Pasta Integrale: Valori Nutrizionali e Benefici per la Salute

La pasta è un simbolo della buona cucina italiana in tutto il mondo e uno degli emblemi della dieta mediterranea. Sin dalle sue origini, è stata integrata nella nostra alimentazione quotidiana, anche grazie alla sua preparazione estremamente semplice: bastano acqua e semola di grano duro per dare vita a un piatto delizioso.

Che tu sia a Nord, a Sud o nel Centro Italia, troverai tantissimi formati diversi di pasta, tutti conditi con ricette uniche che variano in base al territorio e alle sue tradizioni. Dalle lasagne emiliane ai bucatini laziali, fino alle orecchiette pugliesi e agli spaghetti napoletani, di certo questo alimento non annoierà mai il tuo palato.

E se il sapore tende a cambiare spesso a seconda delle ricette con cui la pasta è abbinata, le sue proprietà nutrizionali rimangono perlopiù invariate.

La pasta integrale è uno degli alimenti “di moda” tra i salutisti, che la preferiscono alla cosiddetta pasta “normale”, ossia quella bianca ottenuta con farina di tipo 00 o tipo 0. Ormai anche i grandi brand si sono “arresi” e hanno cominciato a produrre la pasta scura, seguendo il trend delle richieste dei consumatori che vogliono essere più attenti alla salute, alla linea e all’ambiente.

Differenze tra Pasta Integrale e Pasta Normale

La differenza fondamentale sta nel modo in cui la pasta viene lavorata. Per ottenere quella integrale, infatti, viene usata la farina integrale che è chiamata così perché i chicchi usati per produrla sono interi, ossia contengono ancora tutte le loro componenti:

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  • La crusca: che è l’involucro esterno ed è ricca di antiossidanti, fibre, vitamine del gruppo B, ferro, magnesio, rame e zinco.
  • L’endosperma: che è la porzione utile del germe e contiene amidi, sali minerali e proteine.
  • Il germe: che è l’embrione interno al chicco e oltre alle vitamine del gruppo B e alla vitamine E, contiene antiossidanti e acidi grassi polinsaturi.

La pasta è dunque scura perché i chicchi usati per ottenere la farina sono interi, hanno l’involucro, mentre per la produzione della pasta bianca si usa una semola che ha subito un processo di raffinazione. I chicchi sono dunque macinati così come vengono raccolti in natura per ottenere la pasta integrale, mentre per quella bianca il processo è più lungo.

Questo però significa anche che tra i due tipi di pasta quella integrale conserva più proprietà nutritive. Gli unici due ingredienti sono, ovviamente, la semola integrale di grano duro e l’acqua. Per avere la pasta si procede poi con la trafilazione, la laminazione e l’essiccamento dell’impasto.

Pasta Integrale: Calorie e Valori Nutrizionali

Dal punto di vista delle calorie contenute, la differenza tra pasta scura e pasta bianca è davvero minima.

Pasta La Molisana, realizzata con solo grano italiano presenta questi valori nutrizionali per una porzione di 100g:

  • Calorie: kcal 351
  • Grassi: 1g
  • Carboidrati: 70g
  • Zuccheri: 4g
  • Fibre: 3g
  • Proteine: 14g
  • Sale: 0,02 g

I Benefici della Pasta Integrale

Dai valori nutrizionali è facile intuire che questo tipo di pasta ha proprietà da cui derivano molti benefici per il nostro organismo. Per esempio è ricca di antiossidanti e dunque aiuta a prevenire l’invecchiamento delle cellule, inoltre, grazie alle vitamine che contiene, dà un contributo importante nel rafforzamento del sistema immunitario.

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Il motivo è che, nonostante l’apporto di calorie sia molto simile a quello della pasta bianca, la pasta scura è ricca di fibre e quindi dà un maggiore senso di sazietà, facendoci mangiare di meno. Inoltre aiuta il transito intestinale, ma soprattutto aiuta a tenere a bada la glicemia.

