Crema Pan di Stelle: Analisi Dettagliata e Confronto con Alternative

Nutella sì, Nutella no? Crema Pan di Stelle da provare o da bocciare? Meglio creme spalmabili alternative o bio? Domande su domande, risposte abbozzate e poche certezze. Nel panorama delle creme spalmabili disponibili al supermercato, da oggi c’è una novità: la crema Pan di Stelle realizzata con cacao, nocciole e arricchita dagli omonimi biscotti.

Ingredienti e Composizione

La crema spalmabile Pan di Stelle nasce da l’unione di ingredienti di alta qualità come uova fresche e nocciole 100% italiane. Ma come è realizzata? Crema alle nocciole e cacao (zucchero, olio di girasole, nocciole italiane 13,7%, cacao magro 9,8%, latte scremato in polvere, burro di cacao, emulsionante: lecitina di girasole, aroma vanillina), granella di biscotto Pan di Stelle 2% [farina di frumento, zucchero, olio di girasole, burro, latte fresco pastorizzato alta qualità, cacao, cioccolato (pasta di cacao, zucchero, burro di cacao, aroma naturale vaniglia, emulsionante: lecitina di soia), uova fresche, miele, nocciole, amido di frumento, agenti lievitanti (carbonato acido di sodio, carbonato acido d’ammonio), sale, aromi, albume d’uovo in polvere, amido].

Da una crema alle nocciole e cacao è lecito aspettarsi che nocciole e cacao siano rappresentati in quantità rilevanti. Ma se la previsione è di vederli svettare come primi ingredienti (ricordiamo che in etichetta gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di quantità), nella realtà i fatti sono un po’ diversi. Le nocciole italiane costituiscono il 13.7% del prodotto, mentre il cacao magro sfiora il 10%. I veri “ingredienti madre” della crema sono zucchero (in cima alla lista) e olio di girasole.

Olio di Girasole: Un'Alternativa Salutare?

Se sullo zucchero sapremmo tutti spendere parole di rimprovero (è ormai universalmente riconosciuto l’impatto negativo di un eccesso di zuccheri semplici sul nostro organismo), forse l’olio di girasole potrebbe passare inosservato. Eppure, qualche considerazione andrebbe fatta anche a questo proposito: laddove non esplicitamente specificato che si tratti di un olio “spremuto a freddo” o “ottenuto solo con procedimenti meccanici”, la semplice dicitura “olio di girasole” implica un olio sottoposto a raffinazione, dunque più povero dal punto di vista nutritivo di quello che potremmo aspettarci (la perdita riguarda soprattutto vitamina E e carotenoidi), ma più resistente e stabile alle alte temperature.

Inoltre, sebbene sia vero che l’olio di girasole abbonda di grassi insaturi (in particolare contiene circa un 20% di monoinsaturi, i grassi tipici dell’olio di oliva extravergine, e quasi un 70% di polinsaturi), è doveroso ricordare che non tutti i grassi insaturi sono uguali. Infatti, l’olio di girasole offre per lo più grassi di tipo omega-6, che tendenzialmente sono già abbondanti nella tipica dieta occidentale e che possono contribuire a sostenere i processi infiammatori qualora non siano controbilanciati da un’adeguata assunzione di omega-3.

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Altri Ingredienti

Oltre all’olio di girasole, nella crema troviamo ulteriori fonti di grassi, quali burro di cacao e burro. Altri ingredienti degni di segnalazione sono gli aromi, presenti in vesti di aroma vanillina e aroma naturale di vaniglia. La prima dicitura si riferisce ad una molecola di sintesi, mentre la seconda ad una molecola estratta dalla vaniglia vera e propria: al di là dell’origine, si tratta pur sempre di sostanze aromatiche che hanno una funzione esclusivamente di tipo edonistico, in quanto concorrono a migliorare il sapore del prodotto. Unici additivi impiegati sono le lecitine ed i carbonati di sodio e ammonio. Le lecitine sono composti grassi, generalmente ricavati da fonti vegetali quali soia e girasole, che trovano impiego come emulsionanti. I carbonati acidi di sodio e ammonio, invece, sono agenti lievitanti normalmente utilizzati a livello industriale. Completa il quadro della ricetta la granella di Pan di Stelle, che costituisce il 2% della preparazione, con i tradizionali ingredienti dei famosi biscotti.

