Consigli per la Dieta e lo Stile di Vita Ottimale per Portatori di Pacemaker

Il cuore è l’organo motore della circolazione. Esso pompa il sangue, veicolo dell’ossigeno e delle sostanze nutritive, a tutti i tessuti dell’organismo. Costituito da un muscolo particolare, il cuore è diviso in quattro cavità: due atri e due ventricoli, che si contraggono ritmicamente per effetto di uno stimolo elettrico, prodotto da un gruppo di cellule speciali, situato nella parete dell’atrio destro e denominato “nodo del seno” o “pacemaker naturale”.

Il pacemaker è un piccolo dispositivo elettronico, alimentato a batterie, che produce stimoli elettrici idonei a far contrarre il cuore. Tali stimoli vengono convogliati al muscolo cardiaco attraverso fili sottili e resistenti, con una frequenza pari a quella del cuore normale.

Ma come possiamo migliorare la dieta per aiutare la salute del nostro cuore? Non è solo questione di predisposizione. Età, sesso maschile e familiarità sono solo una parte di fattori (quella non modificabile) che possono influenzare l’insorgenza delle malattie cardiovascolari, prime fra tutte l’infarto del miocardio, l’angina pectoris o l’ictus. Spesso però, dicono gli esperti, il cuore che fa le bizze è anche responsabilità personale: l’ipertensione arteriosa e il diabete mellito trascurati, i trigliceridi alti, il rapporto fra colesterolo ‘cattivo’ (LDL) e colesterolo 'buono' (HDL), e il fumo - che sono i peggiori nemici del cuore - dipendono anche da uno stile di vita scorretto e sregolato.

Linee Guida Alimentari per la Salute del Cuore

Non c’è una dieta ad hoc in caso di convalescenza da malattia cardiaca, ma esistono invece delle buone regole alimentari, da mettere in pratica con regolarità e costanza, che aiutano a proteggere o a controllare il rischio di malattia. La dieta per cardiopatici deve essere sostanzialmente equilibrata e controllata. L’ideale è seguire uno stile dietetico basato sulla dieta mediterranea con un apporto di carboidrati pari al 45-50%, proteine 15-20%, grassi 20-35% (prediligendo prevalentemente grassi monoinsaturi).

Dunque per mantenere il cuore in salute è consigliato seguire una dieta che comprenda molta verdura e molta frutta di stagione perché fonte di vitamine, sali minerali e fibre, abbinati a cereali integrali e legumi ricchi di sostanze nutritive e di fibre utili per migliorare il processo di digestione. Riguardo la frutta e verdura diversi studi hanno mostrato che chi ne consuma elevate qualità è meno a rischio di infarto e di trombosi rispetto a chi ne consuma poca e niente.

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Consigli pratici:

  • Ridurre il consumo di sale: Il sale da tavola va sempre limitato in quanto è presente in tutti gli alimenti, nelle carni lavorate, nei cibi conservati, nei surgelati pre-cucinati e in tutti i tipi di snack.
  • Preferire cotture leggere: Preferire cotture al vapore, ai ferri, alla griglia e al cartoccio per carni e pesci; a lesso, al vapore o al forno per le verdure.
  • Moderare il consumo di carne: È bene non consumare carne tutti i giorni ed eliminare sempre il grasso visibile.
  • Attenzione alla vitamina K: Se si è in terapia con anticoagulanti potrebbe esservi consigliato di prestare attenzione agli alimenti ricchi di vitamina K (broccolo, cavolo, verza, crauti, cavolfiore, lattuga, insalate, cavolini di Bruxelles, soia, maionese, fegato bovino, tè verde, lenticchie, spinaci, prezzemolo). Questo perché la vitamina K svolge una blanda azione coagulante che potrebbe contrastare l’azione dei farmaci.
  • Moderare il consumo di alcolici: Un buon bicchiere di vino a pranzo o a cena non fa male. Se si passa a due, a tre o a quattro bicchieri, e se si esagera con gli aperitivi e i superalcolici, gli effetti tossici e metabolici dell'alcol interesseranno anche il cuore.

Attività Fisica e Pacemaker

L’attività fisica deve essere proporzionata alle condizioni generali e alla tolleranza allo sforzo di ciascun paziente. Camminare anche a lungo o andare in bicicletta sul piano, salire lentamente poche rampe di scale, accudire alle faccende domestiche non pesanti, curare il proprio giardino, farsi il bagno, etc… sono tipi di attività che il portatore di pacemaker può svolgere.

