Pompa di Calore: Costi, Pro e Contro di un Sistema di Riscaldamento Sostenibile

Le pompe di calore rappresentano attualmente la migliore alternativa ecosostenibile ai sistemi di riscaldamento tradizionale. Sostituire l’impianto di riscaldamento della propria casa è sicuramente un investimento importante, sia a livello economico sia di impegno per seguire i lavori. Se stai pensando di sostituire il tuo attuale sistema di riscaldamento, per efficientare maggiormente la tua casa o perché il tuo impianto è ormai arrivato alla fine del suo ciclo di vita, sicuramente starai vagliando con attenzione tutte le possibilità e avrai sentito parlare anche della pompa di calore.

La pompa di calore è una macchina termica che preleva l’energia da una fonte sostenibile (come l’aria o il terreno) e la trasforma in riscaldamento. In poche parole, è un’alternativa sostenibile all’utilizzo del gas per riscaldare la propria casa. Come ogni tecnologia, anche questa ha dei vantaggi e dei punti critici.

Vantaggi della Pompa di Calore

  • Inquina di meno: Utilizzando energia proveniente da fonti rinnovabili, la pompa di calore è sicuramente la scelta migliore per diminuire il nostro impatto sul pianeta. I combustibili fossili, oltre a essere un prodotto destinato a esaurirsi, sono la causa principale dell’incremento di anidride carbonica negli ultimi 20 anni e, probabilmente, del riscaldamento globale degli ultimi 50.
  • Aumenta l’efficienza e la classe energetica della casa: Come succede anche per l’installazione degli impianti fotovoltaici, anche la pompa di calore contribuisce a rendere più desiderabile la tua abitazione. Difatti, una casa dotata di sistemi di energia rinnovabile, aumenta il suo valore sul mercato immobiliare dal 3% fino a raggiungere anche il 10% in più.
  • Ti fa risparmiare nel lungo termine: La pompa di calore utilizza energia da fonti rinnovabili: a livello economico, ciò significa avere energia illimitata a un prezzo ridotto, poiché questa è prodotta autonomamente dal tuo impianto. Se si abbina la pompa di calore a un sistema fotovoltaico, inoltre, è possibile quasi azzerare il costo per il riscaldamento domestico.
  • Non ha bisogno della canna fumaria: Questo punto è particolarmente importante per quelle persone che abitano in un condominio oppure in una struttura che necessiterebbe di una riqualificazione strutturale. Difatti, rispetto ai classici impianti tradizionali, la pompa di calore non genera prodotti di combustione da evacuare come accade, invece, nei sistemi a combustione fossile: questo significa che non ha bisogno di una canna fumaria per funzionare.
  • Si può avere anche l’acqua sanitaria calda: In alcuni casi, è possibile aggiungere alla pompa di calore un puffer che permette di avere anche l’acqua sanitaria calda. È necessario valutare preventivamente gli spazi a disposizione.

Svantaggi della Pompa di Calore

  • Richiede una progettazione più meticolosa: L’installazione di una pompa di calore richiede una progettazione accurata e la presenza di un professionista aggiornato in materia di sistemi di energia rinnovabile. Non tutte le aziende, infatti, hanno un personale qualificato per svolgere questo genere di interventi.
  • Potrebbe essere più ingombrante: A differenza delle caldaie tradizionali che possono essere installate all’interno di qualsiasi abitazione, appartamento o casa indipendente che sia, le pompe di calore potrebbero avere necessità di uno spazio maggiore. Tuttavia, sul mercato esistono già alcuni modelli più compatti ma comunque performanti e silenziosi, perfetti anche per l’installazione in appartamento.
  • Necessita di un investimento iniziale maggiore: Questo “contro” è sicuramente quello che può più intimorire chi si trova a dover affrontare interventi del genere. Tuttavia, a differenza delle caldaie tradizionali, installare una pompa di calore è un investimento, e non un costo passivo per la propria casa.

L’investimento iniziale è generalmente più corposo, tuttavia, se si considera il risparmio nel lungo termine, quel costo è notevolmente ammortizzato se non quasi annullato. Inoltre, è bene ricordare che, in questi anni, è possibile accedere a tanti bonus e agevolazioni fiscali che diminuiscono i costi di progettazione e installazione anche del 65%, rendendo questa scelta vantaggiosa ed economica.

Tipologie di Pompe di Calore

Esistono diverse tipologie di pompe di calore, che si distinguono proprio per la fonte di calore utilizzata: vi sono le pompe di calore ad aria, ad acqua e geotermiche, che sfruttano l’energia del terreno. A loro volta, questi impianti possono combinarsi con diversi sistemi di distribuzione, che diffondono l’energia all’interno di casa o tramite aria riscaldata o tramite un fluido, come l’acqua.

