Coniglio alla Cacciatora: Un Classico della Cucina Italiana

Il coniglio alla cacciatora è un secondo piatto saporito e gustoso che affonda le sue radici nella cucina povera italiana. Lo troviamo per la prima volta sulle tavole della penisola sotto l'Impero Romano.

La carne bianca, magra e gustosa del coniglio è ricca di potassio, ferro e calcio e povera di colesterolo. Qualità che in passato non furono apprezzate dalle classi nobili che gli preferirono sempre delle carni più ricercate e pregiate.

Lo troviamo invece come parte integrante della cucina povera specialmente quella delle zone, che in passato erano considerate fra le più povere d'Italia come la Liguria, l'entroterra toscano o le aree montane della Sicilia.

Varianti e Preparazione

Il coniglio alla cacciatora, uno dei grandi classici della cucina italiana, può essere preparato anche con lepre per un sapore più deciso. Tuttavia, è importante sapere come gestire il gusto intenso della selvaggina, spesso dovuto agli ormoni rilasciati dall'animale in situazioni di stress o paura. Un metodo efficace per smorzare questi toni forti è lasciare la carne in ammollo in acqua, aceto e aromi per alcune ore prima della cottura.

La scelta di un cacciatore di fiducia è fondamentale: una caccia rispettosa, che evita inutili sofferenze, non solo onora l'animale ma migliora anche il sapore della carne. Quello domestico ha una carne bianca, soda e un sapore aromatico ma non intenso. Quello selvatico ha invece una carne scura (nera) e un aroma di selvaggina.

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Per il coniglio domestico è consigliato di tenerlo in bagno per circa 30 minuti in acqua e aceto (1 bicchiere di aceto per 1 litro e mezzo di acqua). Lavarlo ripetutamente in acqua corrente e asciugarlo successivamente accuratamente.

È buona regola togliere la carne dal fuoco appena questa si stacca dalle ossa, altrimenti diventa dura, fibrosa e filacciosa. È inoltre da tenere presente che la carne non è protetta dalla pelle come quella del pollo.

Scopri come preparare il coniglio alla cacciatora, anche in variante con lepre, con la nostra guida passo per passo.

Ingredienti e Preparazione

Lasciatevi preparare e tagliare il coniglio in otto pezzi dal macellaio. Se il macellaio vi ha venduto un coniglio selvatico, come è capitato a me, non dimenticate di metterlo in ammollo per almeno 30 minuti in un'emulsione di acqua e aceto. Mettete i pezzi in ammollo in abbondante acqua fredda per una notte in frigorifero.

Togliete dal frigo e sciacquate la carne in abbondante acqua fredda. Asciugatelo accuratamente con della carta assorbente.In un ampio tegame versate l'olio, il sedano e l'aglio e quindi adagiate i pezzi di coniglio in modo che abbiano posto uno vicino all'altro. Mettete il coperchio e fate andare con fuoco moderato. Girate ogni tanto la carne e coprite subito con il coperchio e fate andare.

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Dopo un'ora e mezza il coniglio ha lasciato un buon quantitativo di acqua. Togliete il coperchio e a fuoco moderato fate restringere il sugo, girando di tanto in tanto la carne. Quando i liquidi si saranno ristretti versate il vino e lasciatelo evaporare. Aromatizzate con il rosmarino, salate e pepate.

A questo punto avete due possibilità:

Variante A: Unite il dado vegetale ai 6 cucchiai di acqua e 2 di concentrato. Versate la salsa sul coniglio e lasciatelo andare finché il sugo non si sia ristretto. Girate la carne di tanto in tanto.

Variante B: Togliete i pezzi di coniglio dal sugo. Spolpate un paio di ossi. Unite i pomodori freschi al sugo e alla carne spolpata. Frullate il tutto e fate andare il sugo finché si sarà ristretto (evtl. aggiungete 1 cucchiaio di farina).

