Calorie Fetta Ciambellone Fatto in Casa: Guida Completa

Il ciambellone, dolce casalingo per eccellenza, è un classico intramontabile delle cucine italiane. Spesso associato a colazioni e merende, rappresenta un piacere goloso per grandi e piccini. Tuttavia, in un’epoca in cui l’attenzione verso l’alimentazione e il conteggio delle calorie è in crescita, sorge spontanea la domanda: quante calorie ha una fetta di ciambellone fatto in casa?

Composizione e Calorie del Ciambellone

La risposta non è immediata, poiché dipende da vari fattori, tra cui gli ingredienti utilizzati e le dimensioni della porzione. Il ciambellone classico è composto da ingredienti semplici: farina, zucchero, uova, burro (o olio), latte e lievito. Ogni componente contribuisce al conteggio calorico finale del dolce.

Ad esempio:

  • 100 grammi di farina possono apportare circa 364 calorie
  • Lo stesso quantitativo di zucchero ne contiene circa 387
  • Il burro è uno degli ingredienti più calorici, con circa 717 calorie per 100 grammi
  • Le uova, a seconda della loro dimensione, apportano circa 155 calorie ciascuna (per le uova di categoria media)
  • Il latte intero conta circa 61 calorie per 100 millilitri

Come Calcolare le Calorie di una Fetta

Per calcolare le calorie di una fetta di ciambellone, è necessario prima determinare il contenuto calorico totale del dolce intero, sommando le calorie di tutti gli ingredienti utilizzati nella ricetta. Successivamente, si divide questo numero per il numero di porzioni in cui è diviso il ciambellone.

È importante considerare che le dimensioni "standard" di una fetta possono variare, ma per scopi di calcolo, si può assumere che un ciambellone venga diviso in 12 porzioni uguali.

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Esempio di Calcolo

Prendiamo come esempio un ciambellone preparato con:

  • 200 grammi di farina (728 calorie)
  • 200 grammi di zucchero (774 calorie)
  • 100 grammi di burro (717 calorie)
  • 3 uova medie (465 calorie)
  • 100 millilitri di latte (61 calorie)
  • Una bustina di lievito (circa 20 calorie)

Il totale calorico del ciambellone sarebbe di circa 2765 calorie. Dividendo questo totale per 12 fette, otteniamo circa 230 calorie per fetta.

Fattori che Influenzano il Contenuto Calorico

Diversi fattori possono influenzare il valore calorico di una fetta di ciambellone. La scelta degli ingredienti gioca un ruolo cruciale: ad esempio, l’utilizzo di farine integrali o sostituti dello zucchero a basso contenuto calorico può ridurre l’apporto energetico. Anche le dimensioni della fetta sono determinanti; una porzione più grande ovviamente conterrà più calorie.

Ciambellone Fatto in Casa vs. Merendine Industriali

Le merendine sono le “discendenti”, su scala industriale di crostata, torta margherita e ciambellone. Ingredienti simili e analogo procedimento di preparazione. Se mangiamo una merendina - anche grazie all’etichetta - possiamo conoscere tutte le informazioni per inserirla correttamente nella nostra alimentazione. Ma quando tagliamo una fetta di dolce fatto in casa per i nostri figli (o per noi) qual è la porzione che stiamo mangiando? Dove si ferma il taglio del coltello? Forse anche per questa difficoltà a valutarne il peso, di fatto le porzioni diventano esageratamente abbondanti.

Infatti, 7 mamme su 10 scelgono (senza saperlo) fette di circa 100-120 grammi nel caso della crostata e di circa 90-120 grammi per il ciambellone. Dalla ricerca è emerso anche che la porzione di crostata e ciambellone che le mamme scelgono per loro è, a sorpresa, la stessa che scelgono per i propri figli.

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6 mamme su 10 (58%) sanno che la porzione di una merendina italiana è inferiore ai 50 grammi (circa 35). La merendina, infine, grazie alla porzione prestabilita, in media 35 grammi, permette di avere un prodotto nutrizionalmente molto più equilibrato e adeguato a questo momento di consumo.

“Dallo studio emerge chiaramente come per le mamme italiane scegliere la porzione giusta di dolce fatto in casa per se stesse e per i propri figli sia un’operazione per niente facile. “In questo contesto - prosegue la Dott.ssa Del Balzo - il plus dei dolci confezionati come le merendine è proprio quello di avere una porzione prestabilita, con un apporto di nutrienti e calorie più contenuto in grado di dar vita ad un prodotto nutrizionalmente equilibrato da consumare 1-2 volte a settimana, che può rappresentare una delle alternative nutrizionali per la merenda degli italiani.

