Biologo Nutrizionista Senza Partita IVA: Requisiti e Informazioni Utili

Sei un nutrizionista e stai pensando di svolgere l’attività come freelance con partita IVA forfettaria? Ecco l’articolo che fa per te. Le professioni sanitarie non mediche come quelle dello psicologo, del nutrizionista e del fisioterapista sono sempre più richieste, sia in ambito privato che all'interno di contesti multidisciplinari. Molti professionisti, terminato il percorso universitario e ottenuta l’abilitazione, decidono di intraprendere la libera professione, spesso come unica forma di attività.

La libera professione nel settore sanitario richiede una solida preparazione, non solo clinica ma anche fiscale, contabile e legale. Per questo motivo, essere affiancati da un team di esperti è la chiave per partire con il piede giusto. Tuttavia, la burocrazia non è sempre lineare: ogni professione ha specifici obblighi, gestioni previdenziali dedicate, regimi fiscali più o meno vantaggiosi, e un codice ATECO da selezionare con attenzione.

Queste figure, infatti, sono professionisti iscritti a un albo (nel caso di psicologi e fisioterapisti) o abilitati all’esercizio dell’attività sanitaria (come i nutrizionisti laureati in biologia o dietistica). Inoltre, i professionisti sanitari sono soggetti a un codice deontologico che impone di esercitare nel rispetto della normativa fiscale e previdenziale. Per questo motivo, è essenziale pianificare con attenzione il proprio avvio di attività.

Chi è il Biologo Nutrizionista?

Se stai cercando informazioni su come avviare l’attività di biologo nutrizionista, la domanda che probabilmente ti frulla per la testa è: “Devo aprire partita IVA?” La risposta breve è Sì, se vuoi esercitare la professione in modo autonomo. Prima di proseguire, è necessario soffermarsi su un altro aspetto, ovvero la differenza tra Biologo Nutrizionista, Dietista e Nutrizionista. Spesso, infatti, si fa confusione tra queste figure:

  • Biologo Nutrizionista: Laureato in Biologia (con specifico percorso di studi in nutrizione) o in Scienze dell'Alimentazione. Può autonomamente elaborare piani alimentari per soggetti sani o con patologie accertate (previo accertamento medico).
  • Dietista: Professionista sanitario laureato in Dietistica (Laurea Triennale). Elabora, formula, attua e valuta piani dietetici prescritti dal medico. Non può fare diagnosi né prescrivere farmaci. Collabora con altre figure sanitarie.
  • Nutrizionista (senza ulteriori specificazioni): Termine generico che a volte viene utilizzato impropriamente. In genere, quando si parla di "nutrizionista" ci si riferisce al biologo nutrizionista.

Il biologo nutrizionista è una figura professionale sempre più richiesta in Italia. Per esercitare la professione in maniera autonoma non basta la laurea né l’abilitazione: serve aprire partita IVA.

Leggi anche: Lavoro Nutrizionista in Abruzzo

Requisiti Formativi

Per diventare biologo nutrizionista e aprire partita IVA sono necessari specifici requisiti formativi:

  • Laurea in Scienze Biologiche - secondo gli ordinamenti previgenti al D.M. 3/11/1999, n.
  • Laurea specialistica in:
    • Scienze della Nutrizione Umana (61/S)
    • Scienze degli Alimenti e della Nutrizione (64/S)
  • Laurea Magistrale in:
    • Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana (LM-61)

Iscrizione all'Albo e Obblighi Formativi

Prima di concentrarsi sugli aspetti fiscali, occorre ricordare quali sono i requisiti obbligatori per esercitare come biologo nutrizionista. Solo con l’iscrizione all’Ordine, infatti, si ha il diritto legale di redigere piani alimentari personalizzati e di lavorare come libero professionista.

L’iscrizione all’Ordine dei Biologi nella Sez.A conferisce il titolo giuridico a svolgere la professione di biologo di cui all’Art. Per svolgere la professione di Biologo nutrizionista è obbligatoria l’iscrizione all’Ordine Nazionale dei Biologi nella Sez.A. L’iscrizione all’Ordine conferisce il titolo giuridico per svolgere la professione.

Il professionista sanitario ha l’obbligo di curare la propria formazione e competenza professionale nell’interesse della salute individuale e collettiva. La partecipazione alle attività di formazione continua costituisce, ai sensi dell’art. 16-quater del D. Lgs. n.

