Il bombolone o bomba è un tipico dolce lievitato che si prepara soprattutto a carnevale, ma si può gustare comunque tutto l’anno, ogni tanto, per toglierci qualche sfizio o prepararci qualche colazione golosa. È diffuso soprattutto in Toscana, Emilia-Romagna ma anche Lazio e Trentino (qui invece è più noto come krapfen per le sue origini viennesi risalenti al 1600). Le differenze sono minime da regione a regione e molto spesso nelle ricette originali vi è l’impiego delle uova, del burro o dello strutto, ma si trova sempre il modo per rendere queste ricette accessibili a tutti e senza alcuno sfruttamento animale.
Bomboloni Vegani con Crema al Pistacchio: Una Ricetta Alternativa
La ricetta che vi propongo è una variante vegana del classico bombolone emiliano, perché nella ricetta originale è previsto il burro, ma non volevo utilizzare la margarina e renderlo troppo grasso, considerato che va fritto. Così ho optato per del semplice olio di semi (di mais, girasole o arachidi). Vediamo quindi come preparare questi goduriossissimi bomboloni con crema al pistacchio.
Per un’amante del pistacchio come me, la crema pasticcera non poteva che essere quella. Per carnevale avevo proprio voglia di un dolce soffice e pistacchioso, oltre alle classiche chiacchiere (o frappe) e ho pensato di preparare dei goduriosi bomboloni con crema al pistacchio. In alternativa alla crema pasticcera al pistacchio, potete prepararla alle nocciole utilizzando le stesse dosi di nocciole nel latte e di pasta di nocciole. O ancora potete riempirli con la confettura che preferite (albicocca, pesca ecc.) o marmellata (arancia, limoni ecc.).
Con questa ricetta otterrete circa 20 bomboloni, ma se ne volete meno potete dimezzare le dosi degli ingredienti dell’impasto e della crema. Sono buonissimi gustati al momento, ma se dovessero avanzarvi, potete conservarli in frigo 2-3 giorni con della pellicola o carta forno sopra, per evitare che sulla crema in superficie si crei una lieve crosticina.
Il Segreto per una Crema al Pistacchio Cremosa
Un guscio di croccante sbriciolata accoglie un disco di crema di pistacchio surgelato in modo che in cottura anzichè seccare ed asciugarsi, con il calore la crema al pistacchio si scioglie rimanendo cremosa,l'ideale per affondare il morso e poter percepire tutto il gusto e la cremosità. Il trucco del disco surgelato, chi mi segue lo conosce, perchè è lo stesso metodo che uso per rendere la nutella cremosa nella crostata .Un dolce veloce, facile e goloso, certamente non economico visto il costo della crema al pistacchio,non sarà il nostro dolce giornaliero, ma sicuremente merita di essere preparato nelle occasioni speciali.
Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena
Bomboloni: Un Viaggio tra Varianti e Nomi
Krapfen è il nome di un alimento dolce e fritto tipico del territorio Austriaco. Con nomi differenti, oggi il krapfen è diffuso in tutta Europa e in buona parte del Mondo; in Italia, ad esempio, è ben noto con i nomi di "bomba" o "bombolone", anche se in diverse regioni settentrionali è indicato col nome originale krapfen o faschingskrapfen.
Nonostante la ricetta originale del krapfen sia una sola, ne esistono numerosissime varianti che interessano: il grasso di cottura, lo zucchero, la farina, il ripieno ecc.
Caratteristiche e Consigli per Riconoscere un Buon Bombolone
La caratteristica più curiosa del krapfen è la differenza tra la forma a crudo e quella a cotto. Come molti dolci gonfiati dall'anidride carbonica in frittura, anche questo alimento cresce di volume in maniera esponenziale. La porzionatura della pasta "a crudo" prevede infatti il ritaglio di dischi con diametro di 5-10 centimetri, spessi soltanto circa 5-10 millimetri; al termine del trattamento termico, i krapfen ottenuti da questi dischi avranno aumentato fino a 15 volte il proprio volume totale.
Pronto al consumo, il krapfen "fresco" si presenta di forma sferica leggermente schiacciata; il colore è "nocciola pallido" sui vertici (che entrano in contatto con il grasso di cottura) e tendenzialmente giallo sulla linea trasversale, dove la superficie non interagisce altrettanto bene con lo scambiatore di calore. Meglio diffidare dei krapfen dal colore chiaro e uniforme, ipoteticamente meno cotti e per questo indigesti, o da quelli troppo scuri, potenzialmente troppo cotti o cucinati in un grasso eccessivamente esaurito e sporco.
