Utilizzato nella medicina tradizionale da centinaia di anni, oggi il polline è studiato per i suoi potenziali effetti benefici. La parola deriva dal latino “pollen-inis” che significa “fior di farina” e per estensione “polvere finissima”. E’ un complesso di granuli microscopici contenuti nei sacchi pollinici delle antere dei fiori.
Le api raccolgono il polline dalle antere (sacche piene di polline), lo mischiano con una piccola dose di saliva secreta dalle loro ghiandole salivari e lo mettono in appositi contenitori (chiamati corbiculae) che si trovano nelle loro zampe posteriori.
Come viene recuperato il polline
Viene recuperato dalle api operaie tramite la peluria che ricopre le loro zampe. Per intercettare le palline di polline raccolte e trasportate dalle api, l’apicoltore applica all’ingresso dell’alveare una “trappola da polline”: per entrare nell’alveare l’ape attraverserà delle costrizioni che ne permetteranno il passaggio solo a patto di perdere le palline. Staccandosi, esse cadranno in un cestello sottostante dove verranno successivamente raccolte dall’apicoltore.
La trappola da polline non intercetta la totalità del polline, così alle api non verrà a mancare il nutrimento. Esse potranno passare, per esempio, con palline di polline molto piccole.
Tipologie di polline
Esistono due tipologie principali di polline:
Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena
- Polline d’api essiccato: è raccolto dalle api in forma fresca e poi sottoposto al processo di essiccazione. E’ pratico da conservare ma ha meno benefici.
- Polline d’api fresco: questa è la tipologia migliore di polline, in quanto mantiene tutte le caratteristiche nutrizionali che lo rendono un super food. Può però causare, con più facilità, reazioni allergiche e, inoltre, non può essere conservato a lungo come quello essiccato.
Come riconoscere il polline fresco
Se è fresco, il polline schiacciato tra le dita si dissolverà in una polvere.
Valori nutrizionali del polline
La composizione nutrizionale può variare notevolmente, a seconda dell’origine botanica. Nel polline si trovano prevalentemente polisaccaridi, come amido e pareti cellulari. Le concentrazioni proteiche possono variare notevolmente, con valori compresi tra il 2,5% e il 61,7%. Esistono notevoli differenze nella composizione dei grassi, a seconda dell’origine botanica del polline.
I principali elementi contenuti nel polline d'api sono proteine e amminoacidi, lipidi e zuccheri. Altri componenti minori sono flavonoidi, vitamine, minerali, carotenoidi terpeni ed enzimi. Le proporzioni di ogni ingrediente variano molto da polline a polline in base all'area di raccolta, alla flora circostante l'alveare, al periodo di raccolta e quindi anche al periodo di fioritura delle piante.
Il polline d'api contiene una percentuale maggiore di proteine della carne di manzo e ha nel contempo un basso contenuto di grassi.
Calorie nel polline
Il polline d'api è un alimento a basso regime calorico, con pochi grassi ma con un alto contenuto di proteine. 100 g di polline equivalgono a 314 calorie.
Leggi anche: Pistacchi: calorie e nutrizione
Di seguito una tabella riassuntiva dei valori nutrizionali medi per 100g di polline fresco biologico italiano:
| Valore Nutrizionale | Quantità per 100g |
|---|---|
| Energia | 1542 Kj / 366 Kcal |
| Grassi | 6,2 g |
| di cui saturi | 2,3 g |
| Carboidrati | 52,4 g |
| di cui zuccheri | 28,2 g |
| Fibre | 9,6 g |
| Proteine | 20,3 g |
| Sale | 0,02 g |
Benefici del polline
Il polline d’api è, infatti, nutrizionalmente completo, contiene 8 aminoacidi essenziali e 2 aminoacidi non essenziali, carboidrati, lipidi, vitamine e sali minerali.
- Azione antimicrobica: Composti idrofobici contenuti nel polline hanno mostrato funzione antimicrobica nei confronti di diversi microrganismi patogeni.
- Stress ossidativo: Si ritiene che lo stress ossidativo contribuisca allo sviluppo di malattie croniche e malattie degenerative, come malattie autoimmuni, invecchiamento, cataratta, artrite reumatoide, malattie cardiovascolari e neurodegenerative.
- Attività anti-diarroiche: In particolare, i suoi estratti hanno esplicato attività anti-diarroiche.
- Azione probiotica: L’azione probiotica del polline si esplica solo però in caso di polline fresco o conservato tramite congelamento.
- Salute del cuore: Il polline d’api può contribuire alla salute del cuore.
