Vesciche ai Piedi: Cause, Rimedi e Prevenzione

Vesciche e calli ai piedi sono disturbi comuni e fastidiosi che si presentano su dita, talloni e pianta del piede. Quando si parla di vesciche ai piedi ci si riferisce a delle lesioni cutanee, contenenti un liquido trasparente.

Cosa Sono le Vesciche ai Piedi?

Le vesciche ai piedi sono lesioni rilevate sul piano cutaneo, piene di liquido trasparente sieroso o siero-ematico. Generalmente, si formano in poco tempo come conseguenza di pressioni eccessive e sfregamenti reiterati, ma anche delle temperature, come le vesciche ai piedi da sudore. Possono rivelarsi anche molto dolorose, specialmente quando si rompe la membrana esterna.

Come Riconoscere le Vesciche ai Piedi: i Sintomi

Questo tipo di vesciche presenta spesso una forma rotonda, come se fossero un rigonfiamento al cui interno è presente un liquido limpido, sieroso o siero-ematico. Quasi sempre, tali lesioni nascono nello spessore dell'epidermide o tra quest’ultimo e il derma, spesso a causa di attrito con le calzature: si possono presentare come bolle sotto i piedi, bollicine d'acqua sul tallone o tra le dita dei piedi, generando sintomi quali dolore, bruciore, arrossamento e prurito.

Come si Formano le Vesciche?

Le vesciche si formano come conseguenza dell'eccessiva pressione o della reiterata frizione contro una area di cute: un esempio è quando la pelle del piede sfrega contro una parte di sandali o altre calzature che non calzano a modo, come nel caso della vescica sul tallone. Si palesano più facilmente sulla cute quando umida e in estate, soprattutto se si cammina tanto e si utilizzano calzature nuove, rigide o troppo strette.

La pelle sfrega, si surriscalda e diventa arrossata. Alla fine, l'attrito continuo porta alla separazione dell'epidermide (lo strato più esterno della pelle) dagli strati inferiori e dai capillari fuoriesce del siero che si accumula sotto la cute, formando una bollicina trasparente. A differenza dei calli e dei duroni, che si sviluppano a seguito di uno sfregamento prolungato (ma meno aggressivo), le vescicole provengono da un attrito intenso, relativamente breve e localizzato su una piccola area.

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In sostanza, il formarsi della vescica è una sorta di meccanismo di protezione da ulteriori pressioni, per la cute infiammata, come le piccole vesciche sulle dita dei piedi che si presentano quando si indossano spesso scarpe strette sulla punta.

Perché Vengono le Vesciche ai Piedi: le Cause

Oltre agli eventi sopra descritti, le cause che possono predisporre e/o portare alla formazione di vesciche sono:

  • Caldo e sudorazione dei piedi
  • Attività fisica prolungata
  • Indossare calzature strette o scomode
  • Indossare calzini sintetici, sottili o ruvidi

Come Prevenire l'Insorgenza delle Vesciche ai Piedi

È possibile evitare l’insorgenza delle vesciche e di diversi tipi di calli ai piedi optando per calzini e scarpe adatti alle proprie misure e alle proprie attività quotidiane. Le scarpe devono contenere saldamente i talloni e devono essere prive di punti di pressione o sfregamento. Se si cammina molto, è importante che la scarpa si pieghi bene durante la passeggiata.

In caso di sport, esistono calzini in materiali tecnici che presentano zone di tessuto ideate appositamente per evitare lo scivolamento del piede. In via preventiva, è possibile applicare dei cerotti o del nastro medico, ricoprendo le bolle d'acqua sulla pelle dallo sfregamento.

La prima cosa da fare se si ha in programma una lunga passeggiata, una corsa o altro è quella di medicare la pelle. A questo proposito vanno bene le creme a base di ossido di zinco e magnesio silicato micronizzati. Queste creme svolgono due importanti azioni: ammorbidiscono la pelle e diminuiscono l’attrito con le calze o le scarpe. Per quanto riguarda le calze, occorre optare per calze sottili meglio se prive di cuciture come quelle in microfibra. Le calze devono inoltre essere della misura esatta del piede, né troppo grandi né troppo piccole.

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Le scarpe si differenziano in base all’attività che si deve svolgere, da passeggiata, da jogging o da trekking. Il comune denominatore per non avere vesciche è che calzino perfettamente. In altre parole quando le indossiamo per la prima volta il nostro piede deve sentirsi perfettamente contenuto e trattenuto e non si devono avvertire pieghe o cuciture. Quando muoviamo i primi passi occorre far attenzione che l’avampiede non scivoli in avanti e poi indietro e che sollevando il tallone da terra la scarpa segua il movimento e non vi sia gioco tra scarpa e piede.

Un accorgimento riguarda le scarpe nuove. Cercare di evitare quanto più possibile la combinazione: calzatura nuova + evento stancante (che prevede ad esempio stare molto tempo in piedi, oppure percorrere molti chilometri). I piedi, infatti, già provati dalla stanchezza dell’evento saranno anche a contatto con delle scarpe che non “hanno ancora preso la loro forma”, poco morbide ed elastiche, pertanto potranno essere molto più soggetti alla formazione di vesciche.

Come Curare le Vesciche ai Piedi

La cura di una vescica parte da una profonda e frequente igiene dell'area in cui è localizzata, per evitare l’accumulo di sporco o principi irritanti: è possibile anche applicare un cerotto per vesciche. Quando non portano ad avere i piedi doloranti e non sono un ostacolo per camminare, l’ideale è lasciarle intatte, senza bucarle, per poi farle guarire da sole.