In genere, i krapfen sono ricoperti di zucchero o zucchero a velo, la cui consistenza può essere un altro indicatore di buona o scarsa qualità del prodotto. Trattandosi di un dolce ripieno, su uno dei due lati del krapfen CONTEMPORANEO è quasi sempre ben visibile il foro di ingresso della siringa o della tasca da pasticcere.
Leggi anche: Pistacchi: calorie e nutrizione
Le Farciture Più Popolari
La farcitura originale è la confettura di rosa canina o di prugne o di albicocche; d'altro canto, in Italia sono ancor più diffusi bomboloni alla crema pasticcera, alla crema diplomatica e alla crema di nocciole e cacao (tipo nutella).
Lo spazio interno dedicato all'alloggio del ripieno si forma spontaneamente per lievitazione della pasta durante la cottura. La minor densità della pasta (quella più lievitata) consente di ospitare un maggior volume di ripieno ma, allo stesso tempo, un krapfen con troppo lievito o mal impastato contiene grosse bolle che lo fanno collassare o esplodere durante il primo morso. In tal senso, anche la qualità della farina (presenza di glutine) gioca un ruolo fondamentale.
Origini e Curiosità sul Krapfen
Come anticipato, il krapfen è un dolce nativo dell'Austria. Più precisamente, sembra che a dargli i natali sia stata la città di Graz, capoluogo della Stiria. Nella gastronomia locale, il krapfen ha il compito di arricchire i banchetti carnevaleschi, funzione peraltro emulata in molte altre nazioni che hanno assorbito la ricetta. Non vanta la stessa chiarezza l'origine del termine "krapfen".
Ricetta Base dei Krapfen
Citiamo di seguito la ricetta ipoteticamente "originale" dei krapfen:
- 7 g lievito di birra disidratato
- sale un pizzico
Procedimento
Sciogliere il lievito in poco latte tiepido con un po' di farina; riporre questa pastella a lievitare almeno 2 ore in luogo tiepido e dentro un contenitore sigillato. Una volta che il volume della pastella è raddoppiato, aggiungere gradualmente la farina, un pizzico di sale, le uova e i tuorli sbattuti, lo zucchero semolato e la buccia di limone. Mescolare energicamente e incorporare il burro fuso. Stendere su un piano infarinato ad uno spessore di circa 1cm e, con un coppa pasta, tagliare dei dischi di circa 8cm. Al centro dei dischi, riporre un cucchiaio di marmellata e chiudere con un altro disco vuoto avendo cura di serrare i bordi. Lasciar lievitare 2 ore in luogo tiepido e dentro un contenitore sigillato. Friggerli in abbondante strutto, asciugarli MOLTO BENE e cospargerli con lo zucchero a velo vanigliato.
Leggi anche: Dieta da 1200 Calorie
NB. Volendo farcirlo dopo la cottura, non è necessario sovrapporre i dischi, essi verranno fritti singolarmente e riempiti con una tasca da pasticcere o con una siringa apposita.
Krapfen: Valori Nutrizionali e Considerazioni Dietetiche
Il krapfen è un prodotto altamente calorico, ricco di grassi, di carboidrati e spesso anche di colesterolo. Per questo, NON si presta a tutti i tipi di dieta e il suo consumo frequente potrebbe indurre facilmente uno squilibrio nutrizionale.
I valori nutrizionali del krapfen sono molto differenti in base alla ricetta. Nel caso in cui venga utilizzato lo strutto o il burro, l'apporto di grassi saturi e colesterolo aumenta sensibilmente con effetto negativo sulla colesterolemia. La scelta del ripieno oscilla tra marmellata, crema pasticcera, crema diplomatica e crema di nocciole al cacao (tipo nutella); in quest'ultimo caso, l'apporto di grassi già molto elevato per il processo di frittura, aumenta ulteriormente rendendo la preparazione una BOMBA calorica. Dopo la cioccolata, al secondo posto (per grassezza) troviamo la crema diplomatica (erroneamente chiamata chantilly) composta da una parte di panna montata.
Ovviamente, la presenza di uova (già intrinseche dell'impasto) nella crema pasticcera o nella diplomatica contribuisce ad aumentare la quota di colesterolo totale dei krapfen. Poi, l'onnipresente ricchezza di saccarosio lo rende inadatto all'alimentazione del diabetico.
