Negroni Sbagliato: Storia, Ricetta e Calorie del Cocktail Nato per Errore

Tra tutti i cocktail consumati ogni giorno nei bar e nei locali, il Negroni è sicuramente uno dei più richiesti e gettonati. Ma sapete che esiste un’altra versione di questo famoso cocktail? Si tratta del Negroni Sbagliato. Come suggerisce il nome, il Negroni Sbagliato è nato appunto per sbaglio: quest’errore, però, si è rivelato del tutto positivo perché questa bevanda è amata da tanti, che lo bevono con gran gusto in diverse occasioni.

Prima ancora di scoprire nel dettaglio com’è nato il Negroni Sbagliato e come preparare la sua ricetta, vediamo anche come viene preparato il Negroni classico e quali sono le sue origini.

Qualche cenno storico sul Negroni

Il Negroni è un cocktail alcolico, con gin, bitter Campari e Vermouth rosso, dal colore rosso non troppo intenso, da sorseggiare durante un aperitivo oppure a una festa o anche durante la giornata. Nacque nel 1919/1920, nella città di Firenze, grazie al conte Camillo Negroni. Lui era solito frequentare il caffè Casoni e, una volta rientrato da Londra, per bere qualcosa di diverso che richiamasse anche i sapori londinesi, fece una precisa richiesta al barista, ovvero di mescolare un po’ di gin (invece del seltz) al famoso cocktail Americano. Fu così che, da questo mix, nacque il Negroni che conosciamo oggi. Una storia davvero semplice che ha dato vita a uno dei cocktail più famosi del mondo.

Le origini del Negroni Sbagliato

Il Negroni Sbagliato è una variazione del classico cocktail Negroni, nato per errore in un bar di Milano negli anni ’70. La differenza principale tra i due risiede nell’uso del prosecco al posto del gin, rendendo il Negroni Sbagliato una scelta più leggera e frizzante. Nell’anno 1972, in un bar milanese, il bar Basso, il barista Mirko Stocchetto, per puro sbaglio, inserì il Prosecco nel bicchiere dove c’erano il Vermouth rosso e il bitter Campari, dando così vita a un nuovo cocktail, con meno presenza di alcol. È anche per questo motivo che il Negroni Sbagliato piace a più persone, in particolare a coloro che non amano troppo l’alcol. Il Negroni Sbagliato nasce da un felice errore quando, invece del gin, fu versato del prosecco in un Negroni. Questo cocktail si compone di parti uguali di vermouth rosso, bitter e prosecco. La sua origine è attribuita al Bar Basso di Milano, divenendo rapidamente popolare per il suo gusto unico e la sua freschezza.

Chi vive a Milano lo sa: non esiste aperitivo senza uno Sbagliato al Bar Basso versato in giganti e scenografici bicchieri. Pochi, però, ne conoscono la storia. O, meglio: non tutti sanno che la leggenda da cui deriva tutto il suo successo è in realtà una narrazione creata appositamente per rendere più appetibile un’intelligentissima scelta commerciale dei proprietari del locale.

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La storia del Negroni Sbagliato

Quello che doveva essere un cocktail di serie B, pensato per una nuova clientela femminile di fine anni ‘60, è alla fine diventato il vero cavallo di battaglia dello storico bar milanese. Quasi a insegnarci, ancora una volta, che a pensare in termini di genere si finisce sempre per sbagliare, appunto. Il Negroni Sbagliato è l’ennesimo caso in cui la storia vera si confonde con un mito creato ad hoc. Siamo infatti al Bar Basso (via Plinio 39, Milano) alla fine degli anni Settanta, quando lo storico proprietario del locale Mirko Stocchetto dà vita a un drink da aperitivo destinato a diventare una vera istituzione in tutta Italia. La leggenda narra che, in una delle tante serate in cui il bar era particolarmente affollato, proprio Mirko avesse sbagliato a preparare il più classico dei Negroni confondendo la bottiglia di Gin con quella del Prosecco. Il rischio di aver commesso una gaffe capace di compromettere le sorti del locale era alto, soprattutto per un cocktail tanto famoso come quello ordinato dal cliente. Tuttavia, questa nuova versione venne particolarmente apprezzata, tanto che ancora oggi chiunque si reca al bar ad angolo tra Porta Venezia e Città Studi lo fa con la convinzione di ordinare uno Sbagliato e non la versione originaria.