Il tuo contributo è prezioso per continuare a onorare la tradizione con rispetto e passione. Il coniglio alla cacciatora è un secondo piatto molto ricco e saporito che viene preparato aggiungendo al coniglio le verdure che preferite e che ne arricchiscono le carni bianche e delicate.

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E’ un piatto molto diffuso in varie regioni d’Italia infatti è possibile trovare molte varianti che si differenziano soprattutto per i diversi ingredienti utilizzati. Quasi tutte comunque consistono nel far rosolare i pezzi di coniglio in padella con verdure ed erbe aromatiche. Io ho preparato la ricetta tramandata da mia mamma utilizzando i capperi,le olive verdi e ho fatto cuocere il tutto con aceto e zucchero per dargli quel tocco di agrodolce che io adoro!

La carne del coniglio ha un colore rosato ed è molto tenera, ma all’aumentare dell’età dell’animale tende ad assumere un sapore accentuato di selvaggina, per questo vi consiglio di acquistare un coniglio giovane se non volete sentire questo sapore. Il coniglio è molto digeribile ed è perfetto anche per chi segue una dieta ipocalorica, ma attenzione, in questo caso non eccedete con i condimenti!!

Potete preparare la stessa ricetta utilizzando però il pollo alla cacciatora invece del coniglio; non tutti infatti amano il sapore di questa carne. Se volete deliziare i palati dei vostri invitati, questa è la ricetta che fa per voi, tradizionale, genuina ma al tempo stesso sostanziosa e gustosa!

Non dimenticate di mettere a tavola anche del pane…la scarpetta nel delizioso “sughetto” è d’obbligo! Adesso vi lascio alla preparazione della mia ricetta! Buona preparazione!

Esempio di Ricetta: Coniglio alla Cacciatora Agrodolce

Ingredienti per 4 persone

  • Coniglio a pezzi: 1
  • Cipolla: 1
  • Carote: 2
  • Aceto di vino bianco: 1 bicchiere
  • Zucchero: 1 cucchiaio
  • Olive verdi: una manciata
  • Capperi: 1 cucchiaio
  • Pomodorino ciliegino: q.b.
  • Olio: q.b.
  • Sale: q.b.
  • Pepe nero: q.b.

Preparazione

  1. La sera prima mettete a marinare il coniglio (già pulito) e inciso a pezzi in acqua e aceto con rosmarino, salvia e pepe, coperto al fresco.
  2. Il giorno seguente risciacquate e asciugate bene il coniglio, soffriggete in una cassaruola, se antiaderente è meglio oppure con fondo alto,il mix di verdure tritate e il peperone a striscioline, con olio e burro.
  3. Aggiungete il coniglio tagliato a pezzi e passato nella farina, sfumate con abbondante vino, completate con rosmarino, 1 foglia d'alloro, 2 foglie di salvia,pepe e sale e un pizzico di peperoncino a piacere,il dado e la passata di pomodoro.
  4. Aggiungete 2 dita d'acqua e lasciate cuocere, coperto a fuoco bassissimo per 1 ore e mezza circa, controllando spesso che non si attacchi,a causa della farina è molto birichino tende ad attaccare moooooolto velocemente.
  5. A cottura ultimata deve restare un sughetto denso ma non troppo ristretto.
  6. Servite caldissimo con il suo sughetto e accompagnate con polenta appena fate.
  7. Controllate la cottura e se necessario proseguite per altri 10 minuti.

Coniglio alla Cacciatora: un piatto della tradizione

Nel conteggio delle ricette che vanno assaggiate almeno una volta nella vita sicuramente un posto d’onore spetta al coniglio alla cacciatora. Questo secondo piatto di carne, tipicamente italiano, racchiude in sé tutto il calore e il sapore dei ricordi d’infanzia e dei pranzi in famiglia, come ogni ricetta della nonna che si rispetti!