Il krapfen NON costituisce MAI un prodotto idoneo alla nutrizione del soggetto in sovrappeso o di quello affetto da malattie del metabolismo.
Bombolone alla Crema: Calorie e Nutrizione
Il bombolone alla crema è un dolce amato in tutta Italia, noto per la sua morbida pasta lievitata e il cuore goloso di crema pasticcera. Tuttavia, spesso ci si interroga sulle sue implicazioni caloriche e nutrizionali.
Il calcolo delle calorie in alimenti come i bomboloni richiede un’analisi dei singoli ingredienti e della loro composizione. Generalmente, si utilizzano tabelle nutrizionali standardizzate per determinare il contenuto energetico dei macronutrienti: carboidrati, proteine e grassi. Un bombolone alla crema medio può contenere tra le 300 e le 400 calorie, a seconda delle dimensioni e della ricetta specifica. La maggior parte delle calorie proviene dai carboidrati, in particolare zuccheri semplici, seguiti dai grassi, principalmente saturi, derivanti dal burro e dalla crema. Le proteine rappresentano una frazione minore del contenuto calorico.
Confrontando il bombolone alla crema con altri dolci popolari, emerge che il suo contenuto calorico è simile a quello di una porzione di torta o di alcuni tipi di biscotti artigianali. Tuttavia, dolci come il gelato o le mousse possono contenere meno calorie per porzione, sebbene spesso siano meno sazianti.
Il consumo frequente e in grandi quantità di bomboloni alla crema, come per tutti i cibi ad alto contenuto calorico e zuccherino, può avere implicazioni sulla salute, contribuendo all’aumento di peso e al rischio di malattie metaboliche. In conclusione, il bombolone alla crema è un dolce ricco di calorie, zuccheri e grassi, che può trovare posto in una dieta varia ed equilibrata se consumato con moderazione.
L'Iris Siciliano: Un'Alternativa Golosa
Conoscete l’iris? Dolce siciliano che non ha nulla da invidiare a cannoli e granite, è una bomba di gusto. Appartiene alla categoria dei dolci tipici siciliani ed è pronto a sorprendere chi non l’abbia mai visto o assaggiato. Ma perché si chiama iris e come è fatto? Ecco tutto quello che vorreste sapere sulla prelibatezza che si gusta generalmente a colazione e che va consumata calda, appena fritta e farcita sul momento con la crema di ricotta fredda.
Come è fatto l’iris ve lo spieghiamo subito: si presenta come una brioche tonda che ricorda nella forma i bomboloni. Da ciò deriva quindi il piacevole contrasto tra una irresistibile croccantezza esterna e la sofficità della pasta, che culmina con la cremosità della farcia.
Antonio Lo Verso, pasticcere palermitano, preparò questa delizia in occasione della prima dell'opera Iris di Pietro Mascagni, che venne eseguita nel 1901. Le iris riscossero un tale successo che lo spinse a dare tale nome anche al suo caffè. E fu così che la pasticceria Iris di via Roma 148 divenne un punto di riferimento per chi volesse concedersi un caffè accompagnato da un goloso dolcetto.
Preparazione dell'Iris
Abbiamo accennato alla loro composizione, quindi bisogna considerare almeno due fasi nelle quali suddividerne la preparazione: la ricetta delle iris inizia con l’impasto di base. La seconda fase prevede la realizzazione della farcia. A queste se ne aggiunge una terza: l’impanatura che precede la frittura. Dapprima bisogna realizzare la pasta brioche impastando farina, zucchero, sale e strutto. Quindi bisogna incorporare il lievito di birra sciolto e il latte fino a ottenere un impasto morbido. A questo punto via libera alle uova: una volta incorporate l’impasto deve lievitare fino al raddoppio. Quando potrete stenderlo, ricavare dei dischetti delle stesse dimensioni e farcirle sigillandone due alla volta con all’interno un cucchiaino di crema. In quanto alla farcia non si ha che l’imbarazzo della scelta. Le versioni delle iris sono tante ed accontentano tutti i gusti.
Come Impanare le Iris
Una volta lievitate bisogna passarle dapprima nelle uova sbattute, quindi nel pangrattato. Ma non tutte le versioni si realizzano così: si parla spesso di una pastella per iris (la stessa che si usa per impanare gli arancini tra l’altro). Questa si realizza mescolando acqua e farina fino ad ottenere un composto denso e liscio. Basta passarle al suo interno ed impanarle.
