Valori Nutrizionali dei Datteri Essiccati: Un'Analisi Dettagliata

I datteri, spesso chiamati "pane del deserto", sono molto più di un semplice frutto gustoso. Il termine dattero deriva dal greco antico “dáktylos” che indicava il dito, con riferimento alla sua forma oblunga. È il frutto della palma da dattero “Phoenix Dactylifera”, la varietà più conosciuta è il Medjool.

Le principali aree di coltivazione delle palme da dattero si trovano in Arabia Saudita, Iran, Stati Uniti, Egitto e Nord Africa. In Nord Africa, Arabia e Persia, vengono coltivate a scopo commerciale centinaia di varietà di datteri. Si producono diversi tipi di datteri, tra cui i Medjool e i Deglet sono particolarmente popolari.

La sua coltivazione risale a più di 4000 anni fa, nella fertile pianura della Mesopotamia tra il Tigri e l'Eufrate. È una pianta conosciuta sin dall'antichità tra gli Egizi, i Cartaginesi, i Greci, i Romani e i Berberi per i suoi frutti dolcissimi chiamati datteri. Per gli Egizi, la palma era simbolo di fertilità. I Cartaginesi la ritenevano così importante da raffigurarla sulle loro monete e sui monumenti. Le popolazioni greche e latine, invece, usavano la palma come ornamento nelle celebrazioni solenni. Nella tradizione cristiana, la palma è un simbolo di pace e ricorda l'entrata di Gesù a Gerusalemme.

La maggiore diffusione della palma da dattero avviene nel Medioevo grazie agli arabi, che la portarono nelle regioni calde del sud Europa e dell'est della penisola iberica. Oggi, la palma da dattero è coltivata anche in Arabia, nel Golfo Persico, nelle Isole Canarie, nel Mediterraneo settentrionale e nella parte meridionale degli Stati Uniti. In Italia, la palma è diffusa nelle regioni meridionali del Paese e, in particolare, in Sicilia, a Palermo, come pianta ornamentale.

La palma da dattero produce una enorme quantità di frutti: il dattero si forma su grandi spighe cariche e ramificate, ognuna in grado di portare da 200 a 1000 frutti che arriva a pesare anche 15 kg. Ogni palma può produrre fino a 270 kg di datteri l'anno. La raccolta avviene nei mesi di agosto e settembre. Nel caso di alcune varietà, si effettua anche più tardi, verso ottobre e novembre.

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In genere, i datteri vengono fatti essiccare: è un procedimento che aumenta la concentrazione degli zuccheri. Così facendo, i frutti diventano più dolci e e possono essere conservati più a lungo, tanto da restare a disposizione tutto l'anno. I datteri possono essere consumati da soli, nei dessert, in accompagnamento a formaggi saporiti o come ingredienti per la produzione di un particolare tipo di miele e di alcuni alcolici derivati dalla loro fermentazione, come l'arrak.

Cosa c'è in un dattero?

I datteri sono delle vere e proprie centrali energetiche. Un grammo di datteri contiene una serie di vitamine e minerali. Il valore nutrizionale dei datteri li rende una parte essenziale di una dieta equilibrata.

Il valore calorico dei datteri secchi (circa 280 calorie/100 g) è talvolta superiore a quello dei datteri freschi (circa 140 calorie/100 g) a causa del ridotto contenuto di acqua della frutta secca. Non trattato fornisce circa 124 kcal (puoi confrontare i valori con le altre calorie della frutta), prevalentemente da carboidrati, ed un quantitativo altissimo di potassio (410 mg).

Due datteri essiccati dal peso di 10 g ognuno forniscono 54 kcal, 12,6 g di carboidrati solubili, 150 mg di potassio, quasi 14 mg di calcio e 13 mg di fosforo; è quindi particolarmente utile per coloro che devono reintegrare velocemente zuccheri e Sali minerali.

I datteri sono ricchi di vitamine del gruppo B come la vitamina B1, la vitamina B2 e la vitamina B6. I datteri sono anche una fonte di vitamina A, beta-carotene e vitamina C. Il manganese è contenuto anche nei datteri e favorisce la struttura ossea e il metabolismo. Grazie all'elevato contenuto di fruttosio, i datteri sono una rapida fonte di energia.

