comprese le cosce.
- Camminata veloce: Si tratta di un esercizio cardiovascolare che contribuisce a bruciare calorie e grassi in tutto il corpo, anche nella zona delle cosce.
L'Attività Cardio per Dimagrire le Cosce
Per ottenere una maggiore perdita di grasso e di conseguenza poter dimagrire le cosce nel modo più efficace possibile, è consigliabile mantenere un’attività cardiovascolare a un ritmo moderato o vigoroso, che corrisponde a circa il 50-85% della frequenza cardiaca massima (FCM) dell’individuo. La FCM è il massimo numero di battiti cardiaci che una persona può raggiungere durante l’esercizio fisico intenso ed è stimata generalmente sottraendo l’età da 220 (formula di Cooper).
Per farti un esempio, se sei una persona di 30 anni, la FCM stimata sarebbe di circa 190 battiti al minuto (220 - 30 = 190). Mantenere un’attività cardiovascolare al 50-85% della FCM significa che dovresti mirare a mantenere la frequenza cardiaca tra 95 e 162 battiti al minuto (190 x 0,50 e 190 x 0,85).
Come per quanto riguarda la nutrizione, prima di intraprendere qualsiasi tipo di attività fisica ti consiglio di consultare un professionista qualificato che opera nel fitness e di rivolgerti al medico per accertare le tue condizioni di buona salute.
Sport Che Aiutano a Dimagrire le Cosce
Ci sono diversi sport, oltre agli esercizi fisici visti precedentemente, che aiutano a dimagrire le cosce...
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Strategie per una Camminata Efficace
Camminare è il gesto più naturale che compiamo ogni giorno, ma trasformarlo in un vero alleato per perdere peso, soprattutto su pancia, cosce e fianchi, richiede consapevolezza. Non basta muoversi un po’ di più: per attivare il metabolismo, bruciare grassi e tonificare le zone critiche del corpo, è necessario seguire un programma preciso e costante. Il vantaggio? A differenza della corsa, camminare è meno traumatico per le articolazioni e più sostenibile nel tempo, soprattutto per le donne sopra i 40 anni o per chi ha bisogno di perdere peso in modo dolce ma efficace.
Sì, camminare può aiutare concretamente a dimagrire, soprattutto se si adotta un approccio costante e strategico. Quando si cammina a passo sostenuto (intorno ai 6-7 km/h), si attiva la combustione dei grassi, si stimola la circolazione linfatica e si tonificano gambe, fianchi e glutei. Per ottenere risultati, gli esperti consigliano di camminare almeno 5 volte a settimana, per una durata compresa tra i 30 e i 60 minuti. Il ritmo deve essere sostenuto, tanto da permettere una conversazione ma non da farti parlare con troppa facilità.
Camminare o Correre?
Non è necessario diventare runner per perdere peso, ma alternare la camminata a tratti di corsetta leggera può potenziare il consumo calorico. Si chiama interval training e consiste nell’alternare 3 minuti di camminata veloce con 1 minuto di corsa, per una durata totale di 20-30 minuti.
Cosa Fare se Non si Dimagrisce Camminando?
Capita spesso di sentirlo dire. Le cause possono essere molte: magari il passo è troppo lento, si cammina per un tempo insufficiente, oppure si compensa lo sforzo con un’alimentazione troppo calorica. Anche lo stress e la qualità del sonno incidono.
Consigli Aggiuntivi per Massimizzare i Risultati
- Dieta equilibrata: Una camminata regolare amplifica gli effetti di una dieta equilibrata. L’ideale è seguire un piano alimentare leggero ma nutriente, ricco di fibre, proteine vegetali e grassi buoni.
- Utilizzo di app: Per tenere traccia dei progressi, motivarsi e rendere la camminata più stimolante, ci sono diverse app gratuite.
- Iniziare gradualmente: Non serve correre, basta iniziare con il piede giusto. 3 uscite da 20 minuti a ritmo blando, anche in pianura. L’obiettivo non è bruciare calorie a tutti i costi, ma creare una nuova abitudine. Scegli un momento della giornata che puoi dedicare solo a te, mattino presto, pausa pranzo o dopo cena, e indossa scarpe comode.
- Aumentare progressivamente: Aumenta a 4 uscite da 30 minuti, mantenendo un passo più dinamico. Il ritmo giusto è quello in cui riesci a parlare senza ansimare, ma senti che il cuore lavora. Cerca di coinvolgere anche braccia e postura, tenendo il busto attivo e le spalle aperte.
- Inserire salite e terreni irregolari: Porta a 5 uscite da 40 minuti a settimana, inserendo qualche leggera salita o terreno irregolare. L’idea è stimolare la muscolatura in modo più intenso, soprattutto su glutei e cosce. Se vivi in città, cerca rampe, cavalcavia o semplici ponticelli; in alternativa, fai tratti a passo più sostenuto.
- Sprint e recupero: È il momento di consolidare i risultati: 5 o 6 uscite da 45 minuti, a ritmo sostenuto, inserendo brevi sprint ogni 5 minuti (30 secondi più veloci, poi recupero). In questa fase, il corpo è già più reattivo, il fiato migliora e ti sentirai più energica.
Ottimizzare le Sedute di Allenamento
Per ottimizzare le tue sedute di allenamento e ottenere dalla camminata il massimo dei benefici per la tua forma fisica, esistono semplici regole da seguire. Sì, ad aumentare il carico di lavoro con la pendenza e il consumo energetico: cosi si può bruciare fino al 40% di calorie in più rispetto alla camminata in pianura. Cerca di capire da solo qual è il tuo ritmo normale e qual è il ritmo sostenuto e cerca di mantenerlo.
- Brucia calorie: Anche se nella camminata, non si bruciano calorie così velocemente come nelle attività fisica come la corsa o il cardiofitness, praticare la camminata contribuisce a bruciare calorie.
- Aumenta il metabolismo: L’attività fisica, compresa la camminata, può aumentare il tuo metabolismo, perché il tuo corpo continua a brucia calorie anche a riposo.
- Postura corretta: Cammina a testa alta, schiena dritta e spalle rilassate, addominali contratti e sguardo dritto davanti a te. Allunga il passo senza esagerare. Evita lunghe falcate ma concentrati sul numero di passi e conta quelli che riesci a fare in 20 secondi per misurare la tua velocità.
- Movimento delle braccia: Il movimento delle braccia è importante quanto il movimento delle gambe! Veri metronomi, le tue braccia danno ritmo al tuo allenamento di camminata veloce ma anche alla tua respirazione.
- Pendenza: Inizia prima con delle piccole salite per poi scegliere salite più difficili.
- Ritmo veloce: Se pratichi la camminata sportiva per dimagrire, è fondamentale mantenere un ritmo veloce per aumentare la tua frequenza cardiaca. Aumenta gradualmente la velocità della camminata per dare una sferzata al tuo metabolismo.
Quanti Passi Fare per Dimagrire?
Numerosi studi confermano che aumentare il numero di passi quotidiani migliora il metabolismo, favorisce la perdita di grasso corporeo e riduce il rischio di malattie metaboliche. Camminare velocemente per almeno 30-45 minuti al giorno può diventare un potente alleato nel percorso di dimagrimento. Per dimagrire davvero, il consiglio è di puntare a 10.000-12.000 passi per essere più efficace, insieme a una dieta bilanciata.