Valori Nutrizionali

Prima di esprimere giudizi sul valore nutritivo della nuova crema Pan di Stelle, va fatta una premessa importante: siamo nel contesto delle creme spalmabili, una categoria che di per sé non mira a far leva su proprietà salutistiche e benefiche, ma che piuttosto desidera appellarsi alla ghiottoneria e agli istinti di pancia. Assodata tale realtà, ciò che contraddistingue questo prodotto dal punto di vista nutritivo, oltre all’elevato valore energetico, è senza dubbio l’ingente apporto di zuccheri e grassi.

Gli zuccheri semplici rappresentano la metà del prodotto, con ben 51 g per 100 g di crema. I grassi sono invece presenti in quantità di 30,2 g su 100 g: tra di essi si può notare una scarsa presenza di saturi, poco più di 5 g per 100 g. Ciò può costituire una buona notizia, ma non dimentichiamo che non è la mera quantità di grassi saturi e insaturi a garantire la qualità di un prodotto, bensì la loro specifica composizione. Abbiamo già visto che l’olio di girasole fornisce una buona dose di grassi polinsaturi, però in prevalenza di famiglia omega-6, certamente importanti per la nostra alimentazione, ma a rischio di esubero nelle diete nostrane.

Porzioni e Calorie

La porzione di crema consigliata è di 15 g, ovvero circa un cucchiaino colmo: essa fornisce 79 kcal (l’equivalente energetico che potremmo introdurre con una mela o con circa 30 g di pane, con ben altri effetti su percezione di sazietà) e quasi 8 g di zuccheri semplici, che corrispondono a ben due cucchiaini da caffè di zucchero da tavola. La vera sfida, però, è accontentarsi della porzione suggerita: normalmente, si utilizzano non meno di 25-30 g di prodotto (due cucchiaini) per rivestire in modo gratificante una fetta di pane. In questo scenario, la crema spalmabile va a ricoprire l’8% del fabbisogno calorico e più del 20% del fabbisogno giornaliero di zuccheri (facendo riferimento ad una dieta standard di 2000 kcal): una quota davvero rilevante, soprattutto se pensiamo che si tratta di due soli cucchiaini di prodotto!

I Livelli di Assunzione di Riferimento di Energia e Nutrienti per la popolazione italiana (LARN) revisionati dalla SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana) nel 2014 stabiliscono che ogni giorno l’energia ricavata dagli zuccheri semplici dovrebbe costituire meno del 15% del totale: pensiamo che mangiando regolarmente 2-3 porzioni di frutta al giorno, verdura e 1-2 porzioni di latte o yogurt possiamo già soddisfare quasi pienamente il nostro fabbisogno di zuccheri.

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Crema Pan di Stelle vs. Nutella: Un Confronto

E quando si parla di novità in fatto di creme spalmabili non può che scattare, in modo riflesso e spontaneo, la competizione con la crema alle nocciole e cacao per antonomasia: la Nutella di casa Ferrero. Spulciando la lista degli ingredienti si possono cogliere molti elementi di contatto: in entrambi i prodotti lo zucchero rappresenta il primo ingrediente (con evidenti riflessi sui valori nutrizionali, entrambe le creazioni dolciarie forniscono più di 50 g di zucchero per etto) e le nocciole sono presenti in quantità molto modeste (13,7 % come già citato per la crema Pan di Stelle e 13% per Nutella), a differenza di altri prodotti simili in commercio che presentano fino ad un 45% di nocciole tra gli ingredienti.

La vera nota di diversità (oltre alla presenza di biscotto Pan di Stelle) è data dalla scelta dell’olio e, di conseguenza, dalla qualità dei grassi forniti: da un lato Mulino Bianco con olio di girasole e dall’altro Ferrero che non ha mai rinunciato all’olio di palma. Per questo, a parità di grassi totali, Nutella fornisce circa il doppio di saturi (10,6 g per 100 g).