Le merendine sono caratterizzate da un modesto contenuto di calorie, vanno dalle 110 delle più semplici fino alle 180 delle più ricche, e coprono in media tra il 6 e il 7% della quantità di energia raccomandata ogni giorno a bambini e ragazzi, in linea con la quota giornaliera di energia della merenda pomeridiana e dello spuntino di metà mattina”.

Tabella Comparativa: Ciambellone vs. Merendina

Alimento Peso Medio Porzione Calorie (circa) Zuccheri (circa) Grassi (circa)
Ciambellone Fatto in Casa 84 grammi 310 kcal 20 grammi 14.3 grammi
Merendina Industriale 35 grammi 157 kcal 9 grammi 6.5 grammi

Consigli per un Consumo Consapevole

La consapevolezza del contenuto calorico del ciambellone può aiutare a gestire meglio l’intake calorico giornaliero, specialmente per chi segue un regime alimentare controllato. Scegliere ingredienti a basso contenuto calorico o ridurre le dimensioni delle porzioni può essere un buon compromesso per godersi questo dolce senza eccessi.

Ok alla merenda fatta in casa come una crostata o un ciambellone, ma occhio alle porzioni che rischiano di essere troppo abbondanti Abbiamo preparato un dolce fatto in casa per la merenda dei nostri figli. Ok, ma quanto ne possono mangiare? Anche nelle merende casalinghe, le porzioni sono importanti per definire le quantità di calorie, zuccheri e grassi saturi che i nostri bambini consumano.

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Secondo lo studio, la maggior parte delle mamme italiane non è in grado di individuare il peso della porzione di una crostata alla marmellata o di un ciambellone dato ai propri figli. E il rischio è quello di abbondare nelle quantità della merenda. La metà delle mamme (49%) non sa indicare quanto potrebbe pesare questa porzione, il 30% fornisce un peso sbagliato mentre solo 2 mamme su 10 (21%) indovinano (più o meno) il peso corretto della porzione scelta per il proprio figlio.

In più 1 mamma su 3 (30%) è solita far fare il bis ai propri bambini. Dalla ricerca è emerso anche che la porzione di crostata e ciambellone che le mamme scelgono per loro è, a sorpresa, la stessa che scelgono per i propri figli. Anche in questo caso sopravvalutando il fabbisogno calorico che hanno i propri figli rispetto al momento della merenda.

Passando alle merendine, invece le mamme risultano più preparate: 6 mamme su 10 (58%) leggono l’etichetta e sanno che la porzione di una merendina italiana è inferiore ai 50 grammi (circa 35). L’importanza delle porzioni Una porzione di 96 grammi di crostata alla marmellata - ovvero quella media - ha un contenuto calorico di 317 kcal e contiene 27 grammi di zuccheri, 7,8 grammi di grassi, di cui 5 saturi (Composizione chimica alimenti del CREA). Una fetta di ciambellone da 84 grammi - quella tagliata in media dalle mamme italiane per i propri figli - ha un contenuto calorico di circa 310 kcal, 20 grammi di zuccheri, 14,3 grammi di grassi, di cui circa 5,3 saturi (dati Fatsecret).

La merendina, nella porzione prestabilita, in media 35 grammi, contiene circa 6,5 grammi di grassi, dei quali 3 saturi, 9 grammi di zuccheri, per un contenuto medio calorico a porzione pari a 157 kcal.

“Una fetta di crostata alla marmellata o di ciambellone sono ottime alternative per la merenda dei più giovani anche rispetto alle merendine - ha commentato la nutrizionista Valeria Del Balzo - andrebbero però “calibrate”, cosa che non viene generalmente fatta, in base all’età e al fabbisogno calorico e soprattutto differenziate in termini di peso tra un consumo adulto o giovanile. In questo contesto il plus dei dolci confezionati, che si possono consumare 1-2 volte a settimana, è quello di avere una porzione prestabilita e nutrizionalmente equilibrata”.

Questa ciambella è a prova di dieta! Chi si riconosce in una di queste affermazioni? I dolci, qualsiasi, sono posti al vertice della piramide alimentare della dieta mediterranea. Sono concessi quindi una volta la settimana, senza esagerare. Ai sapori dolci sono associati alimenti molto calorici. Nonostante creino un certo piacere e benessere, i sapori dolci inducono anche assuefazione, sintomi da astinenza e picchi insulinemici. Più mangiamo dolce, più ne vogliamo. Per fare una classica torta margherita/paradiso ci vogliono circa 300 g di farina. E quanti grammi di zucchero? 150-180. Senza considerare le calorie del burro o dell’olio né quelle del latte o del succo di frutta né quelle delle uova, una sola fetta (il classico ottavo) di una torta immaginaria costituita solo da 300 g di farina e 180 g di zucchero apporta ben 225 kcal.

