La pizza caprese è una variante della pizza che richiama i sapori freschi e leggeri dell'insalata caprese, un piatto estivo molto popolare. Tuttavia, è importante capire quante calorie apporta e se può essere considerata un'opzione dietetica.
La Caprese: un Piatto Estivo Ingannevole?
La caprese è uno dei piatti maggiormente consumati in estate, quando si ha tanta voglia di ricette fresche e colorate. Questo piatto a base di mozzarella e pomodoro ha il grande vantaggio di essere facile e veloce da preparare. Ma è anche amico della linea come molto spesso si pensa?
«La caprese è considerata nell’immaginario comune un piatto dietetico, ma in realtà non è così», spiega la dietista Emanuela Russo. «Non è affatto un piatto leggero: una caprese preparata con circa 150 grammi di pomodori, 100 grammi di mozzarella, un cucchiaio di olio apporta circa 365 calorie».
3 Motivi per NON Mangiare la Caprese Frequentemente
- È difficile da digerire
«Anche dal punto di vista dei nutrienti non è un piatto adatto a essere consumato di frequente, soprattutto se si hanno problemi di peso», dice l’esperta. «La caprese poi è un piatto difficile da digerire perché è a base di pomodori che sono un cibo acido e di mozzarella che è invece un alimento basico. Abbinati tra di loro, questi due alimenti rendono più difficoltosa l’attivazione dei succhi gastrici e rallentano la digestione». Ecco allora perché la caprese è una falsa alleata della linea. - Gonfia e agevola la pesantezza
«Questo piatto rischia di fornire elevate quantità di sodio, che favorisce la ritenzione idrica», dice la dietista Emanuela Russo. «Chi ha problemi di gonfiore e pesantezza dovrebbe consumarlo massimo una volta ogni 15 giorni e abbinarlo sempre ad alimenti che agevolano la diuresi come la cipolla cruda, ricca di magnesio e potassio». - Favorisce insonnia e chili in più
«Sia il pomodoro che la mozzarella contengono elevate quantità di tiramina, un aminoacido che per il suo effetto ipertensivo stimola l’attività del cervello, disturba il sonno e, di conseguenza, rischia di favorire una produzione esagerata di grelina, un ormone che agevola gli attacchi di fame e l’accumulo di chili», dice la dietista Emanuela Russo. «Il pomodoro e la mozzarella forniscono poi elevate quantità di zuccheri a rapido assorbimento, che stimolano i picchi glicemici e la produzione di insulina, un altro ormone della fame». «Per evitarlo è bene sempre associare a questo piatto una fettina di pane integrale, che grazie alla ricchezza di fibre ne rallenta l’assimilazione».
La Pizza Napoletana: Un Confronto Calorico
La pizza napoletana è da considerare un “piatto unico”. Ha un apporto calorico elevato, fornito principalmente dai carboidrati, seguiti dai lipidi e infine dalle proteine. I glucidi sono soprattutto complessi e costituiti dall'amido della farina.
Anche se il dettaglio non è visibile in tabella, vista la natura chimica degli ingredienti (in particolare della mozzarella), possiamo definire con certezza che mentre la pizza marinara contiene quasi esclusivamente catene monoinsature, la pizza margherita contiene una percentuale maggiore di acidi grassi saturi.
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In merito al profilo vitaminico, emerge un buon contenuto di niacina (PP); discreto anche il livello di vitamina A ed equivalenti (provenienti dal pomodoro e dalla mozzarella, anche se i valori non sono citati in tabella).
La pizza napoletana non è adatta in caso di sovrappeso, diabete mellito tipo 2 e ipertrigliceridemia. Per tutti gli altri, dovrebbe essere consumata con una frequenza di circa 3 volte al mese. Queste raccomandazioni non sono legate alla composizione nutrizionale dell'alimento in sé, ma piuttosto alla porzione media. Infatti, una pizza commerciale (marinara o margherita) pesa circa 350 g e fornisce 850-950 kcal.
