Calorie nella Pizza al Taglio: Tutto Quello Che Devi Sapere

Diffusa e amata in tutto il mondo, la pizza è un alimento versatile che ben si adatta alla fantasia di chi la prepara. Le combinazioni di ingredienti utilizzate durante la sua preparazione sono infatti innumerevoli e persino la ricetta dell'impasto, gelosamente custodita, varia da pizzaiolo a pizzaiolo.

Introduzione alla Pizza al Taglio

La pizzetta al taglio rappresenta una delle scelte più comuni per uno spuntino veloce o un pasto leggero in Italia. La sua praticità e versatilità la rendono una soluzione ideale per chi cerca un’opzione gustosa senza dedicare troppo tempo alla preparazione dei pasti. Tuttavia, in un’epoca in cui la consapevolezza alimentare gioca un ruolo fondamentale nella scelta dei cibi, diventa essenziale comprendere l’apporto calorico di ciò che consumiamo.

Apporto Calorico Medio

La pizzetta al taglio, sebbene possa sembrare un’opzione leggera, nasconde spesso un apporto calorico non trascurabile. In media, una porzione di pizzetta può variare tra le 250 e le 350 calorie, a seconda degli ingredienti utilizzati e delle dimensioni della fetta.

Fattori che Influenzano le Calorie

La variabilità calorica è principalmente attribuibile alla ricchezza e alla varietà degli ingredienti che possono essere aggiunti sulla base della pizza. Ingredienti come mozzarella, salumi e salse possono aumentare notevolmente il contenuto calorico, mentre opzioni più leggere come verdure grigliate o fresche tendono a mantenere più basso il totale calorico.

Oltre alla scelta degli ingredienti, altri fattori possono influenzare il contenuto calorico di una pizzetta al taglio. Il tipo di impasto rappresenta uno di questi: un impasto tradizionale, preparato con farina raffinata, può avere un apporto calorico superiore rispetto a un impasto realizzato con farine integrali o alternative a basso contenuto di carboidrati.

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Un altro fattore determinante è la dimensione della porzione. Le pizzette al taglio vendute in pizzeria o nei bar possono variare significativamente in termini di dimensioni, influenzando direttamente il conteggio calorico.

Confronto Calorico: Pizzette vs. Pizza Intera

Tuttavia, è facile cadere nella trappola di consumare più pizzette al taglio durante il corso di un pasto, portando il totale calorico a eguagliare o superare quello di una pizza intera.

L'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) ci dice che la pizza al pomodoro e mozzarella fornisce in media 271 calorie per 100 grammi. Secondo la stessa autorevole fonte va meglio per la pizza rossa (243 calorie per un'analoga quantità), peggio per quella bianca (302 Kcal/100 g). Considerando che una pizza margherita di medie dimensioni pesa dai 250 ai 300 grammi, possiamo stabilire per questo piatto un apporto calorico medio di 700 Kcal.

Pizza al Taglio: Consigli per un'Alimentazione Equilibrata

Non è vero che sia sempre grassa o difficile da digerire. Può essere sana e perfino light. Basta seguire qualche accorgimento.

Cominciamo a sfatare il primo luogo comune: la pizza al taglio non è affatto nemica dello stomaco e della digestione. E' vero l'esatto contrario: la caratteristica principale dell'impasto moderno è proprio l'alta digeribilità . Gli impasti di oggi possono lievitare fino a 96 ore, portando a termine la "vita" dei lieviti e rendendo la pizza più leggera.

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E' ovvio, però, che se all'impasto più digeribile del mondo aggiungiamo un condimento per sua natura molto grasso, il lavoro di stomaco e fegato si complica.

Altro falso mito: la pizza non è per forza un alimento che fa ingrassare. Ma la verità è che rientra assai spesso anche nei regimi alimentari di chi deve perdere peso, per esempio come sostituto di un pasto. Un trancio (250 g) di pizza con pomodoro e mozzarella apporta 650 calorie: è chiaro che aggiungendo altri condimenti, il numero di calorie sale. Ma se cercate una pizza "salva-dieta", puntate sulla "marinara" (pomodoro, aglio, origano): ha solo 520 calorie.

Alternative Light e Digeribili

Da qualche tempo, sul mercato sono arrivati anche impasti light. La loro caratteristica è questa: sono basati su farina di soia. Rispetto a quella di grano, contiene meno calorie ed è decisamente più digeribile. Ed è anche più abbordabile per coloro che soffrono di intolleranze alimentari.