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Inoltre, i datteri sono naturalmente privi di sale e contengono fibre alimentari vegetali e sali minerali, come Potassio e Rame. Le fibre dei datteri aiutano a ridurre il colesterolo, sono lassative e proteggono dal cancro al colon. I tannini sono invece antinfettivi, antinfiammatori, antiossidanti e antiemorragici. La vitamina A proteggere vista, mucose e pelle e difende da tumori al polmone e alla cavità orale; beta carotene, luteina e zeaxantina (che difende dalla degenerazione maculare senile) potrebbero invece proteggere da tumori a prostata, seno, endometrio, polmone e pancreas.

Benefici dei datteri per la salute

  1. Fonte naturale di energia: Grazie all’elevato contenuto di zuccheri semplici, i datteri forniscono energia in tempi rapidi. Per questo motivo sono spesso consumati a colazione o come spuntino pre-allenamento.
  2. Ricchi di fibre: I datteri sono una buona fonte di fibre solubili, che aiutano a regolare la funzione intestinale, prevenendo la stitichezza e contribuendo al senso di sazietà.
  3. Sostegno alla salute cardiovascolare: Il contenuto di potassio, magnesio e antiossidanti contribuisce a mantenere sotto controllo la pressione sanguigna e a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.
  4. Azione antiossidante: I datteri contengono polifenoli e flavonoidi, composti antiossidanti che aiutano a contrastare i radicali liberi.
  5. La presenza di vitamine del gruppo B, in particolare B6, favorisce un corretto funzionamento del metabolismo energetico e nervoso.

È stata attribuita alla fibra alimentare solubile la capacità di formare soluzioni viscose che prolungano lo svuotamento gastrico, inibendo il trasporto di trigliceridi e colesterolo attraverso l’intestino e riducendo le concentrazioni totali di lipoproteine LDL.

Sebbene i datteri abbiano un alto contenuto di fruttosio, hanno un basso indice glicemico. L’indice glicemico dei datteri freschi è compreso tra 45 e 60, mentre per i datteri secchi è compreso tra i 100 e i 120.

È un prodotto adatto al consumo anche da parte dei pazienti celiaci poiché non contiene naturalmente glutine, tuttavia nei prodotti essiccati e confezionati sono possibili delle contaminazioni (2) inoltre non contengono colesterolo ed il loro contenuto di fibre ha effetti sulla riduzione delle lipoproteine LDL.

L’allergia ai datteri è molto rara ma è possibile avere delle cross-reaction con i soggetti allergici al polline delle betulle.

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Come integrare i datteri nella dieta

I datteri stanno diventando sempre più popolari in Germania e in altri paesi occidentali. Possono essere gustati da soli, integrati in miscele di frutta secca o combinati con le noci. Noi di Verival utilizziamo i datteri secchi come sostituto naturale dello zucchero. Offrono un sapore naturalmente dolce che ricorda un misto di caramello e marzapane.

I datteri possono essere consumati freschi, se reperibili, oppure più comunemente essiccati. Golosi e ricchi di sapore, da soli o abbinati con altri tipi di frutta secca ed essiccata, i datteri possono essere aggiunti a qualsiasi piatto, dal muesli della colazione al dessert del dopocena.

Secondo l’USDA si possono consumare fino a 4 o 5 datteri al giorno. Nel paziente diabetico si consiglia di limitare ulteriormente l’assunzione e inserire i datteri, all’interno di un pasto più completo ricco di fibre e grassi salutari.

Non vi sono particolari raccomandazioni su quando assumerli, l’importante è tenere sotto controllo il quantitativo di frutta assunta.

Pur essendo sani e nutrienti, i datteri sono anche molto calorici e ricchi di zuccheri. La quantità consigliata per un adulto sano varia da 2 a 4 frutti al giorno, preferibilmente lontano dai pasti principali e all’interno di una dieta bilanciata.

Si. I datteri non devono essere mangiati in quantità eccessive considerando il loro elevato apporto calorico. Questi frutti, infatti, sono costituiti per la maggior parte da carboidrati, che rappresentano il 60% del loro peso. Un consiglio: sarebbe meglio evitare di mangiare i datteri, o almeno limitare la quantità, durante le festività, visto il loro elevato apporto calorico.

“E’ raccomandato, invece, consumare una porzione di datteri nella quotidianità a fine pasto o come ‘spezza-fame’: due o tre datteri apportano meno di 100 calorie e una buona quantità di nutrienti essenziali.

Con l'aumento della popolarità dei datteri, cresce anche la loro domanda. Per questo motivo, è particolarmente importante prestare attenzione all'origine dei datteri presenti nel tuo menu quotidiano.

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