Frutto del Drago: Calorie, Proprietà e Benefici

Il frutto del drago, pitahaya o pitaya è il nome del frutto prodotto da alcune specie americane di cactus - Famiglia botanica Cactaceae. Si tratta di un frutto tropicale che appartiene al VII gruppo fondamentale di alimenti - cibi ricchi di vitamina C. Questo frutto esotico inizia a diffondersi anche da noi, proprio grazie alle sue innumerevoli proprietà: un frutto buono che fa bene alla salute.

Origini e Diffusione

Anche se è originario del Sudamerica, probabilmente del Perù, dà il meglio di sé da quando hanno cominciato a coltivarlo in Asia sud orientale, specie in Cina, Vietnam e Thailandia. Lì, in un ambiente umido e reso prospero dai monsoni regolari, il frutto cresce più velocemente, la pianta ne produce molti di più, e anche il sapore è più ricco. Non è un caso infatti che i dragon fruit che acquistiamo qui da noi in Italia provengano da queste aree.

Caratteristiche del Frutto

È un frutto esotico molto particolare, dai colori accesi e dalle dimensioni variabili. La pitaya può pesare dai 150g ai 600g, ha una forma allungata o ovale, con una buccia che varia dal rosa al rosso intenso o anche giallo e una polpa che va dal violaceo al bianco con una consistenza cremosa e con dentro tantissimi semini commestibili che ricordano un po’ quelli del kiwi. Il frutto del drago ha una forma molto caratteristica; somiglia solo vagamente al fico d'india, ma ha dimensioni maggiori e una morfologia unica nel suo genere. La buccia è solitamente rossa o viola o gialla, mentre la polpa può essere rossa (o con sfumature che vanno dal porpora, al magenta, fino al rosa) o bianca.

Di solito, vengono chiamati frutti del drago o pitahaya quelli prodotti dal Genere botanico Stenocereus, mentre il pitaya è più comunemente utilizzato per il Genere Hylocereus. Questi frutti sono comunemente conosciuti in lingua inglese come "frutti del drago", riflettendo i nomi asiatici vernacolari.

Valori Nutrizionali e Calorie

Quante calorie ha la pitaya? In media, 100 grammi apportano solo 50-60 calorie. Un valore perfetto per chi cerca uno snack sano, saziante ma leggero. 100 grammi di pitahaya intera (di cui 55 mangiabili), offrono un apporto di circa 35-50 calorie.

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Le proprietà nutrizionali del frutto del drago o pitaya sono interessanti ma ancora poco dettagliate. Il frutto del drago contiene molte fibre alimentari. Colesterolo, lattosio e glutine sono assenti. Istamina, purine e amminoacido fenilalanina compaiono in quantità scarse o quasi nulle. La pitaya è ricca di vitamina C (acido ascorbico). In merito ai sali minerali, il frutto del drago sembra contenere prevalentemente calcio - ma rimane sconosciuta la sua biodisponibilità - e sodio.

La pitaya appartiene al VII gruppo degli alimenti - frutta e verdura ricca di vitamina C - ma è anche una fonte significativa di zuccheri solubili, fibre e certi minerali. Ha un apporto energetico molto elevato, di quasi 270 chilocalorie (kcal) per 100 grammi di parte edibile (g / 100 g). Queste calorie vengono fornite prevalentemente dai carboidrati solubili, ovvero dal fruttosio, (82 g / 100 g) e solo marginalmente dalle proteine a basso valore biologico (4 g / 100 g); se escludiamo il contenuto dei semi, l'apporto di grassi è irrilevante. La pitaya contiene un buon livello di fibre alimentari. Colesterolo, lattosio e glutine sono invece assenti. La pitaya è ricca di una sola vitamina, l'acido ascorbico (vitamina C). Per quel che concerne i sali minerali, l'unico valore degno di nota è quello del calcio, anche se è logico dedurre che non sia del tutto biodisponibile.