A proposito: in commercio, oltre ai tanti alimenti già esistenti studiati apposta per i celiaci (coloro che hanno un'intolleranza al glutine contenuto nei cereali), è arrivata anche una pizza ad hoc. Attenzione, però: chiedete sempre prima al titolare della pizzeria se questa pizza speciale viene preparata in forni e teglie a parte, rispetto a quella "normale".

Pizza Trancio vs. Pizza Tonda: Quale Scegliere?

Difficile scegliere, le due alternative di quello che è uno tra i cibi più amati al mondo sono entrambe gustosissime. È vero però che delle differenze ci sono e che sono molti gli elementi da considerare per mangiare una pizza davvero salutare.

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Differenze Fondamentali

La pizza trancio viene preparata all’interno di grandi teglie di forma rettangolare, solitamente in metallo. È possibile cuocerla sia nel forno a legna che ovviamente nei moderni forni elettrici. Una volta pronta, la pizza viene tagliata a tranci ossia in pezzi oblunghi di forma rettangolare tutti delle stesse identiche dimensioni. È proprio per questo motivo da non confondere con la pizza a spicchi, in alcune regioni chiamata anche a quarti. Ovviamente è disponibile in molti gusti e anche in versione gourmet.

Sono molte le pizzerie che si sono ormai specializzate in questa preparazione, anche perché si tratta di uno tra gli street food più amati. Proprio perché di cibo di strada si parla, spesso questi locali hanno pochi posti a sedere oppure non li hanno affatto. È importante ricordare che ormai però la pizza trancio viene preparata anche dalla maggior parte dei panifici, persino da quelli che troviamo all’interno dei supermercati.

Che la si compri o la si prepari in autonomia, quel che è certo è che la pizza trancio si presta a essere consumata per un pranzo veloce. È perfetta anche per un picnic, una giornata in spiaggia, per la schiscetta della pausa pranzo ed è davvero pratica e semplice da portare con sé. Portarsi dietro una pizza tonda invece sarebbe davvero impossibile.

Calorie e Peso

È di fondamentale importanza ricordare che seguire un salutare regime nutrizionale non significa affatto dover vivere di rinunce. Possiamo quindi consumare la pizza senza alcun timore, ma è ovviamente un alimento da mangiare con moderazione. Una volta a settimana è questa la frequenza considerata ideale. Viene però naturale chiedersi se sia preferibile mangiare una pizza tonda oppure un trancio di pizza. In realtà non cambia poi molto, anche se alcune piccole differenze ci sono.

Una pizza intera ha un peso che si aggira intorno ai 300 grammi. Quanto pesa un trancio di pizza invece? Il suo peso è leggermente inferiore, circa 250 grammi. Se queste due tipologie di pizza vengono realizzate con lo stesso identico impasto e condite con identici ingredienti, è ovvio che il trancio risulterà più leggero. Se vogliamo parlare di apporto calorico, le calorie di un trancio di pizza sono circa 650 mentre quelle di una pizza intera si aggirano intorno alle 800.

Come Scegliere la Pizza Giusta

Come abbiamo visto la pizza trancio è più leggera e solitamente meno calorica perché ha un peso minore. Sono molti altri però i fattori che contribuiscono all’apporto calorico e di grassi di una pizza, di qualunque tipologia essa sia.

Qual è la pizza con meno calorie? La pizza rossa condita solo con pomodoro e origano è la scelta più leggera che ci sia, ma anche la Margherita è una validissima alternativa così come la vegetariana con verdure grigliate. Meglio evitare invece salumi, formaggi eccessivamente grassi, sottoli. Non sono di certo ingredienti da demonizzare, specie se mangiati una volta ogni tanto, ma è meglio evitare se si desidera prestare attenzione alla linea.

Non solo di calorie si parla, ma anche di digeribilità e salute dell’intero organismo. Quando possibile è bene prediligere le farine integrali piuttosto che quelle raffinate. Contengono infatti elevate percentuali di fibre. Sono più digeribili e leggere, non gonfiano e contribuiscono al benessere del sistema digerente. Inoltre garantiscono un maggior senso di sazietà. Meglio evitare proprio per questo motivo le pizze surgelate, difficile trovarne di realizzate con farine integrali di qualità. Spesso inoltre quelle congelate vedono tra gli ingredienti l’olio di semi, anche il più salutare olio di oliva.

