La buccia d'arancia è una preoccupazione estetica comune, principalmente tra le donne. Si manifesta con una texture della pelle irregolare, simile a quella di un'arancia. È causata da un accumulo di grasso sottocutaneo che spinge contro il tessuto connettivo, creando rigonfiamenti visibili sulla superficie della pelle.
Cos'è la Buccia d'Arancia?
La buccia d'arancia è un termine frequentemente usato per descrivere l'aspetto irregolare e a fossette della pelle. Questo termine è principalmente attribuito alla texture che assume la pelle quando c'è un accumulo di grasso sottocutaneo. I capitons, a loro volta, sono accumuli di grasso, tossine e acqua che si formano sotto la pelle, dando origine a un rilievo irregolare e ondulato. La cellulite, che è una condizione cutanea più generale, comprende a sua volta questi due fenomeni.
È caratterizzata da un accumulo di grasso sottocutaneo, che spinge contro il tessuto connettivo e crea rigonfiamenti visibili sulla superficie della pelle. Questo accumulo può portare alla formazione di capiton, che conferiscono alla pelle un aspetto irregolare e a buccia d'arancia. La cellulite può manifestarsi in diverse forme, tra cui la pelle a buccia d'arancia e i capiton. Anche se questi tre termini sono spesso usati in modo intercambiabile, descrivono fenomeni leggermente diversi. È quindi essenziale comprendere queste distinzioni per adottare un approccio adeguato nella lotta contro la cellulite e l'aspetto a buccia d'arancia.
Tipi di Pelle a Buccia d'Arancia
Esistono diversi tipi di pelle a buccia d'arancia, ognuno con caratteristiche specifiche:
- Pelle a buccia d'arancia adiposa: caratterizzata da un accumulo di grasso sottocutaneo, si manifesta principalmente negli individui con un eccesso di peso. Questo fenomeno è influenzato dal consumo eccessivo di alimenti ricchi di zuccheri e grassi. Per ridurre questo aspetto della pelle, si raccomanda vivamente di adottare un'alimentazione equilibrata, privilegiando alimenti ricchi di fibre, proteine e antiossidanti.
- Tipo acquoso della pelle a buccia d'arancia: è principalmente causato da una ritenzione idrica e da una cattiva circolazione sanguigna. È frequentemente associato a sensazioni di gambe pesanti e gonfie, un segno di un sistema circolatorio sotto stress. Esistono soluzioni per migliorare questa condizione. Tra queste, i massaggi specifici possono aiutare a stimolare la circolazione e a ridurre la ritenzione idrica. L'uso di drenanti naturali può anche essere benefico per favorire l'eliminazione delle tossine.
- Pelle a buccia d'arancia fibrosa: il tipo più resistente, si caratterizza per una pelle dura e dolorosa al tatto, spesso dovuta a una fibrosi del tessuto connettivo. Questo fenomeno deriva da un irrigidimento delle fibre di collagene che intrappolano le cellule adipose, accentuando così l'aspetto capitonné della pelle. Per attenuare questo tipo di pelle a buccia d'arancia, sono spesso necessari trattamenti più intensivi. I massaggi profondi, come il palper-rouler, possono aiutare a smuovere gli accumuli di grasso e a rilanciare la circolazione. Inoltre, l'uso di integratori alimentari mirati, progettati specificamente per agire sulla fibrosi e sulla ritenzione idrica, può essere di grande aiuto.
Fattori che Influenzano la Buccia d'Arancia
Nello sviluppo della pelle a buccia d'arancia, gli ormoni hanno un ruolo cruciale. Gli estrogeni, in particolare, hanno un'influenza importante. Inoltre, le fluttuazioni ormonali, come quelle che si verificano durante il ciclo mestruale, la gravidanza o la menopausa, possono aggravare questo fenomeno.
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Una dieta ricca di grassi e zuccheri, associata a una mancanza di attività fisica, può favorire l'accumulo di grasso sottocutaneo e la ritenzione idrica, contribuendo così alla comparsa della pelle a buccia d'arancia. La genetica è un fattore imprescindibile nella predisposizione a sviluppare la pelle a buccia d'arancia.