Come detto, esiste un punto di questo racconto in cui il mito e la realtà si sfumano l’uno nell’altra, rendendo la nascita del Negroni Sbagliato ancora più suggestiva. In verità, lo stesso Mirko Stocchetto ha raccontato che la variante più morbida del Negroni non è nata da un errore: sbagliare la preparazione di un cocktail in un bar legato al mondo alberghiero sarebbe infatti stato fatale, soprattutto nel periodo di massima ascesa del locale.

La sostituzione del Gin con il più leggero Prosecco fu, al contrario, una decisione commerciale giustificata da ragioni storiche e sociali. Quelli, infatti, erano gli anni della rivoluzione italiana quando, anche grazie ai movimenti studenteschi, le donne avevano iniziato ad avere maggiore libertà. Il bar, quindi, aveva dovuto adattarsi a una clientela femminile inedita e, per completare un’offerta più leggera composta solo da Fragolini e Perseghetti (Bellini più Vodka), i proprietari inventarono Lo Sbagliato.

Gli anni Novanta e la consacrazione del Negroni Sbagliato

Per una ventina d’anni, il Negroni Sbagliato è stata la prerogativa del Bar Basso. L’interesse per i miscelati, infatti, iniziò a diffondersi solo verso la fine degli anni Ottanta, quando i cocktail hanno cominciato a prendere il sopravvento nei menù di tutti i bar d’Italia. Ancora oggi, però, camminando per Milano, tutti sanno dov’è nato e, dopo il lavoro, nessuno perde l’occasione per provare l’esperienza originaria in enormi bicchieri colmati da cubetti di ghiaccio e bollicine.

La ricetta del Negroni Sbagliato

Dunque, quali sono le dosi precise degli ingredienti del Negroni Sbagliato? Bisogna, innanzitutto, procurarsi un tipico bicchiere da cocktail basso, che riporti i cl. Dopodiché, si inserisce del ghiaccio, si dosano 3 cl di Prosecco, di Campari e di Vermouth rosso e si decora il tutto con una piccola fettina di arancia, da porre sul bordo del bicchiere. Si mescola il tutto con il cucchiaino per far amalgamare bene tutti e tre i sapori. Il Negroni Sbagliato ha un sapore dolce e amaro allo stesso tempo, che piace davvero a tanti, come abbiamo già accennato.

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Che sia accidentale o voluta, poco importa: la ricetta del Negroni Sbagliato è oggi una delle più imitate anche oltre i confini della nostra Penisola. Di gran lunga più bevibile rispetto al cocktail di inizio Novecento da cui trae origine, la versione del Bar Basso mescola l’amaro del Bitter all’avvolgenza del Vermut, accompagnando tutto con la frizzantezza del Prosecco: i tre elementi sono infatti presenti in parti uguali.

Gli ingredienti per prepararlo a casa sono dunque:

  • ⅓ di Prosecco
  • ⅓ di Bitter
  • ⅓ di Vermut rosso
  • Una fettina di arancia come guarnizione

Per realizzarlo al meglio è necessario raffreddare il bicchiere (meglio se old fashioned) con del ghiaccio e versare al suo interno gli alcolici seguendo questa successione: Bitter, Vermut e Prosecco. A questo punto è sufficiente miscelare il mix e guarnire il cocktail con l’arancia incastrata nel bordo del recipiente oppure immersa direttamente nell’aperitivo.

