Calorie e Benefici delle Alghe nel Sushi: Un Approfondimento

Le alghe commestibili sono organismi marini che possono essere introdotti nell’alimentazione umana e sono note per le loro incredibili proprietà benefiche. Tra le pietanze più note della tradizione culinaria orientale, vale senza dubbio la pena menzionare le alghe giapponesi, conosciute non soltanto per il sapore caratteristico, ma anche per le loro incredibili proprietà benefiche. Per chi non lo sapesse, ne esistono diverse tipologie, ognuna con una sua peculiarità: le alghe Kombu, le Nori e le Hijiki sono solo alcune di quelle più utilizzate nella cucina nipponica. Alle alghe commestibili sono attribuite proprietà antiossidanti e depurative. In generale, si tratta di alimenti ricchi di vitamine e di sali minerali e - in diversi casi - di omega 3.

Alga Nori: Profilo Nutrizionale e Utilizzo

Quella che comunemente chiamiamo Nori, è un alga rossa appartenente al genere Porphyra (Bangiophyceae), al cui interno si riconoscono approssimativamente 70 specie. Nori fa riferimento ad alcune specie ben precise, tra cui spiccano per notorietà Porphyra yezoensis e Porphyra tenera, talvolta chiamate Laver (Inghilterra, USA, Canada), Purple Laver (Gran Bretagna ed Irlanda), Karengo (Nuova Zelanda), Kim (Corea), Nori (Giappone) e Zicai (Cina). L'alga Nori è stata coltivata in Giappone e nella Repubblica della Corea sin dal diciassettesimo secolo, momento in cui le scorte naturali cominciavano a non essere più in grado di soddisfare la domanda. Oggi, le coltivazioni di Porphyra sono oggetto di una delle più grandi industrie di acquacoltura in Giappone, Corea e Cina. Nori stanno cominciando ad estendersi oltre i confini di origine.

L'alga nori è tra le macroalghe più nutrienti, con un contenuto proteico del 25-40%. Da segnalare come i processi di essicazione a cui viene sottoposta riducano sensibilmente il contenuto delle vitamine termolabili, come la C, originariamente presente in concentrazione superiore a quella delle arance. Nori in sfoglie. Nori, dove spiccano tre amminoacidi: alanina, glicina ed acido glutammico. Per quanto riguarda la parte edibile, l'alga Nori è digeribile per circa il 75% del proprio peso. La rimanente percentuale è legata al generoso contenuto di fibre, soprattutto solubili. Nori, un ruolo di primo piano è ricoperto dalla vitamina B12, spesso carente nella dieta del vegetariano.

Numerosi studi hanno indagato la reale biodisponibilità della vitamina B12 contenuta nelle alghe, giungendo alla conclusione che in questi alimenti la sua biodisponibilità è assai ridotta, per non dire nulla. Ad ogni modo, per quanto riguarda l'alga Nori nello specifico, numerose evidenze scientifiche sottolineano come la vitamina B12 in essa contenuta sia non solo ben assorbible, ma anche - almeno parzialmente - attiva dal punto di vista metabolico. Al contrario delle alghe azzurre (cianobatteri come l'alga spirulina e l'alga Klamath), l'alga Nori sembra quindi rappresentare un ottima fonte di vitamina B12 per i soggetti vegani. contribuisce, insieme alle fibre solubili, a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, oltre a regolarizzare l'attività epatica - e il pigmento rosso fluorescente r-ficoeritrina, utilizzato come marker nella diagnostica medica. Nori, legati all'abbondante presenza di nutrienti amici per la salute (tra cui iodio, selenio, beta carotene, vitamine antiossidanti, betaina, alginati, ferro ed acidi grassi omega tre, in particolare EPA).

Fornire un semplice elenco di queste virtù "terapeutiche" sarebbe comunque una forzatura: ricordiamo che le malattie di seguito elencate hanno un'origine multifattoriale, per cui né una dieta particolare, né tanto meno il consumo di un "semplice" alimento possono garantire una protezione assoluta nei loro confronti.

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Informazioni Nutrizionali dell'Alga Nori

Di seguito sono riportate le caratteristiche nutrizionali per 100 grammi di alghe marine Nori:

  • Energia: 1.298 kJ/311 kcal
  • Grassi: 4,8 g
    • di cui acidi grassi saturi: 1,5 g
  • Carboidrati: 2,7 g
    • di cui zuccheri: 1,7 g
  • Fibre: 34 g
  • Proteine: 47 g
  • Sale: 1,0 g

Modalità d'uso: 2 grammi al giorno per persona, equivalenti ad 1 foglio di alga. Utilizzarle per il sushi. Si possono consumare anche come condimento: passare velocemente il foglio sulla fiamma senza bruciarlo, sminuzzarlo e aggiungerlo a piatti di verdure e cereali.

Avvertenze

Può contenere frammenti di crostacei, molluschi, soia, cereali contenenti glutine e pesce.

Alga Wakame: Benefici e Controindicazioni

Conosciuta con il nome scientifico di Undaria Pinnatifida, l’alga Wakame è originaria di zone come Giappone, Corea e Cina, dove cresce sui fondali marini fino ad una profondità di 7 metri circa. A partire dagli anni Ottanta, sono poi coltivate anche lungo le coste bretoni (a Nord della Francia), dove hanno riscosso un grande successo per via del loro impiego nella cosmesi naturale. In linea di massima, crescono in acque molto agitate, dove vengono poi raccolte in primavera dai pescatori locali. Dopo la raccolta, è importante cucinare le alghe giapponesi, sbollentandole in acqua così da eliminare tutti quei batteri e microrganisimi che, fermentando, potrebbero farle marcire. Questo passaggio aiuta anche a conferire alle alghe il loro caratteristico colore verde brillante. Ma il colore non è la sola peculiarità che le contraddistingue. Le Wakame sono infatti molto versatili, piacevolmente croccanti e caratterizzate da un aroma piuttosto fresco.

Come anticipato, le Wakame vantano ottime proprietà benefiche per il nostro organismo. Al di là di questo, sono anche particolarmente ricche di vitamine (gruppo A, C, E, K) e di sali minerali (calcio, iodio e selenio). Sono proprio alcuni polisaccaridi, detti Fucan, ad avere la capacità di potenziare il nostro sistema immunitario, ad esempio. La Fucoxantina - un pigmento contenuto nell’alga -, invece, è in grado di accelerare il metabolismo, permettendo così un consumo più rapido dei grassi (nonchè la loro eliminazione). E non è tutto. Contenente una buona dose di acido alginico, che a contatto con l’acqua si trasforma in un gel colloidale, quest’alga è in grado di proteggere lo stomaco dagli attacchi degli acidi, risultando così particolarmente indicata in caso di ulcera o gastrite.

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Ma come tutti gli alimenti benefici, anche le Wakame hanno qualche controindicazione. Si sconsiglia, ad esempio, il consumo di alghe giapponesi in gravidanza, proprio perché non si conoscono ancora con certezza gli effetti della Fucoxantina su donne incinta. Allo stesso modo, è vietato l’utilizzo delle alghe nella dieta dei bambini, proprio perchè queste vanno a influenzare l’attività della tiroide, rischiando così di andare ad infierire sul normale sviluppo dei più piccoli.

Nota bene: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Alcune alghe commestibili potrebbero interferire con l’attività di alcuni farmaci. La spirulina, ad esempio, potrebbe interferire con gli immunosoppressori. La reperibilità delle alghe commestibili varia da caso a caso. Alcune, come la spirulina, possono essere assunte sotto forma di prodotti fortificati, come pasta e biscotti.

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