Cosa Fare se la Vescica è Vicina alla Rottura

Quando invece si nota che sono vicine alla rottura è molto importante:

  1. Disinfettare e utilizzare un ago per aprire il margine della vescica in uno o più punti.
  2. Esercitare una piccola pressione, aiutandosi con una garza per far uscire il liquido.
  3. Applicare un antisettico, per scongiurare infezioni.
  4. Medicare con una garza sterile, da tenere fino alla completa guarigione.

Per ridurre i rischi di infezione quando la vescica si rompe accidentalmente, è bene ricorrere a un antisettico e coprire con una garza sterile la zona, da cambiare ogni giorno.

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È possibile che, in base allo stato della vescica, tornino utili anche:

  • l’applicazione locale di antisettici per corroborare la guarigione e scongiurare il palesarsi di processi infettivi;
  • l’assunzione di antibiotici, nel caso si presenti una sovrainfezione batterica.

Se la vescica è ancora piccola (<5mm) e poco o per niente dolorosa, si consiglia di mantenerla intatta: la pelle costituisce una barriera naturale contro i batteri e riduce i rischi d’infezione.

È necessario in tal caso drenare il liquido accumulato sotto la pelle facendo un piccolo foro con un ago sterile e avendo cura di disinfettare la cute prima e dopo la procedura.

Se la vescica assume dimensioni rilevanti, sta per scoppiare, è molto dolorosa e impedisce di camminare, si può drenare il liquido utilizzando una siringa monouso, dopo aver disinfettato delicatamente la zona interessata. Con la siringa si praticano uno o più fori al margine della vescica e, dopo avere avvolto il dito in una garza sterile, si applica una leggera pressione affinché il liquido fuoriesca. Infine la zona va nuovamente disinfettata e coperta con una garza sterile e un cerotto.

Per accelerare il processo di guarigione di una vescica è bene utilizzare pomate e unguenti appositi. Esistono alcuni rimedi naturali che si possono praticare a livello preventivo oppure in caso di vesciche piccole e intatte, non dolorose. In questi casi un pediluvio con acqua e sale può svolgere una blanda azione disinfettante e antinfiammatoria.

Prodotti Utili per la Cura delle Vesciche

  • Cerotti Scholl: Cerotti per trattare le vesciche delle dita dei piedi, donano sollievo immediato dal dolore e accelerano la guarigione.
  • Cerotti Compeed®: Cerotti che sfruttano la tecnologia dell'Idrocolloide, assorbono l'umidità dalla vescica e aiutano a riequilibrare il livello di umidità.
  • Cerotti Nok San: Cerotti dotati di supporto trasparente impermeabile, efficaci per corroborare la guarigione delle vesciche.
  • Stick Anti Vesciche Compeed®: Ideato per ridurre gli sfregamenti e l'attrito sulla cute, aiutando a prevenire la formazione delle vesciche e delle irritazioni.
  • Benped Vesciche: Cerotti elastici e aderenti che proteggono la pelle, riducendo la pressione e lo sfregamento, riducendo il dolore.

Rimedi Naturali per le Vesciche ai Piedi

Esistono anche alcuni rimedi naturali per attenuare i dolori provocati dalle vesciche e ridurre il rischio d'infezioni. Si ricorda, però, che queste soluzioni sono utili in caso di lesioni superficiali, che comportano irritazione e fastidi. In presenza, invece, di bolle rotte oppure di complicanze infettive, è necessario applicare farmaci e rimedi specifici.

  • Pediluvio di acqua e sale: Il sale svolge un'azione antinfiammatoria e disinfettante.
  • Aceto di mele e cipolla: L'aceto di mele ha proprietà antibatteriche.
  • Amamelide: Ha proprietà lenitive e antinfiammatorie.
  • Aloe vera: Smorza l'infiammazione e idrata la pelle del piede.
  • Olio di ricino: Applicare sulle vesciche e strofinare delicatamente.

Quando C’è da Preoccuparsi?

Le vesciche ai piedi non richiedono generalmente cure mediche specifiche, ma solo delle accortezze per evitare complicanze infettive o altri disturbi. Chiaramente, rappresentano un'eccezione i casi in cui le vesciche ai piedi siano indicative di condizioni più gravi, sembrino infette o continuino a ripresentarsi.

Tuttavia in alcuni rari casi si può manifestare un’infezione. Il liquido in esse contenuto diventa purulento, di colore verde o giallo, e talvolta maleodorante. In questo caso le bolle sono chiamate pustole e la cute che le circonda tende a diventare calda, rossa, gonfia e dolorante. Se si manifestano i segni di un'infezione, è necessario rivolgersi al proprio medico per farsi prescrivere una terapia adeguata.

Ma è opportuno consultare il medico anche quando le vesciche ai piedi tendono a manifestarsi spesso oppure a formarsi in numero elevato.

Altre Condizioni Simili: Disidrosi e Sindrome dei Piedi Brucianti

Il principale segno della disidrosi è la comparsa di vescicole e/o bolle che si sviluppano principalmente sulle dita delle mani, in particolare sulle superfici laterali, ma anche a livello dei palmi delle mani e della pianta dei piedi. Le zone interessate dalle vescicole potrebbero risultare dolenti e/o pruriginose. Quando la disidrosi non si risolve spontaneamente è opportuno consultare lo specialista dermatologo.

Il sintomo principale della sindrome dei piedi brucianti però rimane il bruciore ai piedi localizzato soprattutto a livello plantare, ma che può espandersi anche al dorso del piede fino alla caviglia e associarsi a pesantezza e formicolio. La causa principale della sindrome dei piedi brucianti è il diabete, sia nella forma conclamata che nella fase di pre-diabete.

La terapia in caso di sindrome dei piedi brucianti non prevede l’assunzione di farmaci antinfiammatori o antidolorifici ma di farmaci antidepressivi e antiepilettici che vanno a spegnere il corto circuito che si genera all’interno delle fibre nervose.

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