In un ottavo di torta ci sono circa 37,5 g di farina e 22,5 g di zucchero. 1 g di farina contiene circa 3,6 kcal, 1 g di zucchero ne contiene 4. Fatevi i conti e arrivate a 225 kcal. Una fetta di torta è quindi il corrispettivo di circa 3 kg di finocchi, mezzo petto di pollo, 80 g di pasta. Cosa succede quando, dopo il digiuno notturno, decidiamo di introdurre come prima cosa alimenti ricchi di zuccheri? Il nostro corpo, in risposta, produce abbondantemente insulina. Quest’ormone ha il compito di abbassare gli zuccheri nel sangue. Quando ci sono tanti zuccheri si produce tanta insulina, e come risultato, si ha un abbassamento repentino degli zuccheri stessi.

Quando il titolo glicemico è troppo basso il corpo lavora male e il cervello fa in modo che il livello torni a salire in modo accettabile, come? Un esempio è dato dalle farine macinate a pietra, frutta secca biologica, uova del contadino. Lo zucchero di cocco contiene inulina, una molecola in grado di rallentare l’immissione di zuccheri nel sangue: in linea di massima è un buon dolcificante da usare nella preparazione dei vostri dolci. Tuttavia 100 g di questo prodotto contengono 95 g di zucchero. Si tratta di dolcificanti indubbiamente naturali, ma che hanno lo stesso “difetto” dello zucchero di cocco: sono costituiti di soli zuccheri.

Possono andar bene i dolcificanti di sintesi? Assolutamente no! Il ciclammato, acesulfame, aspartame perdono la capacità dolcificante quando vengono cotti. Quindi, si può anche svuotare il barattolo di Dietor nella torta, non si otterrà comunque un dolce “dolce”. Qui si apre una parentesi interessante. Questi dolcificanti hanno effettivamente prospettive allettanti di utilizzo: alto potere dolcificante, basso impatto insulinemico, pressoché privi di zucchero (il tenore glucidico è trascurabile).Purtroppo la stevia ha uno spiacevole retrogusto di liquirizia che viene accentuato con la cottura. Lo xilitolo, come tutti gli appartenenti alla categoria dei polioli, può comportare leggeri disturbi intestinali. Prima di adottare questi consigli è da tenere ben presente che per apprezzare dolci ‘naturali’ dovrete prima educare il vostro palato ad un sapore dolce non industriale.

Quando per la merenda dei bambini propongono una fetta di torta fatta in casa, le mamme italiane sette volte su dieci preparano porzioni troppo abbondanti, che pesano quasi il triplo di una merendina confezionata. È il risultato di un’inchiesta effettuata dalla Doxa, su incarico dell’Unione italiana food, associazione che riunisce le maggiori industrie alimentari italiane. L’inchiesta, che ha coinvolto 600 mamme, nelle diverse regioni d’Italia, mostra che il 70% delle intervistate, quando offre un ciambellone taglia una fetta del peso medio di 84 grammi, che salgono a 96 con la crostata.

Una porzione di questo tipo, secondo l’Unione italiana food fornisce circa 310 kcal, il doppio di una merendina media, che pesa 35 grammi. Sembra quindi di poter dire che è meglio proporre ai bambini una merendina industriale piuttosto che un pezzo di torta fatta in casa, perché la prima ha una porzione piccola e ben definita. Il metodo d’indagine però solleva diversi dubbi. “La Doxa, attraverso un’indagine online, ha sottoposto al campione di mamme tre immagini a video di fette di ciambellone e di crostata (piccola, media, grande) - spiega l’Unione italiana food -invitandole a rispondere su quella che avrebbero consumato per loro oppure che avrebbero scelto per la merenda dei propri figli.

Le immagini rappresentavano fette di ciambellone del peso di 60, 90 e 120 grammi e porzioni di crostata di 70, 100 e 120 grammi. Abbiamo chiesto un parere a Margherita Caroli, esperta in nutrizione pediatrica, past president dello European Childhood Obesity Group. “Innanzitutto dobbiamo notare che le fette di ciambellone e di crostata proposte alle mamme hanno tutte un peso superiore a quello delle corrispettive merende industriali, a partire dalla più piccola che è già il doppio di quella industriale. - Fa notare Caroli - Le madri, non avendo un riferimento indipendente, tipo un metro o un oggetto di dimensioni note, con cui rendersi conto della reale quantità dell’alimento, scelgono prevalentemente la porzione media, e se viene chiesto anche quale sia la porzione adeguata per un adulto, scelgono la più grande.

