Calore alla Testa e Svenimento: Cause e Rimedi

Lo svenimento, che si tratti di un lieve mancamento (lipotimia) o di una perdita di coscienza (sincope), alla base c’è in genere un ridotto apporto di ossigeno al cervello. Vediamo nel dettaglio le cause e i rimedi per queste condizioni.

Lipotimia e Sincope: Cosa Sono?

Questi disturbi, lipotimia e sincope, hanno sintomi simili. Entrambi possono essere accompagnati da debolezza, polso rallentato, pelle fredda, pallore, sudorazione, nausea, capogiro, vertigini e problemi di vista o udito.

  • Lipotimia: È una sensazione di improvvisa debolezza con tendenza allo svenimento. La lipotimia, più correttamente definita pre-sincope, è una condizione caratterizzata da una sensazione di imminente perdita di coscienza e di debolezza estrema. La presincope è una sensazione di svenimento imminente, che non comporta una completa perdita di coscienza. Il paziente avverte un'improvvisa debolezza, è confuso e si sente instabile; a differenza della sincope, l'insorgenza graduale permette al soggetto di distendersi ed evitare traumatismi, ad esempio, cadendo a terra.
  • Sincope: È una condizione clinica più seria rispetto alla lipotimia. La sincope è una perdita di coscienza vera e propria, che si verifica quando il cervello non riceve abbastanza ossigeno.

La lipotimia non comporta solo un problema fisico, ma può avere anche un impatto psicologico significativo, causando ansia e preoccupazione riguardo alla possibilità di futuri episodi. Va distinta da altre cause di “obnubilamento del sensorio” cioè di sensazione di perdita di coscienza, di tipo neurologico, traumatico, tossico, “metabolico” (ad es. la “crisi ipoglicemica” nel diabete).

Sintomi Prodromi

L'episodio è di breve durata e preceduto da un insieme di sintomi prodromi, come senso di malessere, capogiri, nausea, sbadigli, visione sfocata, pallore e sudorazione fredda.

Cause di Calore alla Testa e Svenimento

Lo svenimento può essere causato da numerosi fattori, tra cui:

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  • Cambiamenti rapidi di posizione
  • Stress
  • Sforzi fisici
  • Calore eccessivo
  • Dolore acuto
  • Digiuno prolungato
  • Forte emozione
  • Disidratazione
  • Stanchezza
  • Iperglicemia o ipoglicemia
  • Flusso mestruale abbondante
  • Crisi vagale, in reazione a stimoli forti come paura, dolore, emozioni.
  • Terapie a base di farmaci che abbassano la pressione arteriosa.
  • Patologia cardiaca, neurologica o neuropsichiatrica.

In generale, la presincope riconosce le stesse cause dello svenimento, quindi può risultare da una mancanza di irrorazione ed ossigenazione cerebrale (ipoperfusione cerebrale acuta), per un abbassamento della pressione arteriosa o una riduzione della gittata cardiaca. Tale condizione può verificarsi per svariati fattori: traumi fisici, emorragie, cardiopatie, aritmie gravi, stanchezza e fatica.Un cambio di posizione repentino, uno sforzo, uno stress, un calore eccessivo, un dolore acuto, un digiuno prolungato, una forte emozione, un abbassamento della pressione arteriosa, ma anche stati di disidratazione, stanchezza e ipoglicemia o, nelle donne, un flusso mestruale eccessivamente abbondante.

Cosa Fare Immediatamente

Se ci si trova a soccorrere una persona che ha perso i sensi, la prima cosa da fare è controllare i suoi parametri vitali: in assenza del respiro e del battito cardiaco è necessario chiamare subito i soccorsi. In genere, in presenza dei parametri vitali, la situazione non è così preoccupante e la persona riprende conoscenza nel giro di qualche minuto. In assenza del respiro e del battito cardiaco, invece, è sempre necessario l’immediato intervento dei soccorsi.

