I pinoli sono un elemento tipico di molte ricette della cucina tradizionale italiana e sono caratterizzati da interessanti proprietà nutritive.
Un Ingrediente Versatile nella Cucina Italiana
I pregiati pinoli non sono solo uno degli ingredienti fondamentali del celebre pesto genovese. Questa varietà di frutta secca, infatti, è presente anche in altre ricette tradizionali, sia salate che dolci, come il castagnaccio e la pinolata.
Origini e Produzione
Benché il pino marittimo sia uno dei simboli delle coste del Mediterraneo, dove è stato coltivato fin dall'antichità, e in Italia si lavorino ancora le pigne da cui estrarre il prezioso frutto, oggi, gran parte della produzione internazionale di pinoli arriva anche da molto lontano, per esempio dalla Cina, dalla Turchia e dal Pakistan. Il maggiore produttore mondiale di pinoli è la Cina, che esporta un prodotto di qualità inferiore rispetto a quello prodotto nel bacino del Mediterraneo. Con produzioni di gran lunga inferiori a quelle cinesi, seguono Spagna, Turchia, Italia, Portogallo e Pakistan.
Il periodo di raccolta dei pinoli va da novembre alla fine del mese di maggio dell'anno successivo, quando il frutto, detto la pigna o pina, è ancora chiuso. Per estrarre i pinoli, le pigne raccolte con il metodo dello scuotimento dei pini vengono sottoposte a essiccazione. Durante l'estate, si procede all'essiccazione naturale, stendendo le pigne al sole.
Valori Nutrizionali e Benefici per la Salute
I pinoli contengono grassi vegetali, vitamine (in particolare, E e K) e sali minerali utili al buon funzionamento dell'intero organismo, come Fosforo, Magnesio, Zinco e Ferro. Basta aggiungerne una manciata a qualsiasi zuppa, yogurt o gelato per iniziare a godere delle loro incredibili qualità! I pinoli sono un'ottima fonte di minerali, vitamine e acidi grassi alleati della salute cardiovascolare. I loro grassi monoinsaturi possono aiutare a ridurre il colesterolo "cattivo". Inoltre l'acido pinoleico sembra aiutare la perdita di peso riducendo l'appetito.
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Totalmente privi di colesterolo, i pinoli contengono invece elevate quantità di trigliceridi, rispettivamente formati da acidi grassi prevalentemente insaturi. I pinoli sono anche una grande fonte di fibra alimentare (4,5% del peso) anche se, come specificheremo di seguito, le relative porzioni di consumo (ridotte) ne ridimensionano gli apporti nutritivi. In merito alle vitamine, nei pinoli si apprezzano soprattutto i tocoferoli (vit. E), che donano al seme preziose caratteristiche antiossidanti. Degni di nota anche i livelli di tiamina (vit. B1), riboflavina (vit. B2) e niacina (vit.
Essendo ricchi di acidi grassi omega 6 i pinoli - e soprattutto l'olio da essi derivato - potrebbero interferire con l'attività dei farmaci anticoagulanti.
N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.
Pinoli e Dieta Chetogenica
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Utilizzo in Cucina e nell'Industria Farmacologica
Il pinolo è un frutto molto pregiato, usato in preparazioni dolci e salate. Non mancano poi diverse ricette salate che includono i pinoli tra gli ingredienti. Il pinolo è usato anche dall'industria farmacologica, che ricava dai frutti un olio dalle proprietà balsamiche, espettoranti e rinvigorenti.
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Anche la polvere marrone che avvolge il guscio dei pinoli è impiegata nell'industria alimentare come aromatizzante. Addirittura, in Francia viene usata per dare un profumo del tutto unico a particolari tipi di pani.
Curiosità sul Pino e i Pinoli
Il pino è originario delle coste di tutto il Mediterraneo, anche se è molto diffuso in Italia, dove è stato coltivato sin dai tempi più antichi. È presente un po' ovunque nelle regioni più calde. Il Pino Domestico è considerato l'albero simbolo dell'Italia. Infatti, il paesaggio marittimo italiano è caratterizzato da un alto numero di esemplari di pino che formano il caratteristico scenario da cartolina della costa italiana. Per gli anglosassoni, il pino è noto come Italian stone pine, mentre i francesi lo chiamano Pin d'Italie.
In Italia, i pinoli vengono prodotti soprattutto in Toscana e nel Lazio e i più famosi sono senz'altro i pinoli di Pisa, che crescono nella macchia mediterranea del Parco Regionale di San Rossore.
Il pino è una conifera sempreverde che ama le posizioni soleggiate e non teme il freddo. È un albero adatto a creare zone d'ombra nei giardini e, vista l'adattabilità della pianta alla siccità e all'inquinamento, viene sfruttato per realizzare alberature stradali. L'albero del pino preferisce le zone costiere, ma si spinge anche in aree più interne, con altitudini fino a 500-600 metri, dove forma macchie estese lungo i litorali, come la famosa pineta di Classe a Ravenna e le pinete di Migliarino e San Rossore a Pisa, di Cecina a Livorno, di Duna Feniglia a Grosseto e di Castel Fusano nel Lazio.
Le specie di pino europeo che sono adatte alla coltivazione e producono semi commestibili sono solo due. Il migliore è il pino domestico, Pinus pinea, chiamato anche pino da pinoli. Altra specie mediterranea nota è il pino d'Aleppo, presente anche in Italia nelle regioni costiere e nelle isole.
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Un Simbolo di Immortalità
Con la sua eleganza, la pianta di pino simboleggia la potenza vitale e, visto che sopporta il freddo invernale senza mutare il suo aspetto, mantenendo la sua chioma verde in ogni stagione e in ogni tempo, l'immortalità. I Romani attribuivano il pinolo a Bacco, dio della vegetazione e della fertilità. Invece, in Giappone, dove il legno di pino è usato nella costruzione dei templi shintoisti, il frutto compare nelle cerimonie nuziali, a rappresentare la costanza dell'amore coniugale e la perpetuità del genere umano.
I Greci e la Resina
I Greci antichi intuirono che l'aria poteva compromettere la buona riuscita della vinificazione. Perciò, iniziarono a usare la resina del pino per sigillare la parte superiore delle anfore in cui era conservato e commercializzato il vino. Aggiunsero la resina anche al vino, cosicché formasse una pellicola protettiva tra il liquido e l'aria. Ancora oggi, la resina di pino è aggiunta al mosto per la produzione della retsina, uno dei vini tradizionali della Grecia.
Possibili Effetti Collaterali
I pinoli possono scatenare cacogeusia, una sorta di sapore metallico in bocca, che tende a risolversi da sola senza alcuna conseguenza.
Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
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