Per realizzare il coniglio alla cacciatora per prima cosa preparate il brodo vegetale e tenetelo in caldo. Mondate la cipolla e tagliatela a fettine. Scaldate un giro d’olio in una casseruola, poi aggiungete la cipolla e gli spicchi d’aglio schiacciati. Quando la cipolla si sarà ammorbidita prelevatela dalla padella e tenetela da parte. Nel frattempo infarinate il coniglio già tagliato a pezzi ed eliminate l’eccesso di farina. Ora sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare completamente la parte alcolica. Trascorso questo tempo aggiungete il brodo restante e proseguite la cottura per altri 45 minuti, sempre con il coperchio. Una volta cotto togliete il coperchio, alzate la fiamma e fate restringere il sugo.

Ecco la ricetta per cucinare il coniglio alla cacciatora col pomodoro, di cui di diamo tutti i segreti per una preparazione perfetta. È un piatto che puoi scegliere direttamente dal nostro menu di piatti pronti “Tradizione”. Ordini, scaldi e gusti.È sempre ora del coniglio alla cacciatora.

Piatto simbolo della cucina italiana, il coniglio alla cacciatora è un secondo di carne preparato prettamente in due varianti: in bianco con patate, semplice e tradizionale; o col pomodoro, arricchito talvolta da olive e altri ingredienti che i cacciatori reperivano durante le loro battute di caccia. Immancabili sono le erbe aromatiche, essenziali in ogni piatto per ridurre la quantità di sale e, che in tempi antichi, costava come l’oro.

Gustosa e nutriente, la ricetta del coniglio alla cacciatora è un must del pranzo della domenica, ma è perfetta anche per tutti i giorni perché, quella di coniglio, è una carne bianca che si può consumare più volte alla settimana come pollo e tacchino.

D’altronde si sa, la cucina rurale è non si è mai risparmiata in calorie, proprio perché i contadini necessitavano di un pasto abbondante che potesse rifocillarli dopo una giornatatrascorsa nei campi. Qui entrano in campo i nostri nutrizionisti, che rielaborando i piatti a quattro mani insieme agli chef, lavorano con l’obiettivo di rendere ogni piatto equilibrato ma gustoso al tempo stesso.

Valori Nutrizionali

Nello specifico, il coniglio alla cacciatora che trovi nel nostro menu, contiene solo 101 kcal per 100 gr, un apporto calorico ridotto se pensiamo all’alto valore nutrizionale che esso apporta.

Ecco i valori nutrizionali nel dettaglio:

Valore Nutrizionale Per 100 gr
Energia 101 kcal/1033 kj
Proteine 12,09 g
Carboidrati 2,21 g
Di cui zuccheri 1,87 g
Grassi 4,85 g
Di cui saturi 1,02 g
Fibre 0,59 g
Sale 0,90 g

Consigli ed Errori da Evitare

La ricetta del coniglio alla cacciatora è molto semplice e si divide in due fasi. Prima si rosolano cipolla, sedano e carota, poi si aggiunge il coniglio infarinato e,infine, la salsa di pomodoro. Il tutto è cotto per una cinquantina di minuti e il piatto è pronto.

Sono pochi e semplici passaggi, ma da eseguire alla perfezione per ottenere unpiatto perfetto. Il soffritto è la fase cruciale della preparazione: basta aspettare che la cipolla diventi trasparente per poi aggiungere la ciccia. La carne di coniglio deve risultare cotta ma morbida e succosa, infarinare la carne vi aiuterà in questo.

La farina sulla carne, infatti, quando è rosolata crea una sorta di involucro trattiene i liquidi al suo interno. Il pomodoro si aggiunge poco alla volta, facendo in modo che la pentola non perda mai il bollore. Fatti i passaggi più importanti, non resta che regolare di sale, pepe e cuocere a fuoco lento per poco meno di un ora.

