Calore del Fuoco a Legna: Caratteristiche e Guida alla Combustione

La combustione nelle stufe a legna o nei caminetti è un'arte antica e affascinante. Da secoli, ci tiene al caldo nelle notti invernali e crea un'atmosfera speciale. Ma la chiave per farla bene è la conoscenza.

La Scelta della Legna: Un Elemento Cruciale

La legna gioca un ruolo cruciale nel processo di combustione. È il più antico combustibile conosciuto, utilizzato ancora oggi per alimentare i sistemi di riscaldamento. Dalle elevate performance e dall'estetica senza tempo, è una soluzione naturale, sicura e vantaggiosa, con un basso impatto ambientale ed economico.

La legna è un magazzino di energia solare. Le foglie degli alberi agiscono come piccoli pannelli solari che assorbono l'energia irraggiata dal sole, utilizzandola per convertire acqua, anidride carbonica e minerali in materia organica, il legno.

Umidità della Legna

L’umidità della legna è determinante per il corretto funzionamento della tua stufa. La legna deve essere ben stagionata, con un’umidità residua inferiore al 20%. La prima riguarda l'umidità, un fattore più o meno presente all'interno del legno - se esso è giovane è presente in più del 50%, se invece è un legno anziano ne conterrà appena il 20%, consentendo un risparmio notevole di energia prodotta.

L'umidità evapora dal legno per azione della temperatura creatasi. Poiché parte del calore prodotto dal fuoco è impiegata nella sua evaporazione, è molto più conveniente, ed anche meno inquinante, usare legno essicato (max 20% di umidità) piuttosto che legname verde, ovvero tagliato da poco tempo (50% o più di umidità).

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Legna Trattata: Un Pericolo Nascosto

Quando si tratta di legna da ardere, è fondamentale evitare qualsiasi tipo di trattamento, comprese verniciature, colorazioni o resine artificiali. Queste sostanze possono rilasciare gas nocivi durante la combustione, rendendo il fuoco non solo meno efficiente ma anche potenzialmente dannoso per la salute e l’ambiente.

Tecniche di Combustione Efficiente

Accendere nel modo giusto, quindi “dall’alto” fa la differenza! Non inserire mai una quantità superiore a quella indicata, perché la fiamma troppo grande crea gas incombusti e temperature fumi troppo alte, con pericoli di rotture per l’apparecchio. Lo spessore e la lunghezza della legna devono essere sempre conformi alle indicazioni riportate nel manuale d’istruzioni: la lunghezza dipende dalla dimensione della camera di combustione e va tenuta sempre leggermente più corta.

Aumentando la temperatura, il legno si decompone in gas volatili e carbone. Il legno prende fuoco ad una temperatura compresa tra i 260° C ed i 315° C, bruciando la carbonella ed una piccola percentuale dei gas. I gas e il carbone bruciano. Il carbone comincia a bruciare emettendo calore tra i 540° C ed i 705° C, riducendosi in cenere. In questa fase si produce la maggior parte del calore sfruttabile. I gas volatili prendono fuoco tra i 600° C ed i 650° C, purché abbiano sufficiente ossigeno.

Componenti Accessorie e Installazione

Le componenti accessorie sono fondamentali quando si parla di focolare a legna.

Il focolare a legna può trovarsi all'interno di 3 soluzioni principali:

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  • Stufa a legna
  • Monoblocco a legna: Un modello particolarmente compatto, installabile all'interno di un camino di precedente realizzazione. Implica il passaggio da un dispositivo ormai superato a un focolare perfettamente efficiente e sicuro.
  • Focolare da incasso

Questo aspetto va considerato durante la scelta del focolare, non diversamente da un'altra questione: quella di propendere per dispositivi dotati di accumulatore di calore.

Guida alla Scelta del Focolare a Legna

I fattori da valutare quando si va a scegliere il focolare a legna sono diversi. Ecco quelli a cui prestare maggiore attenzione. Il valore finale va calcolato in considerazione del fatto che si preferisca impostare un sistema di riscaldamento principale oppure supplementare. Qual è la quantità di aria fresca che appare necessaria per la combustione?

Caratteristiche Tecniche delle Stufe a Legna

Quando ci si presta ad acquistare una stufa a legna, si sa, arriva il momento fatidico in cui valutare le sue caratteristiche tecniche, che spesso sono difficili da interpretare.

  1. Il kW è l’unità di misura da considerare quando si parla di spazio (mq) da riscaldare. Semplificando, più kW significa più potenza, e quindi più calore. Calcolare quanti kW sono necessari è molto facile.
  2. Questo dato indica la superficie che la stufa è in grado di riscaldare quando è a pieno regime.
  3. Il rendimento stufa a legna rappresenta l’efficienza della stufa, quindi la sua capacità di sfruttare al meglio la potenza teorica disponibile.
  4. La temperatura dei fumi rappresenta un indicatore direttamente collegato al rendimento della stufa e alla sua efficienza.
  5. Indica la dimensione del raccordo terminale attraverso il quale vengono espulsi i fumi dalla stufa.
  6. Questo dato indica ogni quanto tempo è necessario caricare la stufa e quanto combustibile bisogna caricare.
  7. Questo dato indica per quante ore la stufa è in grado di emanare calore dopo l’ultima carica.
  8. Indica se la stufa rientra nei parametri che le permettono di ricevere degli incentivi economici, primo fra tutti il Conto Termico.
  9. Si parla di calore radiante quando la stufa emana il calore per irraggiamento, lo stesso piacevole calore emanato dal sole. Riscalda anche le superfici e si distribuisce in maniera omogenea, assicurando massimo comfort a minori temperature. Si parla di convezione quando la stufa sfrutta i movimenti convettivi dell’aria, che circola dal basso all’alto man mano che si riscalda. Questo tipo di calore riscalda in modo rapido l’aria.