Infatti, mentre dopo aver mangiato pasta bianca il glucosio va rapidamente in circolo provocando un picco glicemico e causando la produzione di insulina che serve per riportare i livelli di glicemia nella normalità, quando si mangia pasta integrale la glicemia non si abbassa rapidamente, il livello di zuccheri nel sangue è tenuto sotto controllo e così anche l’insulina, che è responsabile degli attacchi di fame e della trasformazione dei carboidrati in riserve di grasso.

È per questo che le fibre prolungano il senso di sazietà e ci fanno mangiare di meno. E ricordiamo che rispetto alla pasta bianca, quella integrale contiene una quantità di fibre che è circa cinque volte maggiore.

Un altro appunto da fare sulle fibre è che rallentando l’assorbimento dei carboidrati aiutano a ridurre l’accumulo di adipe, il colesterolo, il rischio di stipsi.

La pasta integrale, dunque, apporta al nostro organismo meno carboidrati e quelli che contiene sono a lento rilascio, questo significa che forniscono energia in maniera più costante e il nostro corpo li usa più lentamente.

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Ma se vogliamo perdere peso qual è il migliore tipo di pasta? Da quello che abbiamo visto è evidente che la pasta integrale è certamente più indicata di quella bianca, grazie all’alto contenuto di fibre.

Bisogna sempre ricordare, però, che la differenza la fanno le quantità e i condimenti. Occorre dunque consumare quantità mai eccessive di pasta e condirla con ingredienti semplici evitando soffritti, panna o formaggi grassi.

Pasta Integrale: Ricette e Consigli

Per sfruttare al massimo tutti i benefici della pasta integrale, il consiglio è quello di cucinarla sempre al dente, in modo da renderla più digeribile e impattare di meno sull’aumento della glicemia, inoltre, per assorbire meglio la vitamina E che essa contiene e allo stesso tempo ridurre l’assimilazione di zuccheri, è consigliato mangiarla sempre condita, in particolare con verdure, pomodorini o anche un semplice filo di olio extravergine d’oliva.

La pasta è il primo alimento che viene demonizzato nelle diete, ma in realtà non è la pasta in sé per sé a essere dannosa per la nostra linea e la nostra salute. Innanzitutto, la quantità, ad esempio piatti da 150 grammi hanno un impatto calorico troppo elevato per una persona che ha uno stile di vita sedentario e non ha bisogno di calorie extra.

Il secondo punto da tenere ancora più in considerazione è il condimento: soffritti, panna, burro, affettati, formaggi e ragù di carne fanno della pasta un piatto ipercalorico, sconsigliato a persone con patologie cardiovascolari, diabete o per persone che hanno bisogno di perdere peso.

I condimenti dovrebbero essere il più leggeri possibile, come un semplice pomodoro o qualsiasi verdura (considerate che le verdure hanno pochissime calorie e contengono solo fibra e acqua), in modo da non renderci appesantiti e assonnati sul luogo di lavoro a causa della digestione troppo lunga e laboriosa cui costringiamo il nostro organismo.

Ad esempio, sostituendo il guanciale, con una verdura come le zucchine, possiamo lasciare il pecorino e il tuorlo e goderci un’ottima carbonara di zucchine. Per quanto riguarda i grassi, invece, possiamo utilizzare una panna vegetale e sostituire il burro con l’olio extravergine d’oliva.

Tabella Comparativa: Paste di Semola, Semolato e Semola Integrale

Caratteristica Pasta di Semola Pasta di Semolato Pasta di Semola Integrale
Umidità Massima Stessa per tutti Stessa per tutti Stessa per tutti
Ceneri (Sali Minerali) Minore Intermedia Maggiore (fino al 100% in più rispetto alla semola)
Proteine Simili Simili Simili
Acidità Minore Intermedia Maggiore (fino al 50% in più rispetto alla semola)

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