  1. Verificare la coscienza: La prima cosa da fare è verificare se la persona è cosciente, chiamandola e scuotendola. Se non riprende conoscenza, bisogna posizionarla con la testa leggermente inclinata all’indietro per mantenere libere le vie aeree.
  2. Controllare i parametri vitali: Verificare la presenza del respiro mediante la manovra GAS (guarda-ascolta-senti): accostando cioè l’orecchio al naso e alla bocca della persona svenuta e verificando i movimenti della gabbia toracica.
  3. Posizione antishock: Posizionare la persona nella posizione antishock: sollevando cioè le gambe a 45 gradi per facilitare l’afflusso del sangue al cervello. Una posizione particolarmente indicata è con le gambe sollevate, per facilitare l’afflusso di sangue al cervello.
  4. Allentare gli abiti: Allentare eventuali abiti costrittivi.

Non bisogna mai lasciare sola la persona svenuta e non cercare di rianimarla con metodi bruschi come schiaffi o acqua fredda. È anche importante non spostarla, a meno che non ci siano pericoli imminenti.

Cosa Fare in caso di Lipotimia?

Alla comparsa dei primi segnali quali ad esempio capogiro, confusione, pelle fredda, sudorazione, ecc..

È poi sempre consigliabile parlarne con un medico per individuare e trattare le cause sottostanti.

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Quando Chiamare il 118

È fondamentale chiamare il 118 se la persona:

  • Non respira
  • Non ha battito cardiaco
  • Sospetti che abbia subito un trauma
  • Ha dolore toracico
  • Ha battito cardiaco irregolare
  • Ha difficoltà a parlare o vedere
  • Presenta convulsioni

Colpo di Calore: Cos'è e Come Affrontarlo

Il colpo di calore, anche chiamato “ipertermia”, è una condizione patologica dell’organismo che si verifica in seguito all’esposizione prolungata a particolari condizioni climatiche tipiche dei mesi caldi dell’anno, che sono:

  • Alta temperatura dell’aria, la quale innalza la temperatura del soggetto
  • Alta umidità, che impedendo la corretta sudorazione impedisce l’abbassamento della temperatura corporea (l’organismo cioè assorbe più calore di quanto riesce a cederne all’esterno con la sudorazione).

Differenza tra Colpo di Sole e Colpo di Calore

Il colpo di calore viene spesso confuso con il colpo di sole, ma si tratta di due condizioni differenti benché possano avere sintomi sovrapponibili. Il colpo di sole, o insolazione, è causato dall’esposizione diretta e prolungata del corpo, e soprattutto della testa, ai raggi del sole. Il colpo di calore può manifestarsi invece anche in assenza di esposizione diretta ai raggi solari.

Anche il colpo di sole provoca il rapido innalzamento della temperatura corporea, a cui si possono aggiungere eritemi e ustioni cutanee, arrossamento degli occhi e lacrimazione, e disturbi anche gravi legati alla congestione dei vasi sanguigni cerebrali per effetto delle radiazioni solari.

Cause del Colpo di Calore

Le condizioni che possono causare il colpo di calore sono:

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  • Temperatura elevata
  • Alto tasso di umidità
  • Scarsa aerazione

La causa principale del disturbo è quindi la combinazione di caldo e umidità. Questi fattori possono determinare il colpo di calore, specie nei soggetti a rischio (bambini, anziani, soggetti disidratati, cardiopatici, persone sottoposte a sforzi fisici intensi).

Sintomi del Colpo di Calore

I sintomi che caratterizzano un colpo di calore sono diversi e possono manifestarsi con maggiore o minore intensità:

  • Nausea
  • Mal di testa
  • Aumento della temperatura corporea
  • Crampi
  • Sincopi (svenimenti)
  • Nei casi più gravi, disturbi della coscienza

Inoltre se l'esposizione ai raggi solari è diretta, come già accennato si può manifestare anche il colpo di sole con possibili ustioni di primo o secondo grado.

Cosa Fare in Caso di Colpo di Calore

Portare il soggetto colpito in un ambiente ombreggiato e areato è la prima mossa. Se manifesta segni di mancamento, è necessario porlo a terra sdraiato con le gambe più sollevate rispetto al corpo e somministrare liquidi non troppo freddi a piccoli sorsi. Se non migliora nell'arco di 30 minuti, o in presenza di disturbi della coscienza, è necessario recarsi al più vicino Pronto Soccorso.

