Le mandorle sono un alimento versatile e ricco di nutrienti, apprezzato in tutto il mondo. Originariamente provenienti dall'Asia centrale, si sono diffuse ampiamente, diventando un elemento importante nella tradizione culinaria di molti paesi, inclusa l'Italia.
Valori Nutrizionali delle Mandorle
Mangiando 100 g di mandorle si assumono 603 Calorie. Questi semi sono, infatti, poveri di acqua (5,1% in peso) e di carboidrati (corrispondenti solo al 2% delle Calorie totali) e ricchi di lipidi (pari all’83% dell’apporto calorico). Fra i carboidrati presenti in 100 g di mandorle sono inclusi 0,8 g di amido, 3,7 g di zuccheri solubili e 12,7 g di fibre (12,04 g delle quali insolubili e 0,63 g solubili).
I frutti del mandorlo si raccolgono tra agosto e settembre. Le mandorle sono utilizzate soprattutto come fonte alimentare di proteine, grassi insaturi, minerali, vitamine (in particolare vitamina E) e fitonutrienti.
Lipidi
Fra i lipidi sono invece inclusi sia grassi polinsaturi (10,85%) e monoinsaturi (39,44%) che grassi saturi (4,59%), fra cui spicca l’acido palmitico. Gli acidi grassi più abbondanti sono però l’acido oleico (monoinsaturo) e l’acido alfa-linolenico (polinsaturo). È invece assente il colesterolo.
Minerali e Antiossidanti
In 100 grammi di mandorle sono inoltre presenti 14 mg di sodio. Questi semi sono inoltre una fonte di acido fitico (1,28 g in 100 g) e di fitosteroli, inclusi il beta-sitosterolo, lo stigmasterolo e il campesterolo. Dalle mandorle sono stati inoltre isolati antiossidanti come la quercetina, l’isoramnetina, la quercitrina e il kempferolo.
Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena
Benefici per la Salute
Fra i possibili benefici associati al loro consumo c’è il miglioramento del profilo lipidico, ma solo ulteriori studi clinici di lunga durata potranno stabilire se è davvero possibile migliorare i livelli di grassi nel sangue mangiando mandorle. Attualmente si raccomanda un apporto di frutta secca compreso tra 28,35 e 56,7 grammi al giorno; negli studi condotti sul tema sono state utilizzate quantità di mandorle variabili tra 25 e 168 g al giorno.
Ebbene sì, le mandorle non fanno ingrassare nonostante contengano 600 Kcal ad etto. A darne notizia è l’autorevole The Journal of Clinical Nutrition, che negli scorsi mesi ha condotto un esperimento in collaborazione con la Purdue University di West Lafayette (Indiana - Stati Uniti). Le calorie delle mandorle rappresentavano il 15% circa dell’intero apporto calorico giornaliero.
Novanta giorni sono bastati per trarre le conclusioni: l’apporto di frutta secca (di mandorle nello specifico) è decisivo nella riduzione della massa grassa corporea. Nonostante la perdita di peso molto simile, si è registrato una maggiore diminuzione di grasso viscerale nelle persone che hanno inserito le mandorle nella propria dieta.
Lo stesso studio afferma che poco più di 20 mandorle al giorno sono il miglior metodo per ridurre il senso di fame e aumentare il proprio stato di benessere. «Questa ricerca - ha spiegato Richard Mattes, professore di Scienze della Nutrizione presso la Purdue e ricercatore principale - suggerisce che le calorie delle mandorle non influiscono sull’aumento del peso corporeo e possono essere una buona opzione per gli spuntini giornalieri, specialmente per le persone interessate alla forma fisica In questo studio, i partecipanti hanno compensato le calorie supplementari fornite dalle mandorle.
Controindicazioni
La principale controindicazione al consumo di mandorle è l’allergia. L’amigdalina è stata invece sperimentata come agente antitumorale.
Leggi anche: Pistacchi: calorie e nutrizione
Tipologie e Provenienza
Fra i tipi di frutta secca più diffusi al mondo, le mandorle contengono tanti principi nutritivi. Fra i vari tipi di frutta secca sgusciata, le mandorle occupano un posto d'onore. Che siano integrali o pelate (cioè, prive della loro inconfondibile cuticola bruna), le migliori mandorle, come quelle accuratamente selezionate e adeguatamente conservate, sono una fonte pratica e sempre a portata di mano di elementi nutritivi.
Una delle specie più note e pregiate coltivate in Italia è la mandorla di Avola, che prende il nome dalla città in provincia di Siracusa sede del consorzio di protezione. In questa denominazione, ricadono tre qualità diverse di mandorlo: la Pizzuta, la mandorla più pregiata, scelta per la confetteria e per la cucina; la Fascioncello, varietà tipica del siracusano dalla delicata fragranza; la Romana, dal delicato sentore di vaniglia.
Oggi, il maggior produttore mondiale di mandorle è la California, seguita da Spagna, Italia, Grecia e Turchia. In Italia, la cultura del mandorlo è diffusa soprattutto in Puglia e in Sicilia.
Storia e Tradizione
La storia della mandorla è davvero antichissima. Alcune mandorle sono state trovate perfino nella tomba di Tutankhamon, in Egitto (II secolo a.C.). A Roma, il mandorlo era conosciuto come noce greca. Furono proprio i Romani a diffonderlo in Italia fino ai piedi delle Alpi. Invece, si deve agli Arabi, grandi estimatori di questa pianta, la diffusione delle mandorle nell'area mediterranea.
Miti, leggende e tradizioni si legano al suo fiorire precoce che annuncia la fine dell'inverno e l'inizio della tanto attesa primavera. Già nella Bibbia, si parla di mandorle in riferimento al sacerdote Aronne, fratello di Mosè, il cui bastone di legno di mandorlo cominciò improvvisamente a fiorire e a produrre frutti, segno dell'approvazione divina.
Leggi anche: Dieta da 1200 Calorie
Anche la mitologia greca ha tramandato uno struggente mito legato alla mandorla, quello di Fillide, principessa tracia sposa di Acamante, eroe del conflitto troiano. Dopo dieci anni di guerra, non vedendo tornare l'amato insieme alle navi vittoriose, la principessa si lasciò morire per la disperazione. La dea Atena, mossa a compassione, trasformò il corpo della ragazza in uno splendido mandorlo.
Quando Acamante tornò a casa e apprese del tragico destino dell'amata, abbracciò piangendo l'albero di mandorlo: le sue lacrime si trasformarono in una nube di candidi petali che adornarono i rami della pianta, meravigliosamente fioriti, ma ancora privi di foglie. Questo prodigio continuò a verificarsi all'annuncio di ogni primavera.
tags: #calorie #5 #mandorle #sgusciate #valori #nutrizionali