Lo spritz è un long drink aperitivo alcolico veneto, popolare nel Triveneto, a base di prosecco, bitter (Aperol o Campari a seconda dei gusti) e acqua frizzante o seltz. Dal 2011 è riconosciuto come Spritz veneziano dall'IBA, l'associazione internazionale dei bartender, ed è senza dubbio il long drink alcolico più famoso d'Italia insieme al Negroni e all'Americano.
Ma ci siamo mai chiesti se sia più o meno leggero e quante calorie abbia? Possiamo berlo senza sensi di colpa, o almeno inserendolo nel conteggio calorico giornaliero? Rinunciare all’Aperol Spritz, anche se sei attento alla dieta, non è quindi necessario.
L’Aperol Spritz è sinonimo di semplicità. Iniziamo dicendo che la ricetta originale dello Spritz può subire alcune variazioni, essere arricchita o personalizzata dal barman secondo l’ispirazione del momento.
Calorie nello Spritz Classico
Ma veniamo al sodo: lo Spritz classico ha 90 calorie, circa. Se contiene molto ghiaccio o guarnizioni, come ad esempio le fettine di arancia dentro il bicchiere, la quantità di alcolico zuccherino potrebbe essere minore e scendere fino a 80 calorie.
Gran parte dei locali servono lo Spritz secondo la ricetta originale, ossia in un bicchiere un po’ più piccolo, chiamato in gergo tumbler old-fashioned. Il tipico bicchiere da whisky nei film, per intenderci. Nel caso in cui il cocktail fosse servito in dei bicchieri mediamente più grandi, il discorso cambia. Inoltre, per rispettare i limiti della dieta, potrebbe essere d’aiuto mantenersi su un bicchiere di medie o piccole dimensioni. Facendolo a casa ci si può regolare anche sul millimetro delle calorie.
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Lo Spritz non fa parte della lista dei cocktail più calorici, sebbene come tutte le bevande alcoliche sia sconsigliato durante una dieta per perdere peso.
Dando uno sguardo all’universo dei drink e degli aperitivi tipici di un happy hour, lo Spritz è quindi quello più light il più consigliabile per non negarsi il piacere di una bevuta in compagnia quando si vuole mantenere il peso forma.
I cocktail più famosi sono delle vere bombe caloriche e possono davvero fare danni alla linea. Basti pensare che drink come la Caipirinha, il Margarita, il Long Island o la Pina Colada hanno un apporto calorico, doppio, triplo e a volte anche quadruplo rispetto a uno Spritz.
Teniamo presente che durante un aperitivo a far significa assumere il sovrappiù di calorie sono gli stuzzichini grassi, cibi fritti e salse piene di grasso che continuiamo a pescare dai vassoi dell'happy hour.
Spritz e Dieta Chetogenica
L'Aperol Spritz, noto cocktail aperitivo, non è generalmente compatibile con la dieta chetogenica a causa del suo contenuto di carboidrati. La dieta chetogenica richiede un consumo molto limitato di carboidrati, favorendo un elevato apporto di grassi.
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Birra vs. Spritz: Quale Ha Meno Calorie?
Scegliere tra un boccale di birra artigianale e un fresco spritz non è solo una questione di gusto, ma anche di consapevolezza nutrizionale. In un mondo dove il piacere di un drink si intreccia con l’attenzione alla salute, la domanda “cosa ha meno calorie: birra o spritz?” emerge spesso tra gli amanti delle bevande conviviali.
Le calorie rappresentano l’energia che il nostro corpo ottiene dagli alimenti e dalle bevande. Quando si confrontano birra e spritz, il calcolo calorico dipende da ingredienti, gradazione alcolica e quantità consumata.
Calorie nella Birra
La birra si compone di quattro ingredienti principali: acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito. Ognuno contribuisce al profilo calorico in modo diverso. Il malto, fonte di zuccheri fermentabili, rappresenta la componente più rilevante per le calorie. Durante la fermentazione, i lieviti trasformano gli zuccheri in alcol e anidride carbonica, ma una parte di zuccheri residui rimane, influenzando il contenuto calorico. Le birre leggere, come la pilsner, contengono meno malto e quindi meno calorie, con valori che oscillano tra 120 e 150 kcal per una bottiglia da 33 cl.
La varietà degli stili birrari permette di scegliere opzioni più o meno caloriche. Per esempio, una session ipa offre un profilo aromatico intenso con un contenuto calorico ridotto, grazie alla bassa gradazione alcolica.
Un aspetto spesso trascurato è l’impatto delle birre artigianali rispetto a quelle industriali. Le birre artigianali, come la tripel, utilizzano ingredienti di alta qualità senza additivi, ma possono avere un contenuto calorico leggermente superiore a causa della ricchezza di malto.
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Calorie nello Spritz
Lo spritz, icona dell’aperitivo italiano, nasce dalla combinazione di prosecco, bitter (come Aperol o Campari) e soda, spesso servito con una fetta d’arancia. La sua popolarità deriva dalla freschezza e dalla versatilità, ma il contenuto calorico dipende dalla ricetta. Un tipico spritz da 150 ml contiene circa 120-150 kcal, con variazioni legate alla quantità di bitter e al tipo di prosecco utilizzato.