Cosa Bere con la Pizza

Le bibite sono amatissime, ma non sono affatto salutari, soprattutto perché contengono un’elevata quantità di zuccheri. Se proprio abbiamo voglia di una bibita, meglio scegliere le versioni zero. Sono prive sia di zuccheri che di dolcificanti chimici. Non comportano l'assunzione di calorie e grassi extra. Inoltre sono buonissime. Un tempo era difficile trovarle in commercio. Oggi invece per fortuna ogni bibita ha anche la sua versione zero.

Come ogni altra bevanda alcolica, è necessario berla con moderazione. Senza dubbio si tratta di un abbinamento che molti amano e che oggi grazie anche alle molte birre artigianali disponibili diventa ancora più piacevole.

La Pizza Fatta in Casa: Un'Alternativa Sana

La pizza è un cibo ad alta palatabilità, croccante e saporito e già il solo profumo ci fa venire l’acquolina in bocca. Tuttavia nonostante sia realizzata con ingredienti sostanzialmente semplici (impasto di farina lievitato, pomodoro, mozzarella, olio e basilico) è annoverata tra i “junk food” o “cibo spazzatura” da consumare quindi con molta moderazione.

In questo contesto va precisato che sono le pizze industriali (e quelle di stampo americano) a rientrare generalmente in questa categoria poiché spesso sono preparate con ingredienti qualitativamente scadenti come farine ultraraffinate/raffinate (= zuccheri), formaggi grassi (= colesterolo e grassi saturi) e arricchite con salsiccia, bacon e wurstel (= grassi saturi).

Sarà divertente e in questo modo controlleremo meglio la qualità e la quantità degli ingredienti e renderemo la pizza certamente più sana; preparare pizza realizzando un impasto lievitato da farina integrale o semi-integrale per aggiungere preziose fibre al pasto;limitare il sale e l’olio nell’impasto;guarnire la pizza con una salsa di pomodoro ottenuta da pomodori freschi, mozzarella o formaggio magro (ad esempio ricotta).

Pizza in Teglia: Calorie e Consigli

Abbiamo visto in un altro articolo quante calorie ha la pizza, limitandoci a considerare la pizza al piatto, quella tonda che si prepara nelle classiche pizzerie, e si può consumare in sede o da asporto. La pizza in teglia, anche chiamata pizza al taglio, si differenzia dalla pizza al piatto perché viene preparata in una teglia, e non infornata con la pala, direttamente sulla base rovente del forno. Ha una forma rettangolare, e non rotonda, che le consente di essere tagliata a tranci rettangolari.

Questo tipo di pizza è molto indicata per l'asporto e la consumazione sul posto, perché può essere mangiata anche in piedi, addirittura anche durante il passeggio.

Negli ultimi anni, e soprattutto dopo il lockdown del 2020, moltissimi appassionati di cucina si sono avvicinati al mondo della panificazione, e hanno iniziato a preparare la pizza in casa. Purtroppo questa pratica rischia di aumentare di molto le calorie assunte durante la settimana, e di conseguenza aumenta la probabilità di aumentare di peso, con tutti i problemi che ne conseguono.

Differenze di Spessore e Peso

La pizza in teglia è sempre più spessa rispetto a quella al piatto. Anche se viene tirata sottile, e in modo magistrale, la pizza in teglia per definizione deve avere un po' di mollica, cosa che manca sempre nella pizza al piatto, se escludiamo il "cornicione". Per avere un po' di mollica deve essere più spessa, ma il maggior spessore lo si paga con un maggior peso a parità di superficie.

Morale della favola: la pizza in teglia ha un maggior peso, in rapporto alla superficie. Mangiarne di più è più probabile, soprattutto se abbiamo come riferimento la pizza al piatto.

Una pizza al piatto di 35 cm è fatta con un impasto di 280 g circa e ha una superficie di circa 960 cm quadrati. Una pizza in teglia 40x30 (le dimensioni di una leccarda da forno casalingo) ha una superficie di 1200 cm quadrati, il 25% in più rispetto alla pizza al piatto, dunque dovrebbe essere preparata con una quantità di impasto di circa 350 g. Ebbene, la maggior parte delle ricette che si trovano in rete prevedono una quantità di impasto di circa 850 g. Più del doppio!

Ovviamente stiamo parlando di pizze non parricolarmente sofisticate, dal punto di vista della qualità degli impasti.

Ma anche se l'impasto è "evoluto", per esempio come quelli ad alta idratazione, cioè con una quantità di acqua rispetto alla farina del 75% ed oltre, steso abbastanza sottile, è molto difficile scendere al di sotto dei 550 g per una pizza 40x30 cm.

