Birra Vegana: Ingredienti, Processo di Produzione e Scelta Etica

La birra artigianale, una delle bevande più amate al mondo, sta vivendo una rivoluzione etica. Molti abbracciano come stile di vita la cultura vegan nell’alimentazione. Chi è vegano rifiuta lo sfruttamento degli animali, in ogni sua forma. La loro dieta è a base di verdure, non mangiano carne e derivati da animali. La loro filosofia è non cruelty-free nell’alimentazione. E’ difficile pensare che un bicchiere di birra possa non essere cruelty-free.

Cos'è la Birra Vegana?

Quando si parla di birra vegana, ci si riferisce a una bevanda prodotta senza ingredienti o coadiuvanti tecnologici di origine animale. La birra nella sua forma più pura è costituita da quattro ingredienti principali: acqua, malto, luppolo e lievito. Il concetto va oltre la semplice assenza di carne o latticini: coinvolge ogni fase, dalla fermentazione al condizionamento.

Non tutti sanno che la birra può essere anche vegana, spiega Carlo Ancona, produttore di birra vegana artigianale. È una birra che si produce senza sofferenza animale. Non viene utilizzata colla di pesce, non vengono utilizzate parti di animali. Inoltre, in tutte le fasi della produzione di una birra vegana non vengono utilizzati derivati o stabilizzanti chimici o derivati da animali.

Ingredienti Base e Potenziali Insidie

La birra tradizionalmente contiene quattro ingredienti base: acqua, malto, luppolo e lievito. Tuttavia succede spesso che nel processo di produzione entrino sostanze aggiuntive di origine animale, utilizzate come miglioratori del gusto. Quella artigianale normalmente si ferma a questa composizione di base, ciò che può differenziare le birre e non essere considerate vegan free, è il processo di fermentazione. Molti produttori di birra utilizzano ingredienti di origine animale per attivare questo processo. Il loro impiego più comune avviene per la chiarificazione, ma anche per la conservazione, per il sapore e per la colorazione.

Purtroppo però non sempre abbiamo la certezza che tutti lo siano, perché - oltre alle sostanze segnalate tra gli ingredienti - potrebbero esserne state impiegate altre nel loro processo di produzione, la cui presenza non è riportata in etichetta. Si tratta dei cosiddetti “coadiuvanti tecnologici”, ossia le sostanze che vengono addizionate durante il processo di produzione, per perseguire scopi ben specifici. In questo caso vengono utilizzati soprattutto per la filtrazione e la chiarificazione.

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Ingredienti non vegani comuni nella produzione di birra:

  • Colla di pesce: anch’essa usata come chiarificatore per rendere limpida la bevanda; si ottiene dalle ghiandole dei pesci essiccate.
  • Gelatina: utilizzate per rimuovere le particelle in sospensione.
  • Lattosio: spesso aggiunto in stili come le milk stout per conferire dolcezza.
  • Miele: impiegato in alcune ricette tradizionali o birre speciali.
  • Coloranti come il cocciniglia (E120): derivato da insetti, usato in birre ambrate o rosse.

Il Processo di Produzione della Birra Vegana

Per la birra artigianale i prodotti principali sono il luppolo, l’orzo e il malto. La buona notizia per gli amanti della birra che però hanno scelto di sposare la filosofia vegan, è che la birra artigianale rispetta un tipo di lavorazione che prevede l’utilizzo di soli ingredienti vegetali, con la sola aggiunta, di aromi ma anche questi vegetali.

Sostenitore, fin dalla sua nascita, di birre “vive” ottenute da una carbonatazione naturale con lievito vivo, Moor è stato il primo birrificio britannico a credere nelle Real Ales in lattina, birre non filtrate e non raffinate, senza aggiunta di finings nella produzione. “Nel 2007 abbiamo rifiutato l'uso della colla di pesce, tradizionalmente aggiunta per chiarificare la birra. La nostra birra conserva meglio gli aromi naturali delle materie prime e offre una migliore sensazione in bocca”, viene spiegato nel sito di Moor.

Alternative Vegane

Nella birra vegana, questi agenti vengono sostituiti con alternative vegetali come l’agar-agar, la chia o la bentonite, un’argilla naturale. Esistono però anche tantissimi additivi di origine vegetale o minerale capaci di svolgere le stesse funzioni di quelli di origine animale. Alcuni birrifici scelgono metodi alternativi, come l’affinamento prolungato in serbatoi di acciaio o l’uso di lieviti che sedimentano naturalmente.

Come Riconoscere una Birra Vegana

  • Se ti trovi in una birreria artigianale puoi optare per una birra non pastorizzata e non filtrata.
  • Nel caso di dubbi, utilizza il database Barnivore.com o contatta l’azienda produttrice. Sarà loro interesse risponderti nel minor tempo possibile.
  • Acquistiamo solo prodotti certificati vegan.

Non esiste una normativa universale, ma alcuni marchi aiutano i consumatori. Il Bollino V-Label, rilasciato da organizzazioni come EVU, garantisce l’assenza di ingredienti animali. Altri birrifici, soprattutto artigianali, indicano chiaramente in etichetta la compatibilità vegana. Chi si chiede cos’è una birra vegana dal punto pratico, può cercare riferimenti a filtri meccanici o ingredienti come il carragenano (estratto dalle alghe) nei processi produttivi.

Birra San Biagio: Un Esempio di Birra Artigianale Vegana

Tra le birre artigianali c’è lei, la Birra San Biagio. In una piccola azienda agrituristica viene prodotta la Birra San Biagio. La lavorazione di questo prodotto utilizza metodo antichi e ingredienti genuini della terra umbra. Ciò che la differenzia dalle altre birre è il processo di fermentazione. La birra San Biagio è una birra non pastorizzata, non filtrata e rifermentata in bottiglia. Tutte le birre San Biagio possono soddisfare i palati vegan, sono birre biologiche e prodotte con ingredienti di origine vegetale. Birra San Biagio produce cinque tipi di birra, una di queste è l’Ambar , di colore scuro, naturalmente velato. È un tipo di birra non filtrata e non pastorizzata ma che è stata rifermentata in bottiglia.

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Vantaggi della Birra Vegana

Optare per una birra vegana non è solo una scelta etica, ma anche salutare. Le birre vegane possono avere un limitato contenuto calorico, perché evitano l'uso di additivi e chiarificanti di origine animale. Dal punto di vista ambientale, la produzione di birra vegana offre benefici significativi. L'industria zootecnica è uno dei maggiori contribuenti all'emissione di gas serra, alla deforestazione e all'uso intensivo di acqua. Riducendo la dipendenza da prodotti di origine animale, anche nella produzione di birra, si contribuisce alla diminuzione dell'impatto ambientale.

Abbinamenti Gastronomici

Abbinare la birra vegana con ricette vegane deliziose è un ottimo modo per godersi un pasto completo e saporito che rispetti gli stessi principi di sostenibilità e salute. Preparare dei medaglioni mescolando lenticchie cotte, funghi tritati, pangrattato, spezie e un po' di salsa di soia. Mescolare cetrioli, pomodori, olive, cipolle rosse e hummus in un'insalata. Preparare un curry con una varietà di verdure di stagione, latte di cocco e spezie indiane. Questi abbinamenti sono solo alcune idee per iniziare ad abbinare birre artigianali vegane e cibi vegani. L'importante è sperimentare e trovare il proprio equilibrio perfetto di sapori tra cibo e birra.

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