Il miglio è un grano antico poco conosciuto, ma dal sapore delicato e gradevole, che sta lentamente facendo ritorno nelle dispense. Il termine miglio indica diverse specie di cereali originarie del lontano oriente, un tempo molto importanti per la nostra alimentazione.
Le ricerche più recenti indicano che il miglio comune e il panico erano già consumati nelle zone interne della Cina circa 10.000 anni fa. I greci conoscevano il miglio, ma lo ritenevano un cibo adatto soltanto ai barbari. I romani invece ne erano entusiasti consumatori, con estese coltivazioni di panico nell’Italia settentrionale e di miglio comune in quella centrale e meridionale.
Seppur minore dalle nostre parti, il miglio rimane comunque un cereale importante a livello mondiale, con una produzione complessiva di una trentina di milioni di tonnellate, di cui un terzo proveniente dall’India, mentre un altro terzo arriva da Nigeria e altri paesi africani.
Il miglio comune e il panico sono molto simili e si distinguono soprattutto per la taglia e le caratteristiche della spiga. Il miglio ha una pannocchia grande, lunga, formata da spighette che portano due fiori, uno esterno ermafrodita e uno interno maschile o neutro.
I semi del miglio, cariossidi, sono molto piccoli e sono avvolti da glumelle il cui colore è utilizzato per indicare le diverse varietà disponibili: miglio bianco, miglio giallo, miglio nero, miglio bicolore, miglio porpora e miglio verdastro.
Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena
Il ciclo colturale di queste piante è molto breve, 3-4 mesi, con grande capacità di accestimento ossia di formare nuovi fusti dalla bese di quello originario. Visto il ciclo vitale rapido sono spesso utilizzati come secondo raccolto, dopo cereali invernali, con semina tra fine della primavera e inizio dell’estate.
Valori Nutrizionali del Miglio
Cento grammi di miglio danno un apporto calorico di 340 kcal. I carboidrati disponibili sono 65 grammi mentre le fibre totali 8,5 grammi: la maggior parte dei carboidrati è presente in forma di amido che, grazie alla sua particolare struttura, risulta facilmente digeribile. Discreto il contenuto proteico, che varia sensibilmente in funzione di fattori genetici e ambientali.
La cariosside non contiene glutine ed è quindi indicata per l’alimentazione di soggetti celiaci.
The hulled yellow millet is a gluten-free cereal rich in minerals and trace elements such as silicon, iron, and magnesium. It is a good source of Vitamin B and folic acid. Rich in fiber and protein.
Benefici per la Salute
Il miglio è un alimento alleato della salute del cuore: il merito è dei suoi grassi (fra cui spiccano quelli polinsaturi, benefici per la salute cardiovascolare), delle sue fibre (che aiutano a controllare i livelli di colesterolo nel sangue) e dei suoi minerali. Il consumo di miglio apporta nutrienti alleati della salute delle ossa e dei denti e le sue fibre aiutano anche a controllare i livelli di zucchero nel sangue e a regolarizzare la funzionalità intestinale.
Leggi anche: Pistacchi: calorie e nutrizione
Inoltre un’alimentazione ricca di fibre aiuta a ridurre il rischio di cancro del colon e le fibre insolubili (come quelle presenti nel miglio) aiutano a prevenire i calcoli alla cistifellea.
Incoraggianti anche gli studi sul modello animale che mostrano come estratti della frazione proteica del miglio aumentino la concentrazione di adiponectina - una sostanza dalla marcata azione protettiva nei confronti dei danni causati dal grasso viscerale - e di colesterolo HDL, con riduzione glicemia e trigliceridi.
A mostrare che ogni alimento presenta aspetti positivi e aspetti negativi ci sono lavori che registrano come un consumo abituale di miglio perla possa interferire con la funzione tiroidea, soprattutto in zone dove il consumo di iodio è molto limitato, favorendo quindi la formazione del gozzo. Fortunatamente si tratta di una specie che non troviamo dalle nostre parti, ma il dato serve a ricordarci che non esistono cibi buoni o cattivi in assoluto, come certa informazione - di solito interessata - si affanna invece a ripetere.
Come Utilizzare il Miglio in Cucina
Il miglio si presta a diverse combinazioni in cucina. Il miglio si adatta bene a diverse preparazioni e può essere consumato sia a pranzo che a cena. Grazie al suo sapore delicato è ideale per primi piatti caldi, zuppe, minestre; prefetto anche per piatti creativi come sushi, polpette, insalate, ripieni di verdure e tanto altro.
La decorticazione può essere fatta a mano: i chicchi vanno lavati poi pestati delicatamente per separarli dalle glumelle, quindi essicati al sole e infine esposti al vento per eliminare tutti i residui. Il miglio può essere utilizzato come tutti gli altri cereali, in chicco o in farina.
Leggi anche: Dieta da 1200 Calorie
Quest’ultima soluzione era la preferita in passato: quasi tutti i documenti disponibili riportano ricette in cui la farina ottenuta dal cereale veniva utilizzata per produrre polenta o pane. Il miglio è tuttavia privo di glutine e quindi non lievita.
Se acquistate del miglio in chicchi lavatelo bene in acqua fredda e scolatelo. Per dare un sapore più intenso potete tostare rapidamente i chicchi in pentola, con un filo d’olio. Si tratta in definitiva di un cibo dal gusto deciso, conservabile a lungo, che certo non merita l’oblio in cui era precipitato.
Preparazione del Miglio
- Effettuate un abbondante lavaggio sotto acqua corrente ed un accurato controllo visivo.
- Nel frattempo versate dell’acqua fredda in una pentola e portatela ad ebollizione.
- Appena l’acqua bolle regolate di sale, versate il miglio e abbassate la fiamma; se necessario unite dell’acqua bollente o molto calda durante la cottura.
- Lasciate cuocere il miglio per circa 10 minuti, o più a lungo a seconda della consistenza desiderata.
- Fate rosolare per pochi minuti delle verdure con un cucchiaio d’olio su un'altra padella.
Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
tags: #calorie #miglio #decorticato #valori #nutrizionali