Il calore di combustione è il calore sviluppato in una reazione di combustione; queste ultime sono reazioni chimiche che avvengono tra un combustibile e un comburente, solitamente ossigeno. Ancora più nel dettaglio, se la quantità di sostanza che si comporta da combustibile corrisponde ad una mole, il calore di combustione è detto calore di combustione specifico.
I valori dei calori di combustione variano con la temperatura alla quale si effettua la combustione stessa; questa dipendenza è definita dalla legge di Kirchhoff. A seconda che l'acqua prodotta sia allo stato liquido o di vapore, si definisce un calore di combustione superiore o inferiore.
Conoscendo il calore di combustione di una sostanza è possibile, in genere, determinare le entalpie di formazione: consideriamo ad esempio un generico idrocarburo CnHm. Di seguito elenchiamo i valori delle entalpie standard di combustione (ΔH°c) (a 25°C) di alcune sostanze.
Il calore prodotto nella combustione della sostanza in esame, viene assorbito dall'acqua che quindi si riscalda. Applicando infine la legge fondamentale della termologia è possibile risalire alla quantità di calore emessa durante la combustione.
In termodinamica, per ogni transizione di fase (o “passaggio di stato”), si definisce il calore latente o entalpia di transizione, indicato con col simbolo λ, la lettera greca lambda, che è la quantità di energia scambiata durante lo svolgimento della transizione. L’entalpia di vaporizzazione (o calore di ebollizione) ∆vap H è una proprietà fisica di una sostanza, definita come l’energia richiesta per vaporizzare una mole della sostanza liquida, al suo punto di ebollizione e a pressione standard (101.325 Pa). L’entalpia di vaporizzazione viene espressa nel SI in kJ/mol. A volte si usa il calore di ebollizione a 25°C, o per unità di massa misurato in J/g.
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L’entalpia di fusione, o calore latente di fusione, è l’energia corrispondente al passaggio di un sistema, costituito da una a più sostanze chimiche, dallo stato solido a quello liquido.
Sono proprietà fisiche di una sostanza che dipendono dalla quantità totale di materiale presente.
Tabella di esempio: Entalpie Standard di Combustione (ΔH°c) a 25°C
| Sostanza | ΔH°c (kJ/mol) |
|---|---|
| Esempio 1 | Valore 1 |
| Esempio 2 | Valore 2 |
ΔTeb = Keb. b . i per soluzioni di elettrolitidove Keb è la costante ebullioscopica, b la molalità, i il coefficiente di van’t Hoff (o fattore di dissociazione). La concentrazione b si esprime come molalità perché così è indipendente dalla temperatura . La costante ebullioscopica è una proprietà caratteristica del solvente e non del soluto in una soluzione.
ΔTc = Kc. b . dove Kc è la costante crioscopica , b la molalità, i Il coefficiente di van’t Hoff (o fattore di dissociazione). La concentrazione b si esprime come molalità perché così è indipendente dalla temperatura. La costante crioscopica è un proprietà caratteristica del solvente e non del soluto in una soluzione.
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