La domanda non può avere un’unica risposta. Ciò dipende infatti dalla farcia che contiene. Ma, soprattutto, dal tipo di cottura. Perché se le iris siciliane fritte sono le classiche, non è raro imbattersi nelle iris al forno. L’apporto calorico delle prime sarà naturalmente maggiore rispetto a quello delle iris siciliane con ricotta al forno, più leggere. Le calorie di un iris siciliano in generale ammontano a poco più di 600.
Ricetta Torta al Pistacchio
Ingredienti:
- 100 gr. di farina tipo 00
- 4 uova
- 200 gr. di pistacchio di Bronte (già sgusciato)
- 200 gr. di zucchero
- 200 gr. di burro
- 50 gr. di nutella (gianduia)
- 1 bust. di lievito per dolci
- 1 bust.
Preparazione
Porre il pistacchio nel :tmlocked: tritarlo per 30 sec. vel. 8 e metterlo da parte. Versare nel :tmlocked: uova e zucchero 30 sec. vel. 3. Aggiungere burro, farina, lievito, vanillina, vermouth e il pistacchio 5 min. vel. 4. Versare l'impasto in una teglia precedentemente imburrata, cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30 min. circa. Lasciare raffreddare dopodichè spalmare la nutella e guarnire con pistacchio tritato.
Questa ricetta è stata fornita da un Utente Bimby ® e perciò non è stata testata da Vorwerk. Attenzione. I valori nutrizionali e i dati di apporto calorico sono forniti da Edamam a scopo meramente informativo, e rappresentano una stima basata sugli ingredienti e sul metodo di preparazione della ricetta. Il calcolo delle calorie è indicativo e non sostituisce in alcun modo il parere del proprio medico curante e/o di specialisti. I riferimenti relativi ai regimi alimentari specifici (es. senza glutine, vegetariano, vegano, senza lattosio) hanno valore indicativo: verifica sempre che gli ingredienti utilizzati siano effettivamente compatibili con le tue esigenze.
Bomboloni al Pistacchio: Una Vera Bontà
Dolci, soffici e rotondi, per colazione o in ogni altro momento della giornata i bomboloni sono una vera e propria bontà per tutte le età! Avete mai provato i nostri bomboloni al pistacchio? Se la risposta è no allora recuperate e mettetevi subito all'opera... in sole 3 ore potrete assaporare tutta la loro golosità e siamo certi che ve ne innamorerete al primo assaggio! Solitamente farciti con la crema, o nel caso dei krapfen con la confettura, la regola è una: i bomboloni devono risultare pieni ed esplodere morso dopo morso!
Nella variante al pistacchio che vi proponiamo oggi abbiamo aggiunto la farina di pistacchi proprio all'interno dell'impasto e una volta fritti li abbiamo farciti con una golosa crema al pistacchio, pronta o fatta in casa!
Consigli per la Preparazione dei Bomboloni Perfetti
Aggiungete anche il sale e il lievito di birra fresco sbriciolato con le mani. Aggiungete le uova leggermente sbattute versandole a filo e lentamente unite anche l'acqua rimasta. Continuate ad impastare sino a che non sarà assorbito completamente e l'impasto risulterà ben incordato. Trasferitelo su un piano e coprite con una ciotola. Date delle pieghe per dare forza all'impasto, poi formate una palla e trasferitela in una ciotola.
Quando l'impasto sarà lievitato trasferitelo su una spianatoia leggermente infatinata. Utilizzando un coppapasta da 9 cm ricavate quindi 10 dischi, sollevateli delicatamente con le mani e trasferiteli su un vassoio rivestito con dei quadrati di carta forno. Coprite con pellicola e lasciate lievitare ancora per 30 minuti. Non gettate i ritagli di pasta, ma tagliateli e sistemateli su un altro vassoio.
Quando i dischi saranno ben lievitati, scaldate abbondante olio di semi in una pentola, portandolo alla temperatura di 160-165°. Non appena avrà raggiunto la temperatura sollevate il primo bombolone aiutandovi sollevando anche la carta forno. Cuocete un paio di bomboloni alla volta per non abbassare troppo la temperatura. Irrorate con l'olio caldo anche la parte superiore dei bomboloni; in questo modo si gonfieranno meglio. e quando il lato inferiore sarà ben dorato girateli.
Lasciate intiepidire i bomboloni e riempiteli con la crema spalmabile al pistacchio, che avrete trasferito per comodità in un sac-à-poche. Se non avete il termometro per alimenti potete utilizzare un mestolo.
tags: #calorie #bomba #al #pistacchio #ricetta