Kiwi Piccolo: Calorie, Valori Nutrizionali e Benefici

Novembre è il periodo ideale per gustare i kiwi, frutti protagonisti dell'autunno e dell'inverno, essenziali in una dieta mirata a prevenire i malanni stagionali. Andiamo a conoscerlo meglio, partendo dalle sue interessanti proprietà nutritive.

Calorie e Valori Nutrizionali dei Kiwi

Il kiwi è un frutto con un'alta percentuale d'acqua (superiore all'80%) e una discreta componente zuccherina (circa il 9%). I grassi sono irrilevanti, le proteine rappresentano circa l'1% del totale. È una buona fonte di fibre. Ottimo è soprattutto l'apporto di vitamina C, molto utile, come è noto, al sistema immunitario. In questo campo kiwi e arance giocano un ruolo essenziale, essendo di stagione nei periodi più freddi dell'anno.

I kiwi hanno circa 60 calorie per 100 grammi, quantità che corrisponde al peso di un frutto medio. Nonostante sia piuttosto ricco di zuccheri semplici, resta adatto a regimi ipocalorici, purché consumato senza eccessi.

Tabella dei Valori Nutrizionali del Kiwi (per 100g)

Elementi principali Valore
Acqua 83,9 g
Energia 58 kcal
Proteine 1,06 g
Grassi 0,44 g
Carboidrati 14 g
Fibre 3 g
Zuccheri 8,99 g
Vitamina C 74,7 mg
Potassio 198 mg

Tra i minerali presenti nella polpa del kiwi si segnala una buona quantità di potassio e ferro, che ne fanno un toccasana in caso di affaticamento e crampi e un frutto molto indicato anche nella dieta di chi pratica attività sportiva.

Benefici per la Salute

Sono riconosciute ai kiwi proprietà depurative, di sostegno alla regolarità intestinale, e diuretiche. Non è raro per questo trovare i kiwi tra i protagonisti di diete detox. Dai semi di kiwi si ricava un olio fonte di Omega 3 e utilizzato anche in cosmetica.

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Inoltre, mangiare kiwi può giovare alla salute dell’apparato digerente, ridurre la pressione, abbassare il colesterolo e prevenire diabete e raffreddore.

Controindicazioni

Le controindicazioni al consumo di kiwi sono collegabili soprattutto a fenomeni allergici, purtroppo non rari, scatenati principalmente dalla presenza di un particolare enzima, l’actinidina, e che si possono manifestare attraverso sintomi di diversa gravità, che generalmente vanno a coinvolgere il cavo orale, la pelle, lo stomaco.

Occhio però a non abusarne se si soffre di diverticolosi. Infatti, i semini contenuti nel kiwi, essendo molto piccoli, potrebbero annidarsi all’interno dei diverticoli facilitando il manifestarsi dello stato infiammatorio.

Conservazione

I kiwi si conservano a temperatura ambiente in un luogo fresco a asciutto (se ancora acerbi avranno così modo di arrivare correttamente a maturazione) oppure in frigorifero, quando già sufficientemente morbidi. Per velocizzare la maturazione dei kiwi è consigliato conservarli a contatto di frutti che producono buone quantità di etilene, come le mele.

Origini, Diffusione e Varietà

I kiwi sono frutti di una pianta rampicante, l’Actinidia deliciosa, originaria della Cina. È però in Nuova Zelanda che al frutto, ampiamente coltivato, viene dato il nome che tutti conosciamo, ispirato dalla somiglianza con l’uccello simbolo della nazione. Il kiwi (Apteryx) è in effetti marroncino, con piume ispide su un corpo ovale e ali corte al punto da sembrare inesistenti.

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Il primo produttore mondiale di kiwi è la Cina, seguito dall’Italia e dalla Nuova Zelanda. Diverse zone della nostra Penisola, prevalentemente le regioni del Nord e del Centro, si sono rivelate ideali alla coltivazione di questo frutto esotico.

