Averna Amaro: Storia, Caratteristiche e Consigli

Vantano una storia illustre gli amari, liquori a base di erbe dal gusto amarognolo che, secondo un'abitudine tutta italiana, vengono serviti a fine pasto come digestivi.

La loro origine risale al segreto dei conventi dove i frati, esperti di fitoterapia, fin dal Medioevo preparavano rimedi officinali con piante e radici lasciate in infusione nell'alcol.

Fu a metà dell'800 che gli elisir uscirono dai monasteri e dalle farmacie e nacquero le prime aziende a conduzione familiare, ognuna con la sua formula segreta, che poi si affermarono sia in patria sia all'estero.

Averna Amaro è un liquore amaro siciliano dal gusto unico e avvolgente, ottenuto da una ricetta segreta tramandata da generazioni.

Storico liquore amaro alle erbe dalla Sicilia, realizzato da una ricetta antica dai monaci benedettini di Caltanissetta.

Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena

Storico liquore amaro alle erbe della Sicilia e ricercatissimo in Italia ed all’estero.

La ricetta nata ad inizio ottocento nell’Abbazia di Santo Spirito a Caltanissetta grazie ai monaci benedettini resta tuttora segreta e si compone di erbe ed agrumi tipici del territorio siciliano.

L'Averna era il preferito del re d'Italia Vittorio Emanuele III e sull'etichetta porta ancora la scritta "Brevetto della Real Casa".

Caratteristiche organolettiche dell'Averna

  • Colore: Caramello.
  • Profumo: Complesso ed aromatico con note di limone, ginepro e salvia.
  • Gusto: Rotondo e corposo, decorato da sentori di melagrana, arancia e liquirizia. Durevole sul palato, lascia un finale leggermente amaro.

Amari: Mito e Realtà sulla Digestione

Un mito da sfatare: di gusto intenso e preparati con erbe digestive, gli amari per tradizione vengono serviti a fine pasto e sono considerati coadiuvanti della digestione.

In realtà oggi la maggior parte degli esperti sostiene che queste bevande non aiutano ad assimilare il cibo a causa del loro contenuto alcolico.

Leggi anche: Pistacchi: calorie e nutrizione

Infatti, se è vero che le erbe amare che contengono stimolano la salivazione e la secrezione dei succhi gastrici, d'altro canto la presenza di alcol e di zucchero aggiunto riduce di molto o annulla l'azione benefica.

«Che l'alcol faccia digerire è un luogo comune» spiega la dott.ssa Virginia Bicchieca, nutrizionista. «Subito assorbito, entra direttamente nel flusso sanguigno e ha un'azione vasodilatatrice che, anziché migliorare il funzionamento dell'apparato digerente, lo rallenta.

Il contrario del gelato e del sorbetto che, provocando una leggera vasocostrizione a livello gastrico, favoriscono l'assimilazione del cibo».

«Bere un amaro a fine pasto dunque, generalmente dopo il caffé come si usa da noi, se da un lato é un piacere per il palato, d'altro canto regala solo una momentanea sensazione di leggerezza» aggiunge Simone Antonietti, sommelier Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori).

«In realtà, soprattutto se l'amaro è molto alcolico, anziché alleggerire appesantisce, perché il nostro organismo dovrà smaltire anche gli zuccheri e le relative calorie della bevanda».

Leggi anche: Dieta da 1200 Calorie

È vero che il sapore amaro dato da alcune erbe contenute nei liquori può dare la sensazione di favorire i processi digestivi.

Non a caso, gli amari serviti generalmente a fine pasto vengono chiamati anche “digestivi”.

In realtà, queste erbe possono aiutare la digestione solo se consumate in altro modo (es. in infusi, tisane, etc.).

L’alcool è una molecola contenuta in tutte le bevande alcoliche (birra, vino, cocktail, liquori, etc.).

L’alcool apporta circa 7 kcal per grammo, una quantità decisamente maggiore rispetto a proteine e carboidrati, che apportano invece 4 kcal per grammo.

Inoltre, a differenza di tutti gli altri macro e micronutrienti, l’alcool contiene solo calorie vuote, cioè energia che non apporta nessuna sostanza nutritiva al nostro organismo.

Le bevande alcoliche, oltre alle calorie vuote provenienti dall’alcool, contengono anche molti zuccheri, che si sommano alle calorie fornite dagli alimenti e contribuiscono all’aumento di peso e alla produzione di notevoli quantità di radicali liberi.

Se vuoi rallentare l’invecchiamento precoce ed avere un’età biologica inferiore a quella anagrafica devi evitare di eccedere con gli alcolici, possibilmente rinunciando ai superalcolici, e mangiare cibi ricchi di antiossidanti.

Un possibile ruolo è attribuibile alle erbe “digestive” contenute in alcuni amari (es.

Come Consumare gli Amari in Modo Più Leggero

Per non appesantire la digestione, dobbiamo dunque rinunciare al gusto di un classico ammazzacaffé?

Come la grappa, il whisky o il Cognac, che anche si consumano a fine pasto, gli amari vanno bevuti con moderazione per concedersi un momento di piacere e di relax.

Ma il sommelier Simone Antonietti suggerisce anche un "trucco" per alleggerirli.

«Si possono diluire con una piccola quantità di seltz o di acqua gassata, che tra l'altro contengono bicarbonato e favoriscono la digestione.

Inoltre, in questo modo si riduce la parte alcolica e le relative calorie: in media un bicchiere di amaro da 30 ml ne apporta 55. Allungati con acqua gassata, gli amari sono anche ottimi come aperitivi. Per esempio il Fernet, il Branca Menta o altri».

Se desideri consumare bevande alcoliche, fallo con moderazione, preferibilmente durante i pasti.

Fra tutti gli alcolici, preferisci quelli a basso tenore alcolico, come vino e birra.

Se sei un uomo, puoi bere massimo 2 calici di vino da 125 ml oppure 2 lattine di birra da 330 ml al giorno.

Tutte le raccomandazioni e i consigli presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo educativo ed informativo e si riferiscono al tema trattato in generale, pertanto, non possono essere considerati come consigli o prescrizioni adatte al singolo individuo, il cui quadro clinico e condizioni di salute possono richiedere un differente regime alimentare.

tags: #calorie #amaro #averna

Scroll to Top