Benefici per la Salute

La pitaya è, infatti, un concentrato di vitamine, minerali, e fibre. Si tratta di un frutto con forti capacità antiossidanti ed anti-age. Il frutto del drago è stato usato per secoli nella medicina tradizionale per trattare una serie di disturbi. Alcuni studi hanno dimostrato che il frutto del drago può aiutare a regolare i livelli di zucchero nel sangue, migliorare la digestione e persino rafforzare il sistema immunitario.

Oltre ai suoi benefici per la salute, il frutto del drago è ottimo anche per la pelle. La vitamina C contenuta nel frutto del drago aiuta a stimolare la produzione di collagene, contribuendo a ridurre la comparsa di linee sottili e rughe.

Nella pitahaya sono presenti molecole fornite di proprietà antiossidanti. La buona percentuale di vitamina C è molto utile per supportare l'azione difensiva dai radicali liberi. Inoltre, l'acido ascorbico è un fattore necessario alla sintesi del collagene, proteina diffusissima nel corpo umano, e contribuisce a supportare il sistema immunitario.

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La pitaya abbonda di fibre solubili e può aumentare la sensazione di pienezza - anche se il fruttosio, d'altro canto, non stimola tanto efficacemente il senso di sazietà quanto altri glucidi semplici (ad esempio il glucosio). Inoltre, le fibre solubili agiscono positivamente sul metabolismo modulando l'assorbimento - riduzione dell'indice glicemico (anche se, visto il carico di zuccheri, questo assume un'importanza metabolica secondaria), riduzione della captazione di colesterolo - prevenendo la stipsi e tutte le complicanze ad essa collegate - emorroidi, ragadi anali, diverticolosi, diverticolite, prolasso anale, certe forme di tumore ecc.

Controindicazioni

Il consumo della pitaya è ovviamente sconsigliato in presenza di un’allergia al frutto o a chi soffre di colite, a causa dell’alto contenuto di fibre. La polpa del frutto del drago non si presta a tutti i regimi alimentari; questo perché è molto calorica e zuccherina. La pitaya è considerata innocua per: celiachia, intolleranza al lattosio e fenilchetonuria. Carente di purine, potrebbe essere utilizzata nella dieta contro l'iperuricemia e la calcolosi (litiasi) renale da acido urico, ma bisogna anche considerare che la notevole concentrazione di fruttosio potrebbe ostacolare l'eliminazione di dell'acido urico - dal sangue alle urine. Povera d'acqua, la pitaya non contribuisce al mantenimento dello stato di idratazione - precario soprattutto nello sportivo e nell'anziano.

Come Consumare la Pitaya

Se ti stai chiedendo come si mangia la pitaya, ecco la risposta: è semplice e gustoso. Taglia il frutto a metà nel senso della lunghezza o in senso orizzontale, ed estrai la polpa con un cucchiaino. Per una presentazione elegante, puoi servirla direttamente nella sua buccia, trasformando ogni piatto in un'esperienza scenografica e salutare. Se per i nostri gusti il frutto risulta troppo blando e noioso, perché non utilizzarlo in una macedonia?

La pitaya si mangia prevalentemente cruda, come frutta fresca.

Ricette e Preparazioni

  • Ottimo è il Chia Pudding con pitaya e scaglie di cocco. Come si fa? Semplice: lavare la frutta e tagliarla a pezzetti o addirittura frullarla. Unire un cucchiaio di semi di chia a 100ml latte vegetale o ad uno yogurt bianco.

Come Scegliere un Frutto del Drago Maturo

Quando acquistate il frutto del drago, cercate frutti sodi ma leggermente morbidi al tatto. Per scegliere un frutto del drago maturo, cercate un frutto di colore uniforme, senza macchie scure o imperfezioni. La buccia deve essere leggermente morbida al tatto.

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Tabella Nutrizionale (per 100g)

Nutriente Valore
Calorie 35-50 kcal
Carboidrati 82 g
Proteine 4 g
Fibre Buon livello
Vitamina C Ricca
Calcio Presente

Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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