Il dolore addominale è un sintomo diffuso che può derivare da diverse cause, tra cui contrazioni intestinali, coliche o congestione digestiva. Comprendere le cause sottostanti è fondamentale per gestire e alleviare il dolore in modo efficace.
Congestione Digestiva e Sbalzi Termici
La congestione digestiva è un disturbo che colpisce l'apparato gastrointestinale, spesso in estate a causa di sbalzi di temperatura nella zona addominale. Questo fenomeno è causato da un blocco digestivo dovuto a repentini sbalzi termici.
Durante la digestione, il sangue si concentra nello stomaco. Il consumo di bevande ghiacciate quando si è accaldati, un colpo d'aria fredda o un bagno in mare dopo un pasto può innescare una reazione di difesa dell'organismo. Il cervello, in risposta all'emergenza, dirotta il sangue verso di sé per mantenere la temperatura basale.
Questo squilibrio circolatorio interrompe il processo digestivo e può causare uno shock con conseguenze serie. I sintomi includono:
- Pallore improvviso
- Tremori
- Sudore freddo
- Spossatezza
- Forte dolore all'addome
- Crampi alla bocca dello stomaco
- Nausea e vomito
- Annebbiamento della vista
- Capogiri
- Perdita dei sensi
- In alcuni casi, collasso cardiaco
Al primo segnale di malessere, è consigliabile distendersi con le gambe sollevate e tenere calda la pancia, appoggiando le mani sull'addome. Bere qualcosa di tiepido a piccoli sorsi, come acqua a temperatura ambiente o camomilla, può essere utile. Se i sintomi persistono, è necessario consultare un medico.
Leggi anche: Come funziona lo scambiatore di calore auto?
Il Calore come Rimedio: Quando Funziona e Quando No
Nell’antichità, l'acqua calda era utilizzata per alleviare i dolori. La borsa dell’acqua calda sulla pancia (con un panno per non ustionarsi) era un rimedio tradizionale per mal di stomaco, indigestione, dolori mestruali o altri dolori addominali.
Il calore genera un afflusso di sangue nel punto prescelto, inducendo una riduzione della contrazione dell’organo e agendo in modo antalgico. Il calore fa distendere la muscolatura.
Una ricerca dello University College di Londra ha dimostrato che il calore (min. 40 °C) agisce a livello delle molecole, disattivando i messaggi di dolore inviati dall’organismo al cervello. In pratica, le proteine del recettore del calore in una cellula bloccano quelle del recettore del dolore.
È esagerato affermare che la borsa dell’acqua calda possa sostituire i farmaci antidolorifici, ma è un aiuto da non sottovalutare, in grado di potenziare l’effetto di analgesici e antispastici. Attenzione a non esagerare per evitare ustioni. Meglio mettere un panno tra la borsa e la pelle.
Quando il Calore è Dannoso
Il dolore ha diverse genesi e interessa il sistema nervoso periferico, che attiva il sistema nervoso centrale. Se il dolore è provocato da un trauma, la borsa dell’acqua calda è dannosa. In questi casi, si consiglia di utilizzare il ghiaccio per bloccare il formarsi dell’ematoma. Anche con il mal di testa, il caldo può aumentare il dolore.
Leggi anche: Cosa succede se una gatta sterilizzata va in calore?
La borsa dell’acqua calda è utile per alleviare i dolori causati da contratture, come il mal di schiena, oppure i crampi, i dolori mestruali, il dolore addominale e le coliche renali. Se la temperatura è alta, quindi c’è calore, per far passare il dolore, come in caso di ematoma, sarà utile raffreddare la parte. Se, invece, non c’è riscaldamento, allora si consiglia una terapia con il calore.
Il calore non deve assolutamente essere utilizzato per le coliche dei neonati poiché sono coliche di tipo gassoso. Avvicinando del calore, il gas si espande e la colica peggiora notevolmente.
Coliche Addominali: Cause e Sintomi
Le coliche addominali possono colpire sia bambini che adulti e possono essere causate da:
- Coliche biliari, causate dalla presenza di calcoli biliari nella colecisti o nelle vie biliari.
- Coliche renali, causate dalla presenza di calcoli renali nei reni o negli ureteri.
Il sintomo principale è il dolore addominale improvviso e acuto, che può essere localizzato o diffuso nell’addome inferiore. Distinguere una colica addominale da altri disturbi può essere complicato, in quanto i sintomi possono essere diversi a seconda della causa e dell’individuo.
Cosa Fare in Caso di Colica Addominale
La comparsa di coliche frequenti richiede un consulto medico. In linea generale, si consiglia di idratare sempre l’organismo bevendo molta acqua e seguire una dieta equilibrata.
Leggi anche: Applicazioni del Marmo
In caso di coliche addominali, è importante evitare cibi difficili da digerire o che possono irritare l’intestino. È bene limitare il consumo di latticini ad alto contenuto di grassi, come formaggi stagionati e panna, poiché possono causare gonfiore e gas.
Caldo e Dolore Addominale: Un Legame Complesso
Le cause del dolore addominale possono essere numerose e il caldo, e più in generale il cambio di stagione, può contribuire a provocare o aumentare la frequenza del disturbo. Il caldo provoca spesso disidratazione, che può causare o peggiorare situazioni di stitichezza (stipsi) e, quindi, determinare l’insorgenza di dolori addominali, inappetenza, difficoltà digestive e senso di pesantezza dopo i pasti.
Gli sbalzi di temperatura, dal caldo al freddo, causati dall’aria condizionata oppure da bevande eccessivamente fredde, possono contribuire a causare disturbi gastrointestinali. Questo sembra essere legato alla necessità dell’organismo di dover “aumentare il proprio lavoro” sfruttando il flusso sanguigno sia per stabilizzare la propria temperatura sia per la digestione.
L’incapacità di rifornire adeguatamente di sangue tutti i distretti coinvolti può causare dolore addominale intenso, sudorazione, rapida accelerazione dei movimenti intestinali, e quindi diarrea, contrazione e riduzione del volume dello stomaco, e quindi vomito.
Il caldo è spesso solo un fattore scatenante del disturbo gastrointestinale. Se i sintomi persistono e diventano cronici, è opportuno consultare un gastroenterologo.
Colica Addominale: Quando Consultare un Medico
Rivolgiti direttamente al tuo medico o al pronto soccorso dell'ospedale più vicino se hai una delle seguenti condizioni:
- Dolore intenso
- Dolore che dura diverse ore
- Dolore o sanguinamento vaginale se sei incinta
- Dolore allo scroto se sei un uomo
- Dolore e vomito o mancanza di respiro
- Dolore e vomito di sangue
- Sangue nelle feci o nelle urine
- Dolore che si diffonde al petto, al collo o alle spalle
- Febbre e sudorazione
- Pallore e sudore
- Incapacità di urinare
- Incapacità di evacuare o emettere gas