Strategie per Combattere la Buccia d'Arancia
Per far scomparire la pelle a buccia d'arancia, è essenziale adottare un approccio olistico che comprenda un'alimentazione equilibrata ricca di fibre, proteine e antiossidanti, oltre a un'attività fisica regolare. I massaggi specifici, come il palper-rouler, e l'uso di integratori alimentari mirati possono anch'essi svolgere un ruolo cruciale.
Integratori Alimentari
Gli integratori alimentari possono essere integrati in una routine di cura per offrire risultati ottimali. Alcuni esempi includono:
- Programma Action-Capitons: Questo programma contiene 28 ingredienti attivi, tra cui finocchio, frassino, genziana gialla, tarassaco, cicoria, castagna d'India, meliloto, vite rossa, vitamina C, peperone dolce, resveratrolo e tè verde BIO. Il Programma Action-Capitons offre risultati visibili, con il 79% degli utenti che nota una diminuzione della pelle a buccia d'arancia e il 92% che osserva risultati duraturi.
- Pro-Collagène Minceur Kiwi: Questa formula contiene peptidi di collagene, mate, frutto-oligosaccaridi, cromo e SOD di melone cantalupo. Le Pro-Collagène Minceur Kiwi ha dimostrato la sua efficacia nella riduzione della circonferenza dei fianchi e della vita, nel rassodamento della pelle e nella gestione del peso.
Esercizio Fisico
L'esercizio regolare è essenziale per combattere la pelle a buccia d'arancia.
- Praticare regolarmente sport di resistenza come la corsa, il ciclismo o il nuoto è particolarmente raccomandato per migliorare la circolazione sanguigna e linfatica, fondamentale per combattere la pelle a buccia d'arancia.
- Gli esercizi di rafforzamento muscolare, come gli squat e gli affondi, sono particolarmente raccomandati per combattere la pelle a buccia d'arancia. Questi esercizi mirano specificamente ai muscoli delle cosce, dei glutei e dell'addome, zone spesso colpite da questo fenomeno. Rafforzando questi muscoli, contribuiscono a una pelle più soda e tonica, aiutando così a ridurre l'aspetto irregolare della pelle.
Alimentazione
Gli alimenti ricchi di fibre, proteine e antiossidanti, come frutta, verdura, cereali integrali e noci, svolgono un ruolo cruciale nella lotta contro la pelle a buccia d'arancia. Questi nutrienti contribuiscono a ridurre l'accumulo di grasso sottocutaneo, principale causa di questo aspetto antiestetico. Inoltre, favoriscono la produzione di collagene, essenziale per mantenere l'elasticità della pelle.
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Massaggi
Le tecniche di massaggio come il palper-rouler, che stimola la circolazione e favorisce l'eliminazione delle tossine, e i massaggi linfatici, che contribuiscono a drenare l'eccesso di liquidi, sono particolarmente efficaci per ridurre l'aspetto della pelle a buccia d'arancia. Strumenti specifici come i rulli da massaggio e le coppette possono essere utilizzati per intensificare gli effetti dei massaggi.
Idratazione
Bere abbastanza acqua è essenziale per mantenere la pelle idratata e favorire una buona circolazione.
Il Ruolo della Buccia d'Arancia nel Dimagrimento
La pelle a buccia d'arancia è causata da un accumulo di grasso sottocutaneo che spinge contro il tessuto connettivo, creando rigonfiamenti visibili sulla superficie della pelle. Questo fenomeno può essere influenzato da diversi fattori, tra cui ormoni, genetica e stile di vita. Gli estrogeni, per esempio, favoriscono l'accumulo di grasso e la ritenzione idrica. Gli ingredienti naturali più efficaci per combattere la pelle a buccia d'arancia includono il tè verde, il resveratrolo, il tarassaco, la castagna d'India e la vite rossa.
