Ha senso, ancora oggi, contare le calorie? Non saremmo mica una semplice formula matematica, una bomba calorimetrica? Sono questi i dubbi che molti oggi portano al calcolo calorico. Eppure vi assicuriamo che è estremamente utile calcolare le calorie (ed i macronutrienti), non perché le formule siano esatte, non perché riusciamo ad avere una reale stima di quante calorie introduciamo e di quante ne consumiamo. Sapere cosa facciamo e che effetti ha (dimagriamo, ingrassiamo o rimaniamo uguali) ci permette di aggiustare il tiro, aggiungere o togliere calorie (deficit calorico) dai macronutrienti.
Il Fabbisogno Calorico Giornaliero
La prima cosa da fare per impostare il deficit energetico è conoscere il tuo fabbisogno energetico giornaliero. La formula che ti proporremo non è corretta, non è giusta e non è attendibile, ma è un punto di partenza. Come puoi vedere la maggior parte del tuo consumo è decretato dalla genetica, una parte da quello che mangi e da quanto consumi a digerire ed assimilare gli alimenti ed infine dal tuo stile di vita e dall’allenamento. In generale questi due fattori concorrono intorno ad un 30%, purtroppo non basta spaccarsi con l’allenamento per poi poter mangiare quanto si vuole (almeno che non corri tutti i giorni oltre i 10km).
Quante calorie devo assumere? In giro ci sono diverse formule sul fabbisogno calorico giornaliero, in questo articolo ne abbiamo messe diverse, alcune più semplici ad altre complesse. Il fabbisogno mostra il tuo TDEE ovvero il quantitativo calorico per non variare di peso. Mediamente per dimagrire bisogna tagliarlo di un 10-25%, mentre per mettere su massa muscolare aumentarlo di un 10-20%.
Una volta individuato il tuo range calorico, a seconda del tuo obiettivo, devi capire quante calorie stai assumendo. Su internet ci sono diverse app che ti aiutano a farlo (vedi app conta calorie). Più sei preciso e più facilmente i risultati arriveranno.
Se puoi segnati subito gli alimenti che mangi e ricordati che avere una stima è sempre meglio che non averla. Col tempo imparerai a segnarti sempre meglio quello che introduci ed alla fine non avrai, forse, neanche più bisogno di farlo (perché ad occhio avrai già una stima). Questa è sicuramente la parte più imprecisa del piano, perché stimare il consumo calorico dato dall’attività fisica spesso è un’utopia. In generale cerca di stare attivo (se non fai lavori manuali almeno 8.000-10.000 passi al giorno).
Leggi anche: Come Calcolare il Deficit Calorico
Nessuna dieta per dimagrire funziona e non perdi neanche mezzo chilo se non c’è il deficit calorico. Se il deficit calorico viene impostato, a prescindere dagli alimenti, gli abbinamenti dei cibi, gli orari, ecc.
Esempio Pratico di Deficit Calorico
Per un dimagrimento e una perdita di peso graduale è consigliato un deficit calorico di 350-500 kcal al giorno (2750-3500 kcal a settimana). Lo stesso calcolo puoi farlo anche in base alla settimana se vuoi avere uno o due giorni (es. weekend) con calorie più alte per rendere nel tempo più sostenibile la dieta. Ad esempio, puoi assumere 1800 kcal da lunedì a venerdì e 2500 kcal sia sabato che domenica.
Perdere peso a carico della massa magra non è consigliato e basarsi solamente sul numero segnato sulla bilancia non è una strategia ottimale: veder calare il proprio peso di 1 kg è facile, è sufficiente mangiare di meno (soprattutto carboidrati), bere di meno, introdurre poco sale per qualche giorno. Per perdere 5 kg serve un deficit complessivo di 35000 kcal. Non bisogna, però, dimenticare che il dimagrimento non è matematica: questi calcoli sono utili per avere un’idea del tempo necessario e capire il meccanismo che sta alla base, ma poi nella realtà possono esserci variazioni.