Il secondo dubbio riguarda la composizione nutrizionale delle torte fatte in casa: quali valori sono stati utilizzati? I dati - fa sapere l’Unione italiana food - per la crostata si riferiscono ai valori nutrizionali indicati nelle tabelle del Crea e per il ciambellone al sito Fatsecret da cui è anche stata tratta la ricetta stessa. “I valori nutrizionali della crostata “casalinga” utilizzati l’Unione italiana food sono piuttosto confusi, se confrontati con i valori indicati dal Crea che in ogni caso fanno riferimento a prodotti industriali.

Per fare un confronto più significativo, bisogna ricordare che le merendine non sono tutte uguali, il peso delle più vendute va dai 33 g dei plumcake ai 42 delle crostatine, l’apporto calorico va dalle 112 kcal di un Trancino Mulino Bianco alle 200 di una crostatina al cioccolato; i grassi variano da 3 a 9 grammi e gli zuccheri da 10 a 20. Parlare di valori “medi” ha quindi senso solo fino a un certo punto. Lo stesso vale, a maggior ragione, per i dolci fatti in casa.

La dietista Maria Anna Tomaselli ha preparato per noi un ciambellone semplice, con una ricetta che possiamo trovare in rete, niente di particolarmente dietetico. Come si può vedere, sia l’apporto calorico che il contenuto di grassi e di zuccheri sono inferiori nel ciambellone fatto in casa rispetto alle merendine. “La ricerca quindi presenta alcuni bias iniziali che vanno a influire notevolmente sull’analisi dei risultati. - Fa notare Caroli - È inoltre errato considerare i bambini tutti insieme in una fascia da cinque a 13 anni.

Il bisogno di energia cambia notevolmente: secondo l’OMS, le raccomandazioni di assunzione energetica giornaliera passano da circa 1400 e 1500 kcalorie rispettivamente per le femmine e i maschi di cinque anni a 2300 e 2550 kcalorie per le ragazze e i ragazzi di 13 anni. Chiaramente le porzioni di qualunque alimento devono cambiare con l’età. “Un aspetto da non trascurare è poi la qualità degli ingredienti: - continua Caroli - i dolci fatti in casa di solito sono preparati con uova fresche, olio o burro, e non grassi industriali o tropicali, e non contengono additivi come aromi o emulsionanti, presenti in tutte le merendine industriali.

“A merenda è opportuno proporre alimenti semplici e variati, in questa variabilità possono rientrare sia le merendine industriali che i dolci fatti in casa. - Conclude Caroli - Gli adulti che danno la merenda ai bambini - non parliamo sempre solo di mamme! Giornalista pubblicista, laureata in Scienze biologiche e in Scienze naturali. Dopo la laurea, ha collaborato per alcuni anni con l’Università di Bologna e con il CNR, per ricerche nell’ambito dell’ecologia marina. Dal 1990 al 2017 si è occupata della stesura di testi parascolastici di argomento chimico-biologico per Alpha Test. Ha collaborato per diversi anni con il Corriere della Sera. Dal 2016 collabora con Il Fatto Alimentare.

Ciambellone soffice, ricetta del ciambellone classico o ciambellone della nonna, dal gusto genuino, semplice e delizioso, preparato con i classici ingredienti: uova, zucchero, farina e lievito. Questa ricetta ciambellone è davvero speciale! Dovete sapere che viene chiamato anche “Il Ciambellone più soffice del mondo” proprio perché è un ciambellone morbido, ma anche molto semplice e veloce da fare. Sono sicura che questa ciambella soffice vi conquisterà al primo morso!Il Ciambellone è una vera istituzione, come anche la Crostata o la Torta allo yogurt o la Torta al limone.

La particolarità è che il ciambellone viene preparato con acqua e olio, quindi un ciambellone senza burro: è proprio il mix tra acqua, olio e zucchero a renderlo così soffice. Quando taglierete una fetta di questo ciambellone sofficissimo, capirete anche voi la bontà di questo dolce delizioso. Farà la gioia della famiglia!Questa torta soffice è ideale da inzuppare nel latte a colazione, da portare per la pausa a scuola dei vostri bimbi o da mangiare a merenda, magari con un velo di marmellata. Il gusto è davvero spaziale e ricorda molto un ciambellone burroso, anche se è senza burro. Assomiglia un po’ alla Chiffon Cake, anche se il sapore è diverso. Io lo promuovo a pieni voti e lo amo da impazzire!

La ricetta del Ciambellone soffice è davvero semplice da fare: in meno di 15 minuti potrete già infornare. Un impasto comodo e versatile. q.b.

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