Bresaola: Valori Nutrizionali e Benefici per la Salute

La bresaola è un salume crudo a pezzo intero non affumicato prodotto tipicamente nelle regioni del Nord Italia. È classificata come un salume stagionato e crudo. Può essere ottenuta con carni di manzo, di cavallo, di cervo o di maiale.

Grazie ai suoi valori nutrizionali, la bresaola è spesso inserita in diete ipocaloriche e nell’alimentazione di sportivi. Scopri quante calorie apporta la bresaola e quali vitamine e sali minerali contiene. La bresaola è un salume povero di grassi e ricco di proteine. La bresaola è uno dei salumi più poveri di grassi e più digeribili.

Valori Nutrizionali della Bresaola

I valori nutrizionali della bresaola possono variare a seconda della carne utilizzata. Dal punto di vista nutrizionale è una fonte di proteine di qualità elevata e di vitamine e minerali alleati del buon funzionamento del metabolismo (in particolare, di vitamine del gruppo B, di zinco e di fosforo) e dal potere antiossidante (in particolare vitamina E e selenio).

Inoltre il suo fosforo promuove la buona salute di ossa e denti, il ferro e il rame sono importanti per la produzione dei globuli rossi e il potassio aiuta a favorire la buona salute cardiovascolare.

Come Integrare la Bresaola nella Dieta

Quanta bresaola mangiare a dieta? Secondo la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), la porzione di bresaola consigliata è di 50 g (5-6 fette) e la frequenza ideale di consumo è di 2 volte alla settimana. Anche se sembra poca, in questa porzione abbiamo ben 15 g di proteine! Puoi consumarla così com’è, condirla con rucola e grana o con un’emulsione di olio EVO e limone. Il succo di limone, grazie al contenuto in vitamina C migliora l’assorbimento del ferro emico contenuto nella bresaola.

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La bresaola è un vero e proprio asso nella manica, oltre che avere un sapore ottimo ci salva dagli imprevisti della giornata che riducono il tempo per cucinare!

Precauzioni e Consigli

Nonostante queste ottime premesse, ricordiamoci che i salumi secondo le linee guida sono da consumarsi massimo 2 volte alla settimana. Come per tutti i salumi, vengono aggiunti additivi alimentari quali: nitrito di sodio (E250) e nitrato di sodio (E251). Queste sostanze sono utili a preservarne la conservabilità ma, ad alte dosi, secondo l’IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) possono essere cancerogene. Tuttavia, è necessario sapere che la bresaola non va consumata in gravidanza. Il consumo di carne rossa potrebbe interferire con gli ossazolidinoni.

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