La sinefrina è una sostanza presente nella buccia dell'arancia amara (Citrus aurantium) e viene utilizzata principalmente a scopi dimagranti. La sinefrina riduce l'appetito ed eccita il metabolismo basale, facendo aumentare il consumo energetico a riposo. È la quantità di sinefrina ciò che è rilevante, non la quantità di estratto secco. Alle dosi presenti negli integratori (10-15 mg/giorno), la probabilità che compaiano tachicardia, cardiopalmo, secchezza della bocca ed aumento della pressione del sangue (ipertensione) è molto bassa.
Arancio Amaro (Citrus aurantium)
L'Arancio amaro (Citrus aurantium), è un piccolo albero che può raggiungere un’altezza di 10 metri. I rami più vigorosi sono molto spinosi; ha un robusto apparato radicale con fittone. I fiori sono bianchi e molto simili a quelli dell'Arancio dolce, come i frutti che però sono più rugosi e ricchi di olii essenziali. La polpa è acida, amarognola e ricca di semi; l'epicarpo è abbastanza sottile.
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Se l'arancio dolce rappresenta un alimento di elevato interesse nutrizionale, l'arancio amaro, benché meno apprezzabile nel sapore, costituisce un ingrediente tipico di molti prodotti cosmetici e fitoterapici. Originario dell'India, questo albero (Citrus aurantium) cresce in regioni a clima subtropicale, compresa la Spagna e il Sud Italia. Sempre dalla buccia, si ottiene l'olio essenziale di arancio amaro, dotato di proprietà antinfiammatorie e disinfettanti. Una piacevole essenza, chiamata Néroli, viene ricavata anche dai fiori. L'arancio amaro è anche un ingrediente tipico di molti integratori termogenici o brucia grassi.
Essiccato, si arricchisce di una miscela di ammine simpatomimetiche, di cui la sinefrina ne rappresenta il principale costituente. Questa sostanza gode di proprietà anoressizzanti, nel senso che è in grado di provocare una significativa riduzione dell'assunzione di cibo. L'uso di integratori a base di arancio amaro può rivelarsi pericoloso in soggetti a rischio cardiovascolare (ipertertesi, cardiopatici, obesi, ipertiroidei), nei bambini al di sotto dei 12 anni, nelle donne in stato di gravidanza e durante l'allattamento.
Quando viene assunta a dosaggi importanti, la sinefrina, come tutte le altre droghe simpatomimetiche, provoca infatti tachicardia, iperagitazione, aritmie, crisi ipertensive e problemi cardiaci in genere, anche se tale effetto sembra meno spiccato rispetto ad altri estratti vegetali. Tutte queste azioni, dose dipendenti, si fanno comunque più severe se l'arancio amaro viene assunto insieme ad altre droghe con attività analoga (i cosiddetti stack, molto in voga nel mondo del bodybuilding). Gli estratti e gli infusi digestivi di arancio amaro, a causa dei loro effetti stimolatori sulla secrezione acida dello stomaco, sono controindicati per chi soffre di ulcera peptica ed in associazione ai FANS.
La droga è rappresentata dalle scorze del frutto, sia maturo che immaturo, di Citrus aurantium L. ssp. aurantium, o anche, come sinonimo, Citrus aurantium ssp. amara (L.) Engler (fam. Rutaceae), un piccolo albero coltivato nell'Europa mediterranea e nelle regioni subtropicali. La droga si ricava dai frutti sbucciati dell'Arancio amaro ed è costituita dallo strato esterno della buccia (flavedo) dopo la rimozione del tessuto spugnoso bianco (albedo) più interno. L'odore del prodotto essiccato è gradevolmente aromatico, il sapore aromatico e amarognolo, ma molto gradevole.
Proprietà e Indicazioni
Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono diverse: le foglie, la scorza dei frutti e quella dei frutti immaturi, i fiori, ciascuna con specifiche proprietà. L'Arancio amaro, proprio grazie al suo gradevole sapore amaro, stimola per via riflessa la secrezione dei succhi gastrici e della bile, migliorando quindi la digestione degli alimenti.
Le indicazioni sono quelle classiche degli amari aromatici, cioè nelle dispepsie e nei disturbi gastrici con ipoacidità (scarsa secrezione acida), pesantezza e gonfiore postprandiale. E' relativamente recente, ma non di secondaria importanza, il suo uso come coadiuvante nelle diete dimagranti, per facilitare il calo ponderale grazie alla sua azione sul metabolismo.
