La stracciatella è sostanzialmente il ripieno della burrata, formaggio dall'origine recente (è stato inventato negli anni '30): è infatti composta da straccetti di mozzarella arricchiti con panna fresca.
Valori Nutrizionali della Stracciatella: Perché Variano Tanto?
Perché la stracciatella presenta una così ampia variabilità nei suoi valori nutrizionali? Il motivo sta nei suoi ingredienti, e in come vengono dosati: la quantità e la tipologia di panna che viene aggiunta alla pasta filata di base determina la densità calorica finale del prodotto, che può variare anche di molto (dalle 270 kcal "standard" alle 220 del prodotto di Terre d'Italia cè un 20% di scarto, che è parecchio).
Stracciatella vs Burrata: Quale Scegliere?
La stracciatella ha mediamente più calorie della burrata, perché in proporzione ha meno panna: infatti l'involucro esterno della burrata è composto solo da pasta filata.
Stracciatella e Dieta: Un Mito da Sfatare
Ma allora perché molti pensano che la stracciatella fa ingrassare? Molto probabilmente perché non pensano che possa esistere un prodotto fatto con la panna, che non sia ipercalorico. Quello che troppo spesso si dimentica è che ciò che rende un prodotto ipercalorico non è la presenza di un ingrediente ipercalorico, ma bisogna anche vedere quanto ne viene utilizzato! Nel caso della stracciatella, di panna se ne può usare poca, e inoltre la panna che viene utilizzata per produrla non necessariamente è panna fresca da 335 kcal/hg, anzi non lo è praticamente mai.
Dunque non privatevi del piacere di gustarvi una bella burrata, l'importante è valutare bene le calorie che state assumendo, e abbinarla ad altri alimenti ipocalorici per garantirvi un pasto che sia saziante e apporti le giuste calorie.
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Stracciatella in Cucina: Consigli e Utilizzi
La stracciatella si può preparare con qualunque tipo di formaggio a pasta filata, dunque anche con quello di bufala.
Se utilzzata a caldo, per esempio nei risotti o nella pasta, la stracciatella tenderà a fondere in modo più omogeneo rispetto alla normale mozzarella. Questo comportamento la rende interessante, come tocco finale da aggiungere nella pasta o nei risotti, facendo comunque attenzione a non lasciarla cuocere troppo a lungo, altrimenti gli straccetti di pasta filata tenderanno comunque a coagulare formando fastidiosi grumi o ammassi di formaggio semifuso.
Se utilizzata a freddo dona cremosità e grassezza al piatto, ma il suo gusto delicato può molto facilmente perdersi, sovrastato dagli altri ingredienti del piatto.
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