- Iperplasia prostatica benigna (IPB): L’infiammazione della prostata può causare difficoltà o minzione dolorosa, che possono essere accompagnate da una sensazione di bruciore, da un forte e frequente bisogno di urinare, che spesso si traduce solo in piccole quantità di urina, e da un dolore nella parte bassa della schiena o nell’addome. L’iperplasia prostatica benigna (IPB) è un ingrossamento della prostata ed è il risultato di piccole escrescenze non cancerose all’interno della prostata.
- Contrasto ad affaticamento e stress: Il polline, utilizzato come integratore, aiuta a aumentare l'energia vitale nei casi di esaurimento nervoso, affaticamento, convalescenza e per contrastare la stanchezza cronica negli anziani.
- Miglioramento performance sportive: L'utilizzo di polline è molto diffuso tra gli atleti. Grazie ai suoi alti contenuti di minerali, vitamine ed amminoacidi, aiuta negli sforzi prolungati, aumenta la resistenza e facilita il recupero fisico.
- Combatte acne e invecchiamento cutaneo: Il polline d'api, come comprovato da studi, ha la capacità di migliorare lo stato di salute della pelle, rendendola più luminosa e rivitalizzata grazie ai suoi contenuti antiossidanti. Secondo uno studio del dermatologo svedese Dr. Lars-Erik Essen, il polline d'api ha degli effetti benefici importanti sull'acne e contrasta la formazione di rughe (grazie al suo effetto idratante sulle cellule). Sia che sia assunto oralmente o applicato sulla pelle sotto forma di cosmetico aiuta a ringiovanire la pelle e a darle un aspetto sano, perchè contiene un alto livello di acidi nucleici DNA (acido deossiribonucleico) e RNA (acido ribonucleico).
- Riequilibrante del peso: Il polline ha anche la proprietà di sopprimere l'appetito e aiuta ad aumentare il metabolismo.
- Supporta il sistema cardiocircolatorio: Grazie alla rutina e al contenuto di flavonoidi e grassi polinsaturi il polline rinforza il sistema circolatorio.
- Contrasta l'osteoporosi: Secondo alcuni studi eseguiti in laboratorio dal Dr. Werner Salomon, un ginecologo di Amburgo, l'assunzione prolungata di polline d'api agisce sulla densità ossea e sull'osteoporosi durante il periodo climaterico della perimenopausa.
Come assumere il polline
Viene solitamente venduto nello stesso stato in cui è prodotto dalle api: piccoli granuli giallo-marroni. In forma di grani, come topping per porridge, yogurt, insalate, smoothie o in aggiunta a granola home-made. Può anche essere assunto in forma di integratore alimentare. Si consiglia di cominciare comunque con piccole dosi e via via aumentare. Ad esempio, iniziare con il consumare ¼ di cucchiaino da caffè di granuli di polline fino a un massimo di 2 cucchiai da minestra al giorno.
In generale, per gli adulti si consiglia un dosaggio di 5-20 g al giorno, mentre per i bambini 5 g al giorno. E’ preferibile assumerlo a stomaco vuoto o, in ogni caso, lontano dai pasti.
Si consiglia l'assunzione del polline lontano dai pasti. La dose comune di solito è quella di un cucchiaino da tè al giorno, fino a un massimo di 10 grammi giornalieri. Si può mangiare il polline tal quale oppure abbinandolo a un frullato, a del miele, a dello yogurt o come meglio si preferisce.
Leggi anche: Dieta da 1200 Calorie
Il momento migliore per assumere il polline è a digiuno prima della colazione. Si può mangiare puro, avendo cura di masticarlo bene in bocca oppure aggiungerlo a uno yogurt o diluirlo in una bevanda. Il polline si adatta bene a tanti cibi. Provatelo su un frullato o con lo yogurt.
Dove acquistare il polline
Il polline può essere acquistato in diversi negozi, fisici e online.
Controindicazioni
Alcune persone possono avere reazioni allergiche durante l'ingestione del polline. Solitamente si tratta di soggetti che soffrono già di altri tipi di allergie.
Le controindicazioni principali sono di solito legate a reazioni allergiche in soggetti di solito già predisposti. Chi per esempio soffre già di allergie ha più possibilità di registrare effetti collaterali. Per monitorare eventuali allergie occorre provare inizialmente ad assumere il polline in piccole dosi e vedere se ci sono reazioni. In caso negativo allora si può piano piano arrivare a prendere la quantità giornaliera consigliata.
Breve storia degli studi sul polline
Le prime menzioni delle proprietà del polline sono state ritrovate in alcuni libri di fisici Arabi ed Ebrei della Spagna Islamica (VII-VIII sec.). Il medico e filosofo Moshe ben Maimon, nel 1200 d.C. ne raccomandava l’uso come tonico astringente e sedativo.
tags: #calorie #del #polline #valori #nutrizionali