Calorie e Valori Nutrizionali della Mortadella: Guida Completa

La mortadella è un salume molto apprezzato nella dieta mediterranea, noto per il suo sapore delicato e la sua consistenza morbida. Tuttavia, essendo un prodotto lavorato, spesso sorge il dubbio riguardo il suo contenuto calorico e l’impatto che può avere su una dieta equilibrata.

Composizione e Valori Nutrizionali della Mortadella

La mortadella è composta principalmente da carne di suino, ma può includere anche carne di bovino, grasso (soprattutto lardo), sale, spezie e, in alcuni casi, pistacchi. La presenza significativa di grassi saturi e sodio è uno degli aspetti che maggiormente influisce sul suo valore calorico e nutrizionale.

Quante Calorie Contiene un Etto di Mortadella?

Un etto di mortadella (100 grammi) contiene mediamente tra le 250 e le 330 calorie, a seconda del contenuto di grassi e degli ingredienti specifici utilizzati nella sua produzione. Il contenuto calorico può variare notevolmente in base alla quantità di grasso presente: più il grasso è elevato, maggiori saranno le calorie.

Nelle prossime righe sfateremo una credenza diffusa: la Mortadella fa ingrassare. Ebbene, non è così. Come dovrebbe insegnare il buonsenso, tutto sta nella moderazione.

Confronto con Altri Salumi

Confrontando la mortadella con altri salumi, emerge che il suo contenuto calorico è mediamente inferiore rispetto a prodotti come il salame, che può raggiungere fino a 400 calorie per 100 grammi, ma superiore rispetto al prosciutto cotto, che si attesta intorno alle 110-150 calorie per 100 grammi.

Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena

Salume Calorie per 100g (circa)
Mortadella 250-330
Salame 400
Prosciutto Cotto 110-150

Benefici e Componenti Nutrizionali della Mortadella

Per esempio, lo sai che un etto di Mortadella Bologna IGP contiene solo 288 calorie, meno di un piatto di pasta e le stesse di una mozzarella fior di latte o di un formaggio da spalmare? E poi ci sono le vitamine, come la vitamina B1, utile per trasformare il glucosio in energia, e la vitamina B2, o Riboflavina, indispensabile per attivare diverse funzioni del nostro metabolismo.

Vogliamo parlare della Niacina. Anche questa vitamina è presente nella Mortadella. E le proteine? Sì, nella Mortadella ci sono anche loro. Ma solo proteine “nobili” - in un etto di Mortadella ci sono 16 grammi di proteine.

  • La vera Mortadella Bologna IGP è senza polifosfati.
  • I suoi ingredienti?

La Mortadella Bologna IGP: Storia e Tutela

Una mortadella la riconosci dal profumo, dal colore e dal grasso distribuito in maniera omogenea. Che sono un po’ come coraggio, altruismo e fantasia per un calciatore, caratteristiche fondamentali che garantiscono l’autenticità del prodotto, la Mortadella Bologna IGP nata 357 anni fa.

«Era il 24 ottobre 1661 quando il Cardinal Farnese emanò l’editto che regolamentava la produzione della Mortadella», racconta Corradino Marconi presidente del Consorzio Mortadella Bologna. «L’editto è stato fatto per tutelare i produttori, allora tutti all’interno delle mura cittadine e raccolti nella corporazione dei Salaroli, una delle più antiche di Bologna che, già nel 1376, aveva per stemma un mortaio con relativo pestello. Dentro c’era la ricetta, ma non bastò. Nel 1720 un secondo editto ribadì chi poteva in esclusiva produrre la mortadella e a chi contravveniva faceva una multa da 200 scudi oltre a 3 nodi di frusta».

La frusta fece più effetto del primo editto e ancora adesso la ricetta è uguale: spalla di suino, gola cioè il guanciale, trito di prosciutto, pepe in grani e un pizzico d’aglio. Tutto stufato. Quanto a lungo? «Un centimetro all’ora, per una mortadella da 20 chili ci vogliono 20 ore».

Leggi anche: Pistacchi: calorie e nutrizione

Come Riconoscere una Mortadella di Qualità

Già sapete che la prima cosa da controllare è il profumo che deriva dalla giusta cottura e composizione. «Più carne c’è migliore è il profumo. Il rapporto ideale è 75-80% di magro e 20% di grasso». Il grasso ben distribuito è diretta conseguenza di questo, come il colore non troppo chiaro né troppo scuro. Per fare la controprova della tonalità esatta esiste il Pantone Mortadella. Un occhio va buttato anche al prezzo. Sotto i 12 euro al chilo, qualche dubbio deve venire.

La mortadella ha la stessa ricetta di 300 anni fa e in qualche modo gli stessi problemi. Allora era il Bologna sounding, anche se non lo si chiamava così, che metteva a rischio il prodotto, ora, come per molti altri è l’Italian sounding perché la mortadella, con il nome di Bologna, che nessuno in città userebbe, è conosciuta e copiata in mezzo mondo: Brasile, Canada, Stati Uniti su tutti.

Proprio per tutelare prodotto e marchio il Consorzio, nato nel 2001, tre anni dopo l’arrivo del marchio IGP, che riunisce 27 aziende che producono circa il 95% di tutta la Mortadella Bologna IGP, ha ideato il Mortadelladay, il compleanno della mortadella. O meglio l’anniversario di quell’editto che ne ha certificato le caratteristiche, ma il nome mortadella viene fatto risalire all’epoca romana e anche le prima lavorazioni potrebbero risalire ad allora.

Da allora però la mortadella è però migliorata. Se fino a qualche decennio fa aveva un 35% di grassi, ora ne ha il 25%. L’apporto di colesterolo è basso: in 100 grammi di mortadella ci sono 60-70 milligrammi di colesterolo come nella carne bianca.

A fronte delle circa 350 kilocalorie per etto di una mortadella tradizionale, oggi si producono mortadelle che hanno poco più di 300 kilocalorie e, in alcuni casi, addirittura 250. Un etto di mortadella ha meno calorie di un piatto di pasta e le stesse calorie del formaggio spalmabile, zero sale e niente colesterolo.

Leggi anche: Dieta da 1200 Calorie

Come Integrare la Mortadella in una Dieta Equilibrata

Sebbene la mortadella possa essere inserita in una dieta equilibrata, il suo consumo dovrebbe essere moderato a causa dell’alto contenuto di grassi saturi e sodio, fattori che, se assunti in eccesso, possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari e ipertensione.

Quindi, ti abbiamo convinto? Una bella michetta milanese, croccante fuori e morbida dentro, e qualche fetta di Mortadella è una merenda sana e buona. L’hai mai servita come antipasto? Un accostamento originale? Prova la Mortadella con le pere, sia intere che ridotte a mousse, con un’insalata di patate o con la glassa di Aceto Balsamico: basta tagliare delle fette di salume, alte un centimetro circa, farle dorare sulla griglia, o in una padella antiaderente per pochi minuti, e cospargerle di glassa.

In cucina è duttile, diventa mousse o va dentro un panino. C’è un errore solo da evitare: la cottura.

tags: #calorie #1 #etto #mortadella

Scroll to Top