Da bambini, il latte era una presenza costante nella nostra alimentazione, dalla colazione alla merenda, fino al rimedio per l’insonnia. Oggi, nonostante le diverse opinioni, il latte rimane un alimento importante per molti, soprattutto nella sua versione parzialmente scremata. Ma quali sono i suoi valori nutrizionali e quante calorie contiene?
Cos'è il Latte Parzialmente Scremato?
Per legge, il termine "latte" si riferisce solo a quello vaccino. I latti vegetali, invece, sono bevande derivate da cereali o noci che ricordano il latte vaccino. La classificazione del latte si basa principalmente sul contenuto di grassi. Il latte intero ha il 3,5% di grassi, il latte parzialmente scremato ne contiene tra l’1,5% e l’1,8%, mentre il latte scremato ne ha solo lo 0,5%.
Valori Nutrizionali del Latte Parzialmente Scremato
Dal punto di vista calorico, i valori nutrizionali sono influenzati dal contenuto lipidico del latte. Il latte scremato apporta quasi la metà delle calorie del latte intero (36 kcal rispetto alle 64 kcal del latte intero). Il latte parzialmente scremato ha la stessa quantità di carboidrati e proteine del latte scremato (rispettivamente 4,9 g e 3,5 g), ma contiene più grassi (tra 1,5% e 1,8%).
Il latte parzialmente scremato ha un contenuto in grassi pari a 1,5-1,8% e quello scremato inferiore allo 0,3%.
Micronutrienti
Il latte è una fonte di colesterolo: il latte intero ne apporta 11 mg, quello parzialmente scremato 7 mg e 2 mg quello totalmente scremato.
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Benefici del Latte Parzialmente Scremato
Il latte è un ingrediente fondamentale in molte ricette, sia dolci che salate. Grazie alle sue caratteristiche nutrizionali, è spesso utilizzato come bevanda rigenerante e idratante, soprattutto da chi pratica sport e attività fisica. Composto da carboidrati, grassi, vitamine e proteine, il latte rientra tra gli alimenti base più importanti nella nostra alimentazione.
Assumere specifiche quantità di latte quotidianamente, significa assicurarsi un apporto di carboidrati, grassi buoni, proteine, sali minerali e vitamine fondamentali per una dieta sana. Bere il latte al mattino vi permetterà di avere la giusta energia per un corretto risveglio. Un bicchiere di latte come spuntino di metà mattino, vi aiuterà ad arrivare al pranzo senza attacchi di fame.
Attraverso un bicchiere di latte, una persona anziana può assumere il quantitativo giusto di proteine, carboidrati e minerali per avere la giusta energia per affrontare la giornata. Inoltre, per chi è intollerante al lattosio si è scoperto che dopo i 65 anni, tali intolleranze si riducono, anche se è preferibile scegliere prodotti delattosati.
Carboidrati, Grassi e Proteine nel Latte
Carboidrati
Il latte è una bevanda ricca di nutrienti e povero di calorie, grassi monoinsaturi e polinsaturi. 100 ml di latte intero, parzialmente scremato o scremato contengono circa 4,9 g di carboidrati. Il lattosio, uno dei carboidrati presenti, migliora l'assorbimento di calcio e zinco. Tuttavia, è anche responsabile delle intolleranze. In caso di intolleranza, si può optare per il latte delattosato.
Il lattosio fa parte dei carboidrati e, dal punto di vista nutrizionale, ha un ruolo fondamentale perché si occupa di migliorare la capacità dell’organismo di assorbire calcio e zinco, contenuti nel latte.
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I carboidrati sono costituiti anche da altri zuccheri tra cui gli oligosaccaridi. Questi prebiotici sono sostanze non digeribili che stimolano la produzione di batteri benefici probiotici all’interno dell’organismo.
Grassi
La classificazione nutrizionale in base al contenuto dei grassi ci permette di scegliere facilmente il latte più indicato per la nostra dieta. I grassi sono nutrienti con un alto valore energetico, fondamentale per il nostro organismo.
La digeribilità del latte varia in base ai grassi presenti all’interno, pertanto quando si assume del latte intero si sente una maggiore pesantezza e senso di sazietà. Tra i valori nutrizionali del latte, i grassi contribuiscono anche ad alzare il livello di colesterolo nel sangue che, tenuto entro i livelli massimi, si rivela molto utile al corpo umano.