Cosa Non Fare

  • Non somministrare alcool (vino, birra…) o caffeina, per combattere la disidratazione: il loro effetto diuretico andrebbe solo a peggiorare la situazione.
  • Evitare massaggi o frizioni con alcool, sempre per via della disidratazione che inducono.
  • Evitare raffreddamenti troppo bruschi.
  • Anche in presenza di un aumento della temperatura corporea causato dal colpo di calore, non somministrare farmaci antipiretici, come ibuprofene, paracetamolo o acido acetilsalicilico senza l’indicazione di un medico. Questi farmaci, infatti, non sono d’aiuto per la febbre causata da ipertermia, ma possono danneggiare reni e fegato.
  • Non somministrare farmaci antipiretici, per esempio aspirina o tachipirina (paracetamolo), a meno che non sia un medico a farlo.

Se il soggetto è a rischio (bambini, anziani, persone disidratate, cardiopatici) o ha perso i sensi, non perdere tempo e chiamare immediatamente il numero unico per le emergenze per ricevere soccorso medico. Non sottovalutare un colpo di calore!

Come Prevenire il Colpo di Calore

Per evitare i colpi di calore devono essere messi in atto alcuni provvedimenti:

  • Evitare di uscire e/o praticare attività fisica o sportiva nelle ore più calde.
  • Non esporsi mai al sole negli orari più a rischio (dalle 11 alle 16).
  • Aumentare la ventilazione dell'ambiente, eventualmente utilizzando un ventilatore, è possibile utilizzare anche il condizionatore, avendo cura di tenere una temperatura ambientale di 23-24° e cercando di non passare continuamente da ambienti più caldi ad altri più freschi o viceversa - è importante utilizzare la funzione deumidificazione.
  • Indossare indumenti leggeri (preferibilmente di lino o cotone), che permettano una maggiore traspirazione.
  • Preferire colori chiari dei vestiti che respingono i raggi solari.
  • Esporsi con prudenza al sole diretto, l'esposizione deve avvenire in maniera graduale.
  • Non dimenticare di utilizzare sempre creme solari ad alta protezione: un'esposizione non protetta può causare eritemi solari o ustioni, e creare danni irreversibili alla pelle.
  • Bagnare spesso la testa e rinfrescare tutto il corpo con una doccia o con un bagno.
  • Aumentare l'apporto idrico per reintegrare i liquidi persi tramite la sudorazione: in caso di caldo intenso possono essere utili anche le bevande che contengono sali minerali.
  • Privilegiare una dieta ricca di frutta e verdura.

Colpo di Calore nei Bambini: Cosa Fare

I bambini sotto i due anni sono particolarmente esposti ai rischi di un colpo di calore, così come a un colpo di freddo, perché il loro organismo non ha ancora la capacità di mantenere costante la temperatura corporea in condizioni estreme.

È molto importante, quindi, fare il possibile per proteggerli dalle alte temperature, dall’umidita eccessiva dell’aria e dalla scarsa ventilazione, cercando di tenerli in luoghi freschi e arieggiati, vestiti con abiti leggeri e traspiranti ed evitando l’esposizione diretta e prolungata ai raggi solari nelle ore più calde della giornata.

Sintomi del Colpo di Calore nei Bambini

Il colpo di calore nei bambini piccoli si manifesta con:

  • Aumento progressivo della temperatura, che può salire oltre i 40° C
  • Nausea e vomito
  • Pelle e mucose calde e secche o sudorazione abbondante
  • Respiro affannoso
  • Irrequietezza, irritabilità
  • Debolezza e crampi muscolari
  • Crisi convulsive, svenimenti

Se si riconoscono i sintomi è necessario intervenire prontamente, trasferendo il bambino in un luogo fresco e ventilato, al riparo dai raggi del sole. Il bambino va tenuto sdraiato con le gambe sollevate, e nel frattempo occorre raffreddare la sua temperatura corporea, avvolgendolo in un telo bagnato con acqua fredda o facendo impacchi di acqua fredda su tutto il corpo.

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