Hai mai sentito parlare della patata americana o patata dolce? Sì, stiamo parlando delle patate dolci (o patate americane o, ancora, batate), quei tuberi dal sapore morbido e zuccherino che stanno conquistando sempre più spazio anche nella cucina occidentale. Nonostante la loro dolcezza rispetto alle patate classiche, anche le patate dolci offrono ottimi valori nutrizionali.
La patata dolce è la radice tuberosa della Ipomea batatas, specie appartenente alla famiglia delle Convolvulaceae. Come suggerisce il nome botanico, la patata dolce non è una vera e propria patata che si chiama invece Solanum tuberosum e che appartiene alla famiglia delle Solanaceae.
La pianta della patata dolce è originaria del Centro America dove le popolazioni la consumavano già ottomila anni prima di Cristo, sia raccogliendola allo stato selvatico sia dalle coltivazioni. Dopo la scoperta delle Americhe le patate dolci furono importate in Europa e successivamente anche in Asia. In Italia le patate dolci sono coltivate principalmente in alcune regioni del centro sud come Lazio e Puglia e in Veneto e sono di stagione nel periodo autunnale; se ben conservate, possono essere consumate fino alla primavera.
Valori Nutrizionali della Patata Dolce
Dal punto di vista nutrizionale, la patata americana apporta circa 80 kcal per 100g e contiene una discreta quantità di fibre. L’apporto proteico e lipidico delle patate dolci è trascurabile, ma sono un’ottima fonte di alcuni micronutrienti, come il potassio, alcune vitamine del gruppo B e la vitamina A che si ritrova in quantità molto elevate. La patata dolce, poiché ricca di carboidrati, fornisce energia all’organismo pur avendo calorie contenute.
Le patate dolci sono anche ricche di fibre e soprattutto di vitamine e minerali, in particolare potassio, magnesio, calcio e fosforo, vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C. La colorazione della patata dolce, generalmente arancione più o meno intenso, è data da pigmenti liposolubili noti come carotenoidi.
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Per quanto riguarda le caratteristiche delle patate dolci, si tratta di radici che somigliano a tuberi e ricordano la classica patata nella forma e nelle dimensioni. Come le patate tradizionali, anche le patate rosse possono avere buccia e polpa di colori diversi, dall’arancione al giallo, dal bianco al viola. Rispetto alle patate comuni, le batate hanno un gusto decisamente più dolce, come suggerisce il nome, e per questo si prestano molto alla produzione di torte e biscotti.
Nota bene: le percentuali nel grafico non si riferiscono al contenuto percentuale di carboidrati, proteine e grassi presenti nel prodotto. Rappresentano, invece, la ripartizione dell'energia apportata da ciascun macronutriente (fatto 100 il totale delle calorie fornite dall'alimento).
Ripartizione Energetica dei Macronutrienti
La ripartizione dell'energia apportata dai macronutrienti è un indicatore importante per capire come un alimento contribuisce al nostro fabbisogno energetico giornaliero. Nel caso della patata dolce, la maggior parte delle calorie proviene dai carboidrati, seguiti da proteine e grassi in quantità molto minori.
Benefici per la Salute
La patata dolce è un’alleata della salute cardiovascolare. Il suo apporto di antiossidanti, vitamine, minerali e fibre aiuta infatti a proteggere cuore e arterie; per di più si tratta di un alimento privo di grassi saturi e di colesterolo, che in quantità elevate possono promuovere l’aterosclerosi. Al contrario, le fibre aiutano a tenere sotto controllo la colesterolemia e la glicemia e l’elevato contenuto di carboidrati sotto forma di amido, riduce l’indice glicemico della patata dolce rispetto ad altre fonti di carboidrati. Molecole antiossidanti (in particolare la vitamina A) aiutano invece a combattere l’ossidazione, proteggendo non solo le arterie ma anche la vista, la pelle e le mucose.
Ad esempio, in alcuni studi le patate americane si sono dimostrate utili a ridurre la colesterolemia e la glicemia grazie al contenuto in fibre. Tuttavia, le fibre possono essere ottenute tramite la dieta mangiando altri tipi di vegetali o di frutti per cui non è un obbligo consumare le patate dolci. Qualora piacciano, possono costituire una variante alle patate normali, al riso, alla pasta e ad altri cereali.
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Le patate dolci non sono solo glicemicamente delicate, ma sono anche ricche di composti antiossidanti, la cui concentrazione varia in base alla varietà e al colore della polpa.
Tabella Comparativa: Patate Dolci vs. Patate Normali
| Caratteristica | Patata Dolce | Patata Normale |
|---|---|---|
| Indice Glicemico | Più basso | Più alto |
| Contenuto di Fibre | Alto | Moderato |
| Vitamina A | Elevato | Basso |
| Beta-carotene | Presente | Assente |
Come Cucinare le Patate Dolci
Le patate dolci possono essere cucinate in molti modi diversi, al pari delle patate comuni, e si possono consumare con o senza la buccia. Prima di cucinare le patate americane, queste vanno lavate esternamente per eliminare sporcizia e terra, dopodiché possono essere cotte intere o tagliate a fette sottili o a cubetti. Le patate dolci in padella si preparano invece con poco olio se si vogliono ottenere batate croccanti o in molto olio bollente per delle ottime patate dolci fritte.
Le patate dolci offrono una gamma versatile di metodi di cottura. Si possono cuocere al forno, arrostire, friggere, cuocere a vapore o bollire, e si riducono in purea e purea in modo eccellente. Se schiacciate, sono un prezioso ripieno vegetariano per piatti come quesadillas e falafel. Il forno va benissimo per la praticità, anche se comporta una lieve perdita di antiossidanti.
Controindicazioni
Un’altra controindicazione potrebbe riguardare il potassio contenuto nelle patate dolci (ancor di più nelle patate normali). Se hai problemi renali o stai seguendo una dieta a basso contenuto di questo minerale potresti dover limitarne o evitarne il consumo.
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Anche se le patate dolci tendono ad avere un indice glicemico più basso rispetto alle patate bianche, possono comunque influenzare i livelli di zucchero nel sangue. Se non hai mai provato le patate dolci e sei interessato a scoprire se ti piacciono, puoi iniziare con una piccola porzione.
Patate Dolci vs. Patate Normali: Qual è la Scelta Migliore?
Ma cos’è meglio? Non esiste un meglio, sia le patate normali che le patate dolci possono essere parte di una dieta equilibrata, a patto di includerle con moderazione e variando le fonti di carboidrati. Cominciamo col dire che, dal punto di vista nutrizionale, le patate dolci sono abbastanza simili alle patate tradizionali: entrambe sono fonti di carboidrati complessi e non vanno quindi considerate un sostituto delle verdure, quanto piuttosto un’alternativa a pane, pasta o riso.
Tuttavia, le patate dolci sono leggermente preferibili: il motivo principale risiede nel loro maggiore contenuto di beta-carotene e vitamina A. La vibrante tonalità arancione delle patate dolci può essere attribuita alla presenza di betacarotene, un antiossidante che protegge le cellule del nostro corpo da danni e malattie.
La patata americana è sicuramente un alimento da considerare come fonte glucidica, nonostante un indice glicemico non proprio basso (che sappiamo non essere così rilevante nella scelta di un cibo ma comunque più basso dell’IG delle patate comuni) ha un apporto di fibre e micronutrienti molto interessante.
Le patate dolci non sono un alimento miracoloso, ma rappresentano una scelta gustosa e intelligente, in grado di coniugare piacere e salute.
Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
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