L'anatra è un termine generico che raggruppa numerose specie appartenenti alla famiglia Anatidi. Esiste una notevole variabilità tra i vari tipi di anatra, influenzando la scelta della specie in base all'utilizzo desiderato, che può essere ornamentale, oviparo o alimentare.
La carne di anatra è una carne aviaria dal colore e dalla consistenza variabili in base al tipo di animale, alle sue abitudini (selvatico o domestico) e alla sua dieta. L'anatra selvatica può essere considerata una selvaggina, mentre l'anatra domestica rappresenta un compromesso tra carne bianca e carne nera.
Tipi di Anatra
Tra le specie più comuni troviamo:
- Anatra germano reale: La più conosciuta e utilizzata in Italia, si adatta bene alla cattività ed è spesso utilizzata per gli incroci.
- Anatra muta o anatra muschiata: Originaria dell'America centro-meridionale, è spesso impiegata nell'ibridazione per favorire l'accrescimento e la redditività.
L'Anatra in Cucina
L'anatra è un prodotto radicato nella cultura gastronomica italiana. Viene cucinata al forno, allo spiedo o alla griglia. Le preparazioni possono essere arricchite con aromi, vino, ingredienti vegetali e grassi di vario genere.
Non si consuma solo il muscolo, ma anche le frattaglie come il cuore e il fegato, utilizzati per il paté di fegato grasso. Nel caso si acquisti un'anatra intera, è essenziale eliminare la ghiandola odorifera e fiammeggiare la pelle durante la macellazione.
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Caratteristiche Nutrizionali del Petto d'Anatra
Il petto d’anatra è particolarmente ricco di proteine (25 grammi per 100 grammi). La carne di questo volatile è bianca e magra, anche se più grassa rispetto alle carni bianche più consumate in Italia, ossia quella del pollo e del tacchino. L'anatra è un alimento di origine animale con carni magre e pelle grassa. In cottura, non richiede l'aggiunta di grassi da condimento differenti da quelli intrinseci.
La carne dell'anatra è ricca di proteine ad alto valore biologico e contiene grassi a prevalenza satura. Non sono presenti né zuccheri, né fibra alimentare. L'apporto energetico complessivo è di media entità.
Dal punto di vista salino, l'anatra è ricca di potassio e di ferro biodisponibile, oltre a vitamine come la niacina (vitamina PP) e la vitamina A. L’apporto calorico dell’anatra, in base alla parte che si decide di consumare, va dalle 160 e 250 calorie per 100 g. Il petto d’anatra ne contiene 202 per 100 grammi.
La carne d’anatra contiene ferro, selenio, fosforo, rame, potassio, manganese, sodio. Per quanto riguarda le vitamine, sono presenti le vitamine A, B1, B3, B6, B12, PP riboflavina. L’anatra apporta inoltre acido folico.
Tabella dei Valori Nutrizionali (per 100g di petto d'anatra)
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| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | 202 |
| Proteine | 25g |
| Grassi | (Contenuto variabile) |
| Ferro | 1,2mg |
Benefici e Controindicazioni
Per il suo eccellente valore nutrizionale la carne di anatra presenta interessanti proprietà benefiche. Contribuisce anche ad aumentare il metabolismo, la sintesi proteica e a bruciare carboidrati e grassi, intervenendo nella conversione di questi nutrienti in energia.
L'anatra si presta quindi a qualunque regime alimentare, anche restrittivo, purché si abbia l'accortezza di limitare il consumo della pelle grassa. In caso di iperuricemia, si suggerisce di evitare il consumo di anatra a causa dell'elevato contenuto in purine.
La carne d’anatra è magra ma a volte può risultare di difficile digestione, per questo potrebbe essere sconsigliata a chi soffre di problemi legati all’apparato digerente. Se invece non si soffre di alcun disturbo, la carne d’anatra è utile per combattere l’anemia e per prevenire le malattie cardiovascolari ma se ne consiglia comunque un consumo moderato a causa del contenuto di colesterolo.
Quando non mangiare carne di anatra? La carne d’anatra è molto energetica - 100 grammi di carne di anatra cruda sviluppano infatti circa 160 Calorie: può quindi venire utilizzata come alimento da somministrare in caso di debolezza. Grazie al buon contenuto di ferro (1,2 mg) questa carne può inoltre essere consigliata ai soggetti anemici. Poiché questa carne non è magrissima (le carni magre contengono al massimo 5 g di lipidi ogni 100 grammi di carne cruda, mentre quelle grasse ne contengono in quantità superiori, da 5 a 40 g: 100 g di anatra ne contengono 8 g), può risultare di non semplice digestione, e ne è quindi sconsigliato il consumo a coloro che soffrono di disturbi a carico dell’apparato digerente.
La carne di anatra allevata risulta in generale più grassa dell’anatra selvatica; quest’ultima ha però sapore più robusto e consistenza meno tenera.
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Consigli per la Cottura
Prima di cucinare il petto d’anatra si consiglia di praticare sulla pelle dei tagli trasversali con un coltello per permettere una cottura il più uniforme possibile.
L’anatra all’arancia e l’anatra alla pechinese sono le preparazioni più conosciute e diffuse al mondo, perché gli ingredienti fruttati e agrodolci si sposano bene con il gusto forte di questa carne selvatica. Le ricette alle quali si presta il petto d’anatra sono tantissime. La carne si sposa benissimo anche con frutta secca e fresca, agrumi, castagne, cioccolato.