A seguito dell’entrata in vigore della legge del 11 gennaio 2018, n. Ai sensi dell’art. 9, comma 3, della legge 11 gennaio 2018, n. 3, a decorrere dal 4 dicembre 2022, l’Ordine Nazionale dei Biologi e il relativo albo (incluso l’elenco speciale) sono soppressi, e le competenze dell’Ordine Nazionale dei Biologi sono ripartite tra gli 11 Ordini dei biologi territoriali costituiti con d.m.

Leggi anche: Costi Nutrizionista: Il Tariffario Minimo

Aspetti Fiscali e Partita IVA

Quando Aprire la Partita IVA

No, l’apertura della partita IVA sarà obbligatoria dal momento in cui si dà avvio all’esercizio dell’attività professionale. L’apertura della partita IVA come nutrizionista richiede il completamento di alcuni passaggi amministrativi essenziali. Il primo passo consiste nella richiesta del numero di partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate.

Scelta del Codice ATECO

Il codice ATECO identifica in modo univoco l’attività svolta ai fini fiscali e statistici. Non si tratta di un dettaglio burocratico, ma di una decisione fondamentale per il corretto inquadramento del professionista. Il codice ATECO è come il tuo "timbro fiscale", identifica univocamente la tua attività. È fondamentale scegliere il codice ATECO corretto al momento dell'apertura della partita IVA.

A partire dal 1° gennaio 2008 sono cambiati i codici di attività, per il Biologo nutrizionista il vecchio codice 73.10E è stato trasformato in 72.11.00, la dizione che lo caratterizza è la seguente e cioè: Ricerca e sviluppo nel settore delle biotecnologie. La scelta del codice di attività è molto importante ai fini degli studi di settore.

Ecco alcuni codici ATECO rilevanti:

  • 86.90.29 - Altre attività paramediche indipendenti nca (Se sei dietista, questo è il codice corretto da utilizzare.)

Attenzione: anche se sei un biologo nutrizionista, non usare codici generici o riferiti ad altre professioni sanitarie.

Leggi anche: Chi è il professionista della nutrizione più adatto a te?

Regime Fiscale: Forfettario vs. Ordinario

Quando si apre una partita IVA come psicologo, nutrizionista o fisioterapista, è fondamentale scegliere il regime fiscale più adatto alla propria situazione. Uno dei principali dubbi per chi si appresta ad aprire la partita IVA riguarda il regime fiscale da adottare.

Regime Forfettario: È pensato per i professionisti con ricavi annui inferiori a 85.000 euro e senza partecipazioni in società di persone o controllo di S.r.l. Questo sistema consente di beneficiare di un’imposizione semplificata con un’imposta sostitutiva pari al 15% (ridotta al 5% per i primi 5 anni se si rispettano i requisiti di nuova attività), in sostituzione di IRPEF, addizionali e IRAP. Per i biologi nutrizionisti, il coefficiente di redditività stabilito dall’Agenzia delle Entrate è del 78%. Ad esempio, se un nutrizionista fattura 30.000 € in un anno, il reddito imponibile sarà di 23.400 € (30.000 € x 78%). Se applica l’aliquota ridotta al 5%, pagherà solo 1.170 € di imposta sostitutiva.

Regime Ordinario: Nel regime ordinario, il professionista calcola le imposte sulla base del reddito effettivo (ricavi - costi reali). Il regime ordinario diventa obbligatorio al superamento della soglia di 85.000 euro di ricavi annui o per scelta volontaria del professionista.

La scelta della partita IVA e del regime fiscale è una decisione che deve essere fatta con attenzione, possibilmente con il supporto di un commercialista esperto in professioni sanitarie. Ad esempio, nel regime ordinario è possibile dedurre spese come l’affitto dello studio, i corsi di aggiornamento, l’acquisto di attrezzature e persino parte delle spese di auto utilizzata per lavoro.

Vantaggi del Regime Forfettario

Il regime fiscale forfettario per un nutrizionista è vantaggioso. Ma attenzione, però. Il forfettario non è per tutti. Il regime forfettario si conferma la scelta migliore per i primi anni di attività, grazie a imposte ridotte e burocrazia semplificata.

