Calorie Bruciate Giocando a Tennis: Un'Analisi Approfondita

Numerosi studi hanno evidenziato l’associazione tra esercizio fisico e salute. In particolare, è stato osservato che la pratica di un’attività fisica moderata diminuisce il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari.

L’esercizio fisico sembra esercitare i suoi effetti preventivi agendo su molteplici fattori di rischio cardiovascolari. Esso, infatti, determina il miglioramento del profilo lipidico plasmatico, riduce la pressione arteriosa, diminuisce il peso corporeo e migliora la sensibilità insulinica, la funzione respiratoria e la fitness cardiovascolare.

I benefici sulla salute derivati dalla combinazione dell’attività fisica aerobica e dell’esercizio formale multicomponente hanno spinto i ricercatori a valutare se anche alcuni sport, che combinano l’attività aerobica e multicomponente, possano associarsi a benefici generali e specifici per la salute. Tra gli sport con queste caratteristiche, una particolare attenzione è stata rivolta al tennis.

Tennis: Uno Sport Popolare e Completo

Il tennis, infatti, è uno degli sport più popolari, essendo praticato da milioni di persone; inoltre, la grande maggioranza dei tennisti, a differenza dei praticanti di altri sport, continua giocare fino in tarda età.

Un incontro tipico di tennis può durare da 30 minuti ad alcune ore e nel corso di una partita un tennista può percorrere da 5 km a 11 km, con una durata media di ogni punto che varia da 3 a 7 secondi. La frequenza cardiaca durante un incontro di singolo varia da 141 a 182 battiti al minuto, che equivale al 70-90% della frequenza cardiaca teorica massima.

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Il Consumo Energetico nel Tennis

Per quanto riguarda il dispendio energetico il doppio di tennis rientra nella categoria dell’esercizio fisico moderato perché determina un consumo di 5 - 6 MET (metabolic equivalent of task) e cioè un dispendio di energia corrispondente a 5-6 volte all’energia consumata in media da una persona a riposo. Il singolo di tennis, invece, rientra nella categoria dell’esercizio fisico vigoroso perché determina un consumo di circa 8 MET che, tradotto in calorie, corrisponde a un consumo di energia dalle 580 alle 870 calorie all’ora. Il gioco del tennis brucia il grasso e migliora la fitness cardiovascolare.

Gli studi eseguiti hanno trovato che il VO2max dei tennisti varia da 35,5 (5,8) a 65,9 (6,3) ml/kg/min ed è influenzato dall’età, dal sesso e dal livello di allenamento. Questi dati indicano che i giocatori di tennis hanno potenzialmente livelli di fitness migliori dei controlli sani di pari età e dello stesso sesso. A conferma di ciò, uno studio ha trovato che i giocatori di tennis da 7 a 12 anni avevano un livello resistenza cardiovascolare superiore ai partecipanti sportivi occasionali di pari età.

Alcuni autori hanno anche speculato che il tennis, a causa della natura di come vengono giocati i punti (interval training), porta la frequenza cardiaca nella cosiddetta “zona brucia grasso”. Inoltre, poiché l’intensità del tennis può arrivare ad essere molto elevata è stato speculato che esso determinerebbe un incremento del consumo di grasso corporeo anche dopo la fine dell’incontro.

Il tennis migliora la capacità di accelerazione da una posizione ferma fino alla velocità massima: un requisito fondamentale per avere un alto rendimento sportivo. Il tennista, sebbene non abbia bisogno della velocità di un centometrista perché la distanza che percorre da un punto all’altro è minima (circa 4 m), sviluppa un adattamento muscolare che gli permette di eseguire il “primo passo” (uno dei movimenti chiave per la prestazione nel tennis) con tempi di reazione rapidi e un’azione esplosiva.

Benefici del Tennis sulla Forza Muscolare e Capacità Fisica

Il tennis incrementa la forza muscolare e migliora la capacità fisica. La brevità dei punti, caratterizzati da rapidi e improvvise accelerazioni, stimola, infatti, l’attivazione del sistema anaerobico che utilizza l’energia del glicogeno muscolare. Le continue ripetizioni di questi movimenti determinano un adattamento corporeo con l’incremento della massa muscolare e il miglioramento della funzione cardio polmonare.

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Durante i punti un tennista per rispondere al colpo dell’avversario si muove avanti e indietro per la lunghezza (39 piedi = 11,8872 metri) e la larghezza campo (27 piedi = 8,2296 metri) e a volte anche di più quando si sposta in diagonale. Il tennis, grazie ai continui movimenti di “start and stop”, migliora la forza muscolare delle gambe.