La varietà più nota di kiwi è la Hayward, a polpa verde e buccia marrone. Un’alternativa che vanta un discreto successo è il kiwi Gold, a polpa gialla e tendenzialmente più aspro, facilmente distinguibile anche per la buccia, sempre marrone ma liscia. La sua maturazione è più precoce rispetto alla varietà verde. Esistono poi varietà più ricercate, ad esempio con la polpa di due colori, gialla di base e rossa attorno ai semi.

Il Nergi: Baby Kiwi o Kiwi Siberiano

Un discorso a parte merita il Nergi, conosciuto anche come baby kiwi o kiwi siberiano, frutto della Actinidia arguta, pianta originaria dell’Asia Orientale. Si tratta di un frutto molto simile al kiwi ma più piccolo e a buccia liscia, raccolto alla fine dell’estate. In Italia ha il suo luogo di crescita ideale nel Cuneese. Al gusto è dolce, lievemente acidulo. La buccia, a differenza del kiwi, è edibile.

Il baby kiwi vanta molte proprietà nutrizionali, capaci di apportare (se i frutti vengono assunti nell’ambito di una dieta sana ed equilibrata) benefici significativi al nostro organismo. Il baby kiwi è innanzitutto è fonte di vitamina C, importante perché contribuisce alla formazione di collagene, a sua volta utile per la normale formazione di vasi sanguigni, ossa, cartilagini, gengive, pelle e denti.

Inoltre, il baby kiwi è un frutto naturalmente a basso contenuto calorico e di grassi, privo di sodio, e sempre grazie alla vitamina C contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e del sistema immunitario dopo uno sforzo fisico intenso. A questi benefici, si aggiungono anche la riduzione della stanchezza e dell’affaticamento e la protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

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Infine, il baby kiwi è un’ottima fonte di potassio che, sempre nell’ambito di una dieta equilibrata e variegata e di uno stile di vita sano, contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso, alla normale funzione muscolare e al mantenimento di una normale pressione sanguigna.

Il fatto che sia meno delicato di altri piccoli frutti (come lamponi e more, per esempio) lo rende anche facilmente trasportabile: perfetto nella borsa della palestra, nello zaino delle tue escursioni in montagna e, perché no, come merenda per l’intervallo a scuola di bambini e ragazzi.

I Kiwi in Cucina

I kiwi sono perfetti da consumare al naturale, in ogni momento della giornata, dalla prima colazione al dopocena, appena sbucciati e affettati oppure scavati con un cucchiaino dopo averli tagliati in due. Ravvivano macedonie e spiedini di frutta e sono indicati per frullati energizzanti e depurativi.

Molto utilizzati anche in pasticceria per decorare crostate di frutta, quando si dispone di kiwi in abbondanza possono anche diventare ingrediente per un’ottima marmellata.

Ha le dimensioni di un chicco d’uva verde, una forma leggermente allungata e, se aperto, assomiglia al kiwi, con il quale condivide anche il sapore dolce-acidulo (non per niente è chiamato, anche, baby-kiwi). Oltre a vitamine e sali minerali, il kiwi siberiano è anche un concentrato di fibre.

A pranzo potrebbe essere utilizzato in un’insalata mista, magari con finocchio, avocado e melagrana. Il baby-kiwi è ottimo anche come spuntino di metà mattina o pomeriggio: può essere consumato tranquillamente fuori casa con praticità, magari al lavoro, senza bisogno di particolari strumenti.

Kiwi e Bellezza

Il kiwi, oltre alle sue tante e preziose proprietà nutritive, è anche un ottimo alleato di bellezza. Ma anche per rendere più luminosi i capelli. Basta, infatti, tritare i kiwi finemente e formare una crema aggiungendo olio d’oliva.

Schiacciane due e aggiungi il succo di mezzo limone. Applica il composto sul viso evitando il contorno occhi. Lascia in posa la maschera per 20 minuti e risciacqua abbondantemente con acqua tiepida.

Schiaccia un kiwi con la forchetta e mischialo con 2 cucchiaini di yogurt bianco e 1 cucchiaino di miele. Applica il composto sul viso e lascia agire per 10 min.

Mischia la polpa con un cucchiaio di olio d’oliva (biologico) e spalma il composto sul viso per 20 minuti.

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