Calcolo del Metabolismo Basale (MB) e del Fabbisogno Calorico Giornaliero (FCG)
Calcola il metabolismo basale (MB) e il fabbisogno calorico giornaliero (FCG). Inserisci peso, altezza, età e attività fisica giornaliera e calcola il tuo metabolismo basale e il tuo fabbisogno calorico giornaliero.
Il metabolismo basale (MB) è l'energia necessaria per sostenere la vita e per mantenere il corretto funzionamento dei nostri organi (es: cuore, polmoni, cervello, fegato e reni). Nei paesi industrializzati costituisce la quota maggiore del dispendio energetico totale giornaliero (circa il 60-75%). Il metabolismo basale quindi non è altro che il dispendio energetico di una persona a riposo.
Leggi anche: Guida al deficit calorico
Il metabolismo basale non è da confondere con il fabbisogno calorico giornaliero (FCG), che è invece l'energia che un soggetto necessita per svolgere tutte le attività quotidiane, in relazione al proprio stile di vita (sedentario, attivo o molto attivo).
Come Calcolare il Fabbisogno Calorico Giornaliero
Le equazioni di assunzione calorica si basano solitamente sulla determinazione del dispendio energetico a riposo di una persona (metabolismo basale) in relazione alla quantità di attività fisica giornaliera del soggetto. In questo modo è possibile determinare il fabbisogno calorico giornaliero. L'equazione di Harris-Benedict, qui utilizzata, è una delle più diffuse tra i nutrizionisti e i dietisti e come visto in precedenza tiene conto di più valori come sesso, età, altezza, peso e livello di attività fisica.
L'equazione per determinare il metabolismo basale negli uomini è la seguente:
66,5 + (13,8 x peso in kg) + (5 x altezza in cm) - (6,8 x età)
L'equazione per determinare il metabolismo basale nelle donne è la seguente:
Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena
655,1 + (9,6 x peso in kg) + (1,9 x altezza in cm) - (4,7 x età)
Per determinare in seguito il fabbisogno calorico giornaliero è necessario moltiplicare il risultato di queste equazioni per il fattore energetico in base ai seguenti valori:
- 1,2 per le persone sedentarie
- 1,3 per le persone moderatamente attive
- 1,4 per le persone attive
Vi sono altri metodi per il calcolo del metabolismo basale e del fabbisogno calorico giornaliero, come ad esempio l'equazione di Mifflin-St. Jeor. I metodi più utilizzati sono stati oggetto di studi prolungati e sono considerati molto affidabili.
Calcola il Tuo BMI (Indice di Massa Corporea)
Il BMI, acronimo del termine inglese Body Mass Index, è un indice utilizzato per valutare la composizione corporea di una persona mettendo in rapporto fra loro il peso e l’altezza. È uno strumento pratico e utilizzato prevalentemente per collocare una persona nelle categorie di: normopeso, sottopeso, sovrappeso e obesità.
Sviluppato da un matematico belga - Adolphe Quetelet - il BMI nasce come strumento statistico per studiare le popolazioni. Trova poi una facile applicazione nel campo del fitness e del benessere per una stima dell’eccesso di peso corporeo della singola persona.
Anche se, è bene ricordarlo, il BMI non è una misura da considerare in senso assoluto ma va contestualizzato e considerato insieme ad altre variabili come l’età, il sesso, la costituzione, la composizione corporea di cui la massa muscolare e non per ultimo in termici di importanza la circonferenza vita. Il BMI quindi può essere considerato un punto di partenza per valutare la salute generale di una persona oppure la base per pianificare programmi di perdita di peso o di aumento di massa muscolare.
Come si Calcola il BMI?
Per ricavare il tuo BMI esiste una semplice formula matematica: basta dividere il tuo peso in chilogrammi per il quadrato della tua altezza in metri.
La formula per il calcolo dell’indice di massa corporea BMI è: dividi il peso in chilogrammi per il doppio dell’altezza in metri.