Il prosecco, con una gradazione alcolica intorno all’11%, contribuisce significativamente alle calorie, fornendo circa 80 kcal per 100 ml. Il bitter, ricco di zuccheri, aggiunge ulteriori calorie: un Aperol, per esempio, contiene circa 20-25 g di zucchero per 100 ml, equivalenti a 80-100 kcal.
Le varianti dello spritz possono influenzare il conteggio calorico. Uno spritz con Campari, più amaro e meno zuccherino, tende a essere leggermente meno calorico rispetto a uno con Aperol. Tuttavia, l’aggiunta di sciroppi o succhi, come accade in alcune versioni moderne, può far salire le calorie oltre le 200 kcal per bicchiere.
Un fattore da considerare è la percezione di leggerezza dello spritz. La presenza di bollicine e il gusto frizzante possono indurre a berne più di un bicchiere, aumentando l’intake calorico complessivo.
Tabella Comparativa Calorie: Birra vs. Spritz
| Bevanda | Calorie (per porzione) | Note |
|---|---|---|
| Pilsner (33 cl) | 120-150 kcal | Birra leggera, meno calorica |
| Tripel (33 cl) | Superiore a 150 kcal | Birra artigianale, più ricca di malto |
| Spritz (150 ml) | 120-150 kcal | Varia in base al bitter e al prosecco |
| Spritz con sciroppi (150 ml) | Oltre 200 kcal | Versione moderna, più calorica |
Consigli per un Consumo Consapevole
Per chi segue una dieta ipocalorica, le birre dietetiche rappresentano un’opzione valida, con alcune varianti che scendono sotto le 100 kcal per 33 cl. Lo spritz, invece, si presta a occasioni sociali, ma il suo contenuto zuccherino richiede moderazione. Una strategia per ridurre le calorie è optare per una versione con meno bitter o sostituire il prosecco con un vino a bassa gradazione.
Scegliere tra birra e spritz non significa solo confrontare le calorie, ma anche considerare il contesto e le abitudini personali. Per gli amanti della birra, optare per stili leggeri come una kolsch o una weissbier permette di gustare un drink rinfrescante senza eccedere con le calorie. Per lo spritz, preferire versioni con meno bitter o con soda in maggiore quantità aiuta a ridurre l’apporto calorico.
Un’attenzione particolare va riservata alla frequenza di consumo: bere lentamente e alternare con acqua permette di apprezzare il gusto senza accumulare calorie. Un altro aspetto da considerare è l’abbinamento con il cibo. Una birra da abbinare alla pizza o un piatto leggero riduce la percezione di pesantezza, mentre uno spritz si sposa bene con stuzzichini salati.
Conclusioni
Rispondere alla domanda “cosa ha meno calorie: birra o spritz?” richiede un’analisi attenta. Le birre leggere, come una pilsner, offrono un apporto calorico inferiore rispetto a uno spritz standard, ma le birre più ricche, come una belgian dark strong ale, possono risultare più caloriche. La chiave sta nel consumo consapevole.
Scegliere una birra artigianale di qualità garantisce un’esperienza gustativa soddisfacente con un impatto calorico controllato. Per chi preferisce lo spritz, moderare la quantità di bitter e privilegiare versioni leggere è una strategia efficace. In entrambi i casi, il piacere di un buon drink si sposa con l’attenzione alla salute, rendendo ogni sorso un momento di equilibrio.
Un paio di happy hour alla settimana, dove ci si concede cocktail a go go, possono veramente far mettere su peso. Insomma, la cautela è la parola d’ordine, ma ogni tanto uno strappo alla regola ci rende solo felici.
Se vuoi fare un aperitivo senza troppi danni, assicurati che gli stuzzichini siano bilanciati. Evita l’alcol se sei un biotipo linfatico, bevi con moderazione se sei bilioso o sanguigno. Attenzione se sei un cerebrale perché potresti lasciarti andare un po’ troppo.
Per quel che concerne lo spumante fai attenzione a quale scegli, perché può̀ provocare gonfiore per la presenza di anidride carbonica. Fai attenzione anche alla birra, soprattutto se hai una “pancia da birra” (gonfia e a pallone), poiché essa aumenta il gonfiore e l’infiammazione intestinale. In particolar modo quella al luppolo contiene fitoestrogeni e sappiamo che gli estrogeni possono portare a permeabilità intestinale e a tutti i problemi di cui parlo nel libro “La Dieta della Pancia”.
Questo perché l’Aperol è un liquore a bassa gradazione: con i suoi 15 gradi, si conferma come un alcolico piuttosto leggero. In linea generale i gradi dello spritz sono 8.
Molto prima dell’avvento di Instagram e dell’happy hour lo spritz era già uno degli aperitivi più amati e sorseggiati. Chi ha poca memoria storica pensa che il successo dello Spritz dipenda dall’alta quota di instagrammabilità del drink arancione per eccellenza. Errore.
N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita. Questo alimento può essere consumato senza compromettere la tua attenzione alla linea. Cerchi alternative?
Il fegato smaltisce 12 g (1 unità alcolica) di alcol ogni ora. Il limite di unità alcoliche consigliate è di due per gli uomini e una per le donne. Con un solo bicchiere, il fegato in base al sesso, età e metabolismo deve lavorare 1 ora per gestire e metabolizzare queste calorie vuote, quindi pensiamoci prima di bere.