Proteine
Contenute nel latte in una percentuale che va dal 3,2% al 3,6%, le proteine sono tra i nutrienti fondamentali del latte che permettono il corretto sviluppo dell’organismo. L’organismo è in grado assimilare bene le proteine del latte perché hanno un’alta digeribilità.
Minerali e Vitamine nel Latte
I minerali, insieme alle proteine, sono le sostanze che rendono il latte fondamentale per una corretta alimentazione. Tra i minerali più importanti troviamo il calcio e il fosforo.
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- Calcio: Aiuta a mantenere le ossa forti ed è fondamentale per la prevenzione dell'osteoporosi.
- Fosforo: Aiuta il metabolismo dei grassi, dei carboidrati e delle proteine, e facilita l'assorbimento del calcio.
Il latte contiene anche zinco e selenio, che agiscono sull’organismo intervenendo sul rallentamento dei processi di invecchiamento e aiutano le difese immunitarie.
Le vitamine presenti nel latte, liposolubili e idrosolubili, sono anch’esse essenziali al buono sviluppo dell’organismo e favoriscono un buon metabolismo. Assumere un bicchiere di latte poco prima di andare a letto, può essere ristoratore durante la notte, perché aiuta a mantenere attivo il metabolismo.
Le vitamine che sono maggiormente presenti nel latte sono la vitamina A, D, E e K, che fanno parte delle vitamine liposolubili e sono coinvolte nell’assorbimento e nel trasporto dei grassi. Tra le vitamine idrosolubili, invece, nel latte troviamo acido folico e riboflavina, la vitamina B2. Il latte inoltre assicura anche un apporto di vitamina B12.
I Diversi Tipi di Latte
Il mercato alimentare offre diversi tipi di latte vaccino: intero, parzialmente scremato e scremato. La differenza principale è il contenuto di grassi. Dopo la mungitura, il latte subisce un processo di pastorizzazione per garantire la sicurezza. Esistono diverse categorie di latte, tra cui il latte fresco pastorizzato, il latte pastorizzato e il latte fresco pastorizzato di alta qualità.
Latte e Salute Cardiovascolare
Nonostante in passato sia stato demonizzato per la salute cardiovascolare, studi recenti hanno dimostrato che l'incidenza del colesterolo introdotto con gli alimenti è bassa rispetto a quello di produzione endogena. Anzi, è stato riconosciuto un ruolo nell’aumentare i livelli di colesterolo HDL e nel determinare effetti benefici sulla pressione grazie al contenuto di calcio e peptidi ACE inibenti.
Intolleranza al Lattosio e Allergia al Latte
L'intolleranza al lattosio è un problema comune, ma spesso sovrastimato. Molte persone rinunciano al consumo di latte basandosi su test non validati o autodiagnosi. L'allergia alle proteine del latte, invece, colpisce soprattutto i bambini, ma di solito scompare entro i 3 anni.
Latte e Cancro
Alcune ricerche avevano messo in relazione il consumo di latticini con il cancro, in particolare quello alla prostata e al seno. Tuttavia, il World Cancer Research Fund ritiene che il latte "probabilmente" protegga dal tumore colo-rettale, mentre per il tumore alla vescica le evidenze di un ruolo protettivo siano "limitate".
Latte e Salute delle Ossa
L’esistenza di una relazione positiva fra assunzione di calcio e densità ossea è stata evidenziata da numerose ricerche. Il latte è uno degli ingredienti principe utilizzati dalla Ferrero, azienda dolciaria di Alba che sottopone gli alimenti utilizzati a controlli più severi di quelli previsti per legge.
Tabella dei Valori Nutrizionali (per 100 ml)
| Tipo di Latte | Calorie (kcal) | Grassi (g) | Carboidrati (g) | Proteine (g) | Colesterolo (mg) |
|---|---|---|---|---|---|
| Intero | 64 | 3.5 | 4.9 | 3.5 | 11 |
| Parzialmente Scremato | 46 | 1.5-1.8 | 4.9 | 3.5 | 7 |
| Scremato | 36 | 0.5 | 4.9 | 3.5 | 2 |
In generale, pur essendo ricco di nutrienti, il latte è un alimento con una bassa densità energetica: le kilocalorie, infatti, oscillano tra le 64 del latte intero e le 36 di quello scremato per 100 grammi di prodotto.
Uno dei benefici del latte parzialmente scremato (e dei suoi derivati) è legato al trattamento dell'ipertensione: già daqualche decennio, alcune ricerche avevano dimostrato l'esistenza di una proporzione inversa tra l'assunzione di minerali, in particolare di calcio, e la pressione arteriosa.