La scorza dell'Arancia amara contiene un fitocomplesso ricco in flavonoidi, oli essenziali, diversi principi amari, e sostanze chiamate furanocumarine, responsabili, assieme alla sinefrina, delle proprietà dimagranti attribuite a questa droga. La sinefrina contenuta nella scorza dei frutti immaturi di Arancio amaro, un amina simpaticomimetica che agisce liberando adrenalina con riduzione dellappetito e un aumento del dispendio energetico, può favorire lutilizzo dei grassi da parte del corpo (metabolismo dei lipidi) per convertirli in energia.
Per la presenza di furanocumarine, che hanno la capacità di accelerare il metabolismo basale, si ha un'azione termogenica, cioè un aumento di produzione del calore corporeo con effetto sulla massa grassa; questo consente all'organismo di "bruciare" più calorie del normale, riducendo l'accumulo di tessuto adiposo e facilitando la mobilizzazione e lo smaltimento dell'adipe già accumulato, con conseguente effetto snellente; inoltre si ha uno stimolo della sintesi proteica, con aumento della massa magra e quindi un miglioramento delle prestazioni fisiche.
Per il suo gradevole sapore, l'Arancio amaro è spesso impiegato come correttore del sapore nelle tisane. Lessenza di Neroli, ottenuta per distillazione dei fiori di Arancio amaro, oltre ad essere apprezzata nella profumeria, ha una buona attività calmante, riequilibrante e rigenerante. Dalle foglie, dai ramoscelli giovani e dai frutti acerbi (da cui il nome), dell'Arancio amaro si estrae invece l'olio essenziale di Petit Grain.
Precauzioni d'uso
L'utilizzo dell'Arancio amaro è sconsigliato in caso di ulcere gastriche e intestinali, poiché in questi casi si ha già un eccesso di secrezione acida. Bisogna anche tener presente un possibile effetto collaterale dovuto alla presenza di furanocumarine, che possono dare fotosensibilizzazione, specialmente nelle persone di carnagione chiara, per cui è sconsigliata l'assunzione prima dell'esposizione al sole, pena la comparsa di fotodermatosi. Questa controindicazione non esiste per i preparati ottenuti mediante estrazione acquosa come le tisane, a causa della ridotta solubilità in acqua dei composti responsabili di questo effetto.
Sapevi che le scorze del frutto di arancio possono dare una “carica di vitalità” al metabolismo lento? Ebbene sì, si tratta delle scorze di arancio amaro, meglio noto in fitoterapia come Citrus aurantium L. var. amara. L’estratto delle scorze del frutto non maturo di questa pianta sono indicate proprio per accelerare un organismo che “brucia” poco e lentamente; un organismo “quasi bloccato”. Un metabolismo che, insieme a un regime dietetico controllato, ha bisogno di un piccolo sprint di supporto per frenare l’ago della bilancia che continua a salire. Attenzione, però: non è facile come sembra e non è una pianta adatta a tutti. L’utilizzo dell’estratto di Citrus aurantium L. var. amara può avere delle controindicazioni e va condiviso con il Medico per sapere se è un supporto adatto a te.
Il Citrus aurantium L. var. amara (famiglia Rutaceae) è l’albero dell’arancia amara siciliana, la cui polpa viene tradizionalmente utilizzata per la preparazione dei canditi, mentre la scorza per quella dei liquori tra cui alcuni amari e il curaçao. Ampiamente diffuso in Sicilia, Spagna e Francia meridionale, dove venne importato dagli Arabi agli albori dell’anno 1000, questo albero, che può raggiungere i 5 metri, è però originario dell’India.
L’estratto secco dei fiori e quello dell’olio essenziale delle foglie sono noti coadiuvanti per favorire il rilassamento e benessere mentale. Con gli estratti di fiori e foglie in particolare si ottiene un infuso con blanda azione sedativa tradizionalmente indicato per problemi di insonnia e di cefalea nell’adulto.