Il tennis contribuisce anche a migliorare la coordinazione e la propriocezione perché richiede un’integrazione del network mente-corpo. Il tennista, infatti, si muove in modo costante per rientrate in posizione dopo aver risposto al colpo dell’avversario e deve leggere i movimenti dell’avversario per prepararsi a rispondere al colpo successivo.

Il tennis migliora anche il controllo motorio grossolano e fine perché il movimento e le abilità necessarie per colpire palla richiedono un controllo sia dei grandi sia dei piccoli gruppi muscolari. Uno studio ha osservato che i giocatori di tennis raggiungono una produzione di forza di rotazione maggiore rispetto ad altri atleti e non atleti. I giocatori di tennis hanno anche dimostrato di avere una maggiore forza nei movimenti laterali.

Il tennis migliora anche l’agilità perché richiede a un cambiamento direzione fino a cinque volte in 10 secondi durante un punto tipico e per questo motivo offre un eccellente allenamento incrociato per altri sport che richiedono rapidi cambiamenti di direzione, come il calcio, il basket, il baseball e la pallavolo.

I giocatori di tennis sviluppano anche una buona coordinazione occhio-corpo perché devono costantemente giudicare il tempo che trascorre tra la palla in arrivo e il punto corretto di contatto. Non solo il giocatore deve posizionare il suo corpo correttamente per preparare il colpo, ma deve anche coordinarsi per eseguirlo correttamente. Per questo motivo Il tronco, le braccia e le gambe devono muoversi in sincronia con il posizionamento corretto della racchetta per colpire con il giusto tempismo la pallina da tennis in arrivo.

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Infine, grazie ai continui movimenti di allungo per arrivare a colpire la palla, il tennis migliora la flessibilità statica e dinamica dei muscoli maggiori delle estremità superiori e inferiori e del tronco.

Tennis e Composizione Corporea

Vari studi hanno osservato che i giocatori di tennis hanno una percentuale inferiore di grasso corporeo rispetto ai controlli sedentari di pari età. Uno studio eseguito su 25 tennisti maschi (età media 42 anni) e 25 tenniste femmine (età media 39 anni) ha trovato una percentuale media di grasso corporea del 16,3% e del 20,3%, rispettivamente.

Il tennis sembra anche proteggere dall’osteoporosi e di conseguenza dalle fratture. Uno studio, per esempio, che ha confrontato giocatori di tennis con le persone sedentarie della stessa età, ha chiaramente dimostrato l’esistenza di una correlazione positiva il giocare a tennis e la mineralizzazione delle ossa.

Effetti del Tennis sul Sistema Immunitario e Profilo Lipidico

Vari studi hanno dimostrato un’associazione positiva tra attività fisica e funzione del sistema immunitario. Per tale motivo, sebbene non siano stati eseguiti studi sull’argomento, è stato suggerito che il tennis sia per gli effetti diretti del tipo di attività fisica che comporta (incremento della frequenza cardiaca, interval training, impatto e agilità) sia perché i partecipanti hanno meno probabilità di soffrire di obesità, di fumare, di abusare di alcol e di guidare senza cinture di sicurezza, rispetto ai controlli di pari età, possa avere un effetto positivo sulla funzione immunitaria.

Gli studi sugli effetti del tennis sul profilo lipoproteico hanno dato risultati contrastanti. Uno studio trasversale eseguito su giocatori di tennis (25 maschi e 25 femmine, età media 42 anni) confrontato con un gruppo sedentario pareggiato per età, sesso e formazione scolastica ha trovato che il colesterolo HDL era significativamente più elevato nei giocatori di tennis rispetto a soggetti sedentari. Inoltre, le sottofrazioni delle lipoproteine a bassissima densità (VLDL-C) e i trigliceridi erano significativamente inferiori nei giocatori di tennis; tuttavia, il colesterolo totale e LDL erano simili ai controlli.

La pressione sanguigna è stata studiata in 21 tennisti maschi di mezza età (età media 50 anni) tramite un registratore di pressione portatile. La pressione sistolica media durante il gioco era di 168 mmHg, con un picco sistolico di 198 mmHg. La pressione diastolica media durante il gioco è invece diminuita a 82 mmHg.

Uno studio ha valutato 1019 studenti di sesso maschile tra il 1948 e il 1964 investigando, in media 22 e 40 anni dopo, le loro abilità nel tennis, golf, calcio, baseball e basket prima e durante la frequenza della facoltà di medicina. Il tennis era l’unico sport in cui una maggiore l’abilità durante l’università era associata a un rischio più basso di malattie cardiovascolari in età adulata.

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