Di seguito andremo a redigere un approfondimento relativo alla scheda tecnica della lana di roccia, isolante minerale ottenuto dalla fusione ad altissima temperatura (circa 1500 °C) di rocce naturali, come il basalto o la diabase. Il materiale fuso viene poi filato in fibre sottilissime e leggere, capaci di inglobare grandi quantità d’aria. Il risultato è un isolante ad alta prestazione, utilizzato in edilizia per migliorare l’efficienza energetica degli edifici, garantire protezione al fuoco e ridurre il rumore.
Come vedremo, il motivo per cui la lana di roccia è così diffusa sta nella combinazione unica di proprietà fisiche e chimiche:
- bassa conducibilità termica;
- elevata resistenza al fuoco;
- buona traspirabilità e stabilità nel tempo.
Caratteristiche Termiche della Lana di Roccia: Dati da Conoscere
Uno dei parametri fondamentali in una scheda tecnica della lana di roccia è la conducibilità termica (λ), che misura la capacità del materiale di ostacolare il passaggio del calore. La conducibilità termica esprime la capacità di un materiale di condurre il calore. Scopri come si calcola e come influenza il comportamento dell’intera stratigrafia.
A seconda della densità e del formato, la lana di roccia presenta valori di: λ tra 0,033 e 0,040 W/m·K, in linea con i migliori materiali isolanti in commercio. Oltre al valore λ, conta anche la capacità termica specifica, ossia la quantità di calore che il materiale può accumulare: c ≈ 800-1000 J/kg·K, una buona inerzia termica che permette di smorzare i picchi di calore estivi, soprattutto in tetti e sottotetti.
Grazie a questa combinazione, la lana di roccia non solo limita le dispersioni invernali, ma contribuisce anche a mantenere freschi gli ambienti nei mesi caldi.
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Il calore specifico è la quantità di calore necessaria ad aumentare di 1° la temperatura di un 1kg di materiale. La densità è il rapporto tra la massa e il volume di un materiale. Più un materiale è massivo, con un alto valore di calore specifico e con un basso valore di conducibilità termica e maggiore sarà la sua inerzia termica.
L’inerzia termica si può definire come la capacità di un materiale di accumulare calore e rilasciarlo in un secondo momento. Un involucro edilizio con un’alta inerzia termica permette di regolarizzare le variazioni di temperatura interna e di ritardare l’ingresso del flusso di calore garantendo un migliore comfort estivo.
Un altro fattore determinante per il raggiungimento del comfort estivo è lo sfasamento termico. Si definisce sfasamento termico: il tempo che il picco dell'onda termica estiva (che coincide con le ore del primo pomeriggio) impiega per attraversare un materiale o un componente dell'involucro, dall'esterno all'interno (in un edificio sono le strutture “opache” come i muri di facciata e la copertura).
Cos’è la Conducibilità Termica?
La conduttività termica, espressa dal simbolo λ (lambda) o dalla lettera k, è una proprietà fisica dei materiali che misura la capacità di conduzione del calore. Essa dipende solo dalla natura del materiale, non dalla sua forma. Minore è il suo valore, tanto migliore è il potere isolante del materiale.
Nello specifico, la conducibilità termica è il rapporto tra:
- il flusso di calore, cioè la quantità di calore trasferita nell’unità di tempo attraverso l’unità di superficie;
- il gradiente di temperatura che provoca il passaggio del calore nel caso della conduzione termica (ovvero quando i contributi al trasferimento di calore per convezione e per irraggiamento termico siano trascurabili).
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Un isolante termico è un materiale usato in edilizia (e non solo) ed è caratterizzato dal fatto di costituire una barriera al passaggio del calore (ha cioè poca capacità di condurre il calore). Ad esempio, se consideriamo due isolanti termici dello stesso spessore, uno con conducibilità termica di 0.034 W/mK e l’altro di 0.036 W/mK, l’isolante termico migliore sarà quello con il valore minore di conducibilità termica 0,034 W/mK. Sarà cioè l’isolante che, a parità di spessore, si lascia attraversare da un minore flusso di calore.
Conducibilità Termica: Formula
La conduttività termica viene misurata come quantità di calore, espressa in Watt per ora, che attraversa uno strato di spessore pari a 1 m con un’area di 1 m², quando la differenza di temperatura agli estremi del materiale è di un grado.Questa grandezza può essere calcolata mediante la seguente formula:
λ = W · h · m / (h · m² · K)
dove:
- W è la quantità di calore per ora;
- h è il tempo;
- m è lo spessore;
- m2 è l’area;
- K è la differenza di temperatura misurata in gradi Kelvin.
Quanto più il valore di λ è basso, tanto migliore è il potere isolante del materiale. I materiali isolanti tipici hanno all’incirca valori di λ= 0,01 ÷ 0,06 W/m K.
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Valori di Conducibilità Termica
Di seguito, ti riposto alcuni valori della conducibilità termica per i materiali più comunemente impiegati nell’ambito delle costruzioni edilizie:
- argilla espansa: λ=0.09 (w/mk);
- lana di vetro/di roccia: λ=0.04 (w/mk);
- polistirolo espanso: λ=0.04 (w/mk);
- polistirolo estruso: λ=0.035 (w/mk);
- poliuretano espanso: λ=0.03 (w/mk).