Tuttavia, per le stufe ad accumulo, focalizzarsi esclusivamente sui kW può essere un errore significativo. Più kW si traduce in maggiore potenza e quindi in più calore, ma questa logica non si applica direttamente alle stufe in maiolica.

Legna e Sicurezza: Resistenza al Fuoco

Ogni anno in Italia sempre più case vengono costruite in legno per le ottime prestazioni e qualità abitative che questo materiale offre. Quando parliamo di legno, parliamo di un materiale combustibile, il che significa che può bruciare quando viene esposto a temperature elevate.

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Di seguito elenchiamo alcune caratteristiche che gli conferiscono una certa resistenza al fuoco:

  • Isolamento termico: Il legno è un materiale relativamente denso e possiede una bassa conducibilità termica. Ciò significa che il calore si propaga più lentamente attraverso il legno rispetto ad altri materiali come il metallo.
  • Carbonizzazione superficiale: Quando il legno viene esposto al calore intenso, si forma uno strato di carbone sulla superficie esterna. Questa carbonizzazione crea una barriera protettiva che ritarda l’accesso del fuoco al materiale sottostante.
  • Deplezione di ossigeno: Durante la combustione del legno, l’ossigeno circostante viene consumato. Questo può creare una zona priva di ossigeno attorno al legno in fiamme, limitando la quantità di combustione che può avvenire.
  • Formazione di una barriera di cenere: Quando il legno brucia, si forma una barriera di cenere sulla superficie.

Tipi di Legna: Forte o Dolce?

Continua però ad essere utilizzato da un buon 30% della popolazione. Legna forte o legna dolce? Legna pesante o legna leggera? Legna umida o secca? Partiamo dall’umidità. L’umidità della legna, in sostanza, è la quantità di acqua che contiene. Parliamo ora di dimensioni. Quindi passiamo al potere calorifico. Il potere calorifico della legna indica quanto calore può rilasciare durante la combustione. Viene indicato come kcal/kg, ovvero energia/peso.

Per ultima ma non per importanza abbiamo la durata. La durata di combustione della legna è la quantità di tempo che ci mette per bruciare completamente e spegnersi. Si tratta di una caratteristica di cui tenere conto perché influisce molto sui consumi e sulla spesa da sostenere.

I termini pesante e leggera riferiti alla legna, invece, sono legati al suo potere calorifico. Veniamo quindi al punto, quale tipo di legna per fuoco dovresti acquistare? Dipende dalle tue necessità.

Caratteristiche di Diversi Tipi di Legna

  • Castagno: Migliora come resa se ben essiccato, altrimenti sprigiona poco calore e molto fumo.
  • Cerro: Tipologia di quercia che se ben essiccata brucia lentamente e ha un’ottima resa.
  • Faggio: Brucia lentamente e ha un alto potere calorifico.
  • Pino: Comprende molte specie di piante. Non è molto adatto come legna da ardere e sprigiona molto fumo.

Tra i migliori tipi di legna da ardere ed i più apprezzati per le stufe troviamo al primo posto le querce, come il rovere, il leccio, la farnia e il cerro.

Stoccaggio Corretto della Legna

L’umidità è il fattore che più di tutti va considerato ed evitato. La legna deve essere posta in luogo asciutto, protetto da pioggia o fonti di umidità per riuscire a mantenere la propria secchezza.

Potere Calorifico della Legna: Cos'è e Come Influisce

La legna è una fonte di energia preziosa della natura realmente rinnovabile ed eco-compatibile; se bruciata, infatti, emette la stessa quantità di anidride carbonica assorbita dalla pianta per vivere e crescere.

Per quanto riguarda il riscaldamento, è importante conoscere il potere calorifico della legna utilizzata per ottenere la resa migliore e inquinare il meno possibile.

Il potere calorifico della legna è la quantità di calore sviluppata dalla combustione, per ogni chilogrammo di legno bruciato. È il fattore che ne determina la resa assieme al livello di essiccazione e si misura in kcal al kg.

Il potere calorifico dipende dal tasso di umidità e dalla sua densità e varia da pianta a pianta, ma a parità di peso e umidità esso resta pressoché invariato tra tipi di legna diversi (ci può essere una variazione ma non superiore al 7%).

Tipologie di Legna e Potere Calorifico

La legna si suddivide in due categorie: legna dolce e legna dura o forte. La legna dolce pesa circa 300-350 Kg/m3 è facile da accendere ma brucia in fretta, sviluppa una fiamma lunga e la si utilizza nei forni che richiedono un lungo giro di fiamma. È quella di: abete, pioppo, ontano, pino, salice e castagno.

La legna forte pesa circa 350 - 400 kg/m3, brucia più lentamente e con fiamme più corte, dura di più ed è più adatta al riscaldamento domestico ed è quella di: betulla, olmo, quercia, leccio, faggio, rovere e frassino.

Potere Calorifico Specifico per Tipo di Legna

Ecco una classifica sul potere calorifico della legna e sulla durata:

Tipo di Legna Potere Calorifico (Kcal/Kg) Durata Combustione Note
Pino 4900 Breve Sviluppa una fiamma scintillante, fa molto fumo all'accensione.
Betulla 4698 Media Adatta per l'accensione, brucia rapidamente.
Quercia 4631 Lunga Ottima per riscaldamento prolungato.

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