Si tratta di una versione più leggera rispetto alla classica formula del cocktail, meno alcolica, ma che è diventata una delle più amate versioni di tutti i tempi! Il metodo di miscelazione è fatto semplicemente con lo stir, cioè l’apposita asticella usata per mescolare i drink e i cocktail all’interno del mixing glass o direttamente nei bicchieri. Guarnite il bordo del tumbler con la fetta di arancia oppure, se vi piace il sapore, potreste metterla direttamente nel cocktail. Tra i due tipi di cocktail c’è anzitutto una sostanziale differenza. Quest’ultimo, infatti, cambia rispetto al primo per via della presenza dello spumante al posto del classico ingrediente del cocktail: il gin. Dal punto di vista del sapore, poi, lo Sbagliato è decisamente più leggero e meno intenso, ricorda da vicino lo spritz e ha una nota amara che fa impazzire i degustatori di cocktail alcolici.

Calorie e gradazione alcolica

Il Negroni solitamente arriva a 30 gradi alcolici, mentre il Negroni Sbagliato a circa 12 gradi. Inoltre, il Negroni Sbagliato ha pochissime calorie, che ammontano a circa 86 per una dose. Così facendo si ottiene un cocktail di circa 120 calorie con una gradazione alcolica inferiore ai 28° del più classico Negroni.

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Per determinare quante calorie ha un Negroni Sbagliato, si devono considerare i valori energetici di ciascun ingrediente. La metodologia adottata in questo studio include la misurazione delle quantità precise di vermouth rosso, bitter e prosecco, e il calcolo delle loro calorie per millilitro. Il vermouth rosso contiene circa 130 calorie per 100 millilitri, il bitter circa 250 calorie per 100 millilitri, e il prosecco circa 80 calorie per 100 millilitri. Considerando che un Negroni Sbagliato è composto da parti uguali di questi tre ingredienti (solitamente 30 ml ciascuno), il cocktail contiene circa 138 calorie. Il Negroni classico, che sostituisce il prosecco con il gin (circa 263 calorie per 100 millilitri), ha un apporto calorico leggermente superiore, attestandosi intorno alle 180 calorie per la stessa quantità. Sebbene il Negroni Sbagliato sia una scelta meno calorica rispetto al suo parente classico, è importante consumarlo con moderazione all’interno di una dieta equilibrata.

Il Negroni Sbagliato rappresenta una scelta interessante per chi cerca un cocktail meno calorico senza sacrificare il gusto.

Varianti del Negroni Sbagliato

Sono considerate varianti del Negroni sbagliato l’Americano Cocktail e il Negrosky. In quest’ultimo al posto del gin o dello spumante subentra la vodka. Le dosi sono le stesse proposte nella ricetta principale. Il suo gusto, intenso e inconfondibile, ne ha fatto la fortuna finendo per trasformare la sua formula in una delle declinazioni alcoliche più apprezzate e replicate.

A partire da questa prima versione alternativa del Negroni ne sono state inventate altre con più o meno successo. Chi non è un purista può dunque cimentarsi in sapori diversi prendendo spunto dai migliori barman del mondo. Ad esempio, il Cardinale è nato all’Excelsior di Roma e abbina, sempre in parti uguali, Gin, Bitter e Riesling della Mosella. Il messicano Mezcal Negroni mantiene la base di Vermut e Bitter e aggiunge il Mezcal. Il Negroski arriva dall’est europeo e sostituisce il Gin con la Vodka. Il Bencini è completamente avvolto nel mistero: sappiamo solo che in questa variante è previsto il Rhum bianco al posto del Gin.

Ecco alcune varianti:

  • Americano Cocktail: Al posto del gin, soda.
  • Negrosky: Al posto del gin o dello spumante, vodka.
  • Cardinale: Gin, Bitter e Riesling della Mosella in parti uguali.
  • Mezcal Negroni: Vermut, Bitter e Mezcal.
  • Bencini: Rhum bianco al posto del Gin.

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