Conducibilità Termica: Esempio
Ecco un esempio di una muratura in blocchi di laterizio isolata con cappotto termico esterno realizzato con pannelli di EPS grafitato (sp. 10 cm) elaborato con il software per la certificazione energetica. La conduttività è un parametro caratteristico dei materiali che deve essere indicato nei parametri termo fisici che li caratterizzano. Influenza direttamente il comportamento dell’intera stratigrafia e la sua capacità di non disperdere calore.
Traspirabilità e Gestione dell’Umidità: Un Equilibrio Prezioso
A differenza di molti isolanti sintetici, la lana di roccia è naturalmente traspirante. Nella scheda tecnica della lana di roccia, troviamo:
- Resistenza al vapore acqueo (μ): molto bassa, indicativamente tra 1 e 2
- Comportamento all’umidità: le fibre sono idrorepellenti per trattamento superficiale, ma consentono al vapore di attraversarle.
Questo significa che la lana di roccia:
- non assorbe acqua in caso di condensa o infiltrazioni occasionali;
- non trattiene l’umidità interna, prevenendo muffe e degradi interni;
- può essere utilizzata anche in pareti traspiranti o in abbinamento a materiali naturali, come il legno.
Stabilità nel Tempo e Comportamento Meccanico
Uno dei vantaggi meno noti, ma essenziali, è la stabilità dimensionale della lana di roccia:
- Non si deforma, non si compatta, non scivola nelle intercapedini;
- Ha una durata tecnica superiore ai 30 anni, senza perdita di prestazioni.
In funzione della destinazione d’uso, i pannelli o i fiocchi possono avere: densità da 30 a 180 kg/m³, in base a posa orizzontale, verticale, o pedonabilità del supporto. Nei nostri interventi, ad esempio, la lana di roccia insufflata in intercapedini o sottotetti viene calibrata in base alla cavità da riempire, garantendo uniformità, nessun ponte termico e assestamento nullo.
Reazione al Fuoco e Sicurezza: I Dati Ufficiali
La classe di reazione al fuoco è tra i dati più richiesti in una scheda tecnica, e nel caso della lana di roccia si parla di:
- Euroclasse A1 (EN 13501-1): il massimo livello di sicurezza, significa che il materiale:
- non prende fuoco;
- non alimenta la combustione;
- non produce fumi tossici né gocce incandescenti.
Questo rende la lana di roccia adatta a edifici pubblici, scuole, ospedali, strutture in legno e tetti ventilati, dove la sicurezza passiva antincendio è un requisito irrinunciabile.
Certificazioni e Normative: Cosa Garantisce la Qualità del Prodotto
Una scheda tecnica della lana di roccia professionale deve riportare le conformità a:
- Marcatura CE secondo norma EN 13162 (isolanti termici per edilizia);
- Certificazione CAM (Criteri Ambientali Minimi), per poter accedere a bonus edilizi e appalti pubblici;
- Nota Q dell’Unione Europea: garantisce che le fibre siano biosolubili, cioè non dannose per la salute;
- Eventuali sigilli EUCEB, che attestano la conformità ai test di non cancerogenicità per inalazione.
I materiali da noi selezionati presso Ranghetti Art Proget rispettano pienamente queste normative e vengono sempre accompagnati da documentazione tecnica aggiornata.
Dove si Usa e Cosa Inserire nella Scheda Tecnica in Base all’Applicazione
Le caratteristiche della lana di roccia variano leggermente in base al tipo di intervento:
- In sottotetto non abitabile: si privilegiano prodotti con bassa densità, ottima capacità termica e traspirabilità.
- In intercapedini verticali: serve un materiale più compatto, con bassa conducibilità e perfetta tenuta in verticale.
- In controsoffitti tecnici: si valutano sia le proprietà acustiche sia la reazione al fuoco.
- In cappotti esterni o pareti ventilate: la resistenza meccanica e l’idrorepellenza diventano determinanti.
Una scheda tecnica completa deve quindi adattarsi al tipo di impiego, includendo:
- λ dichiarato (W/m·K);
- densità specifica del prodotto;
- classe al fuoco;
- resistenza al vapore (μ);
- capacità termica;
- spessori consigliati e stabilità nel tempo.
“Lo sfasamento di una parete perimetrale è influenzato maggiormente dalla struttura muraria più che dall’elemento isolante”, afferma KNAUF INSULATION. Secondo ROCKWOOL: “un ruolo fondamentale viene svolto dalla tipologia di supporto sul quale il ciclo a cappotto viene installato. Come si può vedere nel caso sopra riportato di supporto tradizionale con muratura in blocchi forati di sp. 25 cm ed intonaco di 1,5 cm sul lato interno ed esterno, la sola presenza del ciclo a cappotto REDArt® con spessore di pannello isolante Frontrock Pro da 100 mm applicato alla parete, fa raggiungere valori di sfasamento ? oltre le 12 h.
KNAUF INSULATION ci ha dato un altro interessante punto di vista: “Un cappotto in lana di roccia viene finito con uno strato di rasatura armata e con l’intonachino, anche questi due strati di finitura contribuiscono leggermente a migliorare lo sfasamento della parete.
Conoscere i dati di una scheda tecnica della lana di roccia è fondamentale per fare scelte consapevoli, ma solo con una valutazione specifica dell’edificio si può determinare il materiale giusto.