Con la varietà dulcis di Citrus aurantium L. si ottiene un analogo infuso per i bambini. Gli estratti di fiori e foglie inoltre hanno in comune con quelli del frutto maturo e del pericarpo l’azione di sostegno sulla funzione digestiva e l’eliminazione dei gas intestinali.
In particolare, le scorze vengono tradizionalmente indicate come carminativi e stomachici, utili nelle problematiche digestive o dispepsie, e per l’azione calmante intestinale, di sostegno ad esempio in caso di colite. Tali proprietà sono attribuite ai principali costituenti attivi delle varie parti della pianta, in particolare sono stati isolati flavonoidi, principi amari, vitamine A, B, C e carotenoidi e oli essenziali ricchi in limonene e altri terpeni.
Negli ultimi decenni, però, sono le scorze del frutto acerbo ad aver riscosso un particolare successo come coadiuvanti nelle diete dimagranti. Conosciamo quindi il “protagonista” di questo successo. Cosa nasconde la scorza del frutto di arancio amaro?
L’estratto di scorze del frutto acerbo è ampiamente noto come un potenziale alleato per il controllo del peso corporeo. L’estratto secco, oltre che come supporto per la funzione digestiva e per la regolare motilità gastrointestinale ed eliminazione dei gas, è infatti indicato come coadiuvante per favorire l’equilibrio del peso corporeo e lo stimolo metabolico e metabolismo dei lipidi. Tali attività sono attribuite principalmente agli alcaloidi della sinefrina che aumentano il consumo di energia e riducono l’appetito.
In questo estratto sono state rilevate altre ammine simpaticomimetiche simili alla sinefrina, tra cui, ad esempio, l’octopamina e la tiramina, sinergiche con il principale attivo nel favorire il controllo del peso corporeo. Si ipotizza che la sinefrina stimoli la lipolisi, ovvero il consumo dei lipidi, favorendo così la perdita di massa grassa. Allo stesso tempo, però, si preserverebbe la massa magra, un plus importante per i prodotti consigliati in regimi dietetici controllati.
La sinefrina appartiene alla stessa famiglia degli alcaloidi dell’efedra e dell’efedrina, il suo alcaloide, tanto che il suo successo deriva dalla messa al bando di tali sostanze “liberamente” utilizzate per aumentare le performance fisiche e mentali così come dimagranti. Per la sinefrina sono stati evidenziati raramente simili effetti collaterali, tachicardia, aumento della pressione arteriosa, riduzione della salivazione, agitazione, ansia e insonnia, ma decisamente di intensità inferiore. Si pensi che per quanto riguarda la pressione arteriosa, la sinefrina è risultata dalle 15 alle 20 volte meno potente dell’efedrina.
Tali effetti collaterali evidenziano che l’estratto di arancio amaro non è adatto a tutti e che il parere del Medico è fondamentale per evitare potenziali rischi per la salute. Inoltre, si evidenzia che la sinefrina potrebbe alterare il ritmo cicardiano del sonno di alcune persone, ragion per cui sarebbe meglio assumere la dose giornaliera consigliata entro le prime ore del pomeriggio (entro le 15:00), dopo la colazione e il pranzo, per evitare notti insonni.
Quando si tratta di salute la sicurezza è essenziale. Questo è il motivo per cui la correlazione tra sinefrina ed efedrina ha indotto il Ministero della Salute a imporre l’adozione di alcuni criteri per l’impiego dell’Arancio Amaro negli integratori alimentari indicati per il controllo del peso. var. amara, titolato al 4% in sinefrina. In aggiunta, viene anche posto un limite all’apporto massimo di octopamina che non deve superare 1/8 di quello della sinefrina, specificando che tale sostanza rappresenta un indice della presenza naturale di altre amine simili.
Si sconsiglia l'uso del prodotto in gravidanza, durante l'allattamento e al di sotto dei 12 anni. Abbiamo visto che l’estratto di scorze immature di arancio amaro favorisce il controllo del peso corporeo ma per il suo utilizzo è fondamentale coinvolgere il medico per garantire la propria salute in sicurezza.
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