È importante l'attività fisica, da definire con il medico curante e/o lo specialista, facendo particolare attenzione a un programma graduale nelle 3-6 settimane successive alla dimissione dopo un episodio cardiaco, e alla presenza di concomitanti patologie.

Sport da evitare:

  • Ogni attività fisica che causi affaticamento, mancanza di respiro o vertigini.
  • I salti e i movimenti bruschi che coinvolgono la sede del pacemaker.
  • Gli urti e le pressioni sullo stimolatore.
  • Sono controindicate le scalate in montagna, nonché gli sport violenti (sport di contatto, arti marziali, sport collettivi, sport a rischio di cadute).

Consigli Generali per chi ha un Pacemaker

  • Farmaci: I farmaci consigliati vanno presi con regolarità. Se si tratta di farmaci attivi sul cuore e sulla circolazione essi possono migliorare i risultati ottenuti con il pacemaker.
  • Viaggi: I viaggi in automobile, in treno, in aereo, non sono in genere controindicati. Negli aeroporti è opportuno evitare il passaggio attraverso i controlli magnetici (porte magnetiche, rilevatori magnetici di oggetti metallici) i quali possono disturbare il buon funzionamento del pacemaker. E’ necessario in questa circostanza rivelare al personale di servizio di essere un portatore di pacemaker, esibendo la tessera personale. E’ opportuno consultare il centro di controllo prima di intraprendere lunghi viaggi con soggiorni in altre regioni o all’estero, anche per munirsi dell’indirizzo di eventuali Centri di controllo colà esistenti.
  • Lavoro: Il lavoro produttivo è consentito nell’ambito delle occupazioni leggere o sedentarie. È importante che il portatore di pacemaker metta al corrente della sua condizione il datore di lavoro, nonché il medico o lo specialista al quale si rivolge per la prima volta.
  • Controllo del Polso: Il controllo quotidiano del polso è fondamentale. Se questo in condizioni di riposo, è molto irregolare o se il numero delle pulsazioni si riduce di 6-8 o più al minuto, rispetto ai valori di partenza, qualora si tratti di pacemaker a frequenza prefissata, il paziente deve consultare il medico curante e se è il caso deve presentarsi al più presto al Centro di controllo.
  • Sorveglianza del Pacemaker: Il pacemaker come tutti i dispositivi elettrici e meccanici in attività continua, va sorvegliato. Il suo buon funzionamento può essere accertato anche dal semplice controllo del polso.

Precauzioni Quotidiane

Molti pazienti sottoposti all'impianto di un dispositivo cardiaco tornano alle normali attività quotidiane dopo essersi completamente ripresi dall'intervento chirurgico. Il paziente potrà tornare gradualmente al suo normale stile di vita quando il medico riterrà che non vi siano più rischi. Tuttavia è bene evitare attività che prevedano un contatto fisico violento e che possano dunque implicare cadute o urti in corrispondenza del sito di impianto, in quanto ciò potrebbe danneggiare il dispositivo o i fili.

Prima di attraversare un varco di sicurezza in aeroporto, il paziente dovrà informare il personale di sorveglianza di essere portatore di dispositivo cardiaco ed esibire il certificato di identificazione. I sistemi di sicurezza aeroportuali sono rilevatori magnetici e pertanto lanceranno un segnale di allarme nel momento in cui rileveranno l'involucro metallico del dispositivo cardiaco.

Prima di sottoporsi a qualsiasi procedura medica, informare sempre il medico, il dentista o il tecnico della presenza del dispositivo cardiaco. Sono numerose le procedure mediche che non influiscono sul funzionamento del dispositivo cardiaco.

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I campi energetici che si formano in prossimità di determinati tipi di dispositivi ad alimentazione elettrica e dotati di magneti possono alterare il normale funzionamento del dispositivo cardiaco impiantabile. I campi energetici che si creano attorno ad apparecchi elettrici possono essere deboli o forti.

Vivere con il pacemaker non deve essere un motivo di ansia e preoccupazioni eccessive. Lo stimolatore non è uno strumento misterioso ed è costruito con accorgimenti che danno il massimo affidamento. La sua applicazione consente non solo di eliminare taluni disturbi gravi e minacciosi, ma anche di migliorare notevolmente la qualità della vita. Moltissime persone in tutto il mondo, grazie al pacemaker, hanno potuto riprendere una vita attiva e realizzare progetti ed aspirazioni che avevano già abbandonato. I progressi già notevoli della medicina e della tecnologia elettronica in questo campo, costituiscono una garanzia per la realizzazione di stimolatori sempre più durevoli e sicuri.

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