Densità Calorica

Dunque, la differenza principale tra la pizza in teglia e la pizza al piatto è lo spessore. A livello di densità calorica, la pizza in teglia non differisce da quella al piatto, perché gli ingredienti sono circa gli stessi, e la possibilità di condirla è la medesima. Essendo più spessa potrebbe contenere meno condimento, in proporzione all'impasto. Questo potrebbe ridurre leggermente la densità calorica, ma in realtà questo non avviene perché la mozzarella contiene circa le stesse calorie dell'impasto, quindi se riduciamo la mozzarella a favore dell'impasto, o viceversa, non cambia nulla.

Stiamo quindi parlando di circa 240 kcal/hg (calorie per 100 g). Nell'articolo "la pizza fa ingrassare?" abbiamo visto che il problema principale della pizza è la quantità: sostazialmente, la dimensione della pizza è eccessiva per il 90% delle persone, e quindi, semplicemente, non andrebbe mangiata tutta, pena l'assunzione di una quantità di calorie eccessiva, che facilmente ci porta al sovrappeso.

Una pizza contiene 280 g di impasto, si tratta di fatto di pasta di pane. Mangereste 300 g di pane con companatico? Ne dubito. Ma con la pizza, questo diventa "normale". Il problema è tutto qui.

E con la pizza in teglia, questo problema è ancora più grave. O meglio, può diventarlo.

Gestione delle Porzioni

Ovviamente se acquistiamo una pizza in teglia in pizzeria, e ci limitiamo a uno o due tranci, stiamo assumendo probabilmente meno calorie rispetto ad una pizza al piatto, ma semplicemente perché la quantità di impasto contenuta in un trancio (e forse anche in due) è minore. In questo caso, la pizza in teglia presenta un vantaggio, rispetto a quella al piatto.

Ma se la prepariamo a casa, cambia tutto. Di fronte alla possibilità di mangiarne quanta ne vogliamo, assumere una quantità di impasto superiore ai 300 g è un attimo, proprio a causa del fatto che la pizza in teglia è più spessa, più "pesante" a parità di superficie. Noi mangiamo in base all'occhio, non in base al peso: il peso lo avvertiamo dopo, quando lo stomaco ci segnala che abbiamo introdotto troppo cibo, ma questo segnale arriva sempre in ritardo. Se non ci regoliamo prima, la probabilità di mangiare troppa pizza, se la assumiamo in una situazione dove la quantità è "ad libitum", è altissima, direi che è quasi una certezza.

Dunque, se comprate la pizza in teglia in pizzeria, cercate di capire quanto pesa. Spesso è venduta a peso (per esempio da Bonci, e a che prezzo!), quindi non dovrete nemmeno chiedere quanto pesa. Se inceve la preparate a casa, fate due conti per capire a quanti tranci corrispondono 300 g di impasto, e cercate di non superarli. O meglio, cercate di capire quanta pizza potete permettervi, per evitare di generare un surplus calorico difficilmente gestibile nel breve termine.

Tabella Comparativa: Calorie e Tipologie di Pizza

Tipo di Pizza Calorie per 100g Peso Medio (g) Calorie Totali (circa)
Pizza al Pomodoro e Mozzarella 271 250-300 677-813
Pizza Rossa 243 250-300 607-729
Pizza Bianca 302 250-300 755-906
Trancio di Pizza (medio) - 250 250-350

Storia e Tradizione della Pizza

La pizza è un alimento ormai diffuso in tutto il mondo. Nasce proprio in Italia a cavallo fra il 1500 e il 1600, nell’allora “Regno di Napoli”, nella sua ricetta originale con un condimento a base di lardo, formaggio di pecora, pepe e basilico.

Da allora la pizza riuscì a conquistare tutti, anche i nobili dal palato fine, raggiungendo persino i sovrani di Casa Savoia, tanto che proprio alla Regina Margherita di Savoia nel 1889 il pizzaiolo Raffalele Esposito dedicò la oramai famosa “pizza Margherita” a simbolo del vessillo tricolore con il bianco della mozzarella, il rosso del pomodoro ed il verde delle foglie di basilico.

Il 17 gennaio, in occasione della Festa di Sant'Antonio Abate, patrono dei pizzaioli napoletani, si festeggia da qualche anno il “Pizza Day”, una giornata dedicata proprio alla tipicità della pizza.

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