Come da tradizione, il weekend dell'11, 12 e 13 Novembre è dedicato alle celebrazioni del XII Anniversario del riconoscimento UNESCO, che è ormai diventato per tutti il compleanno della Dieta Mediterranea. Una festa emblematica nata per esaltare uno degli elementi che meglio identificano lo stile di vita mediterraneo: la “convivialità”.
La consapevolezza che la Dieta Mediterranea sia un bagaglio di scienza, saperi tradizionali, competenze e di valori identitari generati da un territorio, e non un mero modello alimentare, è ormai consolidata tra gli addetti ai lavori del settore alimentare.
Celebrazioni e Iniziative Internazionali
Il 2022 ha visto il Comune di Pollica attivo in numerose missioni internazionali volte a diffondere il Patrimonio, terminando in questo mese di novembre alcune importanti mete: il Giappone, paese ospitante del prossimo Expo nel 2025; il Kazakistan, paese in grande espansione cruciale sulle tematiche della sostenibilità nel mercato delle grandi food commodities; poi COP27 in Egitto alla 27ª conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici per parlare di Dieta Mediterranea.
Si è discusso della Dieta Mediterranea come patrimonio, stile di vita e quadro di sviluppo per una crescita sostenibile nell’ambito dell’evento intitolato “Feeding the planet, energy for life” - Cities of the future facing the food, water, soil, energy challenge by designing a sustainable life.
La delegazione a NY sarà composta da Stefano Pisani, Sindaco di Pollica, Sara Roversi, Presidente del Future Food Institute, Pier Luigi Petrillo Full Professor of Comparative Cultural Heritage Law - President of the World Experts Board of the UNESCO Convention on Intangible Cultural Heritage, Giuseppe Ambrosio, Director at the Ministry of Agriculture, Food, and Forestry Policies, Luigi Scordamaglia, President of Filiera Italia e da Benedetto Zacchiroli Presidente di ICCAR (the UNESCO International Coalition of Inclusive and Sustainable Cities).
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Nel pomeriggio si terrà l’evento “THE POWER OF SEEDS - Growing Healthy Communities - Mediterranean Diet for a Sustainable Future” (Il potere dei semi. Coltivare comunità sane. Stephen Ritz, docente e innovatore, è uno dei più amati ed efficaci divulgatori in tema di educazione alimentare. Con Green Bronx Machine è partito da New York e con le sue “Tower Garden” ha sviluppato un programma didattico che vede nell’insegnare a fare l’orto il pilastro di un modello educativo che mette al centro la “cura” per la vita, la salute e l’ambiente. Ritz ha creato orti in migliaia di scuole in tutto il mondo.
Durante l’evento si terrà la piantumazione nell’orto scolastico dei semi della Dieta Mediterranea ed un convivio, un momento simbolico che segna il gemellaggio tra la Scuola IC Patroni di Pollica, la Community School 55 del South Bronx ed il Future Food Institute.
Per sottolineare il forte legame che lega il Comune di Pollica con gli Stati Uniti d’America nel nome degli scienziati americani Ancel Keys e Margaret Haney, che studiarono il modello e coniarono il concetto “Dieta Mediterranea”.
Ancel Keys e la scoperta della Dieta Mediterranea
Nel dopoguerra, infatti, Ancel Keys (inventore della “razione K”) e Margaret Haney, trasferiti a Pioppi, frazione del comune cilentano di Pollica, e incuriositi dalla longevità della popolazione locale, studiarono la correlazione tra lo stile di vita locale l'incidenza epidemiologica di malattie cardiovascolari.
Gli scienziati codificarono le caratteristiche fondamentali che accomunano i regimi alimentari tradizionali dei paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo (partendo dalla Spagna, alle isole greche, passando per il Sud Italia).
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Nel 1958, anche sulla scorta dello studio “pilota” condotto a Nicotera, lo scienziato americano diede il via al progetto definito “Seven Countries Study”, uno studio comparativo dei regimi alimentari di 14 campioni di soggetti, di età compresa tra 40 e 59 anni, per un totale di 12.000 casi, in sette paesi di tre continenti (Finlandia, Giappone, Grecia, Italia, Olanda, Stati Uniti e Jugoslavia).
I dati raccolti parlavano chiaro: tra le popolazioni del bacino del Mediterraneo, che si cibavano in prevalenza di pasta, pesce, prodotti ortofrutticoli e utilizzavano esclusivamente olio d’oliva come condimento, la percentuale di mortalità per cardiopatia ischemica era molto più bassa dei soggetti di paesi come la Finlandia, dove il regime alimentare quotidiano includeva molti grassi saturi (burro, strutto, latte, carne rossa).
Nel 1962 Ancel Keys arrivò nel Cilento e si fermò a Pioppi dove comprò un terreno in località Minnelea (dalla sintesi tra Minneapolis ed Elea) e costruì la casa che abiterà per 40 anni alternando i suoi soggiorni agli studi, tra il Cilento e il Minnesota.
Nel 1975, Ancel e Margareth Keys pubblicarono il libro ‘How to Eat Well and Stay Well, the Meditarranean Way’ (‘Mangiar bene e stare bene, con la dieta mediterranea’). In quest’opera magistrale vengono delineati per la prima volta i concetti base della dieta mediterranea - quali cibi la caratterizzano, quali sono i suoivantaggi ed i suoi possibili limiti, seppur pochi.
Si sente spesso demonizzare la parola “dieta”, perché associata a restrizioni alimentari eccessive e a sentimenti negativi. Ma basta cercarne l’etimologia per scoprire che ha un’accezione diversa: “dieta” significa “stile di vita”. Dunque, è qualcosa che riguarda molto più dei semplici alimenti.
