Caloria: Unità di Misura dell'Energia - Definizione e Importanza

La caloria, indicata anche come piccola caloria (simbolo: cal), è un'unità di misura dell'energia. In ambito termodinamico, viene definita come l'energia necessaria per innalzare di 1 grado centigrado (ovvero da 14,5 a 15,5 gradi) la temperatura di 1 grammo di acqua distillata ad una pressione di 1 atmosfera.

Nel campo della nutrizione, si utilizza la kilocaloria o grande caloria, abbreviata kcal. Questa rappresenta l'energia necessaria per alzare di 1 grado centigrado la temperatura di 1 chilogrammo di acqua distillata, sempre ad una pressione di 1 atmosfera.

Calorie e Nutrizione: Fattori da Considerare

Nel calcolo delle calorie necessarie per un corretto apporto nutrizionale, è fondamentale considerare diversi fattori:

  • Metabolismo basale: Il dispendio energetico a riposo di una persona.
  • Stile di vita: Il livello di attività fisica svolta (sedentaria, leggera, moderata, intensa).
  • Termogenesi indotta dalla dieta: Il processo metabolico legato all'ingestione del cibo.

In generale, quando si analizzano gli alimenti, le calorie non devono essere considerate un semplice valore numerico. È necessario valutare la composizione integrale dell'alimento, prendendo in considerazione ogni nutriente.

Joule vs. Caloria: Un Confronto

Per ragioni storiche, la caloria è stata tradizionalmente impiegata in campo biomedico come unità di misura dell'energia termica. Questo è dovuto al fatto che il calore è il risultato di tutte le reazioni chimiche che avvengono nei viventi. Tuttavia, con l'adozione del Sistema internazionale delle unità di misura (SI), la caloria è stata obbligatoriamente sostituita dal joule (J), già in uso in altri ambiti scientifici.

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Il joule s'identifica con l'energia sviluppata in calore in 1 secondo da una corrente continua avente l'intensità di 1 ampere che percorra un resistore avente la resistenza di 1 ohm.

A partire dal 1° gennaio 1978, è divenuto obbligatorio adottare il Sistema internazionale delle unità di misura (SI), che prevede il joule come unica unità di misura dell'energia, sia essa termica, meccanica, elettrica o chimica. L'adozione del joule è stata decisa con l'intento di dare uniformità, semplicità e precisione alla misura delle varie forme di energia, evitando l'uso di fattori di conversione per passare dall'espressione di una forma di energia all'altra.

La sostituzione della caloria con il joule nel campo degli alimenti e della nutrizione ha incontrato non poche resistenze, soprattutto da parte del mondo scientifico statunitense, tuttavia è stata ufficialmente accettata dalla IUNS (International union of nutritional sciences), che ha formalmente raccomandato l'adozione del joule nella terminologia nutrizionale fin dal 1969, anche per non isolare le scienze nutrizionali dalle altre. Nei documenti ufficiali della FAO (Food and agriculture organization), della WHO (World health organization) e della Unione Europea, come pure nei testi scientifici di varie nazioni europee, il termine caloria è ormai divenuto obsoleto.

Calorie: Cosa Sono e Come si Misurano

Le calorie sono un’unità di misura dell’energia. In nutrizione, si considerano anche le calorie metaboliche, ovvero l’energia realmente utilizzata dall’organismo.

Da un punto di vista tecnico, si definisce chilo-caloria la quantità di calore necessaria per riscaldare un litro di acqua di un grado, nello specifico da 13,5 a 14,5 gradi. Le calorie possono anche essere espresse anche come kilojoule (kJ). Una chilo-caloria (kcal) equivale a 4,18 kJ o 4.184 joule (J). Per convertire da calorie a kJ, occorre moltiplicare le calorie per 4,18. Al contrario, per convertire da kJ a calorie, dividere kJ per 4,18. A seconda dei paesi, il valore energetico di cibi o bevande può essere espresso in calorie, kcal, kJ o con una combinazione di essi, come in Europa.

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Praticamente, la caloria è un’unità di misura che viene utilizzata in ambito alimentare per determinare l’apporto energetico dei cibi in base ai nutrienti che li compongono: principalmente proteine, carboidrati e grassi; ove i primi due apportano circa 4 kcal per grammo; i grassi ne forniscono 9 e le fibre che pur appartenendo alla macro famiglia dei carboidrati, in quanto indigeribili, o non vengono calcolate o, addirittura, vengono sottratte. Anche l’alcol rappresenta un prodotto a parte, perché, pur essendo sempre uno zucchero, apporta 7 calorie per grammo e non le 4 degli altri carboidrati.

Apporto Calorico dei Macronutrienti

Ecco una tabella riassuntiva dell'apporto calorico dei principali macronutrienti:

Macronutriente Kcal per grammo
Carboidrati 4 kcal/g
Proteine 4 kcal/g
Grassi 9 kcal/g
Alcol 7 kcal/g

Fabbisogno Calorico Giornaliero

In generale, si può dire che una donna di età compresa tra i 26 e i 50 anni, mediamente attiva, necessita di circa 2.000 calorie al giorno. Un uomo della stessa età necessità di circa 2.600. Mentre, gli sportivi, a seconda del tenore dell’attività, possono arrivare alle 2.800, 3.000 kcal. Un bambino, sempre mediamente attivo, dovrebbe assumere tra le 1.200 e le 1.400, senza esagerare, dal momento che l’obesità infantile è un fenomeno grave che spesso poi si protrae fino all’età adulta. Chiaramente, il fabbisogno di calorie diminuisce con l’età.

Tendenzialmente, tranne l’acqua, il caffè e le tisane, le bibite possono essere anche molto caloriche, specialmente gli alcolici che, a differenza dei normali carboidrati contengono 7 kcal per grammo. Oggi, tuttavia, esistono numerose bibite zero, ovvero prive di zuccheri e calorie, che possono essere assunte con moderazione.

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