Nello specifico, la crema Novi è l’unica a non avere lo zucchero al primo posto. Passiamo alla quantità di sale. Premesso che in un prodotto dolce non dovrebbe proprio comparire, le industrie lo aggiungono per due motivi principali: è un conservante e amplifica il sapore dolce. Detto ciò un consumo eccessivo di sale fa male alla salute. L’OMS consiglia di non superare i 5 grammi al giorno. Risulta evidente che quando compriamo un prodotto dobbiamo fare attenzione alla quantità di sale presente. Calorie? In tutte e tre le creme ci sono fonti di latte e derivati e questi annullano la biodisponibilità dei polifenoli contenuti nel cacao, preziosi alleati del cuore. E’ per tutte queste ragioni che le calorie sono l’ultimo aspetto da valutare quando ci ritroviamo tra i corridoi di un supermercato alla ricerca della nostra crema spalmabile preferita.

Tabella Comparativa: Nutella, Crema Pan di Stelle, Crema Novi

Partiamo da una piccola tabella che mette a confronto tre tipi di prodotti. La famosa Nutella firmata Ferrero, la neonata crema Pan di Stelle made in Mulino Bianco e la crema Novi, la famosa azienda italiana specializzata in prodotti a base di cioccolato. L’elemento decisivo per valutare la qualità di questi prodotti è la quantità di nocciole perché rappresentano l’ingrediente principale insieme al burro di cacao e al cacao. Guardando alla quantità e alla qualità dei grassi presenti, tenendo presente che i grassi “saturi” sono quelli che fanno male alla salute perché correlati alle malattie cardiovascolari, rispetto a qualche anno fa le industrie si sono adoperate per eliminare l’olio di palma, grasso vegetale ricco di grassi saturi. Il secondo ingrediente da considerare è lo zucchero presente in tutte le creme, ma in misura diversa. E’ bene ricordare che in etichetta la lista degli ingredienti è in ordine decrescente: il primo è quello in maggiori quantità.

Prodotto Zucchero (per 100g) Grassi Saturi (per 100g) Nocciole Olio
Nutella >50g 10.6g 13% Olio di Palma
Crema Pan di Stelle >50g ~5g 13.7% Olio di Girasole
Crema Novi N/A (non al primo posto) N/A Elevata N/A

Considerazioni Finali

Dunque, qual è il prodotto vincitore? Probabilmente non potrà che essere il gusto personale a decretare la vittoria dell’uno o dell’altro: dal punto di vista strettamente nutrizionale, i due prodotti sono sovrapponibili e non possono che essere consigliati con estrema parsimonia e in modo saltuario, data l’elevata concentrazione di zucchero e la scarsità di ingredienti dall’alto profilo nutritivo. Da un lato vi è lo svantaggio dell’olio di girasole con le sue potenziali attività pro-infiammatorie, dall’altro l’olio di palma con un maggior contenuto di grassi saturi potenziali responsabili dell’aumentato rischio cardio-vascolare: quale dei due “inconvenienti” sia preferibile è difficile dirlo, dipende dalla dieta nella sua globalità e dalle esigenze nutritive individuali.

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A parziale discolpa sia di crema Pan di Stelle sia di Nutella va detto che è cosa ardua reperire nella categoria delle creme spalmabili prodotti che non siano molto ricchi di zuccheri e grassi non propriamente desiderabili, ad eccezione di pochi virtuosi (come creme ottenute esclusivamente da frutta secca). E forse è altrettanto difficile non avere il sospetto che siano proprio queste caratteristiche a risultare allettanti per i palati alla ricerca di una crema spalmabile. Chissà che in futuro, anziché affannarci a scegliere “il male minore”, non possiamo imparare ad essere più onesti e trasparenti con noi stessi, riconoscendo il giusto ruolo ad ogni alimento: se accetteremo di accogliere i principi di un’alimentazione sana, non faticheremo ad ammettere che alcuni prodotti dovrebbero comparire solo di rado nella nostra tavola.

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