Non resta che mettersi ai fornelli e preparare questa pietanza italiana evergreen. Nella pittoresca cucina contadina toscana, piatto emblematico è il coniglio alla cacciatora, un secondo piatto succulento e ricco di sapori autentici. La ricetta toscana, che si prepara con il coniglio tagliato a pezzi e cotto in padella con olio, aglio, rosmarino, salvia, vino bianco e pomodoro, celebra l’amore per gli ingredienti semplici e genuini.

Storia e Origini

La ricetta del coniglio alla cacciatora ha le sue radici nella cultura contadina toscana, dove la cacciagione e l’uso di erbe aromatiche fresche da sempre sono parte integrante di questa tradizione culinaria.Le origini del piatto sono sicuramente antiche. Sembra che i Romani, nei loro fastosi banchetti, apprezzassero particolarmente una pietanza molto simile alla ricetta toscana. Certamente la ricetta risale almeno al Medioevo, quando i contadini e i cacciatori utilizzavano il coniglio selvatico per arricchire il loro modesto pasto.

Il coniglio veniva anche allevato in tutte le famiglie contadine e veniva consumato principalmente nei giorni di festa. Le classi sociali più abbienti e i nobili poco apprezzavano questo piatto, preferendovi pietanze realizzate con carni e ingredienti più pregiati.

Perché si chiama Coniglio alla Cacciatora?

Il termine “alla cacciatora”, nella cucina italiana, si trova applicato a diversi piatti della cucina povera dove un condimento a base d’ingredienti semplici insaporisce le carni meno pregiate di pollo e coniglio.

Questa denominazione deriva dal fatto che i cacciatori per sfamarsi con un pasto nutriente e saporito, cucinavano il coniglio all’aperto durante le battute di caccia con gli ingredienti essenziali per insaporirlo che portavano con se: alloro, rosmarino e aglio.

Con le sue 790 ricette, raccolte dall’autore con paziente passione nel giro di lunghi anni e innumerevoli viaggi, l’Artusi resta il libro più famoso e letto sulla cucina italiana, quello da cui tutti i grandi cuochi dell’ultimo secolo hanno tratto ispirazioni e suggerimenti. Un’opera singolare che esalta il piacere del mangiar bene; più che un ricettario è un libro di gusto, ricco di dissertazioni, di spunti linguistici in una prosa limpida che ricorda la cordialità del discorso conviviale. In questa edizione la presentazione è affidata a una voce d’eccezione: Massimo Bottura, chef tra i più stimati a livello internazionale.

Diffusione della Ricetta

La ricetta del coniglio alla cacciatora, a fine Ottocento divenne patrimonio dell’arte culinaria italiana. Questo grazie alla ricetta n° 288 dell’opera di Pellegrino Artusi, La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene. Così il piatto si diffuse in tutto il territorio italiano e oggi la ricetta del coniglio alla cacciatora, con varianti e ricette diverse, la puoi trovare in quasi tutte le cucine regionali d’Italia.

Ricetta Dettagliata

  • Preparazione: 18 minuti
  • Cottura: 1 ora 8 minuti
  • Riposo: 2 ore 30 minuti
  • Tempo totale: 3 ore 56 minuti

Una ricetta dagli ingredienti facilmente reperibili, molto facile da realizzare a casa.

Informazioni aggiuntive:

  • Portata: Secondo piatto
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: 4 persone
  • Calorie a porzione: 540 kcal

I dati sono forniti al solo scopo informativo e non sostituiscono la consultazione di un medico o di un professionista qualificato. In particolare: il dato delle calorie non è da ritenersi un consiglio alimentare o nutrizionale, i valori indicati sono puramente indicativi; si prega di consultare le etichette degli alimenti per informazioni su allergeni e intolleranze.