  • Pompe di calore aria-aria: ricorrono all’aria esterna, mediante un’unità appositamente installata, per recuperare il calore necessario. Anche all’interno di casa la distribuzione avviene mediante aria, grazie agli split che possono erogare aria riscaldata in inverno ed aria rinfrescata in estate.
  • Pompe di calore aria-acqua: si distinguono dalle precedenti in quanto anziché distribuire il calore mediante aria trattata, ricorrono ad un fluido differente: l’acqua.
  • Pompe di calore ad acqua: in grado di raccogliere e utilizzare il calore naturalmente presente in fonti d’acqua. Il calore viene generalmente distribuito in casa mediante sistemi idronici, ma non è scontato escludere sistemi ad aria.
  • Pompe di calore geotermiche: sfruttano l’energia del sottosuolo, sempre a temperatura costante durante l’anno. Sono installate sonde geotermiche, in verticale o in orizzontale a seconda del progetto, e assicurano efficienza e stabilità.

Costi e Incentivi

I costi di acquisto e installazione di una pompa di calore possono essere anche molto elevati. Per quanto riguarda le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica, le pompe di calore permettono l’accesso all’Ecobonus al 65% fino al 31 dicembre 2024 e al Bonus Casa, nel caso si stiano eseguendo interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria. In questo caso, la percentuale di spesa detraibile è del 50% fino al 31 dicembre 2024. Infine, le pompe di calore, installate in sostituzione di un impianto di riscaldamento preesistente, rientrano nel sistema di incentivi previsti dal GSE e annoverati nel Conto Termico 2.0. Il GSE, entro circa due mesi dalla convenzione, arriva a rimborsare il 65% della spesa tramite bonifico.

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La Legge di Bilancio recentemente bollinata alla Camera e che dovrà essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale entro il 31/12/2024 ha confermato il bonus ristrutturazioni al 50% ma solo per le prime case. L’ecobonus, che incentiva le tecnologie di efficientamento energetico, scende dal 65 al 50%, anche in questo caso per le prime case; per le seconde case entrambi passano al 36%.

Pompa di calore o sistema ibrido?

Tendenzialmente si pensa che le pompe di calore possano essere installate soltanto in edifici nuovi, in virtù delle caratteristiche energetiche delle nuove abitazioni, che le rendono meno energivore. In immobili già esistenti, prima di installare macchine pompe di calore, dev'essere valutato l'esatto fabbisogno energetico e vanno verificate le condizioni già preesistenti dell'impianto elettrico. Come già indicato in alcuni casi potrebbe essere più conveniente installare un sistema ibrido. Un sistema ibrido rappresenta l'abbinamento di una pompa di calore a una caldaia a condensazione.

Un sistema ibrido può essere previsto anche quando si voglia installare una pompa di calore in abbinamento a una caldaia già esistente che si vuole mantenere in funzione. Per obiettivi così importanti, è fondamentale rivolgersi ad un Progettista (un ingegnere, un perito etc) che con le sue qualifiche e la sua esperienza, sappia tener conto di tutte le variabili sopra elencate per proporre la miglior soluzione.

Andamento del Mercato e Obiettivi Futuri

Secondo il Report pubblicato dall’IEA “The Future of Heat Pumps” le pompe di calore sono centrali per la transizione verso un riscaldamento sostenibile a livello globale. Tuttavia nel 2024 le vendite di pompe di calore sono calate del 47% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il che conferma le sfide imposte dai costi energetici.

Nonostante il calo delle installazioni di pompe di calore nel 2024, la tecnologia continua a offrire un contributo significativo alla riduzione delle emissioni di gas e CO₂ in Europa. Con l’obiettivo di 60 milioni di pompe di calore installate entro il 2030, il potenziale di riduzione aumenterebbe a 112 megatonnellate di CO₂ e 13,7 miliardi di metri cubi di gas risparmiati ogni anno.

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In Italia dovremmo installare 28 milioni di pompe di calore entro il 2040, un target piuttosto ambizioso. Il passaggio dal gas all’elettrico nel residenziale è una sfida importante, prima di tutto culturale ma anche economica: bisognerebbe per esempio garantire tariffe energetiche accessibili a tutti (in particolare a famiglie a basso reddito).

Il costo iniziale delle pompe di calore e i tempi di ritorno dell’investimento sono spesso barriere rilevanti per molte famiglie. Nel settore residenziale i tempi di ritorno si attestano sui 7-9 anni circa. In particolare, si passa daun 5,9% dei consumi finali lordi di calore prodotti tramite pompe di calore al 2022 ad un 10,6% atteso nel 2030.

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