  • Imposta sostitutiva vantaggiosa: Invece delle classiche aliquote IRPEF a scaglioni, pagherai un'unica imposta sostitutiva con un'aliquota agevolata generalmente del 15% (o addirittura del 5% per i primi 5 anni se rispetti determinati requisiti).
  • Esenzione IVA: Non dovrai preoccuparti di addebitare, riscuotere e versare l'IVA.
  • Contabilità semplificata: Dimentica registri complicati e mille scartoffie. Con il forfettario, la contabilità è ridotta all'osso. Non dovrai applicare l'IVA in fattura, non dovrai tenere la contabilità analitica e la dichiarazione dei redditi è semplificata.
  • Determinazione forfettaria del reddito imponibile: Non dovrai calcolare analiticamente costi e ricavi. Il tuo reddito imponibile sarà determinato applicando un coefficiente di redditività (che per le attività professionali è generalmente del 78%) al tuo fatturato nutrizionista.
  • Niente ritenuta d'acconto: Non subirai la ritenuta d'acconto da parte dei tuoi clienti (anche se dovrai specificarlo in fattura).

Limiti del Regime Forfettario

  • Limite di fatturato: Il tuo fatturato da nutrizionista dell'anno precedente (2024) non deve aver superato gli 85.000 euro.
  • Ricorda che l’attività che svolgi con la tua nuova Partita Iva non deve essere una mera prosecuzione di una che svolgevi in precedenza, anche se eri dipendente o all’interno di un’impresa familiare.

Costi di Apertura e Gestione della Partita IVA

Aprire la partita IVA è un passaggio gratuito dal punto di vista amministrativo, in quanto non è previsto alcun costo di apertura presso l’Agenzia delle Entrate. La prima voce riguarda l’iscrizione alla Cassa di Previdenza ENPAB (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi), a cui ogni biologo con partita IVA deve obbligatoriamente aderire. Accanto a questo, bisogna considerare i costi del commercialista o della consulenza fiscale, soprattutto se non si desidera gestire in autonomia le comunicazioni con l’Agenzia delle Entrate.

Fatturazione Elettronica

A partire dal 1° gennaio 2024, anche i professionisti in regime forfettario sono obbligati all’uso della fatturazione elettronica, da emettere tramite il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.

Emettere Fatture in Regime Forfettario

Emettere fatture in regime forfettario è più semplice rispetto al regime ordinario:

  • Descrizione della prestazione: Dettagliata (es. "Consulenza nutrizionale").
  • Dicitura obbligatoria: "Regime forfettario di cui all'art. 1, commi da 54 a 89, della legge n.
  • Assenza di IVA e ritenuta d'acconto: Non devi indicare l'IVA e devi specificare che non applichi la ritenuta d'acconto (es. "Si richiede la non applicazione della ritenuta d'acconto ai sensi dell'art. 1, comma 67, della legge n.

Adempimenti Fiscali Periodici

Una volta aperta la partita IVA e avviata l’attività, ogni professionista sanitario si trova a dover gestire una serie di adempimenti fiscali periodici, tra cui la fatturazione, l’eventuale versamento dell’IVA e la corretta deduzione dei costi. La gestione quotidiana di questi adempimenti richiede precisione e aggiornamento continuo.

Aspetti Previdenziali: Iscrizione all'ENPAB

Ora affrontiamo un aspetto spesso trascurato ma di primaria importanza: la previdenza. Ogni libero professionista è tenuto a versare i contributi previdenziali per costruire il proprio futuro pensionistico e per accedere, nel tempo, a prestazioni assistenziali.

I biologi nutrizionisti iscritti all’albo devono aderire all’ENPAB (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi). È obbligatoria l’iscrizione all’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi. L’iscrizione all’ENPAB è obbligatoria per tutti i biologi che svolgono attività libero-professionale.

La quota annuale si riferisce all’anno solare nel quale si viene iscritti, quindi, riguarda il periodo compreso tra Gennaio e Dicembre dell’anno di iscrizione (ad es.

Il pagamento della quota associativa avviene attraverso l’utilizzo del Sistema PagoPA. Puoi pagare con l’app “IO” oppure sul sito www.pagopa.gov.it, dal tuo Home Banking, con la tua app di pagamento preferita o con altri canali abilitati.

Contributi Previdenziali

Se sei un nutrizionista in regime forfettario, si pagherà un'imposta sostitutiva sul tuo reddito imponibile. Si calcola sul reddito imponibile (cioè il 78% del fatturato forfettario).

  1. Contributo soggettivo (15%): Calcolato sul reddito imponibile. Ha un minimo fisso di 1.126 €.
  2. Contributo integrativo (4%): Applicato al fatturato. Va aggiunto in fattura al cliente.

L’aliquota contributiva dell’INPS Gestione Separata è pari al 26,07% del reddito lordo. Moltiplicando i redditi per il coefficiente 78% previsto dalla norma, puoi ottenere il reddito imponibile sul quale calcolare i contributi previdenziali.

