La dieta BARF (Biologically Appropriate Raw Food o Bones And Raw Food) è diventata sempre più popolare negli ultimi anni come approccio all'alimentazione canina che mira a rispecchiare la dieta naturale dei lupi e dei cani selvatici. Questo tipo di alimentazione si basa su un'ampia conoscenza del cane e delle sue esigenze e richiede disciplina.
Cos'è la Dieta BARF?
La composizione di una dieta BARF comprende varie parti di animali (carni, organi e ossa) con l’aggiunta di frutta fresca e verdura. Nessun ingrediente viene cotto e non sono presenti fonti di amido come patate e cereali.
La dieta BARF è così popolare perché i proprietari di animali domestici hanno riconosciuto gli effetti nocivi degli additivi aggiunti sia negli alimenti per cani e gatti prodotti industrialmente, che nel loro cibo, così come i danni prodotti dagli eccessi di cereali e zuccheri. Il concetto dietro alla BARF è quello di fornire una dieta vicina a quella originale, che per un carnivoro come il cane prevede la carne cruda come ingrediente principale del pasto.
L'origine della dieta Barf è nel lupoChi sceglie una alimentazione Barf, riconosce le origini selvagge del cane, che giacciono nel lupo. Il fabbisogno naturale del lupo comprende la carne cruda - ma il lupo mangia anche radici e frutta nella foresta. Inoltre si ciba anche del contenuto dello stomaco delle sue prede e quindi le erbe e le verdure fanno parte della sua dieta. Né il lupo né il cane sono carnivori esclusivi; ma se alla base di carne cruda offrite in aggiunta frutta, verdura ed erbe aromatiche, consentite al vostro quadrupede di mangiare come natura vuole.
Componenti Essenziali della Dieta BARF
- Ossa Polpose (OP): Sono ossa ricoperte di carne, come colli di pollo.
- Carne Senza Osso (CSO): La carne muscolare vera e propria.
- Organi: Integrano vitamine e microelementi.
- Trippa Verde: Prestomaci di ruminanti non lavati, ricchi di probiotici.
- Oli e Grassi: Forniscono acidi grassi essenziali.
Calcolo della Razione Giornaliera
In questo caso, la razione giornaliera è formulata partendo dalla quantità di cibo (grammi/giorno) calcolata sulla base di una percentuale del peso corporeo, che per un soggetto adulto può variare dal 2 al 4% in base al grado di attività/sedentarietà.
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Prendendo come riferimento un cane di taglia media, dal peso di 20 kg senza particolari esigenze nutrizionali, calcoliamo il 2,5% del suo peso. Dall’operazione otteniamo una quantità di cibo totale al giorno pari a 500 grammi. Di questi 500 gr, l’80-90% sarà costituito da prodotti di origine animale (come carne, ossa e frattaglie) e il 10-20% da prodotti vegetali (come carote e finocchi).
La quantità di carne di cui il cane ha bisogno dipende dal suo peso corporeo e dal livello di attività. In generale, si consiglia per un cane mediamente attivo circa il 3% del suo peso corporeo di razione totale. Questa quantità dovrebbe essere suddivisa in 70% di contenuto animale e 30% di contenuto vegetale.
Esempio di Calcolo:
Per un cane di 20 kg, la quantità totale di cibo al giorno sarebbe:
20 kg = 20.000 g x 3/100 = 600 g di cibo totale
Il contenuto di origine animale della quantità totale di cibo dovrebbe essere di circa il 70-80% di carne e ossa, grassi.
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Tabella delle Percentuali Raccomandate
| Ingrediente | Percentuale |
|---|---|
| Ossa Polpose (OP) | 30-45% |
| Carne Senza Osso (CSO) | 25-30% |
| Organi | 20% |
| Verdure | 10% |
| Grassi | Variabile in base all'attività fisica |
Passaggio alla Dieta BARF: Come Iniziare
Il passaggio alla dieta BARF può essere visto sotto una duplice lente. Da un lato, può venire considerato semplice e fondamentale per assicurare che il cane sia in salute e adotti un’alimentazione corretta. Nel momento in cui si decide di far adottare al proprio cane la dieta BARF, gli inconvenienti potrebbero manifestarsi. Sarebbe eticamente scorretto negarlo. Tuttavia, però, seguendo alcuni consigli presenti in questo articolo, sarà meno probabile che essi si verifichino.
Dopo aver letto tutto il testo è chiaro il passaggio alla dieta BARF deve avvenire secondo delle regole e delle logiche ben precise. I dubbi possono esserci, d’altronde ogni persona vuole il meglio per il proprio amico a quattro zampe. Tuttavia, passare alla dieta BARF significa passare a un piano nutrizionale che ha un solo obiettivo: migliorare il benessere generale e la condizione psico-fisica del cane.
Fasi del Passaggio:
- Rispettare un digiuno di 14-16 ore dall'ultimo pasto di cibo commerciale secco.