Falsi Miti sulla Pizza e le Calorie
- 🚫 Falso. Certo, una pizza Margherita apporta (minimo…) circa 1100 calorie, e se la tua giornata prevede un divano e Netflix, forse dovresti ridimensionare le porzioni.
- 🚫 Falso. O meglio, è vero… ma in modo trascurabile. La farina integrale ha più fibre, ma a livello calorico la differenza è minima: circa 8 calorie in meno ogni 100 g di impasto.
- 🚫 Falso. Anzi, sorpresa! Tecnicamente ha più calorie di una Margherita… perché le verdure di per sé apportano (poche) calorie, ma se sono condite con olio l’apporto non è più nemmeno trascurabile.
- 🚫 Falso… beh, di solito. Il pomodoro, oltre a essere leggerissimo, apporta antiossidanti (evviva il licopene!), mentre la mozzarella, che abbonda sulla pizza bianca, è la vera responsabile di un aumento di calorie e grassi.
- 🚫 Falsissimo. Il resto? Proteine (18%) e grassi, derivanti soprattutto da mozzarella e olio extravergine.
E quindi? Se la tua dieta è generalmente equilibrata e il tuo stile di vita è attivo, una pizza a settimana non farà crollare il tuo piano alimentare. Se però il tuo stile di vita è attivo, ogni tanto puoi tranquillamente godertela senza farti troppe paranoie. Ricorda: la dose fa il veleno, non il singolo pasto!
Come Preparare l'Impasto per la Pizza Napoletana
La pizza napoletana è di forma circolare (circa 30-35 cm di diametro), con impasto più sottile al centro (circa 3 mm) e bordi alti, detti “cornicioni (1-2 cm). Per ottenere un risultato soddisfacente nella lievitazione è necessario utilizzare una farina ad alto contenuto di glutine (simile a quella utilizzata per la panificazione). La procedura di impasto deve avvenire a mano o con macchine che lavorano a bassa velocità.
Versate l’acqua in una ciotola. Unite il sale, circa 100 g. di farina e infine il lievito. Unite la farina gradualmente sempre mescolando con il cucchiaio di legno fino a che l’acqua non si sarà completamente assorbita. Aggiungo una piccola nota dicendovi che la ricetta originale non prevede l’uso di olio extravergine d’oliva, ma se lo volete unire dovrete farlo in questo step calcolando circa 25 ml. Quando avrete incorporato tutta la farina, disponete l’impasto su una spianatoia di legno e continuate a impastare per circa 15- 20 minuti. Il panetto dovrà risultare liscio, soffice ed elastico. A questo punto ponete il panetto ottenuto in una ciotola che andrà coperta con un panno umido.
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Trascorso questo primo tempo di lievitazione, l’impasto sarà raddoppiato di volume e quindi potrete riprenderlo e formare i panetti. Per quanto riguarda le regole della pizza napoletana, questi ultimi vanno da un peso di circa 180 g. Io li ho fatti di 250 g. e con queste dosi ho ottenuto 5 pizze. Trascorso questo nuovo tempo di lievitazione, formate le pizze. Scaldate il forno con la pietra refrattaria alla massima potenza e cuocete la base per circa 4-5 minuti.
Cottura e Tradizione
La pizza napoletana si cuoce per 1' o 1'30” a circa 485°C (905°F), in forni di pietra alimentati a legna. Nel 2011 la pizza napoletana ha guadagnato il titolo “Specialità Tradizionale Garantita” (STG). Questa certificazione attesta la presenza obbiettiva di caratteristiche specifiche che la differenziano da tutti gli altri prodotti nella sua categoria; garantisce inoltre che le sue materie prime, la composizione o il metodo di produzione sono rimasti invariati per un periodo minimo di 30 anni.
Nota: la promozione e la tutela della pizza napoletana (nonché delle pizzerie affiliate) e la formazione professionale dei pizzaioli è missione dell'Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN - 1984, Napoli).
Il “calzone”, che nell'immaginario comune rappresenta un'alternativa della pizza, è invece lo stesso alimento al quale viene data una forma differente (ripiegato su se stesso, chiudendo una farcitura).
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