Prestazioni Sanitarie e IVA

La maggior parte delle attività sanitarie rese da psicologi, nutrizionisti e fisioterapisti sono considerate prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione e quindi esenti da IVA ai sensi dell’art. 10, n. sulla fattura va riportata l’annotazione “operazione esente da IVA ai sensi dell’art. 10, n.

Attenzione: se si svolgono attività miste (es. formazione, consulenza per aziende, vendita di integratori), queste possono essere soggette a IVA.

Le prestazioni sanitarie erogate dal biologo nutrizionista, come la redazione di diete e programmi alimentari, rientrano tra quelle esenti da IVA ai sensi dell’articolo 10, comma 1, numero 18 del DPR 633/1972.

L’elaborazione delle diete sono esenti da IVA così come recita l’Art. 1 del DM Sanità 17/05/2002 e quindi rientrati nelle esenzioni previste dall’Art. 10 del DPR n.

Obblighi e Adempimenti Specifici

Comunicazione al Sistema Tessera Sanitaria (STS)

Il biologo nutrizionista è obbligato a comunicare i dati delle prestazioni sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria, ma solo con il consenso del paziente.

PEC (Posta Elettronica Certificata)

Tutti gli iscritti a un Albo professionale hanno l’obbligo di possedere una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC), ai sensi del D.L. n.179 del 18/10/2012 convertito nella L. n.221 del 17/12/2012 che si affianca alle indicazioni già contenute nella L.

Per i professionisti iscritti all’albo il D.L. 16 luglio 2020, n. 76 ha reso obbligatorio l’uso della casella PEC (posta elettronica certificata) ed ha previsto sanzioni per i professionisti che non comunicano la propria PEC (ora domicilio digitale) al proprio Ordine di appartenenza.

Il professionista che non comunica il proprio domicilio digitale all’Albo o elenco di cui al comma 7 è obbligatoriamente soggetto a diffida ad adempiere, entro trenta giorni, da parte del Collegio o Ordine di appartenenza.

Assicurazione Professionale

Dal 2014, tutti i professionisti sanitari, inclusi i nutrizionisti, hanno l’obbligo di sottoscrivere una polizza assicurativa per la responsabilità civile professionale.

Ai fini di una copertura generale, si raccomanda inoltre al professionista di valutare un’ulteriore copertura di polizza che garantisca dai rischi da responsabilità civile, diversi da quelli evidentemente correlati alla condotta professionale.

Timbro Professionale

Tutti i documenti rilasciati ai pazienti dovranno essere timbrati, datati e firmati, l’autorizzazione all’uso del timbro ordinistico deve essere richiesto all’Ordine con apposito modulo presente nel sito istituzionale OBLA alla pagina “Modulistica“ed utilizzato in conformità al regolamento riportato nella stessa pagina. Il Timbro recante il logo dell’Ordine, il nome ed il numero di iscrizione all’Albo, è rilasciato all’iscritto previa compilazione del modello reperibile sul sito web istituzionale.

Il logo può essere apposto esclusivamente sulla carta intestata, sui biglietti da visita, buste, messaggi di posta elettronica, sul timbro professionale.

Considerazioni Finali

Aprire la partita IVA come psicologo, nutrizionista o fisioterapista non è solo un adempimento burocratico, ma un vero e proprio atto fondativo della propria attività professionale. Diventare biologo nutrizionista e aprire la partita IVA rappresenta un vero e proprio investimento sul proprio futuro.

Lo Studio Caggegi&Mazzeo affianca i professionisti sanitari nella gestione della fatturazione elettronica, nella trasmissione al STS, nella pianificazione delle scadenze fiscali e nella deduzione intelligente delle spese, con servizi personalizzati che coprono anche aspetti legali e contrattuali (es. spese per pubblicità e marketing (es.

Riferimenti Normativi

  • Legge 24 maggio 1967, n. 396
  • D.P.R. 328/01
  • L. 3/2018
  • D.M. 14 settembre 1994, n.
  • D.L. vo n. 82 del 7/3/2005
  • D.L. n. 185 del 29/11/08 convertito in Legge 2/2009
  • D.L. n.179 del 18/10/2012 convertito nella L. n.221 del 17/12/2012
  • Legge 8 marzo 2017, n. 24
  • D.P.R. 633/1972

tags: #biologo #nutrizionista #senza #partita #iva #requisiti

Scroll to Top