Ingredienti per la Marinatura

  • 500 ml acqua
  • 250 ml aceto di vino bianco
  • 250 ml vino bianco secco
  • 1 cucchiaio santoreggia essiccata
  • 2 foglie alloro
  • 1 rametto timo
  • 1 rametto rosmarino
  • 1 cucchiaio pepe nero in grani
  • 1 cucchiaino sale marino fino

Ingredienti per la Cottura

  • 1 coniglio da allevamento biologico - tagliato a pezzi, circa 1,4 Kg
  • 60 ml olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi aglio rosso di Nubia
  • 2 rametti rosmarino
  • 2 rametti timo
  • 2 foglie alloro
  • 1 scalogno
  • 1 bicchiere vino rosso secco - un Chianti giovane sarebbe perfetto
  • 1 cucchiaio doppio concentrato di pomodoro
  • 150 gr olive nere snocciolate
  • q.b. sale e pepe

Preparazione Dettagliata

Marinatura e insaporimento del coniglio:

  1. Prima di tutto occorre marinare il coniglio. Prepara una miscela con gli ingredienti indicati per la marinatura e in questa metti il coniglio tagliato a pezzi e privato dalle interiora e della testa.
  2. Lascia riposare per un paio d'ore in frigorifero coperto con una pellicola alimentare.
  3. Trascorso il tempo della marinatura scola per bene la carne e tamponala con della carta assorbente.
  4. Prepara un battuto con un rametto di rosmarino, 2 rametti di timo e 2 spicchi di aglio privati dell’anima interna. Trita tutto molto finemente, quindi aggiungi abbondante pepe nero macinato.
  5. Aggiungi al battuto 2 cucchiai di olio e in questa miscela gira i pezzi di coniglio. Lasciali riposare a temperatura ambiente per 30 minuti così da lasciare insaporire la carne.

Cottura del coniglio:

  1. In una capiente padella antiaderente fai rosolare a fuoco vivace i pezzi di coniglio insieme a 3 cucchiai di olio, lo scalogno tagliato a fette spesse, un rametto di rosmarino e le foglie di alloro.
  2. Fai rosolare bene il coniglio in tutte le sue parti girandolo frequentemente con un mestolo. Ci vorranno circa 15 minuti a fuoco medio.
  3. Quando il coniglio avrà un bel colore dorato, alza la fiamma e aggiungi il vino rosso. Lascia evaporare l’alcol cuocendo a fiamma alta per sette - otto minuti.
  4. Quando il vino è completamente evaporato e il fondo ristretto, aggiungi il doppio concentrato di pomodoro e mezzo bicchiere d'acqua. Mescola e quando il tutto inizia a bollire metti la fiamma del fornello al minimo, quindi copri la padella con un coperchio e fai cuocere per 40 -45 minuti.
  5. Di tanto in tanto gira il tutto con un mestolo. A metà cottura aggiungi le olive snocciolate, copri di nuovo con il coperchio e prosegui la cottura facendo attenzione che il fondo si restringa senza asciugarsi del tutto.
  6. A fine cottura, quando il fondo si è ritirato, elimina i rametti di rosmarino e le foglie di alloro. Lascia riposare la carne per qualche minuto prima di servire con un contorno di patate al forno.

La ricetta può essere preparata sia con il coniglio domestico che con quello selvatico. Quest’ultimo ha una carne dal colore più scuro e necessita di lavarla accuratamente dopo la marinatura per renderla con un sapore meno selvatico.

Per iniziare, faccio rosolare i pezzi di coniglio qualche minuto per lato fino a dorarne la superficie. Ora metto delle foglie di alloro e altre di salvia fresca, ma se preferite aggiungere altre spezie, mettete pure quelle che più preferite. In particolar modo non dimentichiamoci il concentrato di pomodoro per arricchire il sapore della salsa e per avere un bel colore rosso finale per rendere più invitante il piatto finito. Nel frattempo, ho preparato la polenta per servirla insieme al coniglio. A cottura ultimata, cuocio il tutto ancora una decina di minuti senza il coperchio per fare uscire tutta l’umidità che si è creata all’interno e per aver un sughetto ben ristretto al punto giusto.

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