Ad esempio Maria è alta 1,70 e pesa 65 kg.
La formula quindi è: 65 / (1.70 x 1.70) = 22.49
Maria rientra nella fascia normopeso.
Ricorda che il calcolo del BMI ci dà un’ informazione indicativa rispetto al peso e nessuna informazione riguardo alla composizione corporea, cioè alla presenza di massa grassa e massa magra (muscoli, ossa, acqua) di cui ognuno è costituito.
Per esempio, i soggetti che praticano molto sport con una percentuale importante di massa muscolare risultano con BMI elevati senza che ci sia un effettivo eccesso di massa grassa. Occorre quindi dare una giusta interpretazione al risultato ottenuto dal calcolo del BMI.
Perché il BMI Aumenta con l’Età?
Uno degli elementi da tenere in considerazione rispetto all’Indice di Massa Corporea (BMI) è l’età della persona perché l’invecchiamento solitamente comporta una diminuzione della massa muscolare e un aumento della percentuale di grasso corporeo mentre l’altezza invece tende a diminuire.
Il calcolo del BMI prevede il confronto fra i valori del peso corporeo per il quadrato dell’altezza, quindi è inevitabile che in questa situazione si verifichi un aumento del BMI di cui tenere conto nella valutazione complessiva. Allo stesso tempo, tenuto conto dell’importanza della variabile età, si può intuire che l’aumento del BMI non significa automaticamente un aumento del grasso corporeo ma un cambiamento della massa corporea.
Anche il metabolismo cambia con l’avanzare dell’età, “rallenta” e questo può essere un elemento che concorre a un maggiore accumulo di grasso corporeo, pur rimanendo invariato l’apporto calorico.
A Cosa Serve il BMI?
Il BMI è uno strumento statistico nato per studi sull’obesità. Rapportando il peso all’altezza con un indice (l’indice di massa corporea, appunto) è possibile collocare le persone in fasce e avere indicazioni di massima sui rischi legati all’eccesso di peso. Una persona che rientra nella fascia normopeso ha statisticamente meno probabilità di sviluppare patologie metaboliche.
Bisogna sempre tenere presente però che calcolare l’indice di massa corporea è uno strumento sì utile, ma che la valutazione completa della salute di una persona deve necessariamente avvalersi anche di altri parametri e altre indagini complementari.
Differenze BMI in Uomini e Donne
Uno degli elementi da considerare rispetto al calcolo del BMI è la differenza fra uomini e donne. Essendo fisiologicamente diversi è naturale che differiscano anche dal punto di vista della composizione corporea. Gli uomini, in genere, hanno una maggiore quantità di massa muscolare rispetto alle donne, mentre le donne hanno una maggiore quantità di grasso corporeo.
Questo può portare a una classificazione leggermente diversa del peso corporeo tra i due sessi utilizzando gli stessi criteri di BMI.
BMI nei Bambini
Nei bambini vengono utilizzate le tabelle di percentili di crescita. Da zero a 24 mesi danno indicazioni diverse se si tratta di bambine e bambini e fra le variabili considerate ci sono l’età, il peso, la lunghezza, la circonferenza cranica. In questa età è sconsigliato fare riferimento al calcolo del BMI.
Dai due anni ai 18 invece accanto ai percentili c’è una tabella dedicata al BMI dei bambini. Il dato, nel caso dei bambini va considerato in serie, ovvero nel suo andamento nel tempo per valutare la crescita.
Costituzione Corporea e Indice di Massa Corporea
Per il calcolo del peso fisiologico desiderabile è utile anche inserire la valutazione di ossa e scheletro e quindi le relative differenziazioni, questo permette di avere un calcolo del BMI più preciso sulla persona.
Ci sono tre tipologie di costituzione e sono: esile, normale e robusta. Questo dato si ottiene dalla misurazione della circonferenza del polso o dell’ampiezza del gomito.