- Offrire solo carne di muscolo macinata, più digeribile.
- Aggiungere verdure, inizialmente cotte a vapore e frullate.
- Introdurre ossa polpose, iniziando con colli di pollo o pacchino.
Occorre per questo dare il tempo agli organi e alla popolazione intestinale di abituarsi a questa nuova alimentazione. Poi avverrà l’aggiunta di una verdura. Preferibilmente, le verdure andranno inizialmente cotte a vapore e frullate. E finalmente il cane sarà pronto per l’alimento principe della BARF: le ossa polpose. Il consiglio è sempre quello di iniziare con colli di pollo o pacchino a seconda della taglia del cane.
Un altro parametro da valutare con l’introduzione delle ossa polpose sono le feci. In base a queste verrà valutata la corretta e personalizzata percentuale di ossa polpose che potrà rientrare nella dieta, se le ossa polpose dovranno venir date macinate o se, in casi estremi, sarà meglio escluderle dalla dieta.
Monitoraggio e Ajustamenti
Il primo calcolo da fare per iniziare una dieta BARF permette di sapere la quantità totale di cibo che dovremo offrire al cane quotidianamente: andremo dunque a calcolare il 2-3% del suo peso corporeo.
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Controllo del peso: per i primi due mesi si consiglia di pesare il cane una volta ogni 7-10 giorni. Questo permetterà di aggiustare la dieta sia in caso di perdita che di aumento di peso. Si valuterà se l’eventuale variazione di peso sia dipesa da una semplice perdita di liquidi oppure da uno “sgonfiarsi” causato dall’eliminazione dei carboidrati presenti in grande quantità nell’alimento secco commerciale.
Considerazioni Speciali
Cani Allergici
Un cane allergico a una componente alimentare di un cibo industriale spesso potrà non reagire a quello stesso alimento se presentato come fresco. Con un sospetto di allergia alimentare, il passaggio alla BARF sarà molto graduale e lento, alimento per alimento, per essere sicuri che quello che viene offerto al cane non sia l’alimento scatenante la sintomatologia allergologica: stiamo parlando della “dieta di eliminazione”.
Cani Anziani
Se abbiamo un cane anziano al quale vogliamo fare il regalo di una dieta BARF, cane che magari nella sua vita ha mangiato solo cibo industriale, dovremo procedere in maniera piuttosto lenta e graduale. Organi, enzimi e flora microbica intestinale subiranno un cambiamento abbastanza radicale. Per questo motivo, è bene aspettarsi segni di disintossicazione come la diarrea.
Cuccioli
Per i cuccioli occorre adeguare la percentuale del cibo quotidiano al fatto che hanno una forte e veloce crescita. Sarà obbligatorio controllare ogni settimana il peso, insieme alla valutazione della massa muscolare. Per un cane di taglia piccola la quantità di cibo diminuirà molto prima rispetto ad un cane di taglia grande. L’importante sarà evitare il sovrappeso e permettere una crescita lenta e graduale, soprattutto per le taglie grandi.
Rischi e Precauzioni
Le carni crude possono veicolare batteri patogeni e protozoi. Altro aspetto importante: non tutti i batteri introdotti con la dieta vengono inattivati dal passaggio attraverso il tratto gastrointestinale. Numerosi studi hanno ampiamente dimostrato la presenza di batteri ad elevato potenziale zoonotico (ovvero pericolosi anche per l’uomo) nelle feci di cani alimentati “a crudo”.
E’ opportuno segnalare che inizialmente, ma non solo, potremmo avere: vomito, diarrea, stitichezza, feci con muco, problemi alla pelle, alle orecchie e agli occhi. Potranno trattarsi di fenomeni temporanei dati dalla disintossicazione (del resto, anche quando noi persone iniziamo diete particolari manifestiamo mal di testa, diarrea e malessere), andranno segnalati e si dovrà valutare come affrontarli. Tali sintomi possono insorgere immediatamente o dopo un determinato periodo, ma non sono preoccupanti in principio.
Prima di affermare che il cane non tollera il piano alimentare offerto è bene specificare al veterinario di fiducia quali sono le manifestazioni della presunta intolleranza. Il cane non mangia? Vomita? Il passaggio da un cibo industriale alla BARF può necessitare alle volte di un periodo di adattamento sia di stomaco che di intestino (e a volte anche del gusto) ai nuovi cibi.
Regole di Igiene
- Riponi sempre in frigorifero carne e organi in contenitori ermetici ben chiusi.
Integrazione e Personalizzazione
Gli integratori sono indispensabili per equilibrare l’alimentazione BARF del cane a livello soprattutto di micronutrienti e alcuni animali hanno bisogno di integratori specifici per la loro condizione.
Variare ogni 3-4 giorni l’offerta nutrizionale proposta al cane, optando tra carne di pollo o tacchino, per esempio, aiuterà a rendere ancora più agevole il passaggio alla dieta BARF.