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Riconoscimento UNESCO e Caratteristiche
Riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità il 16 novembre 2010, “costituisce un insieme di abilità, conoscenze, pratiche e tradizioni che spaziano dal paesaggio alla tavola”.
La Dieta Mediterranea accomuna Cipro, Croazia, Spagna, Grecia, Italia, Marocco e Portogallo. Insieme, questi sette paesi formano un’eco-regione specifica, caratterizzata da un’incredibile diversità paesaggistica, geologica, climatica, e dalla presenza di specie vegetali antichissime, prime fra tutte l’olivo e la vite.
Al centro, il Mar Mediterraneo, che per millenni ha rappresentato un elemento di connessione, permettendo la propagazione di tecniche e invenzioni, l’accumulo di esperienze comuni.
La Dieta Mediterranea (dal greco dìaita, o stile di vita) è infatti, un modello nutrizionale che si ispira ai modelli alimentari tradizionali tipici delle popolazioni del Bacino Mediterraneo, come il Cilento (Italia), Koron (Grecia), Sorìa (Spagna) e Chefchaouen (Marocco).
Le raccomandazioni della Dieta Mediterranea sono rappresentate nella famosa “Piramide alimentare della Dieta Mediterranea” dove alla base non troviamo alimenti, bensì stili di vita come attività fisica, convivialità, stagionalità e prodotti locali che rappresentano le caratteristiche principali di questa dieta.
Benefici per la Salute e l'Ambiente
Frutta, ortaggi, cereali, pane, pasta, pesce, legumi, olio d’oliva, frutta secca. La Dieta Mediterranea è un modello nutrizionale completo che presenta potenzialità salutistiche scientificamente provate.
Ciò dipende principalmente dalle proprietà nutritive degli alimenti previsti nella Dieta Mediterranea: per esempio, la frutta, la verdura, i cereali, l’olio d’oliva, il tè e il caffè sono ricchi di antiossidanti, mentre il pesce, la frutta secca oleosa e alcune carni assicurano una maggioranza di “grassi buoni” - come quelli omega-3 e omega-6.
Inoltre, svolgono un ruolo fondamentale l’alto introito giornaliero di fibre - che dà senso di sazietà e aiuta a tenere basso l’indice glicemico - , la stagionalità e la varietà dei prodotti vegetali, l’utilizzo di spezie ed erbe aromatiche al posto del sale, il consumo di alimenti fermentati come pane e yogurt, e soprattutto la frugalità delle porzioni unita all’attività fisica regolare.
Ma la Dieta Mediterranea offre anche una serie di benefici ambientali, sociali ed economici. Contribuisce a un uso sostenibile delle risorse naturali, esercitando al contempo un impatto ambientale minore rispetto ad altre diete e preservando la biodiversità attraverso semine diversificate e rotazione delle colture.
A livello sociale, promuove la consapevolezza alimentare, il legame col territorio e l’identità culturale; inoltre, incoraggia la convivialità, aumentando la coesione sociale.
Sul versante economico, può ridurre sia la spesa sanitaria nazionale sia la spesa alimentare delle famiglie, sostenendo al contempo anche il commercio di prodotti locali, e quindi le aziende - che a loro volta generano reddito e occupazione.
La Dieta Mediterranea e l'Export Made in Italy
La pandemia spinge la domanda dei prodotti base della dieta mediterranea Made in Italy nel mondo dove nel 2021 si registra complessivamente il record nelle esportazioni nazionali per frutta, verdura, pasta, extravergine di oliva e vino.
Con la tutela Unesco è cresciuta nel mondo la consapevolezza del valore della dieta mediterranea e con essa anche la domanda dei prodotti Made in Italy con un balzo del +56% in media e incrementi importanti per i singoli prodotti che vanno - sottolinea la Coldiretti - dal +72% per il vino al +59% per la pasta, dal +50% per la frutta e verdura conservata al +39% per quella fresca fino al +38% per l’extravergine di oliva nell’arco degli ultimi undici anni.
Un risultato importante spinto dall’iscrizione della dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco anche grazie agli studi dello scienziato americano Ancel Keys che per primo ne ha evidenziato gli effetti benefici dopo aver vissuto per oltre 40 anni ad Acciaroli in provincia di Salerno.
L’alimentazione all’italiana - precisa la Coldiretti - risulta la migliore soprattutto dal punto di vista della salute dell’organismo è inoltre la dieta più facile da seguire e primeggia anche per quanto riguarda le diete a base vegetale e in quelle per chi vuole mangiare sano.
Un primato che trova un riscontro pratico nel fatto - sottolinea la Coldiretti - l’alimentazione degli italiani basata sui prodotti della dieta mediterranea come pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari ha consentito - continua Coldiretti - una speranza di vita tra le più alte a livello mondiale pari a 79,7 anni per gli uomini e 84,4 per le donne, anche se con la pandemia si è verificata una brusca inversione di tendenza.
Buon Compleanno Dieta Mediterranea: Un Evento Annuale
Buon Compleanno Dieta Mediterranea è una manifestazione che si svolge nel mese di novembre sul porto di Acciaroli per celebrare il riconoscimento della Dieta Mediterranea come Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO.
Ogni anno, il comune di Pollica organizza una serie di appuntamenti culturali, gastronomici e naturalistici in onore dello stile di vita promosso proprio in questa località, grazie alle teorie di Ancel Keys.
Buon Compleanno Dieta Mediterranea è un evento aperto a tutti, dai grandi ai piccini. Oltre agli eventi in programma, approfitta dell'occasione per esplorare le bellezze del Cilento.
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