Anche dal punto di vista morfologico ne abbiamo tre: brevilineo, normolineo e longilineo. Questi termini indicano la proporzione fra arti e tronco.
Ad esempio un uomo con costituzione normale/normolinea ha un polso di circonferenza fra i 16 e i 20 centimetri, una donna fra i 14 e i 18.
Associando queste variabili e incrociandole con il genere è possibile ottenere il BMI fisiologico desiderabile.
Tabella delle Fasce di Peso in Base al BMI
L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica 8 fasce di peso, che vanno dalla grave magrezza all’obesità di classe III:
| Fascia di Peso | IMC |
|---|---|
| Grave magrezza | Inferiore a 16 |
| Sottopeso visibile | Fra 16 e 17,49 |
| Leggero sottopeso | Fra 17,5 e 18,49 |
| Normopeso | Fra 18,5 e 24,99 |
| Sovrappeso | Fra 25 e 29,99 |
| Obesità moderata (classe I) | Fra 30 e 34,99 |
| Obesità grave (classe II) | Fra 35 e 39,99 |
| Obesità gravissima (classe III) | Superiore a 40 |
Le “Linee guida sula terapia del sovrappeso e dell’obesità” dell’Istituto Superiore di Sanità sottolineano come: “Benefici clinici si ottengono a partire da un moderato calo ponderale (5-10%) associato a modifiche dello stile di vita, che comprendano l’aderenza alla terapia dietetica appropriata e l’introduzione di una componente costante di attività fisica”.
Il cibo non è solo nutrimento ma anche una valvola di sfogo, un rifugio e un piacere. Per questo, essere regolati nell’alimentazione, seguire una dieta sana e controllarsi davanti alle “tentazioni” non sempre è un’impresa semplice.
Conoscere il proprio peso forma e il fabbisogno calorico è la migliore premessa per prendere decisioni alimentari responsabili.
Calcolo del Fabbisogno Calorico: Approfondimento
Il fabbisogno calorico giornaliero è la quantità di energia richiesta per sostenere le funzioni vitali del corpo, l’attività fisica svolta e l’energia richiesta per metabolizzare i nutrienti durante un giorno. Il fabbisogno calorico varia da persona a persona e dipende da diversi fattori, tra cui il metabolismo basale determinato da sesso, età, peso e altezza, il livello di attività fisica e la termogenesi indotta dalla dieta. Quest'ultima rappresenta la quantità di energia utilizzata dall'organismo per digerire e metabolizzare i macronutrienti (carboidrati, lipidi e proteine), ed è approssimativamente pari al 10% delle calorie assunte.
Donne e uomini hanno quindi un fabbisogno calorico differente a parità di altre condizioni. Il corpo umano richiede energia per funzionare e crescere e, a parità di condizioni, le donne in media necessitano di circa il 10% in meno di calorie rispetto agli uomini. Questa variazione sottolinea la diversità delle esigenze energetiche individuali, evidenziando la straordinaria adattabilità di ogni organismo.
Con il passare degli anni, il nostro corpo richiede un apporto di energia leggermente inferiore per garantire il funzionamento dell’organismo. Ogni fase della propria vita richiede quindi di trovare il giusto equilibrio tra dieta e movimento, mantenendo uno stile di vita sano che includa attenzione verso ciò che mangi, ma anche verso altre componenti importanti come il sonno e un tempo per sé di qualità.
Le calorie necessarie ogni giorno dipendono non solo dall'altezza, ma anche dal peso, costituito da massa grassa e massa magra (acqua, muscoli e ossa), crescendo in sintonia con la nostra struttura corporea. In poche parole, più si pesa, più il nostro metabolismo brucia energia per sostenere il nostro peso.
All'aumentare dell'altezza, il corpo diventa una macchina più imponente che richiede un maggiore apporto di energia. In sostanza, più sei alto, più il tuo metabolismo brucia calorie per sostenere la tua struttura corporea.